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RECENSIONE DI: GEIST

Autore: Carlo Terzano

SE NINTENDO METTE LE SUE MANI IN UNO SPARATTUTTO… SIATE CERTI CHE NON SARà UN GIOCO “NORMALE”…

 

Geist è uno di quei classici titoli che, se giocato in fretta e furia, tarda a suscitare emozioni. Come un auto diesel, fatica a partire ed a regalare all’utenza il brivido dello sprint, brivido che si manifesta superate le prime, non bellissime, sezioni di gioco. Ma andiamo con ordine…

 

BASTA PERSEVERARE?

Il pargolo di N-Space inizia con un filmato poco allettante, che mette in mostra a tutti gli occhi esperti una grafica non all’altezza delle ultime produzioni per Cubo ed un motore tecnico che fatica a stare dietro ai passi più complicati. Personaggi un po’ squadrati, pessimi effetti speciali nelle esplosioni e stanzoni spogli e poco caratterizzati saranno i vostri primi compagni di avventura. Come se non bastasse tutto questo, almeno all’inizio, Geist non fa neppure il suo dovere come sparattutto in prima persona: i controlli sono legnosi e richiedono allenamento e fortuna per riuscire a mirare con precisione dove si vuole; i nemici si rivelano più stupidi che mai ed alcuni bug davvero fastidiosi (come soldati che attraversano portelloni in metallo!!) rovinano in toto l’esperienza di gioco…

 

PREPARATEVI A SOFFRIRE…

Noi, un’esperienza simile, l’avevamo già provata al Post E3 di Giugno, quando avevamo avuto modo di testare la versione demo di questo prodotto. Lo sconforto era quindi alle stelle, ma, giunti alla fine della prima missione, avevamo scoperto quanto un titolo apparentemente mediocre potesse, in pochi attimi, esser rivalutato interamente e trasformarsi in un’esperienza di gioco unica e davvero divertente.

 

“Una volta diventati spettro, la grafica regala le soddisfazioni più grosse: effetti speciali quali la distorsione della visuale, dei colori e del sonoro iniziano a spingere a dovere quel motore tecnico che, nelle prime fasi, si lasciava scappare qualche rallentamento di troppo.”

 

Dopo che la vostra squadra ha fatto irruzione nei laboratori della Volks (no, non è una casa automobilistica, bensì una pericolosa azienda leader nel settore delle armi chimiche) per recuperare un prezioso campione, Jonh Raimi, il chimico che avevate controllato fino ad ora, viene catturato e sottoposto ad un esperimento che valica i limiti del lecito! In poche parole, Raimi muore ed il suo fantasma viene separato dal corpo per diventare un soldato molto particolare… Prima che gli venga fatto il lavaggio del cervello, però, un altro fantasma, la piccola Gigì (…ehr… sta per Giselle), fa scappare il nostro simpatico lenzuolino, che ora dovrà tentare di fuggire da questa base, recuperando prima il proprio corpo terreno, prima che i soldati lo catturino.

 

“Una volta fantasma, i sensi di John risulteranno alterati: splendidi effetti grafici distorceranno ed ovatteranno il mondo attorno a voi, creando un’atmosfera unica e riuscitissima!”

 

Come se tutto questo già di per sé non bastasse, durante una vostra irruzione nel cuore dei laboratori, il macchinario infernale che separa il corpo dal proprio spirito verrà distrutto e l’esplosione toglierà i cancelli al varco spazio-temporale col mondo dei demoni (che era necessario per fornire energia spiritica agli esperimenti occulti della Volks), liberando mostruose creature che inizieranno a vagare per lo stabilimento!

 

SI FLUTTUA E SI SPARA!

La trama, dopo una partenza in sordina, inizia a regalare i primi colpi di scena, ma qui ci fermiamo per non rovinarvi nessuna sorpresa. Vogliamo invece spendere più delle classiche tre o quattro parole per descrivervi com’è calarsi negli impalpabili panni di un ectoplasma!

 

“Sotto questo profilo, Geist si rivela un ottimo titolo, foriero di incredibili e divertentissime innovazioni!”

 

Una volta fantasma, i sensi di John risulteranno alterati: splendidi effetti grafici distorceranno ed ovatteranno il mondo attorno a voi, creando un’atmosfera unica e riuscitissima! Potrete inoltre passare attraverso alle grate ed alle persone, galleggiare nell’aria e, soprattutto possedere oggetti, umani ed animali. Girare sempre sottoforma di spirito, infatti, consumerà le vostre energie (che potranno comunque essere rimpinguate assorbendo i fluidi vitali delle numerose pianticelle che popolano la base), perciò sarà cosa buona e giusta iniziare ad “infilarsi” nei corpi di chi vi sta accanto. E’ possibile possedere gli oggetti puntandoli semplicemente col mirino dopo averli analizzati, mentre per gli esseri viventi (animali e persone), il discorso si complica, dato che, per calarvi nei loro corpi, dovrete prima spaventarli a… morte! Ecco quindi perché torna utile possedere anche ospiti inanimati: per terrorizzare un cane, ad esempio, potreste fargli esplodere in faccia la propria ciotola piena di prelibati bocconcini, mentre, per ridurre all’impotenza una guardia, che c’è di meglio di far scoppiare improvvisi incendi all’interno dei bidoni della spazzatura!? E gli esempi potrebbero continuare all’infinito, dato che proprio sotto questo profilo, Geist si rivela un ottimo titolo, foriero di incredibili e divertentissime innovazioni! Per spaventare un ingegnere, possedete il suo computer, aspettate che vi si avvicini e poi cancellategli tutti i suoi dati prima che riesca a salvarli! Il tapino andrà nel panico, ma voi potrete accanirvi facendo comparire sul monitor pop up porno e virus distruttori!! Possedendo i contatori della corrente potrete creare cortocircuiti, mentre calarvi nei panni dei numerosi manometri significherà aumentare la pressione nelle tubature fino a farle esplodere! Insomma, da fantasma, nessuno vi potrà vedere e sarete quindi liberi di divertirvi alle spalle dei poveretti che popolano la base, giocandogli ingegnosi tiri mancini!

 

“Se i fantasmi esistessero, allora dovrebbero percepire sensazioni molto simili a questa esperienza di gioco!”

 

E possedere chi ci circonda non servirà solo a darci un corpo utile per interagire con l’ambiente, ma anche a superare le diverse barriere architettoniche del complesso. Ad alcune aree, infatti, avranno accesso solo gli scienziati (ottimi gli effetti grafici dello scanner della retina!), per cui dovrete entrare nel corpo di qualche povero tapino in camice per procedere, ma vi potrà anche capitare di dovervi infilare nei pulciosi panni di un cane per passare nei condotti nell’aria; in quelli di un ratto per entrare nei pertugi più piccoli, o ancora, in quelli di un pipistrello per svolazzare dentro le grotte. Ogni animale, inoltre, avrà una propria visuale: c’è chi percepirà gli odori, chi soprattutto i suoni, chi, nello spettro della luce, riesce solo a vedere alcuni colori, come il grigio o il verde. Insomma, aspettatevi sorprese a non finire!

 

L’AUTOPSIA DI UN FANTASMA!

Con “fasma” gli antichi Greci indicavano eventi inspiegabili che consistevano in misteriose ed improvvise apparizioni o illusioni ottiche. Da lì, molto probabilmente, nasce il sostantivo italiano fantasma. Sì, i fantasmi sono proprio questo: messi da parte i buffi lenzuoli tipici delle favole e delle commedie mute per cinematografo dei primi del ‘900, ora ci siamo convinti che gli Ectoplasmi siano impalpabili, semi trasparenti, in grado di percepire emozioni diverse rispetto alle nostre. La perdita del corpo non permette loro di sentire rumori e calori, ma hanno guadagnato una velocità incredibile, la possibilità di attraversare i muri, di muovere oggetti e di scomparire in un lampo. Gli sviluppatori hanno saggiamente raccolto tutti i presunti poteri dei fantasmi, andando a sfogliare libri di miti e leggende, ascoltando i pareri di “esperti studiosi”del campo, ma anche cercando nel Web tra tutti i siti dedicati a questi simpatici esseri troppo attaccati alla vita, per poi condensarli in Geist. Il risultato è incredibile: pilotare l’ei fu John Raimi significa provare un’esperienza del tutto nuova, mai vissuta prima in nessun sparattutto in prima persona, ma neppure in nessun altro gioco, di avventura o di orrore. Si ha davvero la sensazione che, se i fantasmi esistessero, allora dovrebbero percepire sensazioni molto simili a quest’esperienza di gioco. I colori sullo schermo si mescolano e si distorcono, i rumori si ovattano, la tranquillità, anche nelle situazioni più concitate, regna ovunque ed il mondo, attorno a noi, non è più frenetico, ma si muove con ritmi lentissimi, quasi come se noi lo stessimo guardando, tramite una piccola finestra, da un’altra dimensione. In effetti ci si sente ospiti ed estranei, si è diversi, in terra straniera; si gira per luoghi per lo più conosciuti, ma armati di potenzialità diverse che, prima di tutto, spaventano noi stessi. Tutti ci stanno cercando, ma nessuno ci vede, così possiamo andare tra le fila dei soldati, sentirli mentre parlano, mentre si confidano preoccupazioni ed angosce. Possiamo infilarci nei corpi dei medici, rivivere i loro ultimi ricordi e riassaporare il piacere della vita terrena, ma sentirci comunque diversi, ormai alieni alla routine del mondo terreno. E allora Geist non è solo più uno sparattutto in prima persona zoppicante ed anonimo in cui, per salvare la pelle, bisogna blastare ogni cosa si muova, ma diventa un’esperienza unica ed innovativa.

 

“Visto così, ci si accorge che in realtà il fantasma è il fulcro del gioco e che il discreto sparattutto in prima persona ci è stato solo ricamato intorno, purtroppo non sempre perfettamente.”

 

Le sezioni classiche lasciano sempre più il posto ad enigmi intelligenti, che ci regalano il piacere di usare i nostri nuovi poteri, in maniera sempre diversa e piacevole, prendendosi gioco dei poveretti che sono rimasti di là, dall’altra parte, con i piedi ben saldi a terra.

 

TORNIAMO NEL MONDO DEI VIVI!

E’ buffo: abbiamo parlato fino ad ora di Quinta Essenza, impalpabilità ed immaterialità, eppure adesso dobbiamo metterci ad esaminare l’aspetto più materiale del gioco: il motore tecnico.

Graficamente Geist parte male: ambienti spogli, soldati e mostri piuttosto anonimi e caratterizzati da una pochezza disarmante di poligoni, esplosioni ridicole e particellarizzazione dei proiettili vicina allo zero (in poche parole, sia che spariate su di un muro in cemento o su di un tavolo in legno, otterrete lo stesso foro, senza contare, inoltre, che non è possibile distruggere con le armi gli oggetti che ci circondano, ad esclusione dei vetri). Fortunatamente, una volta superata la prima missione, il tutto migliora e l’escalation diventa sempre più forte e verticale. Non solo, infatti, le locations diventano più ampie, definite ed interessanti, ma anche la grafica ha occasione di sfoggiare nuovi abiti. Soldati e mostri, proseguendo, diventano sempre meglio caratterizzati e ben definiti, anche se purtroppo animati da un’IA piuttosto deludente. In diverse strutture, inoltre, avvicinandosi alle pareti, si noterà un ottimo bump mapping (tecnica che fa apparire le texture ruvide e tridimensionali), che persino molti altri titoli graficamente più belli potrebbero invidiargli!

Una volta diventati spettro, però, la grafica regala le soddisfazioni più grosse: effetti speciali quali la distorsione della visuale, dei colori e del sonoro iniziano a spingere a dovere quel motore tecnico che, nelle prime fasi, si lasciava scappare qualche rallentamento di troppo.

Purtroppo, però, in sede di recensione dobbiamo contenere gli entusiasmi a posteriori e soppesare i pro ed i contro in modo da ottenere un voto che rappresenti la media.

Se i pro ci sono e riescono persino a stupire, come contro dobbiamo ammettere diversi difetti davvero grossi, che in un titolo patrocinato da Nintendo difficilmente saltano fuori. Un motore grafico zoppicante, diversi orribili bug grafici che sporadicamente saltano fuori, uno sparattutto che, se lasciato a sé stesso, regala poche soddisfazioni e controlli legnosi e poco piacevoli rendono le prime sessioni di gioco deludenti e troppo poco “speciali”. Una volta spettro la situazione si ribalta, ma rimane comunque una grafica in molti passi solo discreta, un IA non degna di un gioco del 2005 e sessioni in puro stile sparattutto non divertenti come avremmo voluto.

Le tante, troppe idee innovative, però, riescono ad elevare Geist a gioco rivelazione: finalmente uno shoot’em up un po’ diverso, finalmente enigmi brillanti ed innovativi, finalmente sessioni in grado di regalare soddisfazioni anche senza girare con un mitragliatore perennemente in mano. Visto così, ci si accorge che in realtà il fantasma è il fulcro del gioco e che il discreto sparattutto in prima persona ci è stato solo ricamato intorno, purtroppo non sempre perfettamente.

 

PAGELLA

Sistema: Game Cube

Target: 18+

Genere: Sparattutto

Giocatori: 1/4

Produttore: N-Space

Distributore: Nintendo

Versione: Pal

Requisiti: 2 Blocchi Mem.

Uscita: 07 Ottobre

Video: Non Disponibile

 

 

Copertina:

Sottotitoli in buon italiano. Supporta esclusivamente i televisori con definizione a 60Hz (PAL).

 

 

 

 

 

FOTO:

Apparentemente Geist sembra un comune sparattutto in prima persona...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  ...Ma presto scoprirete che non lo è, a cominciare da i nemici...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

...Per finire con i boss, monumentali e anche divertenti da abbattere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lei è Gigì (...ehr, diminutivo di Giselle), lo spettro che vi aiuterà a fuggire dal laboratorio. Comparirà più volte per dispensarvi buoni consigli, ma il modo in cui vi chiama fa rabbrividire!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questi fastidiosi esseri bolsi saranno i primi mostri che incontrerete. Occhio al loro alito incendiario!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I ragnacci, invece, sono molto più forti ed affrontarli con un semplice sparachiodi non sarà certo una passeggiata!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con Phantom, un dispettoso cane miliare anti-spettro, avrà inizio la divertente sezione in cui potrete possedere diversi animali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Proseguendo riuscirete a mettere il naso fuori dai laboratori e dalle caverne. I paesaggi, spesso, sono davvero belli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I robot, assieme ai mitragliatori automatici, sono senza dubbio l'ospite più divertente da possedere, grazie soprattutto alla loro resistenza!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando sarete nel corpo dei soldati, non puntate l'arma contro i vostri commilitoni o si insospettiranno ed inizieranno a spararvi! Premete Y per abbassarla.

PAGELLA:

TRAMA:                          8,5

+ Innovativa e intrigante!

-  Parte lenta, ma poi...

GRAFICA:                       7,7

+ Ottimi effetti spiritici!

- Motore grafico solo discreto.

SONORO:                       8,0

+ Buone musiche e effetti FX

- Si poteva però fare di più!

GIOCABILITà:               7,4

+ Ottimi nei panni dello spettro

- Legnosi quando si spara!

LONGEVITà:                  8,8

+ Storia, multiplayer, segreti...

- /

GLOBALE:                      8,1

In definitiva,

Geist potrà anche partire in sordina ma, in fin dei conti, sono i risultati globali quelli che contano. La possibilità di trasformarsi in spettro, l'estrema cura di quelle sezioni e gli enigmi divertenti ed innovativi, capaci di far scappare puntualmente un sorrisetto, lo salvano dall'anonimato. Rischiava di essere un brutto sparattutto ed invece finisce per insegnare agli altri giochi del genere alcuni trucchetti per non scadere nella banalità!

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Voto per il gioco
 

Ricky84- 18/10/2005:
Voto: 7
Dite che faccio bene a comprarlo? Carlo mi ha quasi convinto...

Munbo-Paolo - 18/10/2005:
Voto: 8.5
E' vero: le preview lo avevano dipinto pessimamente, ma questa recensione gli rende onore, l'ho appena preso PAL e mi piace da matti!!!

Pussy*the*cat- 17/10/2005:
Voto: 7.5
Le anteprime di alcuni giornali non mi avevano convinto a prenderlo, ma mi fido di voi e me lo compro!

Diddy - 16/10/2005:
Voto: 8
E' vero: ottima recensione, siete imbattibili!

Cody - 16/10/2005:
Voto: 8
Io l'ho in versione USA e concordo con ogni parola: ottima recensione, come sempre!
Pagine: 1

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