Programma 2017

 


 


 

SCUOLA E RICREATORIO

Continua la collaborazione con il Ricreatorio Parrocchiale e l’Istituto Comprensivo “G.Lucio“ di Muggia. Come negli anni scorsi verranno organizzate uscite a vari livelli e specifiche come la discesa in grotta, l’arrampicata in ferrata, la pedalata in mountain bike, la camminata al chiaror di luna piena per i ragazzi del Progetto Giovani e la ciaspada con gli alunni della scuola media.

PULIZIA DEI SENTIERI

Saremo ancora presenti sul nostro territorio per riordinare e pulire i sentieri che lo attraversano per mantenerli fruibili a tutti in maniera decorosa. Pertanto anche quest’anno i nostri Soci saranno chiamati ad impegnarsi nelle mattinate…verdi.

MOSTRA FOTOGRAFICA

Dal 9 al 25 giugno mostra fotografica dal titolo:

“LEOCOM SHOTS FROM THE EDGE“ dedicata alla memoria del consocio Leonardo Comelli scomparso prematuramente in Pakistan mentre scendeva con gli sci dal Laila Peak (m 6096).

Museo di arte moderna Ugo Carà - via Roma 9 Muggia (TS)
da martedì a venerdì 18.00/20.00;
sabato 10.00/12.00 e 18.00/20.00; domenica e festivi 10.00/12.00

 


 


SABATO 21 E DOMENICA 22 GENNAIO

WEEKEND SCIISTICO-ESCURSIONISTICO

RIFUGIO PRATI DI CRODA ROSSA (m 1.900) e HIRTENHǛTTE (m 1992)

DOLOMITI DI SESTO

 

 

 

Anche quest’anno saremo ospiti dell’accogliente Rifugio Prati di Croda Rossa, dagli amici Norbert e Micaela, che ci permetteranno di calcare le piste della Croda Rossa di Sesto, del Monte Elmo e le vicine piste di fondo della Val Fiscalina e della Val Pusteria. Per gli escursionisti è prevista una “ciaspada” nel Parco Naturale Fanes – Senes – Braies partendo dal Lago di Braies (m 1494) con salita alla Malga Foresta (m 1590) per poi proseguire nella solitaria e poco frequentata Val Quaira di Senes situata ad occidente della più famosa Croda del Becco.

La gita sarà effettuata previo raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.
È indispensabile, pertanto, l’adesione entro lunedì 9 gennaio previo versamento di una caparra.

Difficoltà: percorso privo di difficoltà eccetto l’incedere su manto nevoso. Necessario idoneo abbigliamento ed attrezzatura da neve (E).

Dislivello in salita (domenica): m 525; Malga Foresta m 115

Mezzi propri

Capogita: Sergio Matelli (Hugo)

 



VENERDI’ 27 GENNAIO

Presso la Sede Sociale (ore 20.30)

ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI

L’Assemblea avrà il seguente ORDINE DEL GIORNO:

  • Lettura della relazione morale del Reggente per l’anno 2016
  • Presentazione ed approvazione del Bilancio Consuntivo per l’anno 2016 e di quello Preventivo per il 2017
  • Rinnovo del Consiglio Direttivo della Sottosezione per il biennio 2017-2018
  • Varie ed eventuali.




DOMENICA 29 GENNAIO

A DUE PASSI DA CASA
GIRO AD ANELLO NELLA VALLE SUPERIORE DEL BRAZZANA

ISTRIA VERDE – SLOVENIA

 

Partenza ed arrivo a Socolici (Sokoliči, m 280) lungo la valle superiore del Brazzana e passando per le “Torri del Daber”.

Proseguiamo nell’esplorazione di questo territorio a noi vicino, ma poco conosciuto, addentrandoci nelle vallli più interne e meno abitate con un itinerario che ci sorprenderà per l’ambiente solitario e selvaggio e per la scoperta di manufatti antichi, sconosciuti ai più. La gita si sviluppa lungo il corso superiore del Brazzana (chiamato Reka in sloveno), uno dei più importanti affluenti del Quieto che nasce proprio nei pressi della nostra principale meta (le “Torri del Daber”), sul versante orientale della dorsale che fa da spartiacque tra il Brazzana ed il Dragogna. E’ questo un territorio caratterizzato da profonde incisioni e forre che si aprono nel suolo marnoso-arenaceo, da ripidi pendii e da calanchi di arenaria bluastra. In questo tratto il Brazzana scende tortuosamente tra ripidi ed incassati versanti. Vedremo un’interessante cascata, dei suggestivi ed imponenti calanchi e le “Torri del Daber”, risalenti al XV secolo e costruite dai Veneziani a difesa dalle incursioni turche. Le torri, ancora abbastanza conservate, sono immerse in una natura selvaggia ed integra e si trovano in un luogo appartato e poco frequentato.

Difficoltà: gran parte dell’itinerario si svolge lungo facili sentieri non segnalati (E)

Dislivello in salita: 200 metri circa

Mezzi propri

Capigita: Roberto Balbi (un ringraziamento per la collaborazione a Silvano Toffoletti)


GIOVEDI 2 FEBBRAIO

Presso la Sede Sociale (ore 20.30)

“SERATA DEDICATA A JULIUS KUGY
nella ricorrenza della sua morte (5 febbraio 1944)

Aprirà la serata una piccola mostra ricordo con alcune foto dell’alpinista, seguita da un’introduzione e dalla proiezione di un video. Un intervento della nostra socia Caterina Depretis andrà ad illustrare la figura di Kugy, mettendo in risalto i suoi molteplici interessi nei campi della musica, della botanica, della letteratura e, non da ultimo, dell’alpinismo. Brevi stralci di letture ripresi dai libri dell’autore – alpinista, saranno effettuati dalla nostra socia Francesca Mereu.


DOMENICA 12 FEBBRAIO

“CIASPADA”

ESCURSIONE INVERNALE SUL SUL MONTE MIRNOCK (m 2110) E RINDERNOCK (m 2024)

ALPI DELLA GURKTAL (A)

 


Ascensione alla cima del monte Mirnock e del Rindernock dal rifugio Klammer (m 1134) e per il rifugio Gingerhűtte (m 1699).

Escursione sulla neve nelle Alpi del Gurktal che si trovano tra la Carinzia e la Stiria. Dalla località di Mooswald, presso il rifugio Klammer ci s'incammina su comoda carrareccia salendo immersi nel bosco fino al rifugio Gingerhutte. Qui il panorama si apre sulle Alpi Giulie e Carniche, deliziando la vista di chi vorrà fermarsi a questa prima tappa dell'escursione che richiederà poco più di due ore di cammino. Chi lo desidera potrà concludere qui l'escursione.
La seconda tappa prevede la risalita, questa volta un po' più impegnativa, su percorso ampio e aperto che in poco più di un'ora ci porta alla panoramica vetta del monte Mirnock.
Il rientro, sullo stesso percorso dell'andata, toccherà la vetta del monte Rindernock con una breve e non faticosa salita, per continuare ripassando per il Gingerhutte e alfine il rifugio Klammer.

Difficoltà: E

Dislivello in salita: m 1000 circa per la vetta; m 600 circa per il rifugio

Mezzi propri

Capogita: Stefano De Monte


A seguito del perdurare del maltempo che rende difficile qualsiasi verifica sul lungo percorso della MARCIAOCREPA da parte del capo gita, l'impossibilità a garantire il solito e ottimale servizio di ristoro in quell'occasione e la data della sua prevista effettuazione ormai prossima, il responsabile dell'escursione ha deciso di rinviarla ad altro periodo, ovvero a data da destinarsi. Sarà cura dell'organizzazione comunicare in tempo utile la nuova data di svolgimento dell'escursione

 

“MARCIAOCREPA” – 9a EDIZIONE

“VREMŜČICA AROUND”

CARSO MONTANO - SLOVENIA

 


Dopo il successo dell’Around...dello scorso anno, la IX edizione ci vedrà impegnati in un altro Around...pedemontano; effettueremo questa volta il periplo di un’altra meta frequentatissima e a noi vicina, l’Auremiano o Vremščica che ci guarderà dall’alto dei suoi 1027 metri mentre noi scarpineremo per boschi e carrarecce, sentieri e villaggi per arrivare ai fatidici, più o meno 50 chilometri di questa escursione sui generis.

Difficoltà: EMA (Escursionisti Molto Allenati)

Mezzi propri

Capogita: Luciano Comelli


DA VENERDI’ 3 A DOMENICA 5 MARZO

“CIASPADA”:
ESCURSIONE INVERNALE NEI GRUPPI TRE CIME DI LAVAREDO, CRODA ROSSA D’AMPEZZO e CRISTALLO, RIFUGIO AURONZO (m 2320), MALGA CAVALLO (m 2142) e VAL FONDA (m 1953)

DOLOMITI DI SESTO e DOLOMITI ORIENTALI

 

 

Dal casello della strada a pagamento (m 1850) salita al Rifugio Auronzo. Pernottamento. Dal parcheggio in località Ponticello (m 1500) salita alla Malga Cavallo. Pernottamento. Dal Ponte della Marogna (m 1515) salita all’anfiteatro della Valfonda.

Anche quest’anno pernotteremo al Garni Bergsteiger a Sesto in Val Pusteria. Gli amici Gottfried e Martina ci hanno già ospitati varie volte in occasione di altre riuscite escursioni con le ciaspe. Le tre giornate permetteranno agli escursionisti di raggiungere il Rifugio Auronzo e, se le condizioni della neve lo permetteranno, il Rifugio Lavaredo, situati ai piedi delle Tre Cime; la Malga Cavallo al cospetto dell’imponente Croda Rossa d’Ampezzo; infine, la stupenda Val Fonda ricca di cascate e concrezioni ghiacciate, nel versante settentrionale dello scintillante Cristallo.
In caso di pericolo valanghe elevato o di neve particolarmente “faticosa”, sono previste svariate alternative.
Al termine di una delle tre escursioni, assisteremo ad una dimostrazione delle tecniche di soccorso e di utilizzo dell’ARVA, l’apparecchio che permette di individuare i malcapitati che rimangono sepolti dalle valanghe. La dimostrazione sarà tenuta da alcuni appartenenti al Soccorso Alpino di Sesto.

È indispensabile l’adesione entro lunedì 27 febbraio previo versamento di una caparra.

Difficoltà: percorso privo di difficoltà eccetto l’incedere su manto nevoso. Necessario idoneo abbigliamento ed attrezzatura da neve (E).

Dislivello in salita: I giorno m 500; II giorno m 645; III giorno m 440

Mezzi propri

Capogita: Sergio Matelli (Hugo)


DOMENICA 19 MARZO

ESCURSIONE STORICO-NATURALISTICA
LA VAL D’ARSA (SECONDA PARTE)

ISTRIA ROSSA – CROAZIA

 

Visita della cittadina di Barbana (Barban, m 250). Traversata da Pontiera (Puntera, m 260) a Carnizza (Krnica, m 186) passando per Cherbocchi (Hrboki, m 250), la valle marina di Blas (U Blaz), Castelnuovo d’Arsa (Rakalj, m 165), il castello di Rachele e la chiesa di S.Agnese (Castelvecchio) e il Porto Longo di Carnizza d’Arsa (Krnička luka).

Continuiamo a percorrere la valle dell’Arsa dal punto in cui essa diventa una valle marittima. Dal paese di Puntera costeggeremo a lungo il fiordo, scendendo sulle sue rive e risalendo ai paesi che sorgono sui promontori siti in posizione eccezionalmente panoramica. Lungo il percorso avremo modo di visitare la valletta marina di Blas, frequentata già ai tempi dei Romani, dove si trovava (e si notano ancora le tracce) presso una sorgente d’acqua dolce, l’omonimo mulino già operante nel 1300. Più avanti, il caratteristico borgo di Castelnuovo d’Arsa e, scendendo verso il mare, sullo sperone roccioso di Punta S.Nicolò, l’antica chiesa di S.Agnese e quel che resta dell’antico castello di Rachele, situato in meravigliosa posizione sovrastante la stretta imboccatura del canale d’Arsa con vista spettacolare su gran parte del canale marittimo, sul suo sbocco al mare e sulla prospiciente penisola di Tunarica. Infine, il caratteristico porticciolo di Carnizza.

Difficoltà: E e T; c’è la possibilità di accorciare notevolmente il percorso evitando alcuni tratti

Dislivello in salita del percorso principale: 670 metri circa

Viaggio in pullman con cena finale

Capigita: Roberto Balbi, Sergio Rosanda e Franco Stener

In collaborazione con la Fameja Mujesana


SABATO 25 MARZO

Presso la Sala Roma di Muggia, alle ore 20.30

SERATA DELLA MONTAGNA

Programma:

ESIBIZIONE CONCERTO DEGLI ALLIEVI DELL’ASSOCIAZIONE MUSICALE
PIANO S. SUZUKI di TRIESTE

DIRETTI DALLA MAESTRA CRISTINA VERITA'

seguirà

“2016: LE IMMAGINI PIU’ BELLE DELLE NOSTRE GITE”

Immagini e commenti a cura dei soci della Sottosezione


DOMENICA 2 APRILE

“CICLOESCURSIONANDO”
SULL’ARGINE DEL FIUME AUSA

PIANURA FRIULANA E LAGUNA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

 

L’itinerario si svolgerà su un percorso ad anello per circa 35/40 chilometri con partenza dalla zona di Aquileia, passando per S.Martino di Terzo si arriverà a Cervignano del Friuli dove si imboccherà il “SENTIERO NATURA MUART DI CAROT”. Scenderemo lungo questo sentiero sull’argine sinistro del fiume Ausa, verso la Laguna di Marano, fino alla località “CASE BAIANA”. Usciti dall’argine percorreremo la strada provinciale dei campi, che ci riporterà verso Aquileia e quindi al punto di partenza. Il fiume Ausa, non riporta le sue origini naturali in quanto è stato bonificato in diversi momenti e, nonostante questi interventi fatti dall’uomo, mantiene un fascino particolare cambiando continuamente il suo paesaggio.

E’ in fase di definizione anche un possibile tratto di navigazione sul fiume Ausa con il BATTELLO SANTAMARIA
(da prenotare, se ci saranno adesioni sufficienti confermate con acconto entro il 2 febbraio 2017).

Per ulteriori informazioni rivolgersi ai capigita tel. 3383398563.

Durata percorso circa sei/sette ore compresa sosta pranzo.

Mezzi propri

Capigita: Fiorella e Edy Paoli.


DOMENICA 9 APRILE

AMBIENTI CARSICI
TRA POVIR E BRESTOVIZZA

CARSO SLOVENO

 

Si parte dalla zona di Povir in direzione Brestovizza. Una deviazione verso destra permette di raggiungere alcuni stagni carsici, ambienti molto importanti per la riproduzione di molte specie acquatiche ed in particolare molti anfibi. Tra questi ricordiamo il tritone punteggiato, il tritone crestato, il rospo comune, la rana agile, la raganella ed il gruppo delle rane verdi. Tra i rettili, frequenta l'ambiente degli stagni la biscia dal collare, che si nutre di pesci e di anfibi. Numerose le specie di insetti acquatici appartenenti ai coleotteri, lepidotteri, odonati, eterotteri, emitteri, ditteri, ecc. Superato il piccolo abitato di Brestovizza si raggiunge in breve la riserva naturale di Petniak. Questa è costituita da una grande dolina di crollo al fondo della quale si apre una vasta caverna. Un sentiero permette di scendere e di visitare anche la grotta che risulta molto spettacolare. In essa sono presenti interessanti specie troglofile e troglobie.

Difficoltà: sentieri e carrarecce (E). Utile un casco con impianto di illuminazione o perlomeno una teoria elettrica. Calzature da trekking piuttosto robuste (per la grotta).

Dislivello in salita: non significativo

Mezzi propri

Capogita: Sergio Dolce


DOMENICA 30 APRILE

“AROUND CUARNAN”
PERCORSO AD ANELLO

PREALPI GIULIE DEL GEMONESE

 

Visto che ultimamente mi piace molto questo termine inglese lo utilizzerò anche per questa uscita primaverile alle pendici del Cuarnan, dove saremo guardati a vista da lassù dal...Redentore. Partenza e arrivo dall’Agriturismo al Tulin a Montenars (Artegna). Si sale al Zuc de Cros (m 858), un primo bellissimo belvedere sulla Pianura Friulana e all’Ors di Cuarnan, 300 metri più sopra, sullo spallone ovest del monte per poi scendere a nord a Malga Cuarnan (1067 m). Da Sella Foredor in poi, le severe pareti del Chiampon e di tutte le altre cime, dove si dipana l’Alta Via C.A.I. Gemona, ci sovrasteranno nella discesa lungo la prima parte della selvaggia Val Vedronza fino a Pers. Superato il Ponte Romano, dell’anno 200 d.C., raggiungeremo la chiesa di S.M.Maddalena, col caratteristico campanile, nei pressi di Flaipano.

Difficoltà: EE

Mezzi propri

Capogita: Luciano Comelli




DOMENICA 14 MAGGIO

SENTIERO NATURALISTICO DEI GORGONS

PREALPI GIULIE

 

Partenza ed arrivo a Taipana (m 500). Visita guidata lungo un sentiero naturalistico di notevole pregio, dovuto alla sua geologia, alla sua selvatichezza, alla sua ricchezza biologica, alla località appartata. La geomorfologia è data da ampi paloni, con qualche paretina, degradanti in valli e vallecole più o meno profonde. Siamo in un ambiente contraddistinto dalla presenza di boschi e praterie in fase di rimboschimento. La fauna è caratterizzata dalla presenza del gatto selvatico e dal frequente passaggio dell'orso bruno. Il monte Zisilin (957 m) è un bel punto panoramico sulla pianura friulana e verso le prealpi. Percorso ad anello. Durante l'escursione potremo trovare qualche buona erba mangereccia, che potremo poi andare ad assaggiare dal solerte Alan.

Difficoltà: E

Dislivello in salita: 600 metri circa

Mezzi propri

Capogita: g.n. Renzo Ferluga


DOMENICA 28 MAGGIO

ANTICHE MINIERE E AMPI PANORAMI

ANELLO DEL MONTE COCCO (m 1941)

ALPI CARNICHE

 

Dalla val Rauna (m 1080) alla cima del monte Cocco e rientro al rifugio Gortani in val Rauna per la sella di Collarice (m 1407).

Con questa escursione ritorniamo in val Uque che nel 2015 avevamo percorso per salire la Cimabella e il monte Sagran. Dalla rotabile che sale da Ugovizza svolteremo a sinistra ad un bivio e dopo alcune curve giungeremo in val Rauna (punto di partenza della nostra camminata). Ci incammineremo attraverso il bosco e, salendo, passeremo l’abbandonata zona mineraria del monte Cocco. Le tracce portano ora fino alla larga sella erbosa che separa il Cocco dalla Cimabella. Da qui, prenderemo a sinistra il pendio che porta alla sommità del Cocco. Dalla vetta il panorama spazia a 360 gradi verso le cime più belle delle Alpi Giulie e Carniche (Jof Fuart, Nabois, Montasio, Sernio e Cavallo). La discesa attraverso sella Collarice ci riporterà nel bosco fino a rientrare sui nostri passi per terminare l’escursione, facendo una tappa al riaperto rifugio Gortani.

Difficoltà: sentieri e pendii erbosi (E)

Dislivello in salita: m 850

Mezzi propri

Capogita: Giorgio Geromella (Gero)


VENERDI' 9 GIUGNO


DOMENICA 11 GIUGNO

NEL GRUPPO DOLOMITICO AUSTRIACO

MONTE RAUCHKOFEL (m 1910)

DOLOMITI DI LIENZ - AUSTRIA

 

Salita sul monte Rauchkofel dal parcheggio Klammbrückl (m 1104), passando per il ricovero Gogghüttl (m 1060), le pareti rocciose Kreidenfeuer (m 1615) e discesa per il sentiero Franz-Lerch-Weg.

Per la terza volta ritorniamo a visitare questo ambiente montuoso poco conosciuto o frequentato dai club alpini italiani, se non privatamente. Visiteremo nuovamente la parte occidentale che si affaccia sulla Val Pusteria e la Conca di Lienz, capoluogo distrettuale, ma, a differenza del 2010 o del 2014, in un’unica gita giornaliera. Come già fatto l’ultima volta, ritorneremo alla località Klammbrückl (ponte sulla forra) dove parcheggeremo le autovetture. Questa volta attraverseremo il ponte e punteremo verso sinistra, tenendo il locale torrente sottostante Galitzen sulla nostra sinistra. Raggiunto il ricovero Gogghüttl svolteremo a destra per effettuare l’impegnativa cresta occidentale boscosa (conifere) del nostro monte, con la peculiarità che il tracciato è segnato accuratamente con bollini rossi, ma non è riportato su alcuna carta escursionistica e quindi noto solo a pochi intimi. Il sottile sentiero, per un’ora abbondante, è in costante salita e con certi punti panoramici ed indimenticabili, ma esposti e superabili grazie a delle attrezzature lignee (scale). La cima, con ripetitore radio-televisivo, offre un posto in platea, circondata da diverse catene montuose: dalle cime frastagliate delle vicine Dolomiti di Lienz e del Gruppo dello Schober, alla lunga dorsale del Kreuzeck o anche al Gruppo del Venediger e via dicendo. La discesa avverrà per sentiero bianco rosso del Club Alpino Austriaco, passando vicino al ristorante alpino Lienzer Dolomitenhütte (m. 1620) e il sentiero Franz-Lerch-Weg.

Difficoltà: il circuito è da considerarsi EE nella prima parte, mentre nella seconda E. Per i meno allenati e sensibili alle vertigini rimane sempre la possibilità di intraprendere la salita all’accogliente rifugio oppure alla cima per il sentiero di discesa degli altri.

Dislivello in salita: m 850 circa

Mezzi propri

Capogita: Emilio Abbiati



VENERDI' 16 GIUGNO



DOMENICA 25 GIUGNO

GITA DEI QUATTRO MONTI

MONTE ZONCOLAN (m 1750), MONTE TAMAI (m 1970),
MONTE CLAUPA (m 1804), MONTE ARVENIS (m 1968)

ALPI CARNICHE

 

Dal valico dello Zoncolan (m 1730), salita al Monte Tamai ed al Monte Arvenis passando per il Monte Claupa. Discesa passando per la Malga Tamai (m 1594) ed il Rifugio Tamai (m 1715).

Viene riproposta questa escursione che, l’anno scorso, era stata annullata. Ci troviamo nel comprensorio dello Zoncolan, apprezzato centro sciistico che, in estate, offre un buon reticolo di sentieri che permettono di raggiungere diverse vette, tutte decisamente panoramiche e di facile accesso. Le belle vedute a 360 gradi spaziano dalle Carniche alle Giulie, dalle Dolomiti cadorine ai bianchi gruppi austriaci, con la costante presenza dell’imponente Coglians, il monte più alto della nostra regione. L’itinerario, a forma di “otto”, si sviluppa su facili sentieri e carrarecce.

Al termine della gita è prevista, per chi lo vorrà, una cena conviviale in un locale da definire.

Difficoltà: E

Dislivello in salita: m 790; Monte Tamai m 260

Mezzi propri

Capogita: Raffaella Sepulcri



DOMENICA 9 LUGLIO

AI PIEDI DELLA CIMA PIU’ ALTA DELLA REGIONE

MONTE CROSTIS (m 2250)

ALPI CARNICHE

 

Dal Rifugio Tolazzi (m 1350) al Rifugio Marinelli (m 2122) dal quale si sale prima al Monte Floriz (m 2184) e poi alla nostra meta passando per Forcella Plumbis (m 1976). Discesa per Sella Bioichia (m 1697) a Collina (Edelweiss m 1224).

L’escursione si svolge in uno degli ambienti più maestosi della nostre Regione in quanto l’intero itinerario è dominato dalla vetta più alta della nostra regione, che assieme alla Creta delle Chianevate rappresenta il massiccio più imponente delle Alpi Carniche. Dal Rifugio Tolazzi si segue dapprima la strada forestale e poi il sentiero 143 che porta al Rifugio Marinelli; da qui si sale rapidamente al Monte Floriz lungo il sentiero 174 che poi prosegue fino alla vetta del Monte Crostis, non prima di essere scesi fino a Forcella Plumbs. Dalla cima si prende il sentiero 151 che lungo la cresta ovest porta a Sella Bioichia; poi con il sentiero 150 si scende fino a poco sopra Collina di Forni Avoltri in prossimità del locale Edelweiss.

Difficoltà: l’escursione si svolge su sentieri segnalati e frequentati per cui nessuna particolare difficoltà salvo il dislivello e la relativa lunghezza (E); solo un tratto sotto la cima EE

Dislivello in salita: m 1100; in discesa m 1230

Mezzi propri

Capogita: Alessandro Groppazzi


DOMENICA 23 LUGLIO

TRA LA VAL CIMOLIANA E LA VAL SETTIMANA

SALITA AL MONTE FERRARA (m 2258)

DOLOMITI D’OLTRE PIAVE

 

Dal Pian Meluzzo (1163 m) passando per Casera Roncada (1781 m), proseguendo per la Forcella della Lama (1935 m) per arrivare in cima al Monte Ferrara.

Il monte Ferrara è situato in posizione centrale nel Parco delle Dolomiti Friulane e la sua salita offre una splendida visione a 360° delle più belle cime delle Dolomiti d’Oltre Piave e, in particolare, del Campanile di Val Montanaia. Dopo aver percorso la Val Cimoliana si arriva al parcheggio del rifugio Pordenone. Da qui parte l'itinerario che percorre il ghiaione a sud segnalato da ometti. Ad certo punto le ghiaie lasciano il posto alla vegetazione e si entra in una bella conifera fino a raggiungere la radura dove è posta la casera Roncada, completamente ristrutturata. Si risale alla forcella della Lama sul punto in cui inizia il crinale che porta all'anticima. Dopo un'ultima cresta pianeggiante, si raggiunge la cima del monte Ferrara con la sua panoramica visuale sul Parco. Rientro lungo lo stesso itinerario.

Difficoltà: E

Dislivello in salita: circa 1100 metri

Mezzi propri

Capogita: AE Maurizio Bertocchi



DA SABATO 29 LUGLIO A SABATO 5 AGOSTO


SETTIMANA TURISTICO-ESCURSIONISTICA A CASTELROTTO

L’ALPE DI SIUSI E L’ALPE DI VILLANDRO

DOLOMITI OCCIDENTALI E ALPI SARENTINE

 

 

Salita delle seguenti vette e rifugi: Sassopiatto (m 2958), Rifugio Sassopiatto (m 2300), Cime del Principe (m 2675), Rifugio Bergamo (m 2134), Valle di Ciamin, Rifugio Demetz (m 2681), Rifugio Vicenza (m 2253), Cima San Cassiano (m 2581), Rifugio Croce di Lazfons (m 2311), Passo Pinei (m 1437), Picco Ivigna (m 2581).
Visita di: Ortisei (m 1265), Merano (m 325), Lago di Levico (m 440) e Lago di Caldonazzo (m 449).
Pernottamento a Castelrotto (m 1060) in hotel a tre stelle con trattamento di mezza pensione, bevande escluse.

L’ormai consueta settimana ci vedrà soggiornare nella rinomata località di Castelrotto, in provincia di Bolzano, situata ai piedi del più vasto pascolo alpino d’Europa, l’Alpe di Siusi, delimitato da alte cime e ricoperto da verdi prati ricchissimi di fioriture, bestiame allo stato semibrado ed una moltitudine di malghe. Inizialmente, per quest’anno, il soggiorno settimanale avrebbe dovuto svolgersi nella zona dei Monti Sibillini che, purtroppo, sono stati pesantemente interessati dal rovinoso sisma che tutti noi conosciamo e che continua a produrre inquietanti scosse di assestamento. La Sottosezione di Muggia ha pensato quindi, per prudenza, di rimandare di un anno la visita dell'Appennino Marchigiano e di proporre, come valida alternativa, una vacanza in Alto Adige. Questo paese ci ha già ospitati nel 2009 offrendoci una buona e genuina accoglienza in un ottimo hotel a 3 stelle. Gli itinerari e le mete che raggiungeremo quest'anno sono tutte diverse da quelle della volta precedente. Il comprensorio è meta ambita dagli escursionisti sia in estate che in inverno, quando si copre di una spessa coltre di neve. Avremo modo di salire alcune vette che, seppur circondate da un fitto reticolo di sentieri, si trovano in ambienti ancora incontaminati e regalano paesaggi solitari e maestosi. Il tetto della settimana sarà raggiunto con l’ascensione del Sassopiatto, che sfiora i tremila metri e presenta un facile approccio.
Dall’Alpe di Villandro si può ammirare il più completo panorama su tutta la provincia altoatesina. Oltre agli innumerevoli animali da pascolo, potremo osservare esemplari di camosci, marmotte e, con un po’ di fortuna, qualche aquila che nidifica felice da queste parti. La flora, soprattutto nei prati mantenuti a sfalcio, è degna dei capolavori dei maestri impressionisti. Godremo di una ricca e gustosa cucina accompagnata da vini locali e birre artigianali. Durante la settimana, visiteremo la città di Merano ed i noti laghi di Levico e Caldonazzo. Gli spostamenti da una valle all’altra, altrimenti di difficile attuazione, saranno garantiti, anche questa volta, da Paolo “autista”. Il clima è, ovviamente, di carattere alpino, per cui per le escursioni si consiglia un abbigliamento estivo, ma d’alta montagna.
Seguirà il programma dettagliato delle escursioni ed attività varie.
Prezzo ed altre informazioni presso la sede.

La gita sarà effettuata previo raggiungimento di un numero minimo di partecipanti;
le iscrizioni cominceranno a gennaio 2017 e dovranno essere accompagnate dal versamento di una caparra di euro 150,
con saldo entro i primi di luglio.

Difficoltà: T, E, EE a seconda dell’itinerario

Viaggio in pullman

Capogita: Sergio Matelli (Hugo)


DOMENICA 27 AGOSTO

NEL CUORE DELLE GIULIE
MONTE PRISOJNIK (m 2547)

ALPI GIULIE ORIENTALI (SLO)

 

 

Dal passo Vrsic (della Moistrocca, m 1611) per Na Robu (m 1820) e l’Okno (m 2400) in cima al Prisojnik.
Discesa per la via normale.

Il Prisojnik (o Prisank o Prisani) è una montagna imponente, massiccia e complessa che si eleva a Sud Est del passo Vrsic e domina l’alta valle della Sava e la cittadina di Kranjska Gora. Tra il 1920 e il 1943, lungo la cresta, passava il confine tra il Regno d’Italia e la Jugoslavia. Caratteristico è l’Okno (finestra): si tratta di un enorme portale (largo 40 metri, alto e spesso 60 metri) che fora le rocce della cresta ovest a circa 2400 metri. Ben visibile dalla strada che da Kranjska Gora sale al Vrsic da un punto sito a 1360 metri.
Lasceremo le automobili al parcheggio sul Vrsic e ci avvieremo per un buon sentiero accanto ai vari rifugi del passo. Raggiungeremo una sella a 1725 metri e successivamente la spalla erbosa con mughi chiamata Na Robu. Al primo bivio si inizia la ripida salita, dapprima tra i mughi, poi sul dosso erboso a Sud Ovest. Dove il sentiero piega a destra sulle prime rocce, si passa di fronte all’impressionante finestra naturale dell’Okno del Prisojnik. Sosta obbligatoria per godere della vista del foro e del panorama sottostante. Rifiatato, si indossa casco e imbracatura per affrontare il tratto terminale, attrezzato seppur senza serie difficoltà alpinistiche, che ci accompagnerà in breve tempo alla sommità del Prisojnik.
Discesa per la via normale, non attrezzata, ma da affrontare con attenzione.

Difficoltà: per esperti (EEA) portare il set da ferrata

Dislivello in salita: m 1000 circa

Mezzi propri

Capogita: Luciano Ceschin



SABATO 9 E DOMENICA 10 SETTEMBRE
(OPPURE DA MERCOLEDI’ 6 A DOMENICA 10 SETTEMBRE)

TRAVERSATA DA RIFUGIO A RIFUGIO NEI GRUPPI DEL CRISTALLO E SORAPISS

CASON DE POUSA MARZA (m 1885), SELLA DI PUNTA NERA (m 2636),
BIVACCO VOLTOLINA (m 2082) e FORCELLA DEL GHIACCIAIO (m 2584)

DOLOMITI ORIENTALI

 

Sabato 9 e domenica 10: dal Rifugio Scotter - Palatini (m 1580) salita al Bivacco Voltolina (m 2082) passando per la Forcella Grande (m 2255) e discesa al Rifugio San Marco (m 1823). Pernottamento.
Salita alla Forcella del Ghiacciaio (m 2584) passando per il Rifugio Galassi (m 2018).

Traversata da mercoledì 6 a domenica 10: dal Ponte de Ra Mores (m 1705) salita al Cason de Pousa Marza (m 1885) e al Rifugio Vandelli (m 1928). Pernottamento.
Salita alla Sella di Punta Nera (m 2636), alla Forcella Marcoira (m 2307) e rientro al Rifugio Vandelli. Pernottamento.
Discesa al Passo Tre Croci (m 1805), trasferimento in macchina al Rifugio Scotter-Palatini (m 1580) e salita al Rifugio San Marco (m 1823). Pernottamento.
Salita al Bivacco Voltolina (m 2082) passando per la Forcella Grande (m 2255) e rientro al Rifugio San Marco. Pernottamento.
Salita alla Forcella del Ghiacciaio (m 2584) passando per il Rifugio Galassi (m 2018).

La Sottosezione di Muggia ripropone la collaudata escursione di più giorni che ci porterà, nel corso degli anni, a visitare la regione dolomitica nella sua interezza, tracciando un percorso logico che unirà i principali massicci e le più famose Altevie. L’escursione lunga sarà abbinata alla tradizionale due giorni settembrina così da avere più soluzioni per soddisfare le esigenze dei vari partecipanti.
Quest’anno ci sposteremo dalla conca ampezzana alle Dolomiti di San Vito di Cadore, nel gruppo del Cristallo e in quello del vicino Sorapiss, con pernottamento ai rifugi Vandelli e San Marco. Il mercoledì inizieremo la gita raggiungendo il Cason de Pousa Marza passando ai piedi del Piz Popena, per poi salire al Rifugio Vandelli percorrendo un facile sentiero attrezzato con cavi e rampe di scale. Il giovedì ci addentreremo in un selvaggio vallone che, dopo aver sfiorato lo slanciato Dito di Dio ed il Ghiacciaio Orientale del Sorapiss, ci porterà alla Sella di Punta Nera, aspro ed apparentemente inaccessibile intaglio attrezzato che ci permetterà di aggirare le cime Ra Zesta e Cadin del Loudo, dalle spettacolari pieghe rivolte verso l’alto. Il venerdì scenderemo al Passo Tre Croci e, dopo aver spostato le macchine, saliremo al Rifugio San Marco. Il sabato sarà la volta della Cengia del Doge, un sentiero attrezzato, e del solitario Bivacco Voltolina, situato nella Val di Mezzo racchiusa dalla Cima Belprà, dallo Scotter e dalle Cime Bastioni. Domenica, infine, ci avvicineremo all’Antelao, esattamente sulla Forcella del Ghiacciaio, sopra il Rifugio Galassi.


Le iscrizioni cominceranno lunedì 21 agosto.
È indispensabile l’adesione entro giovedì 31 agosto previo versamento di una caparra.

Difficoltà: E, EE, EEA a seconda dell’itinerario; necessaria l’attrezzatura completa da ferrata per la Cengia del Doge che porta al Bivacco Voltolina.

Dislivello in salita: I giorno m 475; II giorno m 880 (oppure m 470); III giorno m 420; IV giorno m 930 (oppure m 435); V giorno m 760

Mezzi propri

Capogita: Sergio Matelli (Hugo)


DOMENICA 17 SETTEMBRE

SUI MONTI DI BOHINJ

ČRNA PRST (m 1844)

ALPI GIULIE ORIENTALI - SLOVENIA

 

 

Da Kal (m 817) alla cima del Črna prst e discesa per lo stesso itinerario di salita.

Era qui che il nostro mentore Julius Kugy saliva molto spesso ad ammirare le sue amate Giulie! Il nostro percorso non parte da Podbrdo (Piedicolle) come soleva fare il grande cantore, ma da Kal, ultima ed isolata borgata disposta sulle falde meridionali del monte. Attraverseremo tipici ambienti boschivi e prativi, dal piano montano fino a quello subalpino. Vedremo la fascia di rocce nere che caratterizza e dà il nome alla montagna. La salita ci farà aprire lo sguardo su orizzonti sempre più ampi verso il meridione, fino al mare. Ma sarà soprattutto la vista libera verso il lago di Bohinj e il trono immenso del Triglav (Tricorno) a riempirci il cuore quando i versanti settentrionali saranno alla portata dei nostri occhi.

Difficoltà: E

Dislivello in salita: 1027 metri

Mezzi propri

Capogita: g.n. Renzo Ferluga


DOMENICA 1 OTTOBRE

UNO SPLENDIDO BALCONE SULL’ALTIPIANO DEL CANIN

MONTE ROBON (m 1970)

ALPI GIULIE

 

 

Da Sella Nevea (m 1162) lungo i versanti boscosi dei monti Poviz e Col Lopiz passando per il Pian delle Lope (m 1592) e la sella Robon (m 1865); in breve in vetta per un vecchio camminamento di guerra incavato tra banconate calcaree. Discesa fino alla sella e poi, per la comoda mulattiera del Poviz, sino al Sella Nevea.

Il monte Robon è una delle tormentate cime che emergono sul limite orientale dell’altipiano carsico del Canin, che si estende a nord dei monti Leupa e Cergnala. La vetta si raggiunge dalla Sella Robon, ampio avvallamento detritico sul confine con la Slovenia, che separa il monte Robon dalla Cima di Confine. Nell’area si incontrano numerosi e significativi resti di trincee e opere belliche costruite dagli alpini tra il 1915 ed il 1917 per bloccare l’accesso a Sella Nevea alle truppe austriache arroccate sul monte Mogenza. Presso sella Robon è ubicato il bivacco Modonutti Savoia che costituisce un indispensabile campo base in quota per le campagne speleologiche nell’area carsica di questa parte dell’altipiano. Dalla vetta, ampio il panorama sulla Cima di Confine, Cergnala, Jof Fuart, gruppo del Montasio, Cima del Lago, Mangart e sulla lunga cresta del Rombon.

Difficoltà: E

Dislivello in salita: m 1070 circa; sviluppo complessivo 13 km circa

Mezzi propri

Capogita: Fabio Costanzo


DOMENICA 15 OTTOBRE

GITA DI CHIUSURA DELL’ATTIVITA’ ESTIVA

NEL PARCO NATURALE DEL WEIßENSEE E VALLE BODEN

CARINZIA (A)

 

 

Traversata da Naggl (m 952), dal locale molo, a Weißenbach (m 990), passando per Paterzipf (m 930), per il rifugio Hermagorer Bodenalm (m 1231) e la malga Fischer Alm (m 1081).

Gita a portata di tutti, idonea per la chiusura stagionale delle escursioni montane effettuate nell’anno: facile, panoramica, godereccia ed anche un po’ turistica. Con l’ausilio di un’imbarcazione elettrica effettueremo una traversata parziale del lago balneabile più alto della Carinzia, paragonabile a un fiordo norvegese, da Mösel a Naggl. A metà lago sbarcheremo e, in direzione orientale, ci incammineremo attraverso le ultime frazioni abitate di Naggl e Paterzipf. Nei pressi di quest’ultima località imboccheremo, risalendo qualche scorciatoia boscosa, la valle Boden che si stacca dal lago e corre parallelamente allo stesso, sulle pendici meridionali del Monte Laka (m 1852). In alternativa per i meno allenati si presta bene anche la comoda pista ciclabile, sottostante al sentiero. Appena usciti dalle folte abetaie, ci si aprirà l’ariosa valle, contraddistinta all’inizio dall’accogliente rifugio alpino Hermagorer Bodenalm. Il locale si presta bene per un breve spuntino con prodotti tipici del posto o almeno per la nostra consumazione al sacco. Dopo la sosta, lungo la leggera discesa, sarà interessante soffermarsi a vedere quello che resta di un villaggio di esperti vetrai, di origine boema, giunti in questa zona verso la prima metà del 1600 e vissuti fino alla seconda metà del 1800, quando le proibitive condizioni climatiche invernali costrinsero gli ultimi artigiani ad abbandonare definitivamente la regione. Se la stagione rispetterà in quest’area la sua naturale tabella di marcia, potremo apprezzare i fiammanti colori autunnali della vegetazione.

Difficoltà: E

Dislivello in salita: m 300

Viaggio in pullman

Capogita: Emilio Abbiati


DOMENICA 29 OTTOBRE

11a EDIZIONE EUROCAMMINATA

PENISOLA MUGGESANA

 

 

Consueta escursione transfrontaliera nell’ambito della manifestazione podistica denominata EUROMARATHON che trova nella Sottosezione, la tradizionale collaboratrice dell’ASD Evinrude anche per questa 11^ edizione. Un’occasione per tutti di ripercorrere i sentieri della Penisola di Muggia in veste autunnale e offrire una piacevole opportunità paesaggistica a chi ancora non conosce le peculiarità storico-naturalistiche offerte dal nostro territorio.

Difficoltà: T

Mezzi propri

Capogita: Luciano Comelli



DOMENICA 5 NOVEMBRE

IL BOSCO IN AUTUNNO

MONTE FAEIT (m 734), MONTE CAMPEON (m 759) E SENTIERO DELLE CASCATE

PREALPI GIULIE

 

Da Artegna salita al monte Faeit e al monte Campeon. Discesa passando per il sentiero naturalistico delle cascate del torrente Orvenco.

Il monte Faeit che sovrasta Artegna è una delle prime alture delle Prealpi Giulie ad affacciarsi sulla pianura e presenta degli aspetti naturalistici molto interessanti, sia per la fauna che per la flora. La sua breve cresta sommitale presenta un andamento est-ovest, caratteristico delle dorsali prealpine; costituisce una balconata naturale sull’Anfiteatro morenico e il Campo di Osoppo - Gemona che si estendono ai suoi piedi. A fianco del monte Faeit facilmente si raggiunge la cima del monte Campeon che rientrava nel sistema difensivo del Medio Tagliamento Considerata una postazione secondaria, era composta semplicemente dal classico spiazzo per ospitare quattro cannoni da 149 mm e da delle piccole costruzioni per la riserva delle armi. Nonostante non si tratti di una quota elevata, da qui si gode un bellissimo panorama sulle colline e sulla pianura.

Il rientro avverrà sul percorso che segue un suggestivo tratto del torrente Orvenco, conosciuto come “Troidescascades”. Immerso in una cornice boschiva di aceri, frassini e carpini, il sentiero costeggia l’argine sinistro del torrente che in più punti compie degli spettacolari salti in corrispondenza di una serie di briglie. Queste opere, costruite dall’uomo, hanno lo scopo di diminuire la pendenza naturale dell’alveo, rallentando così la corrente e diminuendone il potere erosivo. L’aspetto scenico generato da queste cascate è particolarmente suggestivo: ognuno di questi salti crea ai suoi piedi pozze d’acqua smeraldina, dove, nelle giornate particolarmente calde d’estate, è possibile anche indugiare in un bagno.Difficoltà: E

Dislivello in salita: circa 600 metri

Mezzi propri

Capogita: Cristina Antonaz



GIOVEDI’ 9 NOVEMBRE

Presso la Sede Sociale (ore 20.30)

VIDEOPROIEZIONI, FILMATI E DIAPOSITIVE A CURA DEI SOCI

Francesca Mereu presenta: “Lisbona e Madeira il giardino dell’Atlantico, tra spiagge nere, orchidee e tradizioni”




GIOVEDI’ 16 NOVEMBRE

Presso la Sede Sociale (ore 20.30)

VIDEOPROIEZIONI, FILMATI E DIAPOSITIVE A CURA DEI SOCI

Diego Masiello presenta il suo libro
“Nei boschi del Monte Nevoso, Sneznik il Signore della Notranjska“
itinerari silvoterapici a piedi e in bicicletta tra natura e storia.




DOMENICA 19 NOVEMBRE

BIRKINI
DA ARTVIŽE (m 817) A BARKA (m 610) PASSANDO PER LA VALLE DEL PADEZ

SLOVENIA

 


Dopo il 2012 e il 2014 ritorniamo in questa zona per continuare la nostra “esplorazione” alla ricerca di nuovi itinerari poco frequentati, via dai tracciati più noti, e per aumentare così la conoscenza di questa parte di territorio ancora un po’ nascosto, bello, incontaminato nella sua parte più naturale e boschiva. Con difficoltà e dislivelli contenuti, percorreremo le zone rurali e boscose che scendendo da Artvize coprono le colline e calano con più versanti dalla dorsale verso il bacino del Padez, importante affluente del Reka (Timavo). Lungo la vallata passeremo accanto ai ruderi di quello che era il grande mulino Miklavec (del 1897), punto d’incontro di numerose antiche carrarecce (ora abbandonate) che collegavano i diversi paesi posti sulle sommità dei colli, Kozjane, Ostrovica, Vatovlje. In località Padez risaliremo il pendio sinistro orografico, fino al paese di Vatovlje, poi oltrepassato il rio Sušica fino a Barka. Se saremo fortunati, la stagione autunnale ci sorprenderà per le tante sfumature dei colori degli alberi e del sottobosco, per la conformazione e varietà dell’ambiente, l’atmosfera e la sensazione particolare che si percepisce camminando attraverso il bosco, nel grande silenzio, rotto solo dal rumore dei nostri passi sul mare di foglie.

Difficoltà: T itinerario non segnalato, lungo carrarecce, piste forestali, tratti di sentiero e brevi tratti di strada asfaltata.

Dislivello in salita: metri 450 circa; sviluppo complessivo Km 13 circa

Mezzi propri

Capogita: Sergio Costanzo



GIOVEDI’ 23 NOVEMBRE

presso la Sala Roma del ricreatorio F.Penso di Muggia (ore 20.30)

Marco Calabrese e Luciano Santin
presentano il film documentario con interviste, su Emilio Comici
e la purezza geometrica della sua arrampicata:
“Sulla via della Goccia d’Acqua”.




DOMENICA 26 NOVEMBRE

AMBIENTI SOTTERRANEI TRA PIETRA E ACQUA:
IL CAI MUGGIA INCONTRA LE CAVITA’ ARTIFICIALI

 

Trascorreremo un’avvincente e particolare giornata nei Sotterranei della nostra provincia, accompagnati da personale qualificato proveniente dalle principali Società di Speleologia Urbana di Trieste. Scopriremo i segreti, le peculiarità, le differenze e i delicati ecosistemi degli ipogei artificiali di interesse storico, militare e antropologico del nostro ricco territorio. Ripercorreremo la storia dell’uomo e dei suoi manufatti attraverso lo studio di ambienti sotterranei realizzati in differenti epoche e con funzioni diverse. Durante i secoli della sua espansione urbanistica, Trieste ha visto svilupparsi nel sottosuolo numerosi ipogei artificiali, classificabili in gallerie d’acqua (acquedotti, torrenti coperti, pozzi, cisterne), manufatti bellici (gallerie di ricovero antiaereo ad uso civile e militare) e sotterranei storici.

Mezzi propri e autobus: Trieste Trasporti.

Escursione in totale sicurezza, priva di difficoltà e aperta ad adulti e bambini muniti di lampada. Temperatura media nei sotterranei 12-14 gradi.

Capogita : Francesca Mereu



GIOVEDI’ 30 NOVEMBRE

Presso la Sede Sociale (ore 20.30)

VIDEOPROIEZIONI, FILMATI E DIAPOSITIVE A CURA DEI SOCI

Cesare Tarabocchia presenta “Islanda e Groenlandia”




GIOVEDI’ 7 DICEMBRE

Presso la Sede Sociale (ore 20.30)

VIDEOPROIEZIONI, FILMATI E DIAPOSITIVE A CURA DEI SOCI

Gianfranco Robba presenta “Sardegna e Cavalcata Sarda”




DOMENICA 10 DICEMBRE

ESCURSIONE D’INTERESSE STORICO ALLE SPALLE DELL’ERMADA

CARSO TRIESTINO


 

Percorso ad anello con partenza e rientro presso la piazza del paese di Malchina. L’escursione porterà alla conoscenza delle tracce del terzo sistema di difesa, alle spalle dell’Ermada, approntato dall’esercito austro-ungarico durante la Grande Guerra. L’uscita prevede la visita di trincee e caverne di guerra tra le quali la caverna Moritz e la caverna dei Landsturmer, il tutto attraverso un lembo di carso italiano e sloveno, in parte, da molti sconosciuto.

Difficoltà: E

Dislivello in salita: non significativo

Mezzi propri

Capogita: Paolo Pizzamus



GIOVEDI’ 14 DICEMBRE

Presso la Sede Sociale (ore 20.30)

VIDEOPROIEZIONI, FILMATI E DIAPOSITIVE A CURA DEI SOCI

Alessandro Groppazzi presenta “Inghilterra e Galles”




SABATO 16 DICEMBRE

Presso la Sede Sociale (ore 20.30)

 

RINFRESCO DI NATALE

 

Tradizionale appuntamento natalizio per ritrovarci tutti assieme a scambiarci gli auguri