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Economia
L’economia
è fondamentalmente agricola.
La coltivazione principale è quella della vite,
diventata da alcuni decenni la maggiore risorsa del territorio. Seguono il
frumento, il frutteto, i pascoli. Nel passato, una coltivazione fiorente era
costituita dal sommacco.
La
maggior parte del lavoro viene svolto dagli stessi contadini e dalle loro
famiglie. Il resto della popolazione attiva è impiegata nel terziario e
nell'artigianato.
Discretamente sviluppati risultano il settore dell'edilizia e della
falegnameria.
Nell’ambito
del quadro socio-economico sono da ricordare due significative realtà para-industriali: il
Colorificio Buffa,
specializzato nella produzione di materiale per l’edilizia, e la Vita
Cable, che assembla set elettrici per automobili. Soprattutto la seconda,
da qualche anno, costituisce una discreta risorsa occupazionale.
Per
il futuro le prospettive occupazionali dei vitesi restano globalmente limitate.
La disoccupazione è soprattutto a livello intellettuale, essendo molti oggi a
conseguire una laurea o un diploma di scuola media superiore.
Il
territorio di Vita è inserito in un vasto comprensorio naturale della Sicilia
occidentale a forte richiamo turistico, costituito fondamentalmente dai poli
archeologici di Segesta e Selinunte.
Per
la sua aria salubre, per la freschezza del clima (dopo Erice, è il comune più
alto della Sicilia occidentale), per i rilevanti aspetti paesaggistici e
naturalisti legati in primo luogo all'ambiente del bosco Baronia,
Vita potrebbe ricoprire un ruolo primario nel campo dell'agriturismo. Da diverso
tempo si verifica un discreto turismo di ritorno, soprattutto in coincidenza
delle ferie estive e delle festività natalizie, da parte dei numerosi
emigrati all'estero o in altre parti d'Italia.
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