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Programma 2012 |
| Gennaio | Febbraio | Marzo | Aprile | Maggio | Giugno |
| Luglio | Agosto | Settembre | Ottobre | Novembre | Dicembre |
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SENTIERI DI MUGGIA
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€UROCAMMINATA
SESTA EDIZIONE Domenica 28 ottobre ![]()
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83° CORSO DI ALPINISMO SU ROCCIA Possono iscriversi i soci che desiderano apprendere le tecniche di arrampicata su roccia per affrontare in sicurezza l'ambiente alpino, su terreni di media difficoltà. Il corso prevede dieci lezioni pratiche della durata di una giornata, con inizio alle ore 9.00, in Val Rosandra, in Packlenica (Croazia) e due week-end della durata di due giorni in montagna. Sono inoltre previste tredici lezioni teoriche presso la sede della Società Alpina delle Giulie, con inizio alle 20.15 e tre lezioni teorico-pratiche in palestra coperta. Il materiale specifico e di gruppo, corde e chiodi, sarà fornito dalla Scuola. Gli allievi dovranno avere imbracatura, scarpette, casco, discensore, cordino e moschettoni propri secondo le indicazioni fornite durante la prima lezione teorica. La Scuola mette a disposizione, in numero limitato, imbracature, caschi e scarpette per chi ne fosse sprovvisto (ad esaurimento e forniti, secondo ordine di iscrizione e come previsto dal regolamento prestiti). Termine ultimo di iscrizione: 19/03/2012 |
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CORSO DI ARRAMPICATA LIBERA AL1 È un corso riservato ai soci che desiderano apprendere le tecniche dell'arrampicata sportiva per poter svolgere in sicurezza attività indoor ed in falesia su difficoltà massime di 6a (scala francese). Il corso si terrà nel mese di ottobre e sarà articolato in sei giornate di lezioni teoriche e tre parti pratiche della durata di due giorni ciascuna, nelle quali verranno trattate tematiche relative al movimento su roccia, all'autoassicurazione ed assicurazione del compagno. Il corso verrà organizzato solo nel caso vi sia un numero sufficiente di iscrizioni, da effettuarsi presso la segreteria della Società entro il 14/09/2012. |
Costo di tutti i corsi: euro 200,00 info: segreteria S.A.G. in via Donota 2 da lun. a ven. dalle 17.30 alle 19.30, tel. 040 630 464
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“RICOMINCIAMO A MUOVERCI”
TRAVERSATA DA POMJAN ALLA VALLE DELLA DRAGOGNA
ISTRIA VERDE - SLOVENIA

Da Pomjan (Paugnano, m 360) alla valle della Dragogna (m 20) attraverso la dorsale collinare che sovrasta la valle del torrente Cornalunga e successivamente quella del Derniga, passando per i paesi di Smarje (Monte di Capodistria, m 280), Padna (Padena, m 208), Nova Vas (Villanova, m 268) e Sv.Peter (S.Pietro dell’Amata, m 210).
Smaltite le “fatiche” natalizie, ricominciamo a camminare con una bella traversata, a due passi da casa, sulle alture che sovrastano l’anfiteatro capodistriano e, in seguito, il solco vallivo del Derniga. Il percorso risulta sempre panoramico e si sviluppa in un’area collinare marno-arenacea che, seppur vicina al litorale adriatico ed ai grossi centri abitati costieri, conserva tuttora caratteristici aspetti della vita rurale di un tempo. Lungo l’itinerario si attraverseranno antichi villaggi di stampo veneto che si rincorrono sulle sommità dei colli e, per evitare il più possibile le strade asfaltate, si seguiranno vecchi sentieri che superano le strette valli a carattere di forra che solcano, numerose, questo territorio.Difficoltà: l’itinerario si svolge per carrarecce, facili sentieri e alcuni brevi tratti d’asfalto; è necessario prestare più attenzione in alcuni tratti solo in caso di pioggia o di particolare umidità (E).
Dislivello in salita: 300 metri circa
Mezzi propri
Capogita: Roberto Balbi
SABATO 21 E DOMENICA 22 GENNAIO
WEEKEND SCIISTICO-ESCURSIONISTICO
RIFUGIO PRATI DI CRODA ROSSA (m 1.900) E MONTE ROSSO (m 2.390)
DOLOMITI DI SESTO E ALPI CARNICHE
Anche quest’anno saremo ospiti dell’accogliente Rifugio Prati di Croda Rossa, dagli amici Norbert e Micaela, che ci permetteranno di calcare le piste della Croda Rossa di Sesto, del Monte Elmo e le vicine piste di fondo della Val Fiscalina e della Val Pusteria.
Per gli escursionisti è prevista una “ciaspada” sulle Alpi Carniche. Saliremo, infatti, sul Monte Rosso, bella cima panoramica che, qualche anno fa, non abbiamo potuto raggiungere a causa di un fortissimo vento. I meno allenati potranno fermarsi alla Malga Nemes, limitando notevolmente il dislivello.
La gita sarà effettuata previo raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.
È indispensabile, pertanto, l’adesione entro lunedì 16 gennaio.Difficoltà: percorso privo di difficoltà, eccetto l’incedere su manto nevoso. Necessario idoneo abbigliamento ed attrezzatura da neve (E); Malga Nemes (T).
Dislivello in salita: m 750; Malga Nemes m 260
Mezzi propri
Capigita: Sergio Matelli (Hugo) e Sergio Costanzo
VENERDI’ 27 GENNAIO
Presso la Sede Sociale
ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI
L’Assemblea avrà il seguente ORDINE DEL GIORNO:
- Lettura della relazione morale del Reggente per l’anno 2011;
- Presentazione ed approvazione del Bilancio Consuntivo per l’anno 2011 e di quello Preventivo per il 2012;
- Varie ed eventuali.
“CIASPADA”: ESCURSIONE INVERNALE SUI MONTI DI SAURIS
CASERA MALINS (m 1672)DORSALE PIELTINIS / COL GENTILE - ALPI CARNICHE
Da Pradibosco (m 1068) alla Casera Malins e ritorno per il medesimo itinerario.
Comoda e semplice passeggiata che ci porta sugli alti pianori tra la Val Pesarina e la conca di Sauris. Il gruppo montuoso sui cui si svolgerà l’escursione è caratterizzato da rilievi dolci ed arrotondati, ricoperti in alto da pascoli e praterie alpine e sui fianchi da fitte foreste.
Da Pradibosco, in val Pesarina, si scenderà verso il torrente Ongaro, per poi risalire nel bosco, costeggiando il rio Malins, che dovrà essere attraversato più volte. Più in alto il bosco gradualmente si dirada, finchè una comoda carrozzabile ci condurrà alla Casera Malins, sita in una ridente e soleggiata radura.Difficoltà: E
E’ necessaria l’attrezzatura per escursionismo invernale.
Dislivello in salita: m 600 circa
Mezzi propriCapogita: Stefano De Monte
DOMENICA 12 FEBBRAIO
ESCURSIONE A CARATTERE SPELEOLOGICO
GROTTA REGINA DEL CARSOCARSO ISONTINO
Visita guidata alla grotta che si trova nei pressi di San Michele del Carso.
La grotta è gestita dal gruppo speleologico “Talpe del Carso”, che ha sede nella baita situata nei pressi della grotta stessa. E’ questa una rilevante cavità dedicata alla ricerca ipogea ed alle visite guidate a scopo didattico, considerata la più bella e grande del Carso Goriziano (proprio per questo è chiamata Regina del Carso).
La grotta si trova sul lato nord dell’altopiano di Doberdò del Lago, a sud-est del paese di Cotici. L’ingresso della grotta è stato chiuso con un cancello di ferro. La cavità si sviluppa in direzione S-N con un’inclinazione quasi costante, ed è estremamente interessante per la ricchezza di concrezioni, molte delle quali sono eccentriche. Inizialmente piuttosto stretto, l’ambiente si allarga non appena si giunge alla sommità di un pozzo di 8 metri che porta in una sala chiamata dei Congressi o delle Riunioni. Da questa partono due diramazioni, delle quali la prima porta ad un pozzo di 30 metri con il fondo occupato dall’acqua, mentre la seconda è costituita da una galleria che sbocca in un’altra sala, chiamata Sala del San Michele. Da questo punto altre diramazioni, di minore importanza, ampliano ancora lo sviluppo complessivo della grotta.Difficoltà: EE
Obbligo di casco e di illuminazione individuale a led (no carburo)
Mezzi propri
Capigita: Sergio Dolce e Fulvio Lepore
DA VENERDI’ 9 A DOMENICA 11 MARZO
“CIASPADA”: ESCURSIONE INVERNALE NEI GRUPPI DEL
CRISTALLO, CRODA DA LAGO E CRODA ROSSA D’AMPEZZORIFUGIO POPENA (m 2214), PALA DELL’ASCO (m 2302) E LASTRONI DI FORMIN (m 2657)
DOLOMITI ORIENTALI
I giorno: dal Ponte Val Popena Alta (m 1659), sulla strada fra Misurina e Carbonin, fino al rifugio Popena.
II giorno: dalla statale fra Cortina e Dobbiaco nei pressi di Cimabanche (m 1512) alla Pala dell’Asco, passando per la forcella Lerosa (m 2020) e discesa per il rifugio Malga Ra Ŝtua (m 1668) fino a San Uberto (m 1421).
III giorno: dalla Val Costeana (m 2000) ai Lastroni di Formin, passando per la forcella Giau (m 2360).Quest’anno pernotteremo al Garnì Bergsteiger a Sesto in Val Pusteria. Gli amici Gottfried e Martina ci hanno già ospitati alcuni anni fa in occasione di un’altra riuscita escursione con le ciaspe. Le tre giornate permetteranno agli escursionisti di raggiungere il Rifugio Popena, purtroppo, ridotto a rudere già da diversi decenni e posto quasi alla testata dell’omonima valle, particolarmente solitaria; la trascurata e, per questo motivo, senz’altro più affascinante Pala dell’Asco, dalla stupenda vista; da ultima, la vetta dei Lastroni di Formin, nei pressi dell’armonioso pascolo di Mondeval.
In caso di pericolo valanghe elevato o di neve particolarmente “faticosa”, sono previste svariate alternative.
È indispensabile l’adesione entro lunedì 5 marzo.
Difficoltà: percorso privo di difficoltà, eccetto l’incedere su manto nevoso. Necessario idoneo abbigliamento ed attrezzatura da neve (E, EE, E).
Dislivello in salita: I giorno m 555; II giorno m 790; III giorno m 920
Mezzi propri
Capogita: Sergio Matelli (Hugo)
DOMENICA 18 MARZO
ESCURSIONE STORICO-NATURALISTICA
LA DRAGA ED I SUOI BORGHI ANTICHI (II PARTE)
ISTRIA ROSSA - CROAZIA
Visita del paese di S.Lorenzo al Pasenatico (Lovreč). Traversata lungo la Draga (Vallone di Canfanaro) da San Pietro in Selve (Sv.Peter u Ŝumi, m 341) al Canal di Leme (m 0) passando per Canfanaro (Kanfanar, m 284) e Duecastelli (Dvigrad, m 150).
La Draga è una lunga depressione valliva che si prolunga da Vermo, nei pressi di Pisino, sino al Canal di Leme. Questo eccezionale solco, che taglia a metà l’Istria Centrale, sprofonda dal tavolato carsico per un centinaio di metri con fianchi molto ripidi e rappresenta un sistema idrografico scomparso: il torrente Foiba che ora scende nell’abisso di Pisino, 40 milioni di anni fa continuava, invece, il suo corso sino al Canal di Leme. La Draga è oggi una valle secca e disabitata, seppur ampiamente coltivata, e Leme è diventata una valle marina.
L’itinerario che si sviluppa lungo il versante orientale della valle, in un territorio carsico caratterizzato da numerose doline ed altrettante piccole alture boscose, tocca nel suo tratto iniziale piccoli borghi agricoli isolati e trascurati dalle principali arterie stradali. Superato l’antico ed importante borgo agricolo di Canfanaro, si scende lungo il ripido versante orientale della valle per raggiungere le rovine dell’antico ed affascinante borgo fortificato di Duecastelli. L’ultimo tratto del percorso (facoltativo), segue il fondovalle della fertile e verde vallata della Draga sino al punto in cui la stessa si esaurisce, nella località di Leme, diventando un fiordo marino.Difficoltà: sentieri e carrarecce (E).
Dislivello in salita: m 150 circa
Viaggio in pullman
Capigita: Roberto Balbi, Sergio Rosanda e Franco Stener
In collaborazione con la Fameja Mujesana
SABATO 24 MARZO
Presso la Sala Roma di Muggia, alle ore 20.30
SERATA DELLA MONTAGNA
Nel corso della serata:
“2011: LE IMMAGINI PIU’ BELLE DELLE NOSTRE GITE”
Immagini digitali a cura dei soci della Sottosezione
I CONCERTI DEI CORI:
“CITTANOVA VOCALENSEMBLE”
DELLA COMUNITA’ DEGLI ITALIANI DI CITTANOVA (CROAZIA)
DIRETTO DAL MAESTRO MAURIZIO LO PINTO

“CORO FOLKLORISTICO ASSOCIAZIONE INTERCULTURALE DONNE ASSIEME – A.I.D.A.” DI MUGGIA
DIRETTO DALLA MAESTRA GIULIA FONZARI
“2012 - ANDIAMO ANCORA IN LAGUNA”
ESCURSIONE IN TERRITORIO LAGUNARE
COSTA DEL FRIULI VENEZIA-GIULIA

L’ormai tradizionale escursione sugli argini della Laguna ci porterà ancora una volta a scoprire quanto bello ed interessante sia questo territorio. Diviso tra mare e terra, si propone con illimitati paesaggi che si differenziano nella loro natura ad ogni stagione.
Dal 2006, anno della prima gita sperimentale, al 2011, abbiamo percorso i tracciati più significativi degli argini, ma rimane ancora molto da vedere e, per noi capigita, anche posti nuovi da scoprire ed esplorare.
L’esperienza c’insegna che, per ragioni tecniche e della stagione, è prudente decidere il tragitto nel periodo prossimo alla gita e, pertanto, ci si riserva di definire l’esatto percorso in seguito. L’itinerario verrà, comunque, esposto nei suoi particolari almeno un mese prima della data programmata.
Per evitare malcontenti e disguidi, si anticipa che la prenotazione all’eventuale cena verrà accettata solamente in Sede, fino all’esaurimento dei posti.
Difficoltà: nessuna; cammineremo su terreno erboso ed umido (T)
Mezzi propri
Capigita: Edy e Fiorella Paoli
DOMENICA 15 APRILE
GITA PER FAMIGLIE 1
IL CIGLIONE DELLA BAINSIZZA
CARSO ALTIMONTANO SLOVENO
Ambiente famoso più per le vicende storiche della prima guerra mondiale che per gli aspetti geografico-naturalistici.
Il raggiungimento della Quota generale Papa, partendo da Bate (m 591), sarà la nostra direttrice di marcia. Con la nostra visita guidata cercheremo di pervenire alla posizione più avanzata raggiunta dal regio esercito italiano durante le battaglie dell’Isonzo e di capire le motivazioni di tale stallo. Incontreremo dei segni di tale presenza che il presidio da parte degli Jugoslavi, prima, e degli Sloveni, poi, ha lasciato integri.
Durante il percorso cercheremo di scoprire gli aspetti paesaggistici che dimostrano come la Bainsizza sia un altopiano di tipo carsico – altimontano. Qui troveremo ampi pascoli, prati e terreni coltivati ricavati da ambienti forestali che un’ancestrale e faticosa attività dell’uomo continua a mantenere fertili. Tutto attorno vedremo agglomerati abitativi minimali in cui, ancora oggi, una ristretta schiera di Ultimi tenta di trovare supporto alla propria esistenza. Profondamente diffuso sarà il senso di solitudine.
Difficoltà: Questo è un percorso per tutti, senza alcuna difficoltà, che porterà gioia alla mente e freschezza al corpo di ogni partecipante (E)
Dislivello: 300 metri in totale
Mezzi propri
Capogita: G.N. Renzo Ferluga
GIOVEDI’ 19 APRILE
Presso la Sede Sociale (ore 20.30)
I FUNGHI: TOSSICITA’, PROFUMI E CURIOSITA’

Serata con proiezione di diapositive e commento a cura di Paolo Stabile, ispettore micologo.
DA SABATO 28 APRILE A MERCOLEDI’ 2 MAGGIO
“ZAVATANDO” PER LA TOSCANA MEDIOEVALE
MONTAGNOLA SENESE E COLLI DEL CHIANTI
PREAPPENNINO TOSCANO
Siena, Eremo di Lecceto, Eremo di San Leonardo al Lago, Colle Ciupi, Tegoia, Rosia, Castiglion Balzetti, Brenna, Passo Incrociati, Montauto, Strove, Scorgiano, Casole d’Elsa, Monteriggioni, Abbadia Isola, Castello di Fonterutoli, Castellina in Chianti, Rocca delle Macìe, Lilliano.
Durante questa inusuale trasferta appenninica soggiorneremo al Podere Motrano (m 412), una struttura ricettiva che difficilmente può essere descritta nella sua particolare bellezza. L’elegante e rustica abitazione, citata nei documenti locali già alcuni secoli fa, si trova su un passo, in mezzo ad una radura nel fitto bosco della Montagnola Senese, sulla strada che collega Sovicille a Pievescola, in provincia di Siena. Avremo modo di apprezzare l’ospitalità e la buona cucina di Linda, che ha portato un pezzettino di Veneto in terra toscana.
Nel bosco che circonda l’agriturismo non è affatto inconsueto incontrare famigliole di cinghiali o esemplari di cinta senese, noto suino caratterizzato da una colorazione particolare della zona attorno al tronco, che si dedicano a pascolare allo stato semibrado. La zona è ricca di rapaci anche di notevoli dimensioni e, dopo l’imbrunire, si può facilmente udire il verso del daino.
Raggiungeremo tutta una serie di borghi medioevali, più o meno noti, e pievi isolate, percorrendo sentieri e carrarecce di antica data, alcuni usati già in tempi remoti come vie di commercio e di pellegrinaggio. Fra tutti, il percorso più famoso è, senza dubbio, la Via Francigena, che collegava Roma a varie località dell’Europa settentrionale.
L’ultimo giorno di aprile parteciperemo ad una festa popolare che si svolge da tempo immemore nel paesino di Simignano e che trae le sue antiche origini dai riti propiziatori dei contadini per sperare in un buon raccolto. Vi partecipano numerose persone che accorrono dai paesi vicini.
Il viaggio in pullman ci permetterà di spostarci agevolmente da una vallata all’altra, per scoprire luoghi e paesaggi fuori dai soliti circuiti turistici e di visitare, alla sera, alcune località di grande interesse storico e culturale. L’amico Paolo ci farà, come di consueto, da “cucer” per questa trasferta.
L’ambiente è collinare, per cui si consiglia un abbigliamento tutto sommato estivo, con qualche precauzione per le eventuali piogge.
Seguirà il programma dettagliato delle escursioni ed attività varie. Prezzo ed altre informazioni presso la sede.La gita sarà effettuata previo raggiungimento di un numero minimo di partecipanti;
le iscrizioni cominceranno a gennaio 2012 e dovranno essere accompagnate dal versamento di
una caparra di euro 100, con saldo entro la prima metà di aprile. Posti limitati!!
Difficoltà: T/E, a seconda dell’itinerario
Viaggio in pullman
Capogita: Sergio Matelli (Hugo)
GITA PER FAMIGLIE 2
MONTE STELLA(m 785)
VAL DEL TORRE – PREALPI GIULIE

Dalla frazione di Tarcento Borgo Macor (m 246) al Monte Stella passando per le Cascate di Crosis e l’abitato di Malemaseria (m 399). Discesa per Boreanis (m 685).
Piacevole percorso ad anello, adatto a tutti, che permette di ammirare le vette più conosciute delle Prealpi Giulie, passando per una forra solcata dalle Cascate di Crosis e che presenta diverse formazioni rocciose modellate dalle acque. Il sentiero, inizialmente agevolato da una serie di staccionate in legno, presenta un’unica parte un po’ ripida e scivolosa e alterna carrarecce a qualche tratto asfaltato che consentono di raggiungere località immerse nella pace dei boschi. Non ci resta che sperare che i numerosi genitori e nonni della sottosezione accorrano gioiosi con i loro ragazzi.
Difficoltà: E
Dislivello in salita: m 540
Mezzi propri
Capogita: Raffaella Sepulcri
GITA DI APERTURA DELL’ATTIVITA’ ESTIVA
CRETE DEL CRONZ (m 1664)
ALPI CARNICHE

Dalla Sella di Cereschiatis (m 1066) o da Frattis / Aupa (m 900) salita per cresta orientale alla cima delle Crete del Cronz. Discesa per il Cuel des Jerbis (m 1537) e le casere Glazzat Alta (m 1348) e Bassa (m 1245).
Viene riproposta a distanza di tredici anni la salita alle Crete del Cronz, montagna che si erge isolata in posizione dominante la testata della val Aupa. La cima rappresenta tuttora una meta marginale e raramente visitata, anche se meriterebbe maggior interesse da parte degli escursionisti, sia per il bel panorama che essa offre sulle vallate sottostanti e sui gruppi del Sernio-Grauzaria e del Cavallo, sia per il piacevole ambiente in cui si trova, caratterizzato da ampie e dolci radure con numerose casere intervallate da freschi e silenti boschi di conifere.
Difficoltà: sentiero segnalato senza particolari difficoltà (E)
Dislivello in salita: m 600 o m 770
Viaggio in pullman
Capigita: Maurizio Sabadin e Luciano Comelli
DOMENICA 17 GIUGNO
IN UN AMBIENTE SEVERO ED INCONTAMINATO
MONTE CIMONE (m 2379)
ALPI GIULIE

Da Casere Pecol (altopiano del Montasio, m 1502) alla Forca di Vandul (m 1986). Per breve ferrata, salita alla Forca della Viene (m 2121) e da qui alla cima del monte Cimone. Discesa per “La Viene” e rientro all’altopiano del Montasio.
L’escursione si svolge nel gruppo montuoso del Montasio e permette di raggiungere una delle sue cime meno frequentate. La posizione defilata del monte Cimone offre spettacolari vedute, in special modo verso la parete Ovest del Montasio e le vette selvagge della Val Dogna.
Partendo da Casere Pecol, una breve discesa ci porta alla Via Alta, che con facilità percorre le pendici dei monti Zabus e Curtissons seguendo il percorso della mulattiera di guerra che percorreva in quota l’intera Val Raccolana. Arrivati ai verdi fra il Pizzo Viene ed il monte Zabus, la salita si fa pronunciata e con numerosi tornanti si raggiunge la Forca di Vandul, severo intaglio fra impressionanti strapiombi rocciosi, vera finestra verso la Val Dogna. Dalla Forca un breve tratto attrezzato, comunque da non sottovalutare, ci permette di raggiungere la cresta che costituisce l’anticima del monte Cimone, sulla quale è posizionato il nuovo Bivacco Del Torso. Sorpassata, infine, la Forca della Viene, per prati e gradoni di roccia, si raggiunge la cima.
La discesa avviene per la conca sospesa de “La Viene”, ricca di fenomeni carsici. Raggiunto l’orlo del vasto catino erboso, il sentiero scende lungamente su terreno spesso infido e malagevole fino ad incontrare nuovamente la Via Alta, per la quale si ritorna a Casere Pecol.Difficoltà: EEA
Dislivello in salita: m 900
Mezzi propri
Capogita: Fabio Costanzo
NELLA VELIKA KAPELA
MONTE KLEK (m 1.181)
GORSKI KOTAR - CROAZIA

Traversata del monte Klek da Bjelsko (m 625) a Vitunj (m 400).
Il Klek spicca per la sua inconfondibile forma al di sopra della cittadina di Ogulin. Anche se non è molto elevato, rappresenta una delle mete alpinistiche ed escursionistiche più conosciute della Croazia con la sua vetta completamente rocciosa e con le sue pareti verticali. Il suo profilo fa parte del distintivo del Club Alpino Croato (HPD) essendo stato la culla dell’alpinismo in Croazia.
Difficoltà: la traversata, tutto sommato, non presenta particolari difficoltà tecniche; un cavo agevola la facile salita alla vetta ed in discesa solo alcuni brevi tratti si presentano più ripidi (E)
Dislivello in salita: m 600
Viaggio in pullman
Capigita: Sergio Rosanda e Roberto Balbi
DOMENICA 15 LUGLIO
NEL GRUPPO DEL MONTE CAVALLO DI PONTEBBA
FERRATA DELL’AMICIZIA ALLA TORRE CLAMPIL (m 2070)
ALPI CARNICHE

Dal passo Pramollo (m 1530) per il monte Madrizze (m 1918) e salita alla Torre Clampil per la ferrata dell’Amicizia. Discesa attraverso la ferrata Winkelturm alla Torre Winkel (m 2040).
La torre Clampil e la torre Winkel sono degli slanciati torrioni che si elevano a nord di una forcella che si apre alla testata del Vallone di Winkel separando le due torri dallo spallone nord del monte Cavallo. La salita alla torre Clampil, pur essendo breve (1 ora dall’attacco), richiede passaggi atletici e non privi di difficoltà attraverso placche lisce e strapiombanti obbligando ad una salita di forza.
In alternativa alle ferrate si potrà raggiungere la vicina cima del monte Cavallo di Pontebba (m 2239) per la via normale o per la facile ferrata Contin.Difficoltà: per esperti (EEA); indispensabile il set completo da ferrata
Dislivello in salita: m 700
Mezzi propri
Capogita: Giorgio Geromella
DA SABATO 28 LUGLIO A SABATO 4 AGOSTO
SETTIMANA TURISTICO-ESCURSIONISTICA
VAL BREMBANA
ALPI OROBIE BERGAMASCHE

Salita delle seguenti vette e rifugi:
Rifugio Laghi Gemelli (m 1961), Capanna 2000 (m 2000), Sentiero dei Fiori, Pizzo Arera (m 2512 - foto), Rifugio Fratelli Calvi (m 2015), Monte Madonnino (m 2502), Rifugio Montebello (m 2100), Corno Stella (m 2621), Rifugio Albani (m 1939), Monte Ferrante (m 2427).
Visita di Bergamo Carona, Zambla, Piazza Brembana, Averara, Cornello dei Tasso, San Giovanni Bianco, Pizzino, Fraggio, Oratorio dei Disciplini di Clusone, Colere e Lago d’Iseo.
Pernottamento a Foppolo (m 1508) in hotel a tre stelle con trattamento di mezza pensione, bevande incluse.Dopo la riuscita settimana in Val d’Aosta dello scorso anno, ci spostiamo nelle Alpi Centrali e, più precisamente, nel comprensorio delle Alpi Orobie Bergamasche, in Lombardia. Pur non essendo altissime, le Orobie hanno un loro fascino, dovuto ai notevoli paesaggi, ai ricchi pascoli costellati di malghe e alla frequentazione di queste zone da parte di un turismo poco vociante. Foppolo, la località dove pernotteremo, è un paese situato ad una quota abbastanza elevata, con qualche palazzone tipico degli anni del boom economico, tuttavia, adagiato in una bella conca e circondato da vette facilmente raggiungibili e, inoltre, in posizione strategica rispetto alle altre mete che raggiungeremo. Potremo conoscere alcune montagne della Val Brembana, abitata da genti accoglienti ed operose, e della Val Seriana, maggiormente antropizzata. Inoltre, avremo modo di visitare il gruppo della Presolana, massiccio dolomitico dalle splendide pareti, da cui si può ammirare il vicino gruppo dell’Adamello, nel Trentino. Se il tempo ci sarà amico, dalla zona del Pizzo Arera potremo ammirare la catena appenninica, oltre la Pianura Padana.
La città di Bergamo non ha bisogno di particolari presentazioni. La sua parte più vecchia costituisce un bellissimo esempio di architettura cittadina ben inserita in un contesto naturale fatto di boschi e passeggiate, a pochi minuti dal centro storico. Gli altri borghi che andremo a visitare sono accoglienti e sanno soddisfare l’occhio del curioso visitatore. Di particolare pregio storico, culturale ed architettonico i paesi di Averara, con i suoi antichi portici recanti lo stemma del leone di Venezia, e Cornello dei Tasso, un tempo proprietà di una nobile famiglia che deteneva il monopolio delle poste dell’impero asburgico, da un ramo della quale discendono gli odierni proprietari del castello di Duino.
Gli appassionati di botanica saranno generosamente ricompensati percorrendo il Sentiero dei Fiori, un percorso che si snoda attorno i 2000 metri di altitudine e che permette di osservare una vasta quantità di fiori. Anche gli amanti della buona cucina potranno appagare la loro curiosità, dopo le piacevoli fatiche escursionistiche.
Il viaggio in pullman ci permetterà di girare per la regione in lungo e in largo, approfittando della consueta presenza di Paolo “autista”, che sopporterà gli eventuali “piccoli cambiamenti di programma”.
Il clima è abbastanza mite in questa stagione, ma non dimentichiamo che ci troviamo in alta montagna, per cui si consiglia un abbigliamento estivo, ma accompagnato da un buon maglione e da una calda giacca a vento.
Seguirà il programma dettagliato delle escursioni ed attività varie. Prezzo ed altre informazioni presso la sede.
La gita sarà effettuata previo raggiungimento di un numero minimo di partecipanti;
le iscrizioni cominceranno a gennaio 2012 e dovranno essere accompagnate dal versamento
di una caparra di euro 100, con saldo entro i primi di luglio.Difficoltà: T, E, EE a seconda dell’itinerario
Viaggio in pullman
Capogita: Sergio Matelli (Hugo)
UN’ASCENSIONE “CLASSICA” TRA GHIACCIAI E FENOMENI CARSICI
MONTE CANIN (m 2587)
ALPI GIULIE

Dal rifugio Gilberti (m 1860) passando per Sella Bila Peč alla vetta del Canin. Ritorno al rifugio Gilberti per il monte Forato (m 2498) e Sella Prevala (m 1966).
L’escursione si svolge nel grandioso complesso montano del Canin, caratterizzato dai più accentuati fenomeni carsici presenti nelle Giulie. La vetta, che s’innalza al di sopra di uno sconfinato paesaggio lunare, offre un ampio panorama che si estende, in certe giornate, sino al mare.
Da Sella Nevea saliremo con gli impianti a fune fino al rifugio Gilberti. Proseguiremo per il sentiero che porta al ghiacciaio del Canin, o quello che ne rimane, sino a dove inizia la Ferrata Divisione Julia che risale la parete nord e sbuca sulla cresta di confine per arrivare, infine, sulla cima. Nel ritorno, percorreremo il versante meridionale, in territorio sloveno, fino a raggiungere il monte Forato e la Sella Prevala. Con un’ultima discesa lungo campi solcati, ritorneremo al rifugio Gilberti.Difficoltà: EEA (necessaria l’attrezzatura da ferrata)
Mezzi propri
Capogita: A.E. Maurizio Bertocchi
SABATO 8 E DOMENICA 9 SETTEMBRE
(OPPURE DA MERCOLEDI’ 5 A DOMENICA 9 SETTEMBRE)
TRAVERSATA DA RIFUGIO A RIFUGIO
SASSO DELLE NOVE (m 2968), SASSO DELLE DIECI (m 3026), VALLON BIANCO (m 2684),
SASS DE STRIA (m 2477) e CIMA NORD DEL GRANDE LAGAZUOI (m 2804)
DOLOMITI ORIENTALI

Sabato 8 e domenica 9: dal Passo Falzarego (m 2105) salita al Sass de Stria e al Rifugio Lagazuoi (m 2752). Pernottamento.
Salita alla Cima Nord del Grande Lagazuoi e discesa per le gallerie del Lagazuoi.
Traversata da mercoledì 5 a domenica 9: dal Rifugio Lavarella (m 2042) salita al Sasso delle Nove e rientro al rifugio. Pernottamento.
Salita al Sasso delle Dieci e rientro al Rifugio Lavarella. Pernottamento.
Salita al Vallon Bianco (facoltativa) e al Rifugio Lagazuoi (m 2752) passando per la Forcella del Lago (m 2486). Pernottamento.
Discesa al Passo Falzarego (m 2105), salita al Sass de Stria e rientro al Rifugio Lagazuoi. Pernottamento.
Salita alla Cima Nord del Grande Lagazuoi e discesa per le gallerie del Lagazuoi.La Sottosezione di Muggia ripropone la collaudata escursione di più giorni che ci porterà, nel corso degli anni, a visitare la regione dolomitica nella sua interezza, tracciando un percorso logico che unirà i principali massicci e le più famose Altevie. L’escursione lunga sarà abbinata alla tradizionale due giorni settembrina, così da avere più soluzioni per soddisfare le esigenze dei vari partecipanti.
Riprenderemo il cammino da dove ci eravamo fermati l’anno passato, nel gruppo delle Cunturines, e ci sposteremo verso sud, nel comprensorio di Fanis. Il Sasso delle Nove, bella cima caratterizzata da vaste placche rocciose, è un po’ trascurata dagli escursionisti che preferiscono salire sul Sasso delle Dieci. Entrambi richiedono l’attrezzatura da ferrata, anche se per un breve tratto. Il Vallon Bianco ospitava, durante la Prima Guerra Mondiale, la prima linea austro–ungarica che fronteggiava le dirimpettaie Tofane, in mano italiana. Il sentiero di guerra che vi sale è molto suggestivo, in special modo il passaggio su di un particolare ponte di ferro. Il Sass de Stria è una facile cima che faceva parte del baluardo del Lagazuoi, anch’esso prima linea austriaca. Sabato e domenica percorreremo il Sentiero dei Kaiserjäger e le gallerie del Lagazuoi, costruite dagli Alpini. La Cima Nord del Grande Lagazuoi, infine, è un’elegante torrione roccioso i cui unici frequentatori sono gli eleganti camosci che qui trovano un po’ di pace a pochi passi dagli affollati sentieri sottostanti.Le iscrizioni cominceranno lunedì 6 agosto. È indispensabile l’adesione entro giovedì 30 agosto.
Difficoltà: T, E, EE, EEA a seconda dell’itinerario; necessari casco e torcia per le gallerie del Lagazuoi
Dislivello in salita: I giorno m 930 (oppure m 500); II giorno m 985 (oppure m 580); III giorno m 1450 (oppure m 850); IV giorno m 970 (oppure m 600); V giorno m 600
Mezzi propri
Capogita: Sergio Matelli (Hugo)
“MARCIAOCREPA 2012”
DAL MONTE LANARO AL MARE
CARSO TRIESTINO

Ultracamminata dal “bianco calcare” alla “grigia arenaria”.
Questo della prima domenica di marzo sta diventando oramai un appuntamento fisso per gli ultra camminatori, quelli che non si accontentano di fare una bella, sana, tranquilla camminata di fine inverno in compagnia, ma che a queste caratteristiche devono aggiungere la lunghezza dell’itinerario, 50 o più km, e la durata, 12 o più ore. E allora eccoli accontentati anche quest’anno con una Lanaro-Muggia tutta da scoprire.
Si parte da Sagrado di Sgonico per raggiungere la cima del Lanaro (m 545) per il sentiero CAI n. 5A e 5. Si scende sul sentiero n. 3 o Alta Via del Carso, che si percorre fino alle pendici del monte Orsario. Qui si prenderà il sentiero n. 45 per raggiungere Opicina e Banne. Poi per ciclabile a Trebiciano e quindi il sentiero n. 1 o Sentiero Kugy da percorrere fino al Parco Globojner. Con altre deviazioni si raggiungerà la Val Rosandra e, di nuovo per il sentiero n. 1, la Valle delle Noghere e quindi casa.Difficoltà: EE (per il chilometraggio!)
Mezzi propri
Capogita: A.E. Luciano Comelli
DA VENERDI’ 21 A DOMENICA 23 SETTEMBRE
TRA AUSTRIA E SLOVENIA – TRA GRAZ E MARIBOR
SULLE COLLINE E MONTI DELLA STIRIA AUSTRIACA MERIDIONALE
GRUPPO DEL SAUSAL - AUSTRIA

Venerdì: giro ad anello con partenza ed arrivo a Kitzeck im Sausal (m 563) passando per la cappella di Altenberg, il Klapotetz più grande del mondo (m 535) e la cima del monte Demmerkogel (m 671).
Sabato: da Langegg (m 317) a Schloßberg (m 346) passando per il monte Krebskogel (m 516), la chiesa di Santo Spirito (m 903) ed il valico confinario di Obergueß (m 570).
Domenica: visita della città di Graz.Il Sausal è una piccola catena montuosa nella parte sud-occidentale della Stiria austriaca che si sviluppa fra Graz e Maribor. Il suo punto più alto è la vetta del Demmerkogel a quota 671 m. Gran parte della regione collinare ha un microclima di tipo mediterraneo. Il cavallo vincente dell’economia locale è, assieme al turismo, la viticoltura. Il borgo di Kitzeck è il villaggio vitivinicolo più alto d’Europa: nel suo centro si trova il primo museo del vino della Stiria. Il clima mite fa sì che gli abitanti di Graz, durante i fine settimana, passino un sacco di tempo in questo bellissimo paesaggio, chiamato anche “Toscana stiriana”. Oltre al semplice riposo ed alle sue accoglienti taverne, gli appassionati di escursionismo possono trovare intorno a Kitzeck oltre 50 chilometri di sentieri.
Un aspetto caratteristico che incontreremo spesso nelle nostre camminate, passando per i vari agriturismi, cascine e vigne di questa magnifica regione, sono i Klapotetz. Questo manufatto è un comune spaventapasseri noto solamente nella Stiria vinicola, sia in Austria che in Slovenia. Si tratta di una turbina eolica che dovrebbe tenere lontano, con il suo rumore ritmico e martellante, gli uccelli dai vigneti al momento della maturazione delle uve.
Graz è il capoluogo del Land della Stiria e la seconda città austriaca per numero di abitanti. Il centro cittadino, ricco di edifici storici, è uno dei più ben conservati dell’Europa centrale e, grazie a ciò, la città è stata nominata dall’UNESCO, nel 1999, patrimonio dell’umanità.Avvertenze: alloggeremo presso cascine agrituristiche nella località di Grubtal (NB: unicamente in camere doppie);
considerato il numero limitato di posti a disposizione, le prenotazioni avranno inizio in anticipo, a partire da lunedì 20 agosto.Difficoltà: T/E. Consigliate pedule leggere e bastoncini.
Dislivello in salita: venerdì 300/400 m circa; sabato 700/800 m circa.
Capogita: Emilio Abbiati
AI PIEDI DEL MASSICCIO DEL CANIN
IL FONTANON DI GORIUDA (m 900)
ALPI GIULIE
Dal Pian della Sega (m 685) in Val Raccolana al Fontanon. Visita guidata dell’affascinante risorgiva carsica.
Il Fontanon di Goriuda è una spettacolare cascata di 30 metri formata da acque che si inabissano sul versante italiano del monte Canin e che fuoriescono da un’interessante grotta che si apre sul versante orografico sinistro della Val Raccolana.
L’ingresso di questa interessante grotta-sorgente era noto da lungo tempo, ma non risulta che sia stata esplorata, neppure parzialmente, prima del 1963, anno in cui si cominciarono ad effettuare le prime esplorazioni. Il primo tratto è costituito da una galleria diritta, lunga circa 80 metri, larga sui 4-6 metri e interamente occupata dal letto del torrente. L’acqua, profonda all’ingresso qualche decimetro, al termine della galleria, dove questa si allarga a formare un magnifico laghetto verde smeraldo, è profonda oltre 4 metri. La rapida ed alcune piccole cascate che la seguono immediatamente a monte possono essere superate agevolmente per una larga cengia che sale lentamente, con pendenza costante, fin quasi sotto la volta della galleria, qui molto alta ed ornata da numerose stalattiti. Dopo un altro tratto orizzontale, che si percorre seguendo il corso del torrente, si incontra un’altra cascata, superabile con una facile arrampicata. Si raggiunge così un secondo lago, lungo 15 metri, la cui profondità va gradatamente aumentando fino al sifone che lo chiude.
Numerosi sono stati, nel corso degli anni, i tentativi effettuati per superare il sifone e continuare a scoprire lo sviluppo della grotta: a partire dal 2008 le esplorazioni sono riprese e gli speleo-sub del CAT sono riusciti ad avanzare scoprendo un nuovo tratto della cavità.Difficoltà: EE
Dislivello in salita: m 230 sino all’ingresso della grotta
Attrezzatura: casco e illuminazione individuale
Mezzi propri.
Capigita: Sergio Dolce e Fulvio Lepore
Con la collaborazione del Club Alpinistico Triestino (CAT)
DOMENICA 21 OTTOBRE
GITA DI CHIUSURA DELL’ATTIVITA’ ESTIVA
LA DORSALE MERIDIONALE DEL MONTE MATAJUR
VALLI DEL NATISONE – PREALPI GIULIE

Dal rifugio Pelizzo (m 1325) o dal paese di Montemaggiore (m 950) a San Pietro al Natisone (m 174).
Lungo percorso, quasi tutto in discesa, che servirà ad ampliare la conoscenza del monte che domina le Valli del Natisone. Attraversando le praterie termofile del piano montano, ci porteremo sulla dorsale che discende direttamente dalla vetta in località Malghe di Mersino (m 1401). Qui inizierà la discesa verso S.Pietro al Natisone, passando per il passo di Glevizza (m 997), dove incontreremo il grosso della comitiva che sarà invece partito dalla frazione di Montemaggiore, per ridurre parte del cammino. Dopo una lunga traversata nella boscaglia, arriveremo al monte San Giorgio (m 866) e da qui ancora avanti fino alla chiesetta di San Canziano (m 723), luogo imperdibile per la sua posizione e la bellezza dell’edificio. E quindi ancora giù, nei boschi di castagno, al di sopra degli abitati di fondovalle, lungo una strada interpoderale che ci porterà fino alla nostra meta, passando per il Klančič (m 226).
Tutta la discesa darà la possibilità di gettare lo sguardo sulle valli vicine, ma anche, in parte, verso la pianura friulana e la costa adriatica.Difficoltà: questo è un percorso per tutti che richiede solo un po’ di piacere a stare in buona compagnia, godendo degli spettacoli e profumi dell’autunno (E).
Dislivello: m 1225 (m 830), quasi tutti in discesa!
Viaggio in pullman
Capogita: G.N. Renzo Ferluga
Presso la Sede Sociale
PROIEZIONE DI DIAPOSITIVE
Nel corso delle serate si svolgerà la consueta rassegna di diapositive a cura dei soci della Sottosezione, frutto di esperienze personali turistiche, escursionistiche, alpinistiche o di qualsiasi altro genere.
DOMENICA 11 NOVEMBRE
“CICLOESCURSIONANDO”
COLLIO IN BICI
COLLIO GORIZIANO
Tra Cormons e Gorizia.
Andremo a zonzo per uno dei più suggestivi itinerari collinari del Collio Goriziano. Attraverseremo fitti boschi di querce e castagni, campi coltivati e vigneti pregiati. Pedaleremo senza fretta nella bellissima zona tra Cormons e Gorizia ammirando panorami che rendono l’escursione quanto mai piacevole e gratificante.
La festa di San Martino ci darà la possibilità, qualora ce ne fosse bisogno, di godere del vino nuovo, castagne e prodotti tipici locali in una delle numerose sagre che vengono organizzate per l’occasione.Difficoltà: percorso che si sviluppa in parte su sterrato, in parte su asfalto; adatto a tutti (mountain bike o trekking bike)
Dislivello in salita: m 420 circa su uno sviluppo di circa 50 chilometri
Mezzi propri
Capogita: Cristina Antonaz
GIOVEDI 15 NOVEMBRE
Presso la Sede Sociale
PROIEZIONE DI DIAPOSITIVE
Rassegna di diapositive a cura dei soci della Sottosezione, frutto di esperienze personali turistiche, escursionistiche, alpinistiche o di qualsiasi altro genere.
GIOVEDI 22 NOVEMBRE
Presso la Sede Sociale
PROIEZIONE DI DIAPOSITIVE
Rassegna di diapositive a cura dei soci della Sottosezione, frutto di esperienze personali turistiche, escursionistiche, alpinistiche o di qualsiasi altro genere.
DOMENICA 25 NOVEMBRE
ANDIAMO A CONOSCERE I PAESI DEI BIRKINI
ARTVIŽE (m 810)
CARSO MONTANO - SLOVENIA
Percorso ad anello con partenza ed arrivo a Rodik (Roditi, m 580) raggiungendo il panoramico colle di Artviže.
La Birchinia è quel complesso collinare, marnoso arenaceo, che s’incunea tra le zone carsiche del monte Auremiano a nord e della catena della Vena o Istria Montana a sud. I corsi d’acqua superficiali hanno creato in queste terre un paesaggio notevolmente diverso da quello riscontrabile nelle circostanti zone calcaree. A Trieste questo territorio è conosciuto particolarmente per i suoi funghi e per l’abbondanza di castagne.
La tranquilla escursione autunnale si svolge in questo splendido territorio, a nord della trafficata direttrice Trieste – Fiume, così poco distante da noi e dal nostro pressante vivere quotidiano eppure, per certi aspetti, poco conosciuto, dove il tempo e la vita sono scanditi con altri ritmi, forse più lenti, forse ancora legati allo scorrere naturale delle stagioni.
Partendo dal paese di Rodik, con un itinerario molto vario, percorreremo vaste zone rurali e boschive per giungere al caratteristico borgo di Artviže, situato sulla cima dell’omonimo monte, alla vicina chiesetta di S.Servolo e, in successione, ai paesi di Gradiŝčica, Brezovica con la sua fertile piana e a Slope.Difficoltà: itinerario lungo carrarecce, piste forestali, tratti di sentiero ed anche su strada asfaltata (T).
Dislivello in salita: 350 metri circa; sviluppo complessivo 16 km circa
Mezzi propri
Capogita: Sergio Costanzo
GIOVEDI 29 NOVEMBRE
Presso la Sede Sociale
PROIEZIONE DI DIAPOSITIVE
Rassegna di diapositive a cura dei soci della Sottosezione, frutto di esperienze personali turistiche, escursionistiche, alpinistiche o di qualsiasi altro genere.
Presso la Sede Sociale
PROIEZIONE DI DIAPOSITIVE
Rassegna di diapositive a cura dei soci della Sottosezione, frutto di esperienze personali turistiche, escursionistiche, alpinistiche o di qualsiasi altro genere.
DOMENICA 9 DICEMBRE
ALLA SCOPERTA DEI SITI NASCOSTI DELLA GRANDE GUERRA
IL VALLONE DI GORIZIA
CARSO ISONTINO
Percorso storico-naturalistico che si sviluppa nel Vallone di Gorizia tra gli abitati di Devetachi, Visintini e Palchisce.
Numerose le vestigia storiche sia austriache che italiane risalenti alla Prima Guerra Mondiale che si andranno a visitare lungo il cammino. Particolare attenzione verrà data ai siti dove sorgevano i vecchi cimiteri militari nonché la visita alla Dolina della Sanità e Dolina Madonna. Partenza e ritorno presso lo spiazzo di fronte il ristorante da Milio in località Devetachi.
Difficoltà: E
Mezzi propri
Capogita: Paolo Pizzamus
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SABATO 22 DICEMBRE
Presso la Sede Sociale
RINFRESCO DI NATALE
Tradizionale appuntamento natalizio per ritrovarci tutti assieme a scambiarci gli auguri