
Quando andiamo in vacanza andiamo in luoghi belli, cioè con
bei paesaggi. Se compriamo casa ne cerchiamo una, possibilmente, “con
vista”, cioè immersa in un bel paesaggio. Il paesaggio,
anche se non ce n’accorgiamo, è importante: un paesaggio
armonioso produce in noi benessere, un paesaggio degradato produce
malessere e può produrre disagio sociale e aumentare persino
la criminalità (sindrome della finestra rotta : la criminalità
è maggiore nei quartieri degradati).
Occorre però che un paesaggio non sia solo bello, ma anche
identificativo del luogo di cui è l’aspetto
(1):
il paesaggio dell’Alto
Adige è bello non solo perché ordinato e armonioso,
ma anche perché fortemente caratteristico dell’ambiente
fisico, naturale, storico, culturale del luogo.
Insomma, abbiamo bisogno di buoni paesaggi, armoniosi e insieme identificativi.
I buoni paesaggi sono anche una delle maggiori fonti di economia:
possiamo dire infatti che il paesaggio è la materia prima del
turismo.
Un economista agrario ha calcolato che la bellezza di un vigneto,
senza contare il valore produttivo, ha un valore monetario di 1.000
euro per ettaro. Quanto vale all’ettaro la bellezza di un lago
alpino?
(1)
Giustamente al comma 2 dell'art.131 del
Codice dei beni culturali e del paesaggio recita: La tutela
e la valorizzazione del paesaggio salvaguardano i valori che esso
esprime quali manifestazioni identitarie percepibili. In base
a questo fondamentale principio si sta cercando di salvae la cima
del monte S. Lorenzo a Maniago dalla decapitazione conseguente a una
cava, poichè esso, oltre al notevole valore estetico, ha un
forte valore identitario dei i Maniaghesi.