Le cazzate di Einstein secretate dalla NASA

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Einstein ha torto e la NASA, ben sapendo che Einstein ha torto - scrive Roger Anderton in "Einstein being wrong has been Top Secret" (http://www.einsteinconspiracy.co.uk/) - insabbia da quasi mezzo secolo i suoi errori.

L'esistenza nella comunità di Fisica di un'élite, la quale sa benissimo che Einstein ha torto è oggi notoria. Eppure è proprio questa élite che continuando a mantenere il falso, afferma Einstein ancora come genio. A questa élite non importa se i suoi sottoposti sono ingannati o se lavorano ad una fisica che è tutta sbagliata.

Tutto ciò è ovviamente solo l'ennesima piccola parte di un immane insabbiamento. Einstein è lì per coprire molte altre cose. Se non ci fosse Einstein a sviare gli appassionati di fisica, allora si potrebbero prendere più seriamente le cose di Tesla. Quindi Einstein è assolutamente necessario così com'è: seduto in cima alla piramide della civiltà della menzogna per coprire tutto ciò che lo Statu quo non vuole che si sappia.

Prima di proseguire in base alle fonti di informazione citate, sottolineo che non considero Roger Anderton (né qualsiasi altro studioso che affermi la possibilità di comprendere l'opera einsteiniana da qualche punto di vista) un punto di riferimento scientifico: il croato Roger Anderton, storico della scienza, afferma che Einstein potrebbe essere compreso a partire dal punto di vista di Boscovich (si veda, per es., la Conferenza di Boscovich alla Royal Society - parte 1, ecc.). A me pare invece che l'opera di Einstein, scritta esclusivamente grazie al contributo della moglie Mileva Maric, che gli forniva il linguaggio teorico adatto ai suoi  esperimenti mentali (Gedankenexperimente), non sia comprensibile da un sano pensare, in quanto fu la maggiore mistificazione di tutti i tempi: un'operazione sionistica, dunque politica, che di scientifico ebbe ben poco.

Un po' di storia dovrebbe chiarire infatti che le informazioni che abbiamo su Einstein antisionista sono un falso storico. Einstein fu esponente di spicco del sionismo mondiale, dato che sosteneva con ardore gli obiettivi del nazionalismo sionista ebraico: in un articolo apparso sulla "Jüdischen Presse" del 29/03/1929 si legge: «Gli si domanda come mai lui [Einstein], propugnatore di tutti gli interessi internazionalistici e nemico di qualsiasi tendenza nazionalistica, abbia fatto propria la causa nazionale ebraica. Egli chiarisce il suo punto di vista con una similitudine: "Chi ha un braccio destro, e non fa che parlare del suo braccio destro, è uno stupido. Ma chi manca del braccio destro, deve fare tutto il possibile per sostituire il membro mancante". Perciò - continua l'articolo - in un mondo in cui ogni popolo fosse nelle condizioni di svolgere una vita nazionale propria, egli sarebbe nemico del nazionalismo. Ma in quanto ebreo è seguace del nazionalismo ebraico, perché gli ebrei mancano dei presupposti naturali e necessari per sviluppare una propria vita nazionale» (in B. Türing, "Einstein e il Talmud. Il tentativo einsteiniano di scardinare la fisica", AR EDITRICE, 1998).

Di fatto, Einstein era divenuto famoso nel 1919 subito dopo la prima guerra mondiale e, prima dell'inizio della seconda guerra mondiale, fuggì in America, sostenendo gli alleati contro i tedeschi. Ma fu dalla parte dei vincitori in entrambe le guerre mondiali; durante la prima guerra mondiale, invece di essere un tedesco patriottico sostenendo la Germania, fu pacifista con un gruppo di pacifisti che incolpavano la Germania per aver iniziato la guerra. Non era dunque patriottico per il suo paese. Anzi, dal punto di vista del suo paese era un traditore. D'altra parte (cioè dalla parte americana) fu ugualmente un traditore, essendo - ripeto - dalla parte dei vincitori in entrambe le guerre mondiali... E la storia, si sa, viene scritta dai vincitori. Ecco perché, grazie ad una massiccia pubblicità che non ebbe pari per il suo tempo, prevalse la visione dei vincitori su di lui, quella dell'eroe, del pacifista e del genio. Queste cose fanno parte della storia, anche se il mondo della politica sionista detesta riconoscere. Per cui accogliere il punto di vista dei suoi mastodontici errori scientifici, e cioè prendere atto che la sua scienza fu quella che fu: una testimonianza di SCIENZIAGGINE scambiata per scienza, tutto questo sarebbe oggi quasi come considerare Hitler un santo che ebbe mille ragioni a fare ciò che ha fatto (onde il crescente negazionismo circa la shoah). Allo stesso modo, i suoi fans odierni (cioè tutti coloro che in un modo o nell'altro lo glorificano ancora nel web), ignari e turlupinati dai media e dallo statu quo,  non vogliono aprire gli occhi sulla realtà dei fatti.

La piena autoconsapevolezza del ruolo sionista di Einstein risulta poi sia dal discorso di benvenuto pronunciato dal sionista David Yellin a Gerusalemme, a nome della città, in occasione del grandioso ricevimento dato a Einstein ("Jüdische Rundschau", 15 marzo 1929): "Meriti il nome di Gaon - che il popolo ebraico dà ai suoi duci spirituali - ma non solo per le tue geniali realizzazioni nel campo della scienza, che sappiamo del resto apprezzare nettamente. Infatti per noi tu sei molto di più di un Gaon, perché impugni la bandiera della rinascita ebraica, e per tutto ciò che hai fatto a favore dell'università di Gerusalemme", e sia dalla risposta che Einstein diede a questo Yellin: "Oggi è il giorno più grande della mia vita. Quello di oggi è l’evento più importante della mia biografia. Nel corso della mia vita ho imparato a riconoscere gli sbandamenti dell'anima ebraica, ho conosciuto il peccato dell'autodenigrazione dell'ebreo in quanto popolo. Perciò mi rallegra che Israele incominci a riscoprire la sua importanza nel mondo. Questo fatto, la liberazione dell'anima ebraica, è stato compiuto dal movimento sionista" (ibid.).  

Aggiungo che la sua coscienza di consanguineità (o di razza) era così acuta che scrisse sulla "Jüdischen Presse-Zentrale" di Zurigo (n. 111 del 21/09/1920): «Quando mi capita di leggere che qualcuno è "un cittadino tedesco di religione ebraica" non posso trattenere un doloroso sorriso [...]. Forse che, cambiando religione, un ebreo smette di essere tale? No! ... Io non sono cittadino tedesco, io sono Ebreo [...]» (ibid.).

Ma ciò che è, a mio parere, molto grave anche per la situazione politica mondiale di questi ultimi anni, risulta dal carteggio che Einstein ebbe con Sigmund Freud, al quale scriverà nel 1932 il suo vero "primo assioma" che è il seguente: "Primo assioma: la ricerca della sicurezza internazionale implica che ogni STATO rinunci incondizionatamente a una parte della sua libertà d’azione, vale a dire alla sua SOVRANITÀ, ed è assolutamente chiaro che non v'è altra strada per arrivare a siffatta sicurezza". Ciò è documentato: http://www.iisf.it/discorsi/einstein/carteggio.htm - Questa strada, guarda caso, è la stessa auspicata nel 2011 da Mario Monti: "I passi avanti per l’Europa sono per definizione cessione di parti delle sovranità popolari a un livello comunitario".

Einstein chiamava dunque suo "primo assioma" proprio ciò che Mario Monti riconosceva come propria "distorsione", da affiliato, appunto alla Golden Sachs, alias Sionismo.

Ciò premesso, bisognerebbe avere chiaro fin da subito che la scienza (qualsiasi scienza) non dovrebbe riguardare personalità, personalità politiche, partitocrazia, teologia, ecc.

Nel caso di Einstein invece è proprio così. Il fatto che egli debba essere ritratto come un eroe geniale è un problema politico. E la politica, si sa, coinvolge crocchi, parti, fazioni, razze, ecc. Quindi gli sfondoni di Einstein sono ovviamente qualcosa che i suoi fans non vogliono assolutamente vedere. Eppure, già col suo scontro con Bohr, Einstein ha inciampato sulla teoria dei quanti, nonostante i suoi fans facciano di tutto per costruirgli l'indennità. Per le sue due personali teorie sulla relatività questi suoi fans non vogliono che si dica che egli sbagliò. Da qui nasce dunque un supporto basato su questi suoi supporters per questa enorme copertura. I supporters sono davvero convinti che Einstein non sbagliò? Non sembra che questa élite di supporters o di galoppini pro Einstein lo sia.

Le prove sperimentali NON danno ragione ad Einstein, e questa élite lo sa ma copre il tutto, determinata com'è dalla politica del "do ut des" (dò credito all'einsteinismo affinché l'einsteinismo mi dia lavoro di Stato). Ogni tanto emerge un risultato sperimentale rivendicante un risultato che contraddice Einstein ma quello che "loro" vogliono coprire e ricoprire poggia sul sostenere che l'esperimento sia stato fatto male. Quando poi si trovano di fronte a realtà che contraddicono le idee einsteiniane preferiscono tacere, chiudere gli occhi, o tapparsi le orecchie come le tre scimmiette. Si prenda, per esempio, l'esistenza del giroscopio ottico. Tale esistenza sarebbe stata per Einstein teoricamente impossibile. Invece è oggi in dotazione in ogni smartphone. È però raro trovare un fisico che ammetta ciò. Eppure ogni fisico teorico dovrebbe sapere che secondo la relatività speciale: ∆tA = ∆tR. Il giroscopio ottico funziona proprio perché questa uguaglianza non esiste.

∆tA ≠ ∆tR è cioè in contraddizione con la relatività speciale di Einstein, che - ripeto - considerava il giroscopio ottico teoricamente impossibile (cfr. A. Einstein, "Relativity - The Special and the General Theory", Methuen, 1920, p. 66; oppure: T. Theocharis, "Translation and Rotation Sensors, Proceedings of the International Conference Galileo Back in Italy II", Ed. Andromeda, Bologna 2000, pp. 441-446 in "Il grande bluff...").

Pertanto delle due l'una: o Albert Einstein è il prototipo del cretino, oppure è il prototipo del politico mascherato da fisico oscurantista.

In ogni caso l'insabbiamento dei suoi errori è enorme, e si estende dalla relatività einsteiniana al resto delle scienze. I risultati che sono giudicati politicamente scorretti sono insabbiati.

Corruzione?

La stessa corruzione è regolarmente applicata agli esperimenti che i supporters di Einstein non vogliono siano conosciuti.

Il risultato che emerge è la corruzione della scienza: la scienza è diventata rimpallo politico.

Per un sano pensare (o per un pensare secondo logica di realtà, vale a dire connesso alla vita reale) la relatività di Einstein è in contraddizione: come fa ciò che è costante (la presunta invarianza della velocità della luce) a stare assieme a ciò che non lo è (relatività)? La relatività speciale appare infatti congetturata su due postulati in contraddizione fra loro: il principio di relatività e la costanza assoluta della velocità della luce (nel vuoto).

L'idea di esperimento può entrare nella questione solo in 2 modi:

1° modo) gli esperimenti verifichino che la velocità della luce (nel vuoto) sia costante (invarianza);
2° modo) gli esperimenti si adattino e si conformino all'assunzione dell'invarianza presunta.

Ovviamente, solo il 1° modo è scientifico, mentre il 2° non lo è.

Avviene però che gli odierni predicatori e sostenitori della religione einsteiniana (dato che la fisica teorica degli esperimenti solo mentali, o Gedankenexperimente, fisica non è) sono ingannati dal "credo" che la relatività speciale di Einstein abbia a che fare col modo n. 1 di verifica mediante esperimento, trovandola così conforme alla teoria.

Tuttavia costoro in realtà non procedono conformemente al 1° modo, ma al 2°.

I dati mostrano infatti che la velocità della luce (nel vuoto) non è costante! Ecco dunque perché i dati sono poi manipolati in modo che siano conformi al 2° modo che - ripeto - non è scientifico.

Ciò poi comporta che la gente, fuorviata dal fatto che il 1° modo (dell'uso degli esperimenti) confermi la giustezza della teoria, ha la percezione completamente sbagliata di ciò che gli esperimenti mostrano realmente.

E i dati diventano perciò classificati top secret: solo i dati elaborati sono consentiti, mentre i dati non elaborati (cioè primigeni o "grezzi" che precedono la manipolazione) sono soppressi.

Ecco dunque come l'élite dei vari supporters e predicatori di Einstein riesce a mantenere intonsi il suo genio e il suo eroismo. 

La cosa è molto semplice ed influisce sul resto delle scienze, perché - come ho detto - la scienza è politica, rimpallo politico.

Se guardiamo indietro a Galileo, la scienza era invece politica alleata alla Chiesa ma la situazione non era diversa, dato che l'establishment non gradiva gli esperimenti e le osservazioni che Galileo faceva.

Le cose sono andate avanti così e da allora l'establishment non ama certi risultati sperimentali, quindi li sopprime. L'establishment politico ha imparato la lezione con Galileo e ora fa un controllo più saldo degli esperimenti, secretando ciò che non gli piace.

Tutto ciò sembra incredibile per una persona dotata di un sano pensare, ma è propri così che è stata costruita la società moderna, attraverso il controllo e la soppressione della scienza indesiderata.

Ed ora le prove:

secondo William H. Cantrell, Ph. D.: "Che la velocità della luce non sia costante nello spazio interplanetario è stata inizialmente sospettata dal compianto Bryan G. Wallace. Negli anni '60 e negli anni '70, il MIT Lincoln Laboratory gestiva una serie di trasmettitori radio ad alta potenza sparsi negli Stati Uniti. Tecnicamente, questi siti avevano una classificazione SECRET durante l'apice della Guerra Fredda e della Space-Race ["Razza-Spaziale", cfr. William H. Cantrell, Ph. D., "A Dissident View of Relativity Theory"], anche se i ricercatori stavano facendo scienza pura".

Non ci si aspetterebbe che la ricerca della "scienza pura" sia top secret, ma è quello che si è rivelato: Wallace scopriva che era divenuto top secret il fatto che Einstein aveva torto, e cioè che la velocità della luce nel vuoto, non è costante... l'invarianza di tale velocità non esiste.   

William H. Cantrell, Ph. D.: "Wallace aveva scoperto che i dati radar per il pianeta Venere non confermavano la costanza della velocità della luce. Allarmato e incuriosito da questi risultati, notò sistematiche variazioni nei dati con componenti diurni e sinodali della Luna. Tentò di pubblicare i risultati in Physical Review Letters, ma incontrò forte resistenza. Quindi non ebbe altra alternativa che pubblicare altrove. Wallace fece accese affermazioni sul fatto che la NASA avesse notato gli stessi risultati e stava usando fattori di correzione non relativistici per calcolare tempi di transito di segnali. Affermò altresì che, nonostante le sue ripetute richieste, il MIT Lincoln Lab si era rifiutato di condividere con lui i dati "grezzi" (cioè i dati reali, prima di essere manipolati) degli studi radar di Venere e che avrebbero fatto parte di una cospirazione governativa per tenere i sovietici all'oscuro sulla vera natura della velocità della luce!"

E la cospirazione per tenere i sovietici nell'oscurità ovviamente doveva estendersi a tutto il mondo...

Wallace fu così sottoposto al solito trattamento per chiunque osasse dire la verità (cfr.: William H. Cantrell, Ph. D. "A Dissident View of Relativity Theory")

Einstein era coinvolto in piani di cospirazione con suoi amici scienziati, un'élite mondiale di scienziati privi di lealtà rispetto ai paesi in cui vivevano, in modo da poter controllare il mondo.

Questa cospirazione è stata ispirata da cose come il libro di H. G. Wells "The Open Conspiracy".

Per la cospirazione circa Einstein, si veda come esempio "Il file di Einstein": "lui [Einstein] era di fatto fortemente interessato alla società più grande e sentiva come proprio dovere usare la sua fama mondiale per aiutare a promuovere la causa della giustizia sociale. Einstein era un fervente pacifista, socialista, internazionalista e un esplicito critico del razzismo (considerava il razzismo la "peggior malattia" dell'America) - tutte queste cose lo facevano sembrare una minaccia alla sicurezza per l'FBI americano".

Tutto questo riguarda la relatività speciale.

E la relatività generale?

"Durante i due decenni 1960-80, il tema della relatività generale visse una rinascita. Nonostante la sua enorme influenza sul pensiero scientifico nei primi anni, alla fine degli anni '50 la relatività generale era diventata un soggetto formalistico sterile tagliato fuori dalla principale corrente della fisica" (Clifford Will, "The New Physics", Ed. Paul Davies, Cambridge University Press 1989, p. 7).

Einstein morì nel 1955. Subito dopo, "loro" ebbero una rinascita della relatività generale, che spesso chiamano "rinascita della relatività generale". E "loro" hanno riscritto la teoria !!

Il professor Kip Thorne nel suo magistrale libro "Buchi neri e deformazioni temporali" dichiara: "Einstein definisce la curvatura spazio-temporale; Newton parla di gravità della marea. Ma c'è un solo ente che agisce. Pertanto, la curvatura spazio-temporale e la gravità delle maree devono essere esattamente la stessa cosa, espressa in linguaggi diversi" (K. Thorne, "Black Holes and time warps", 1994, p. 111).

Ma questa è una riscrittura. A causa di errori di Einstein, egli comprendeva che le due cose erano diverse. Thorne comprende: la fisica newtoniana e la relatività generale sono la stessa cosa espressa in una lingua diversa. Einstein aveva invece questi dati come cose diverse a causa - ripeto - dei suoi errori. Quindi Thorne (che fa parte dell'élite) ha rivisto la relatività generale di Einstein, correggendone alcuni errori. Come galoppino di Einstein, modifica però i suoi errori ma non fa molta pubblicità al fatto di avere apportato quelle modifiche. I dati di Einstein erano errati e la sua teoria è modificata. Ma non si dica mai che l'élite fa queste cose; "loro" semplicemente modificano Einstein per rendere la teoria la stessa di Newton eccetto che per mascherarla in un linguaggio complicato. Sanno di non seguire l'Einstein originale e non si preoccupano del fatto che coloro che sono sotto di loro nella gerarchia della comunità scientifica siano lasciati a non avere una giusta conoscenza delle teorie. Einstein è pertanto aggiornato periodicamente da sotterfugi, che lasciando confusi i ranghi ordinari. Di ciò l'élite non si preoccupa più di tanto, dato che attribuisce a se stessa una diversa e superiore comprensione della fisica. Ulteriori dettagli su questi temi sono trattati negli articoli di R. Anderton (cfr, ad es.: The General Science Journal, "Papers written by Roger Anderton").

Cosa imparano nel 3° millennio gli studenti di scienze? I testi scolastici di fisica affermano: l'esperimento di Michelson-Morley fornisce le prove della relatività speciale e della costanza della velocità della luce (nel vuoto). Questa è però una corbelleria, una dichiarazione errata.

L'affermazione corretta è: l'esperimento di Michelson-Morley fornisce la prova che la matematica basata sull'assunzione della costanza della velocità della luce (nel vuoto) funziona. Ma funziona anche la matematica basata sulla velocità della luce variabile!

Quindi non è mai stata fornita una vera ragione per cui la fisica abbia dovuto prendere la via einsteiniana in luogo della via newtoniana.

Le cose sono andate così per un motivo che spiegherò in altra sede.