DEATH PENALTY - REPORT 2001



Nel 2001 raddoppiate le esecuzioni capitali in tutto il mondo
Nel corso del 2001 sono state "giustiziate" oltre 3.048 persone in 31 paesi. Il dato e' raddoppiato rispetto al totale delle 1.457 esecuzioni registrate nel 2000. Amnesty International ha evidenziato come i dati diffusi oggi includano unicamente i casi noti all'organizzazione. "E' impossibile ottenere una cifra complessiva perche' molti paesi tengono segreti i dati reali sulle esecuzioni per il supposto valore deterrente della pena di morte".

Amnesty International ha anche registrato nel 2001 oltre 5.265 condanne a morte emesse in 68 paesi.

"Molti casi si sono verificati in clamorosa violazione degli standard internazionali sull'applicazione della pena di morte, detenuti sono stati condannati a morte a seguito di processi iniqui. In violazione del diritto internazionale, vi sono state esecuzioni di minori, persone accusate di crimini compiuti quando avevano meno di 18 anni".

Il drammatico aumento delle esecuzioni nel mondo e' dovuto all'intensificarsi dell'utilizzo della pena di morte in Cina verificatosi dopo che il lancio da parte del governo della campagna nazionale "strike hard" contro il crimine. Unicamente tra i mesi di aprile e luglio 2001 almeno 1.781 persone sono state giustiziate nel paese - piu' del totale delle persone giustiziate in tutto il resto del mondo nei tre anni precedenti. Molti dei condannati a morte potrebbero essere stati torturati per estorcere confessioni. Detenuti condannati hanno spesso patito torture ed umiliazioni pubbliche prima di morire.

Amnesty International ha registrato 139 esecuzioni in Iran, ma la cifra reale e' stata ritenuta essere nettamente superiore. In Arabia Saudita, si e' avuto notizia di 79 esecuzioni. Negli Stati Uniti sono state giustiziate 66 persone, cifra in calo rispetto alle 85 del 2000.

"I dati relativi a Cina, Iran, Arabia Saudita e USA contano per il 90 per cento di tutte le esecuzioni del 2001".


Fronte Abolizionista
"Vi sono stati ancora progressi verso l'abolizione. Per la fine dell'anno, 111 paesi hanno abolito la pena di morte de iure o de facto, tre in piu' rispetto all'anno precedente.".

Durante il 2001, il Cile ha abolito l'utilizzo della pena di morte in tempo di pace. La Turchia ha adottato un emendamento costituzionale che riduce l'ambito di applicazione della pena di morte. Amnesty International ha accolto la decisione del Presidente del Pakistan del dicembre 2001 per commutare le condanne a morte di circa 100 minorenni. Inoltre, nel corso del 2001 la Bosnia-Erzegovina e la Repubblica Federale di Jugoslavia hanno ratificato il Secondo Protocollo Opzionale al Patto internazionale sui diritti civili e politici (ICCPR) - un trattato per l'abolizione totale della pena di morte - che porta a 46 il numero di stati parte del Secondo Protocollo Opzionale.

"Sul fronte del processo abolizionista, che si rafforza di anno in anno, arrivano notizie confortanti. Ponendoci pero' dal punto di vista delle vittime, ci accorgiamo che questo processo e' terribilmente lento. Questa lentezza ha un prezzo insopportabile, quantificabile nel 2001 in quella decina di persone 'giustiziate' mediamente ogni settimana in tutto il mondo" ha commentato Karen Hooper, coordinatrice per la pena di morte della Sezione Italiana di Amnesty International. "Per questo chiediamo che a Ginevra si esprima un messaggio forte e inequivocabile, a conferma del senso di ripugnanza provato ormai dalla maggioranza dei paesi al concetto di uno stato che si arroga il diritto di uccidere in nome della 'giustizia'".


[MC - fonte: Amnesty International]


DEATH PENALTY main page