m24.gif M 24

Nube Stellare della Via Lattea M24 (contiene NGC 6603) nel Sagittario

Nube Stellare del Sagittario, detta anche "Delle Caustiche"

Ascensione
Retta
18h 16.9m
Declinazione -18° 29´
Distanza 10.000 al
Magnitudine
Visuale
4,6
Dimensioni
Apparenti
90´

Messier 24 non è un "vero" oggetto del cielo profondo, ma un'enorme nube stellare della Via Lattea, uno pseudo-ammasso di stelle che si estende per migliaia di anni luce lungo la visuale, e che noi vediamo attraverso una "galleria" che in quel punto casualmente perfora la polvere interstellare. Questa nube è la brillante zona della Via Lattea che si trova appena al di sopra del centro della nostra immagine; tra gli altri oggetti del Cielo Profondo (ammassi e nebulose) si possono vedere in questa immagine altri 10 oggetti di Messier .

La polvere interstellare, di solito, indebolisce la luce delle stelle che si trovano dietro di essa. Ma la polvere non è distribuita uniformemente, per qualche ragione sconosciuta si addensa in nubi con diametro dell'ordine di 25 anni luce: molte di queste nubi si vedono chiaramente, proiettate sulle nubi di stelle retrostanti, lungo la Via Lattea. Solitamente, nella Via Lattea, lungo la visuale ci sono 2 nubi di polvere ogni 1.000 anni luce. Ma anche nei 30.000 anni luce che ci separano dal centro della nostra galassia ci potrebbero essere, e in effetti ci sono, delle "finestre" nelle quali la visibilità attraverso la materia interstellare più elevata del normale. M 24 si trova effettivamente in una di queste finestre.

Queste finestre hanno una rilevante importanza nello studio della struttura della Galassia, perché grazie alla loro presenza si possono vedere delle regioni lontane che altrimenti resterebbero nascoste. (secondo Murdin/Allen/Malin in Catalogue of the Universe, 1979)

Questo è quanto scoprì Messier, ma è interessante notare che, all'interno di questa nube stellare, facilmente visibile a occhio nudo troviamo un debole ammasso aperto, NGC 6603, di magnitudine 11. Molti cataloghi chiamano M24 questo ammasso, nonostante la magnitudine attribuita da Messier (4,5-4,6), il suo diametro apparente (1,5 gradi), e la descrizione come una "vasta nebulosità contenente molte stelle di differenti magnitudini", si adatti meglio alla nube stellare che non all'ammasso.

A.M. Clerke, nel 1905, fece notare che questa "debole nuvoletta (debole ad occhio nudo) vicino alla stella Mu Sagittarii" venne stata chiamata "Delle Caustiche" da Padre Secchi, "per la particolare disposizione delle sue stelle in raggi, archi, curve caustiche e spirali intrecciate".

L'ammasso NGC 6603 è classificato da Shapley di tipo "g", di tipo I,2,r nella classificazione di Trumpler (Trumpler e Götz) o I,2,r,n (Sky Catalog 2.000). Questo ammasso di magnitudine 11,4 contiene almeno 30 stelle in un campo di circa 5 primi di diametro apparente, e dista circa 940 anni luce (Kenneth Glyn Jones indica 16.000 anni luce). Perciò il suo diametro lineare dovrebbe essere di circa 14 anni luce. Le stelle più calde sono di classe B9 (il che indica un'età media di qualche centinaio di milioni di anni, ma una stima precisa dell'età non è nota all'autore), e le più brillanti sono di magnitudine fotografica 14.

Per osservare NGC 6603 è necessario un medio telescopio amatoriale (a partire da un rifrattore di 10 cm, o similare) con ingrandimento medio-alto. Però è difficile distinguerlo dal fondo della Via Lattea.



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