Carlo Vulpio sulla truffa

Rousseau-Casaleggios'

 

Scritto da Carlo Vulpio (1) il 21/03/2018

 

Se avessi un giornale, spiegherei bene, con approfondimenti e inchieste quotidiane, che lo scandalo Facebook-Cambridge Analytica, (ma poi, vedrete, toccherà anche a Google, Twitter, Apple, Amazon…), cioè il traffico di dati personali di alcune centinaia di milioni di persone (non solo i dati ingenuamente o stupidamente immessi in Rete da ognuno di noi, ma anche quelli rubati ed elaborati a nostra insaputa da apposite App infilate ovunque) non è soltanto uno scandalo commerciale, una truffa planetaria di pochi furbi sulle spalle di una moltitudine di fessi, ma è uno scandalo politico, che sta condizionando e stravolgendo in maniera altrettanto, se non più, truffaldina la vita politica di molti Paesi, ma sempre a opera di pochi furbi sulle spalle di una moltitudine di fessi. Con la differenza che la truffa politica digitale rispetto a quella commerciale è molto, molto più pericolosa. Sia per le democrazie nel loro complesso, perché le svuota e le riduce a meccanismi anonimi e automatici, sia per i singoli individui, perché ne svuota i cervelli e li riduce ad automi del clic, del sì o no, della idiota logica binaria basata sul rifiuto del pensiero critico, illudendo gli utenti di essere soggetti attivi anziché oggetti passivi del gioco.


In Italia, su questo siamo più avanti di tutti gli altri. In Italia abbiamo già da tempo la ditta commerciale dei Casaleggios' (settore e-commerce) che si è fatta partito con il nome M5S e che attraverso la piattaforma digitale chiamata Rousseau, di proprietà dello stesso rampollo dei Casaleggios' - che ha ereditato da papà l'intero cucuzzaro, deputati e senatori compresi -, acquisisce i dati dei suoi adepti, li elabora, li utilizza, e controlla, scheda, profila ogni persona, ogni comportamento. Per Rousseau, ogni deputato e senatore del M5S deve anche pagare 300 euro al mese e attraverso Rousseau tutti sono appesi al gancio della penale da 100 mila euro prevista dal "codice etico" se osano manifestare un semplice "dissenso politico". Con Rousseau ogni iscritto è un contenitore di dati minuziosi e preziosi. Rousseau, come ha detto uno dei tanti neodeputati-manichini, "conosce i cazzi di tutti".


Quella dei Casaleggios' è neolingua orwelliana, in cui il significato delle parole è capovolto e l'estorsione si chiama "codice etico".

 

Ma con i Casaleggios' siamo oltre George Orwell. Lo ha scritto lo stesso rampollo dei Casaleggios' niente di meno che sul Washington Post (Amazon), definendo il M5S ereditato da papà "la prima compagine digitale al mondo". Questa, dice sempre l'erede, sceglie i propri parlamentari "con le votazioni online su Rousseau e non al chiuso di una stanza come fanno i partiti", quando anche i ciechi possono vedere che non c'è mai stata una scelta meno trasparente e meno democratica di quella online su Rousseau e quale enorme inganno sia la proclamata partecipazione dei cittadini alla vita politica attraverso il triangolo ditta-partito-piattaforma digitale, Casaleggios'-M5S-Rousseau.


La Ue finalmente si è svegliata e sembra volersi muovere seriamente sul caso Cambridge Analytica-Facebook.

 

E l'Italia? Giocherella sulle ipotesi di formazione di un nuovo governo: se e come, con chi e fino a quando. Tanto, nessun magistrato sembra sfiorato dalla voglia di aprire un'inchiesta sulle condotte eversive ed estorsive "della prima compagine digitale del mondo" e nessun parlamentare sembra intenzionato a battersi per l'unica cosa seria da fare subito: una Commissione parlamentare d'inchiesta sui proprietari di una ditta commerciale, che è proprietaria di un partito e di una piattaforma digitale, che sono proprietari delle scelte di 333 rappresentanti del popolo (non della ditta).
 

P.S.
Dà una certa soddisfazione usare Facebook per scrivere delle magagne di Facebook e usare la Rete per difendersi dalle aberrazioni della Rete.

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(1) Carlo Vulpio è un giornalista, laureato in giurisprudenza, e scrittore. Il titolo originale di questo scritto è "Si chiama Rousseau-Casaleggios' il nostro Facebook-Cambridge Analytica".