chiave.

Prendo il coraggio a due mani e mi avvicino agli altri, ma non faccio in tempo a salutare la gang che mi ritrovo in mano un gighello bello carico. Lo prendo e aspiro dal quella sottile cartina rollata ogni estasiante spirito emanato dalla sua linfa vitale. Non faccio neanche in tempo a timbrarlo 5 che vedo Enigma che ne costruisce un altro.

Mi domando che cosa girano a fare i pinguini se non si accorgono neanche di tutta quella roba che gli passa sotto il naso.

Gli effetti di ciò che sto momentaneamente consumando e degli antipasti usufruiti in una precedente riunione, di cui ero unico membro, non tardano a giungere. Ha inizio, così, il mio fantastico viaggio per mondi ancora inesplorati, la mente si libera d’ogni tipo di pensieri e rimango a fissare a lungo quella che per una persona sana è una nuvola e che io potrei definirla in vari modi.

Qualcuno cerca ancora di dire qualcosa di veramente sensato ma l’effetto della roba non gli permette neanche di finire la frase iniziata che il resto del gruppo si mette a ridere senza avere un sano motivo. Le conseguenze delle euforiche sostanze utilizzate stanno per esaurirsi e al posto dell’umorismo si fa avanti, dentro di me, un gran vuoto che mi rende particolarmente serio e triste.

Finalmente mi ripiglio al punto tale che riesco a capire, con molta malinconia, che ormai la mia libertà sta per concludersi ed io, come un animale addomesticato, devo tornare nella gabbia dove mi aspettano i miei aguzzini  fino al giorno in cui riuscirò a spezzare le catene che mi tengono rinchiuso in questa sconsolata prigione.

 

 

 

5)      Timbrarlo: termine usato dalle compagnie giovanile per definire il momento in cui spengono la canna. Questo termine prende spunto dal fatto che di solito i filtri sono fatti con biglietti di treni o pullman.

 

 

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