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IL FUMO DI SATANA NEL TEMPIO DI DIO

 

[26]Non li temete dunque, poiché non v'è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato.

[27]Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio predicatelo sui tetti.

Mt. 10,26

 

[6]Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare.

[7]Guai al mondo per gli scandali! E` inevitabile che avvengano scandali, ma guai all'uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!

[8]Se la tua mano o il tuo piede ti è occasione di scandalo, taglialo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani o due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno.

[9]E se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, che avere due occhi ed essere gettato nella Geenna del fuoco.

[10]Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.

Mt 18,6

 

"Attraverso qualche fessura il fumo di Satana è entrato nella Chiesa".

Paolo VI - 29 giugno del 1972

 

Ho appena terminato la lettura del libro “Fumo di satana in Vaticano”[1] scritto dai Millenari (uno pseudonimo in cui si nasconde un gruppo di prelati della Curia romana). Questo volume può essere considerato il seguito del best seller “Via col vento in Vaticano”[2], sempre degli stessi autori.

I due volumi descrivono le miserie umane che riguardano anche gli uomini di chiesa a vari livelli i quali, in quanto uomini, sono soggetti alla tentazione, al peccato ed all’inferno nei casi di impenitenza finale. “Niente di nuovo sotto il sole”, come ci insegna il Qoelet, “quel che è stato sarà” (1,9); l’Onnipotente ogni tanto suscita dei personaggi del calibro di San Francesco d’Assisi, di S. Antonio da Padova, di Padre Pio ecc. ognuno dei quali compensa migliaia di preti peccatori e rimedia ai loro disastri. Tuttavia nella parte finale del “Fumo di satana in Vaticano”, dopo i paragrafi dedicati all’adorazione di Mammona, c’è un intero capitolo dedicato all’omessualità ed alla copertura dei relativi scandali praticata da diversi prelati anche di alto rango, con alcune chiare allusioni, per cui non è difficile intuirne i protagonisti. Pure in tal caso “Niente di nuovo sotto il sole”; Gesù ha sudato sangue anche per loro; come la Madonna che ha pianto lacrime di sangue nelle mani di un vescovo ex incredulo, pure per quanti non vogliono riconoscerne il prodigio. E leggendo tali libri diventa facile arguirlo. Ad un certo punto del volume si parla inoltre di stupri, violenze sessuali, ricatti sessuali ed istigazione all’aborto effettuati da preti e missionari  nei confronti di suore con relativo contorno di AIDS, omertà, disinteresse, censura ecc. Preti che sfruttano sessualmente le suore per paura di contrarre l’AIDS che è un castigo di Dio, come affermato a suo tempo dal Cardinal Siri (deriso e criticato aspramente anche all’interno della Chiesa) e confermato dal diavolo in un recente caso d’esorcismo. Le testimonianze riportate al riguardo non parlano però di casi isolati, ma denunciano tali “pratiche” diffuse in diversi paesi. A sostegno di ciò i Millenari riportano persino una risoluzione del Parlamento Europeo dell’aprile del 2001 che mi sono preso la briga d’andare a controllare e che riporto integralmente. Tale risoluzione è consultabile sul sito del Parlamento Europeo nel seguente link

http://europa.eu.int/eur-lex/it/dat/2002/ce021/ce02120020124it03530354.pdf

 

24.1.2002   IT Gazzetta ufficiale delle Comunità europee C 21 E/353
                                                                                                              Giovedì 5 aprile 2001

 

19. Diritti umani: Atti di violenza contro religiose cattoliche

 

B5-0261, 0272, 0280 e 0298/2001

 

Risoluzione del Parlamento europeo sulle violenze sessuali ai danni delle donne e in particolare di religiose cattoliche

 

Il Parlamento europeo,

 

 

  visti la Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo e la Convenzione europea sui Diritti dell’Uomo,

 

  vista la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea,

 

  vista la sua risoluzione del 1 6 settembre 1997 sulla necessità di organizzare una campagna a livello dell’Unione europea per la totale intransigenza nei confronti della violenza contro le donne (1),

 

  vista la sua risoluzione del 10 marzo 1999 sulla violenza contro le donne e il programma Daphne (2),

 

  vista la Convenzione delle Nazioni unite sull’eliminazione di qualsiasi forma di discriminazione contro le donne,

 

 

A.  ribadendo la ferma condanna — sua e delle altre istituzioni comunitarie — di qualsiasi forma di vio­lenza ai danni delle donne e in particolare degli abusi sessuali,

 

B.  vivamente preoccupato per il contenuto di un rapporto comparso nella rivista americana “National Catholic Reporter”, in cui si segnalano numerosi casi di stupro, in almeno 23 paesi, commessi da preti nei confronti di religiose cattoliche,

 

C.  considerando che la Santa Sede ha confermato di essere a conoscenza di casi di stupro e di abusi sessuali ai danni di donne, e anche di suore, da parte di preti cattolici, stante il fatto che dopo il 1994 sono stati trasmessi al Vaticano almeno cinque rapporti su questo tema,

 

D.  considerando che malgrado i responsabili ufficiali fossero stati correttamente informati circa queste violazioni dei diritti umani, gli stessi non hanno reagito come avrebbero dovuto,

 

E.  sottolineando che, secondo questi rapporti, numerose religiose stuprate sono state anche costrette ad abortire, a dimettersi e, in taluni casi, sono state infettate dall’HIV/AIDS,

 

F   prendendo atto delle dichiarazioni del portavoce del Vaticano, Jjoaquin Navarro Valls, il quale ha affermato che “il problema è noto ma è geograficamente limitato”, ma sottolineando che, al contrario, questo fenomeno si estende ben al di là dell’Africa,

 

G.  rammentando che l’abuso sessuale costituisce un reato contro la persona umana e che gli autori di questi reati devono essere consegnati alla giustizia,

 

 

1.   condanna ogni violazione dei diritti della donna nonché gli atti di violenza sessuale, in particolare nei confronti di religiose cattoliche ed esprime la sua solidarietà alle vittime;

 

2.   chiede che gli autori di questi reati vengano arrestati e giudicati in tribunale; chiede alle autorità giudiziarie dei 23 paesi citati nei rapporti di garantire che sia fatta piena luce in termini giudiziari su questi casi di violenza nei confronti delle donne;

 

3.    chiede alla Santa Sede di considerare seriamente tutte le accuse di abusi sessuali commessi all’interno delle proprie organizzazioni, di cooperare con le autorità giudiziarie e di rimuovere i responsabili da qualsiasi incarico ufficiale;

 

4.   chiede alla Santa Sede di reintegrare le religiose che sono state destituite dai loro incarichi per aver richiamato l’attenzione delle loro autorità su questi abusi e di fornire alle vittime la necessaria protezione e compensazione per le discriminazioni di cui potrebbero essere successivamente oggetto;

 

5.   chiede che sia reso pubblico il contenuto integrale dei cinque rapporti citati dal “National Catholic Reporter”

 

6.   incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, alle autorità della Santa Sede, al Consiglio d’Europa, alla Commissione per i diritti dell’uomo delle Nazioni Unite, ai governi del Botswana, del Burundi, del Brasile, della Colombia, del Ghana, dell’india, dell’irlanda, dell’italia, del Kenya, del Lesotho, del Malawi, della Nigeria, della Papua Nuova Guinea, delle Filippine, del Sudafrica, della Sierra Leone, dell’Uganda, della Tanzania, di Tonga, degli Stati Uniti d’America, dello Zam­bia, della Repubblica democratica del Congo e dello Zimbabwe.

 

In tale libro ce n’è abbastanza per procurare conati di vomito anche agli stomaci più forti e tappandosi il naso si riesce a leggerlo fino in fondo. Qual è l’utilità dei due libri? Si chiederanno in molti.

Innanzitutto lo Spirito Santo ci insegna “…Esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male.” (1 Tes. 5,20) e tali libri  servono ad aprire gli occhi su certe realtà, a far capire certi andazzi anche teologici; certe avversioni alle preghiere di guarigione-liberazione, agli esorcismi (suggerisco al riguardo l’interessante lettura di un’intervista fatta a Padre Amorth), ai miracoli, alle eclatanti apparizioni mariane; alle predicazioni contro l’adulterio, l’aborto, la pornografia, l’omosessualità ecc. E di contro invece la propensione ai confessionali senza grata o, addirittura in certi casi, in stanze private. Si riesce quindi a capire come mai un noto scrittore abbia affermato, durante una trasmissione televisiva a diffusione nazionale, “Tutti i preti sono culatoni!” (oltre ad altre sconcertanti frasi!) senza che gli interessati lo querelassero! Non solo, ma senza che mi appoggiassero nella battaglia giudiziaria da me intrapresa contro il medesimo.

La Madonna che da Medjugorje invita tutti i credenti a pregare, a leggere e vivere la Parola di Dio (e non quella degli uomini!), ad accostarsi con frequenza ai Sacramenti, a digiunare (soprattutto dal peccato) ecc. provoca allergie e crisi di rigetto da parte dei protagonisti dei libri in oggetto et similia. Mi pare ovvio!

Ma questi libri sono la prova matematica dell’esistenza di Dio. Nessun organismo prettamente umano potrebbe, infatti, sopravvivere poco più d’una manciata di anni con certi andazzi che si ripetono con cadenza ciclica nel corso dei secoli. Solo la Chiesa che ha per capo Gesù, e gode del suo sostegno, perdura da duemila anni a fronte ad esempio di un comunismo, il quale pareva inarrestabile ed indistruttibile, ed è invece durato una settantina d’anni.

Un cardinale disse a Napoleone “Ma come? Lei vuole distruggere la Chiesa? Non ci siamo riusciti noi dall’interno in quasi duemila anni e ce l’abbiamo messa tutta! Ci vuol riuscire lei dall’esterno?”

 

 

 

 

 

 



[1] Ed. Kaos

[2] Ed. Kaos