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Situato
tra colli e monti, il territorio del comune di Vita sorge al centro della provincia di
Trapani, ad un'altezza media di mt. 475 slm. |
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Fondatore fu il Barone Vito Sicomo. |
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La sua origine risale agli inizi del XVII sec. Elementi storici principali sono: i fatti del 1848, l'Impresa dei Mille, il terremoto del 1968. |
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Vita oggi si presenta divisa in due zone contigue e ben distinte: il centro storico e il nuovo centro.
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Discreti sono i servizi, mentre il patrimonio architettonico è poco rilevante, anche perchè andato in gran parte perduto a seguito del terremoto del '68. |
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Tipiche sono nel centro storico le costruzioni in pietra di gesso. |
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Vita vanta nel suo territorio la presenza del Bosco del Monte Baronia: un autentico polmone verde, ottimamente attrezzato per pic-nic. |
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La
popolazione, oggi
di soli 2.550 abitanti circa, nel 1907 aveva raggiunto le 6.912 unità!.
Massiccio è stato il fenomeno dell'emigrazione. |
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Le scuole sono presenti sino al livello dell'obbligo ( materna, elementare e media), con una popolazione scolastica di circa 300 allievi. |
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L'economia, prevalentemente agricola, è basata soprattutto sulla viticoltura. |
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Negli ultimi decenni, i vitesi sembrano essere spinti verso nuove prospettive. La crescente e variegata evoluzione sembra però marciare sempre più verso un modello di vita che deprecabilmente tende a dimenticare la tipica civiltà contadina di cui, pure, la comunità è fortemente erede. In tale turbinoso cambiamento, persistono però alcune significative Tradizioni, in particolare quella delle Cene di San Giuseppe e della Festa di Tagliavia.
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La tradizione delle Cene di San Giuseppe, carica di allegorie, di arte e di devozione, è oggi in calo, considerato l'esiguo numero di "altari" che ogni anno si contano. Tuttavia essa non perde il suo fascino, soprattutto per la straordinaria abilità con cui i vitesi mostrano sempre di sapersi cimentare nella lavorazione del pane. |
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La festa di Tagliavia è ancora fortemente attuale: non solo resiste al tempo, ma pare caricarsi di anno in anno di nuovi motivi rappresentativi e scenografici. Celebrata ogni anno la domenica dell’Ascensione, essa costituisce un momento di alta vibrazione sociale, in cui convogliano suggestivamente motivi focloristici e religiosi ed elementi socio-economico-culturali, capaci ogni anno di rinnovare in maniera genuina e altamente partecipativa ciò che è ancora la principale espressione del “sentirsi vitese”.
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