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CONTENUTI

Storia
Le Origini
I Peuceti
Romani & Bizantini
I Normanni
Gli Svevi
Angioini ed Aragonesi
Il Risorgimento
Le Guerre Mondiali
I Giorni Nostri

STORIA DI GIOIA DEL COLLE

I ritrovamenti archeologici, effettuati nel territorio circostante la città di Gioia del Colle, hanno riportato alla luce testimonianze di antiche civiltà già presenti nel VII secolo a.c.

Risalgono a tale periodo, infatti i resti dell’acropoli rinvenuta a Monte Sannace, a 6 Km da Gioia, che si suppone sia l’antica Thurie, capitale della Peucezia.

Altri ritrovamenti, come quelli rinvenuti nel sito archeologico di Santo Mola, nei pressi di via di Noci, confermano e datano allo stesso periodo l’esistenza di comunità di persone, nel nostro territorio.

Dell’’attuale centro abitato, si hanno notizie a partire intorno al 1100, iniziò infatti in quegli anni la costruzione del monumentale castello di Gioia del Colle, quando primo feudatario normanno di Gioia del Colle fu un tal Riccardo Siniscalco.

Ai normanni seguirono gli Svevi; si deve infatti a Federico II di Svevia, nipote del Barbarossa, figlio di Enrico VI e Costanza d’Altavilla, l’ampliamento del castello, nel quale lo stesso imperatore amava dimorare durante le sue battute di caccia al cinghiale, che si svolgevano nei boschi tra Gioia e Noci; la tradizione vuole che nel nostro castello sia nato Manfredi, figlio di Bianca Lancia, sul quale Federico II nutriva dubbi sulla sua paternità, tanto da costringere la moglie a recidersi i seni e morire dissanguata nella torre che ancora oggi porta il nome di Torre dell’Imperatrice.

Le vicende storiche di Gioia del Colle sono state sempre le vicende del Regno di Napoli, quindi agli Svevi si sostituì la dinastia Aragonese prima ed Angioina dopo e successivamente quella borbonica.

Nel 1860 anche Gioia plaude alle imprese di Garibaldi, diventando città del Regno d’Italia.

La presenza dell’Aeroporto Militare, ha fatto si che la nostra città fosse coinvolta sia pure in alcune delle vicende della prima e della seconda guerra mondiale; nella prima il 4 ottobre del 1917, dal nostro aeroporto partì la squadriglia “Serenissima”, comandata da Gabriele D’Annunzio, per una eroica incursione sulle Bocche di Cattaro, sulla costa jugoslava, mentre nella seconda fu occupata dai tedeschi in ritirata ed ospitò le truppe americane.