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ORCHIDEE ... SCHEDE DI COLTIVAZIONE

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ORCHIDEE IN UMBRIA di Umberto Paris

 

Dare indicazioni sulla coltivazione delle migliaia di specie di orchidee è praticamente impossibile. Qui ho inserito delle sintetiche schede di coltivazione delle specie più diffuse, basate sulle mie personali esperienze, non certo destinate a chi è già esperto  ma  per orientare coloro che da poco sono entrati nel meraviglioso mondo delle orchidee e quanti amerebbero entrarvi, per sfatare la diffusa opinione che coltivare orchidee sia difficile. (nb: tutte le indicazioni si riferiscono a piante coltivate in bark).

 

CATTLEYA

CYMBIDIUM

DENDROBIUM

MILTONIA

ODONTOGLOSSUM

ONCIDIUM

PAPHIOPEDILUM

PHALAENOPSIS

VANDA

 

 
CATTLEYA

Queste piante si possono coltivare con successo anche in casa di fronte ad una finestra luminosa ma facendo attenzione a non esporle ai raggi solari diretti (sud-est sud-ovest) creando intorno a loro un ambiente umido. Si possono osservare gli stessi criteri per le piante di laelia  brassavola  encyclia schomburgkia e loro ibridi. In serra tengo queste piante in ottima luce nella parte a temperatura media (15°-22°). L'umidità oscilla tra il 60% ed il 90% e bagno i vasi ogni 8-10 giorni, quelli più piccoli dato che asciugano più velocemente anche ogni 5-6 giorni. Concimo con fertilizzante ricco di azoto (30-10-10) per 4-5 volte da quando vedo che la pianta comincia a germogliare poi passo al concime bilanciato (20-20-20).-Il concime va usato in soluzione di 1 grammo per litro di acqua.- Quando i nuovi pseudobulbi fuoriescono dal bordo del vaso è il momento di rinvasare e, se la pianta ha numerosi pseudobulbi, dividere tagliando il rizoma in maniera tale che per ogni divisione restino almeno 3-4 pseudobulbi.

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CYIMBIDIUM

Queste piante sono decisamente da consigliare a chi inizia a coltivare orchidee. Io le tengo tutto l'anno in giardino, anche in pieno sole, fino a tutto novembre, in quanto per fiorire debbono sentire un pò di freddo, poi le ritiro in casa in ambiente molto luminoso, fresco e possibilmente umido. Una volta in casa bisogna fare attenzione ad eventuali correnti d'aria che possono far cadere i boccioli dei fiori. Il concime lo uso in abbondanza per tutto l'anno (30-10-10) sostituendolo con il bilanciato (20-20-20) nei mesi invernali. Il rinvaso non va fatto spesso perchè queste piante vanno tenute un po costrette nel vaso. Quando gli pseudobulbi che fuoriescono dal bordo del vaso sono troppi la pianta va messa in un vaso più grande o va divisa separandola, anche con le maniere 'dure', in due o più cespi. In questa occasione si può provare a prendere i vecchi pseudobulbi senza foglie, ripulirli dalle radici morte e dai residui delle foglie che li ricoprono ancora e inserirli in vasetti con corteccia fine che li ricopra per un paio di centimetri alla base. Tenendoli in ambiente umido nel giro di poco tempo faranno spuntare delle nuove piantine.

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DENDROBIUM

Data la diversità di coltivazione dei vari tipi di dendrobium credo che sia utile, a chi inizia, conoscere le regole di coltivazione dei tipi che più comunemente si trovano in commercio cioè i tipi riconducibili al D. Nobile o a quelli riconducibili al D. Phalenopsis. I primi io li tengo in giardino dall'inizio della primavera annaffiando una volta a settimana, se non mi aiuta la pioggia, fino a tutto novembre, perchè sarà il freddo di questo mese, accompagnato da una sospensione delle innaffiature, che stimolerà la fioritura, poi le porto in serra in punti luminosi ma freschi; si possono portare anche in casa in ambiente luminoso, moderatamente caldo ed umido. Quelli del secondo tipo li tengo sempre in serra in punti luminosi e temperature tra i 15° ed i 22°  con annaffiature ogni 5-6 giorni per tutto l'anno. Anche questi si possono coltivare in casa seguendo quanto detto per le Cattkeya. La concimazione la faccio costantemente per i due tipi di dendrobium un paio di volte al mese con concime bilanciato (20-20-20) in soluzione più diluita rispetto alle altre orchidee. Il rinvaso va fatto soltanto se la pianta "non entra più nel vaso" , in questa occasione si può anche dividere lasciando un numero sufficiente di pseudobulbi (almeno tre-quattro) per ogni cespo. Nuove piante si possono ottenere anche utilizzando i keiki, dei getti con radici che vengono emessi lungo gli pseudobulbi, basta tagliarli alla base e metterli in piccoli vasi.

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MILTONIA

Altra pianta adatta per la coltivazione in casa, dietro ad una finestra schermata da una tenda ed il solito sottovaso con argilla espansa bagnata per dare umidità, anche la normale temperatura degli appartamenti è adeguata, 15°-20°, bagnando il vaso ogni 4-5 giorni. In serra le tengo in punti non eccessivamente luminosi e relativamente freschi, in vasi ben drenati, poichè, date le innaffiature più frequesti rispetto alle cattleye, mi è capitato di perdere qualche pianta per il marciume delle radici. Uso concime bilanciato per tutto l'anno, appena più diluito che per le Cattleye. Io non divido mai le miltonia, ma rinvaso quasi ogni anno per rinnovare il substrato. In ogni caso conviene dividere solo se la pianta ha raggiunto dimensioni notevoli appena spunta la nuova vegetazione tagliando il rizoma in maniera tale da lasciare per ogni parte ottenuta un numero sufficiente di pseudobulbi.

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ODONTOGLOSSUM

Queste piante non sono adatte alla coltivazione in appartamento, poichè vogliono molta luce molta umidità e temperature fresche dai 15° ai 20°, per tutto l'anno, ma chi riuscisse ad ottenere queste condizioni sarà ricompensato dai fiori di questo genere che sono veramente spettacolari.Più adatti alla casa sono gli ibridi ottenuti da questo genere e che sono quelli che più comunemente si possono trovare in commercio. In serra le tengo nei punti più freschi e luminosi bagnando ogni 4-5 giorni e concimando un paio di volte al mese con il 20-20-20. Il problema si presenta in estate quando, alle alte temperature si aggiunge un abbassamento dell'umidità, inoltre, dato che devo ombreggiare per mitigare la temperatura, anche la luce viene a mancare rispetto alle esigenze della pianta.- Rinvaso le piante ogni 2 anni e le divido solo se è strettamente necessario utilizzando vasi piuttosto piccoli. 

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ONCIDIUM

Non si può generalizzare sulla coltura di queste piante date le diversità di habitat per le diverse varietà. Di seguito trattiamo degli ibridi che comunemente si trovano in vendita dai fiorai, e non a varietà botaniche particolari. Queste piante possono essere tenute in casa in ambiente luminoso, non con sole diretto, umidità costante e temperature non troppo alte, 14°-20°, bagnando il vaso ogni 5,6 giorni. In serra riescono molto bene se tenuti in punti luminosi,molto umidi e con frequenti innaffiature. Io le concimo sempre con il 20-20-20 circa tre volte al mese. Ottengo regolari e spettacolari fioriture che durano molto a lungo. La loro crescita è notevole e per questo motivo quasi ogni anno rinvaso e divido le piante usando del bark piuttosto fino alleggerendolo con pezzetti di polistirolo, dopo aver procurato un ottimo drenaggio nei vasi. Per le varietà così dette "ad orecchio d'asino". il Lanceanum o lo Splendidum, le annaffiature sono più diradate ed anche le divisioni non sono frequenti.

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PAPHIOPEDILUM

Queste piante sono le ideali per la coltivazione in casa: sono tra le orchidee che vogliono meno luce, ed anche una finestra a nord può andar bene. Temperature dai 13° ai 18° dovrebbero essere ottimali e per l'umidità si ricorre ai soliti sottovasi con argilla espansa. Il composto va tenuto sempre piuttosto umido ed anche per quanto riguarda la concimazione sono poco esigenti. In serra le tengo nella parte meno luminosa e meno calda, ricorrendo anche all'ombreggiante, le annaffio ogni 5 giorni circa e le concimo una volta al mese con il 20-20-20 diluendo 1/3 di grammo di concime per litro. Il rinvaso lo effettuo praticamente ogni anno e le divisioni sono rare data la lenta crescita delle piante di questa specie.

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PHALAENOPSIS

Anche queste piante sono adatte alla casa. Messe dietro ad una finestra ben schermata da una tenda, con il solito sottovaso con argilla bagnata. La temperatura dovrebbe essere un po superiore rispetto agli altri generi, diciamo dai 18° ai 25°. In serra le ho sistemate nel punto più caldo, schermando un poco la luce. Dato che le radici voglio stare sempre in un composto umido le bagno ogni 4-5 giorni e per due volte al mese le concimo con il 30-10-10, tranne che in inverno quando uso il 20-20-20. Per aumentare l'umidità bagno il bancale, costruito con tavole di legno, tutti i giorni. Le rinvaso ogni tre anni. Queste piante non si dividono ma spesso emettono dei getti alla base o lungo i rami fiorali che si possono utilizzare per avere nuove piante.

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VANDA

Piante da coltivare decisamente in serra e sconsigliate ai principianti. Stessi metodi sono applicabili ai rynchostylis ed alle ascocende. Le coltivo in cestelli di legno appesi nei punti più luminosi della serra. La temperatura cerco di tenerla tra i 16° e i 25°  e l'umidità va mantenuta il più alta possibile, le bagno quasi tutti i giorni e le spruzzo spessissimo in quanto queste piante sviluppano una quantità notevole di radici aeree. La concimazione  con il 30-10-10 la adotto per tutta la primavera e l'estate poi passo al 20-20-20. All'acqua delle spruzzature aggiungo talvolta, in concentrazione minima del concime 30-10-10. Praticamente non le rinvaso mai, sostituisco soltanto il bark decomposto dai cestelli. La divisione è possibile se ci sono dei nuovi getti alla base o lungo il fusto della pianta purchè abbiano emesso almeno una radice, oppure si può tagliare la parte alta della pianta, se troppo alta, anche questa deve avere almeno una radice. Se coltivate in maniera adeguata sono piante molto generose sia in crescita che in fioriture. Sono tra le mie preferite.

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