"Manga e Animazionea cura di Giuseppe Tribuno e Claudio Guardiglila principessa ZAFFIRO |
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1. Il cavaliere principessa 2. La figlia di Satana 3. Sfida mortale 4. La nave fantasma 5. I mostri delle tre valli 6. Il piccolo folletto 7. Il cigno 8. Il cavallo alato 9. Gli idoli infranti 10. La bambola pericolosa 11. Lo spirito del sonno 12. Il principe e lo zingaro 13. Il castello delle rose 14. Le lettere d'amore |
15. Lo spettacolo dei burattini 16. Il racconto della volpe 17. Il fantasma avido di denaro 18. Lo specchio magico 19. La penna magica 20. I mangiatori di ombre 21. I pasticcini magici 22. Un nuovo re 23. Il cavaliere fantasma 24. Gli assassini 25. Il fantasma del re 26. La regina Ghiacciolo 27. L'acqua magica 28. Il leone di ferro |
29. Il ghiacciolo sciolto 30. L'aquilone fantasma 31. Il regno dei mari 32. La nave d'argento (forse il più bell'episodio della serie!) 33. L'avventura egiziana 34. La follia di Alce 35. L'arma della morte 36. L'incantesimo di Satana 37. L'albero magico 38. Il cavaliere nero 39. La bellezza rubata 40. La caccia |
La storia di Zambot, infatti, presenta dei punti inediti rispetto alle altre serie robotiche dell'epoca. Tanto per cominciare c'è la presenza dei profughi, di cui in passato solo in Kyashaan c'erano state delle tracce e che sarebbero ricomparsi anche in Daltanious. Questi gruppi di persone che cercano di sopravvivere in un Giappone completamente distrutto danno indubbiamente una tinta di realismo all'intera serie e nello stesso tempo sono alla base delle situazioni più drammatiche e commoventi in Zambot.
Altro punto inedito di Zambot è il fatto che, forse, per la prima volta i protagonisti non sono belli. Dopo uno stuolo di eroi belli e dannati (vedi Daisuke/Actarus, Hiroshi Shiba di Jeeg, Ken Washio di Gatchaman), finalmente la vecchia e poco realistica equazione buono = bello comincia ad essere scardinata. E in effetti in Zambot, a parte la dolce Keiko (pilota dello Zam-base, terza navicella costituente il corpo del robot-samurai), non si trova un personaggio bello neanche a pagarlo!
E' risaputo che Zambot è una della serie più tristi mai realizzate, talmente triste che obbligò quelli della Sunrise ad optare per una trama più scanzonata per il successivo Daitarn 3, ma è proprio questa tristezza di fondo che infonde umanità ai suoi personaggi. Come pure il fatto che i buoni sono tutti membri di un'unica famiglia, i Jin (che in giapponese viene scritto con lo stesso kanji con cui si scrive 'Dio'), discendenti di alieni scappati dal pianeta Biaru, distrutto sempre da Gaizokku circa un secolo e mezzo prima del tempo in cui è ambientata la serie.
I legami tra i membri della famiglia Jin rimandano allo spettatore quelli della propria famiglia e quando, nelle ultime puntate, a partire dal nonno e la nonna, tutti i buoni cominciano a morire, le amare esperienze di Kappei, Uchuta e Keiko (i tre piloti dello Zambot) vengono vissute dallo spettatore quasi in prima persona. Per non parlare dello straziante episodio in cui Aki, la fidanzatina del protagonista Kappei, muore dopo essere stata trasformata in una bomba umana da Gaizokku! Davvero non credo di aver mai visto una serie che induce così facilmente alle lacrime come Zambot!
Per controbilanciare tutta questa tristezza, gli autori della serie hanno avuto la buona idea di trasformare in macchiette tutti i cattivi, a parte il loro capo indiscusso Gaizokku, che tra l'altro, essendo una specie di entità, si vede solo in pochissime puntate (ha la forma di un grosso occhio incastonato in una specie di neurone gigantesco). Tranne Gaizokku, quindi, tutti i cattivi, a cominciare dal capo in seconda, il 'grassissimo' Killer the Butcher (un nome, un programma), farebbero concorrenza a Totò in quanto ad arte comica, soprattutto nel modo in cui parlano.
Un ultimo particolare che riguarda i cattivi: il loro aspetto fisico ricorda quello delle capre. Forse si tratta di un riferimento al Male, spesso impersonificato da un uomo con la testa di capra; ma a ben vedere non hanno le corna e in qualche modo ricordano anche dei cani, o meglio, ne hanno le orecchie (hanno le stesse orecchie in giù di cani come il dalmata, il pointer, ecc.), ma non il muso allungato.
La colonna sonora vera e propria, poi, presenta sia pezzi tragici che incalzanti ed è davvero perfetta per la serie. Merito del suo autore, Takeo Watanabe, un autore di musiche da film (soprattutto di film di samurai, i cosiddetti jidai geki), che per Zambot ha realizzato una delle più belle colonne sonore di tutti i tempi (e non esagero!). La scena nel penultimo episodio, in cui Gaizokku ordina a un terrorizzato Killer the Butcher di risvegliare i due guardiani di Bandokku (è questo il nome della base volante di Gaizokku), il tutto commentato dalla incalzante musica di Watanabe, è davvero da brivido!|
1. Zambot il primo 2. Arrivano i rinforzi 3. Zambot 3 fa la sua comparsa 4. La storia di Bearn 5. Zambot senza amici 6. Il ritorno di Goro-Gen 7. L'amicizia 8. Questa volta tocca a Uchuta |
9. Re Bearu, attento al pericolo 10. La comparsa della base Gayzoku 11. Una disperata operazione militare 12. Il kymono 13. Lotta senza fine 14. Una sciarpa 15. Il grande ammiraglio 16. Uno strano campo profughi |
17. Bombe umane 18. Akai e Kappei 19. Una grande battaglia 20. Inizia la resa dei conti 21. Il nonno e la nonna 22. L'ultimo giorno di Butcher 23. La resa dei conti |
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