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La Guerra Ossola-Vallese (1482-1495)

In quel periodo esiste una grossa rivalità fra i Vallesani e gli Ossolani legata a dispute territoriali e religiose.

L’Ossola faceva parte del ducato di Milano retto da Galeazzo Sforza. Da parte Vallesana i personaggi politicamente più importanti erano i cosiddetti “Silenen”, Il cavaliere Albino von Silenen, capitano delle truppe lucernesi a Morat e Nancy e suo fratello, Vescovo di Sion, Jost von Silenen, gia Vescovo di Grenoble. Una prima campagna ha luogo nel 1484 a seguito di incidenti tra Vallesani e Ossolani, le prime scaramucce hanno luogo in Val Divedro e i vallesani occupano il ponte di Crevola.

Si arriva a trattare e alcuni dei rappresentanti dei cantoni svizzeri appoggiano le richieste del Duca di Milano; a causa di queste divisioni si arriva ad un intesa che non soddisfa i vallesani.

Siccome i contrasti non si sanano, il Vescovo Jost, dal novembre 1486, prepara di nuovo la guerra. Al trempo stesso le provocazioni vallesane allarmano la popolazione ossolana ed i Ducali.

 Nel 1487 si arriva di nuovo alla guerra, la dichiarazione di guerra vallesana redatta dal Vescovo Jost von Silenen porta la data del 17 aprile.

La campagna e conclusa con la battaglia finale di Crevoladossola del 28 aprile, con la disfatta dei Vallesani e alleati, in seguito a questa battaglia si arriva ad un nuovo armistizio sottoscritto il 28 luglio.

Per le non sanate tensioni locali si arriva ad un’altra Campagna che ha luogo nel 1494, e si conclude con la pace del 9 gennaio 1495. II Vescovo Jost von Silenen e costretto a dimettersi (19.4.1496). Si reca alla corte di Francia.

La battaglia di Crevola in una miniatura svizzera.

L'affresco dell'oratorio di S. Vitale che commemora la battaglia di Crevola.

 

Battaglia di Crevoladossola. 28 Aprile 1487

Nell’aprile del 1487 i Vallesani ed i Confederati marciano su Domodossola con tre colonne: Una di Vallesani provenienti dalla Val Divedro; una di confederati dalla Val Antigorio; truppe svizzere di ritorno dalla battaglia di Saluzzo dalla Val Bognanco. Complessivamente si tratta di 5000-6000 soldati. Le difese ossolane sono a quel momento deboli, e consta all’incirca di 600-700 soldati.

I confederati occupano Crevoladossola con circa 3000 uomini e il castello della Mattarella con il resto dell’esercito. Nel pomeriggio del 27 aprile presso Beura i Vallesani scorgono la cavalleria ducale agli ordini di Renato Trivulzio. I confederati scendono verso il fiume per affrontarli ma dopo aver perso 50 uomini si ritirano. Il 28 aprile i Vallesani di stanza alla Mattarella si ritirano verso Crevoladossola, ma sono inseguiti dalle truppe ducali provenienti da Domodossola e da Vogogna.

Jacopo da Corte con la cavalleria leggera attraversa il Toce e attacca i confederati agli ordini del capitano lucernese Hans Murer che stanno rientrando dalla Val Vigezzo dopo averla saccheggiata; questi si difendono prendendo posizione nella piana tra Masera e Trontano ma vengono battuti dei Ducali. Nello stesso giorno i Ducali attaccano i Vallesani posizionati sulla destra del ponte di Crevola. Nello stesso tempo Trivulzio invia 100 soldati scelti ad occupare il ponte delI’Orco.  I Ducali occupano il ponte di Crevola e i Vallesani sono sconfitti con perdite altissime.

La descrizione della battaglia di Crevoladossola e stata fatta il 28 maggio 1487 da Lodovico il Moro in una lettera al duca di Ferrara Ercole D’Este, lettera tradotta da T. Bertamini in Oscellana 12 1987.

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