Indice

Immagini

Storia

Natura

Arte

Turismo

Servizi

Links

Webmaster Serafino Pisanu

li_x0128.gif (7433 byte)

Le feste tradizionali

Su ] San Pietro Apostolo ] San Giorgio in Murdeu ] Il Cimitero ] Cenni dai Primi registri Curiali ] [ Le feste tradizionali ] Sant'Elia in Tattinu ]

Le feste religiose sono state sempre preparate e seguite con grande partecipazione dalla gente di Nuxis.

Secondo quanto ci ha descritto il Sig.Gino Pisanu, ricordando il periodo della sua infanzia e prima giovinezza, vissuto con grande partecipazione nelle vesti di chierichetto, negli anni '40 per due volte all'anno e per tre giorni consecutivi lungo le strade del paese si svolgevano delle particolari processioni chiamate "Rogazioni". Partivano dalla Chiesa Parrocchiale e si dirigevano verso tre differenti zone del paese: una volta a sinistra, verso Acquacadda, una volta al centro ("sa Gruxi") e la terza verso Is Cuccus, a destra. Queste processioni avevano luogo a primavera (per San Marco), e in autunno. Con la preghiera, cercavano di ottenere piogge abbondanti e protezione contro il vento di Levante (che arrivando a volte con veri tornadi poteva distruggere la produzione di tutta la stagione agricola) .

A partire dagli anni '60-'70 si cominciò a festeggiare Santa Severa, che la leggenda del luogo dice essere apparsa in sogno ad una persona del posto, chiedendo Le venisse dedicata una statua ed una festa. La statua in legno è tuttora conservata ed ancora viene svolta una processione in onore della Santa.

In Settembre a Nuxis si festeggia Sant'Elia. Anticamente i festeggiamenti duravano due giorni, e sono stati riproposti nel 1986, dopo essere stati abbandonati per circa venti anni. In tale ricorrenza si svolge una processione dal paese fino alla chiesetta del Santo, in località Tattinu. 

Il 22 Maggio, dagli anni '50, si usa celebrare Santa Rita, durante una festa il cui allestimento è da sempre curato da una Famiglia del paese, come ringraziamento per grazie ricevute.

La festa più sentita dalla popolazione si svolge il 29 Giugno, quando si celebra il patrono, San Pietro Apostolo. La popolazione di Nuxis ha sempre manifestato una grande devozione al Santo, anche al di là della festa vera e propria Ad esempio, nel 1984 è stato realizzato, a spese della popolazione, un imponente portale in bronzo per la Chiesa, dove è raffigurato San Pietro che stringe un mazzo di chiavi in una mano ed una rete da pescatore nell'altra. Alla vigilia, della festa del Patrono, sin dai tempi più lontani,  veniva  acceso un grande falò nella Piazza della Chiesa, che simboleggiava luce, purificazione, speranza, ma che probabilmente aveva anche il fine più pratico di servire da guida per i pellegrini in arrivo e di riscaldare la gente durante la veglia notturna. Il fuoco era talmente grande da durare tutta la notte e il giorno successivo, e con le sue braci venivano poi arrostite le carni offerte per l'occasione, da mangiare tutti insieme. Questa tradizione è stata mantenuta fino ai giorni nostri. Alcuni ricordano che, anticamente, in questa ricorrenza, si usava anche ritrovarsi per fare scampagnate fin sotto i resti di "Sa Turri".

Un'altra celebrazione religiosa attesa con partecipazione dalla gente di Nuxis era il "Corpu (s) Domini". In quest'occasione, venivano allestite lungo le strade (disseminate di petali di fiori) e presso alcune case, delle cappelle riccamente adornate con fiori e drappi ricamati, che costituivano le stazioni di preghiera dove il sacerdote e la processione si fermavano a pregare.

Altra festa in origine molto sentita, specie dai minatori della zona, era quella dedicata a Santa Barbara, poi andata in disuso con la chiusura delle miniere.

Nei primi Registri conservati nell'Archivio della Curia Vescovile di Iglesias, si trovano comunque riscontri storici, circa queste celebrazioni religiose tradizionali. Oltre quella dedicata al Santo Patrono, San Pietro, si legge che nel mese di Aprile, veniva celebrata quella dedicata a San Giorgio Vescovo; in Settembre "la festicciuola"  per Santa Sera o Severa; a Ottobre Sant'Elia Profeta; a Dicembre Santa Barbara. Un anno, sembrerebbe che la festa dedicata a Sant'Elia sia stata celebrata per due volte : a Maggio e a Settembre, con tre messe ogni volta (quindi con solennità). In un documento dei primi del 1900  viene citata anche la festa di Santa Lucia, anche questa celebrata con tre messe e"predica del Parroco di Narcao, Sacerdote Nicolò Rocci", e una celebrazione "Pro Calabria". Nel 1906 pare che le Processioni per le Rogazioni non avessero avuto luogo, stante un relativo "divieto prefettizio".

 

li_x0147.gif (4602 byte)