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3- La pianificazione

a cura di Mirna Marchionni

 

 

Tutta la fase progettuale del processo infermieristico, l’accertamento, la diagnosi e l’identificazione degli obiettivi, culmina nell’espressione massima che è la formulazione di un piano d’assistenza infermieristica. Nel piano d’assistenza l’infermiere pianifica tutte le sue attività professionali che mirano a: 

Ø      Monitoraggio

Ø      Prevenzione                                           

Ø      Riduzione o eliminazione dei problemi stessi

Qual è l’obiettivo della pianificazione?

Obiettivo della pianificazione infermieristica dell’assistenza è l’uso migliore delle risorse disponibili al fine di aiutare la persona a raggiungere i risultati attesi.

E’ inoltre un metodo per comunicare all’intera equipe quale assistenza infermieristica il nostro utente richiede. 

La pianificazione prevede due momenti: 

1.      Definizione di una diagnosi o di un gruppo di diagnosi e dei problemi collaborativi con conseguente organizzazione in base alle priorità d’intervento. 

Alle diagnosi e ai problemi collaborativi vanno assegnate delle priorità d’intervento per cui parliamo di: 

Ø      Alta priorità sia per le diagnosi infermieristiche che per i problemi collaborativi quando occorre una gestione immediata onde evitare il crearsi di situazioni che influiscono negativamente sullo stato del paziente.

Ø      A media e bassa priorità quando possono essere rimandate ad un momento successivo senza che questo comprometta lo stato funzionale del paziente. 

Esempio: il paziente cade a terra in seguito ad uno stato di ipoglicemia, riportando una ferita al capo come conseguenza del trauma.

La priorità assistenziale è data dalla risoluzione del quadro di ipoglicemia e solo con il ripristino delle condizioni normali, viene suturata e medicata la ferita. 

2.      Identificazione e prescrizione degli interventi infermieristici volti al contenimento o risoluzione dei problemi di salute. 

Gli interventi infermieristici sono azioni il cui scopo è assistere il paziente ad affrontare con successo i problemi e a raggiungere dei risultati positivi in termini di benessere.

Introduco a questo proposito il concetto di “prestazione infermieristica inteso come un: 

“sistema di decisioni tecnico-gestionali costituito da un insieme di azioni fisiche e/o verbali e/o mentali, pianificato autonomamente dall’infermiere per rispondere ad un bisogno specifico di aiuto espresso dall’assistito”.

La risposta ad un bisogno specifico di aiuto è:  l’AZIONE COMPENSATORIA di assistenza.      

Gli interventi infermieristici che costituiscono le “prestazioni infermieristiche” sono classificati a seconda del grado di responsabilità decisionale e possono essere:

  • Autonomi

  •  Dipendenti

  • Interdipendenti 

Sono autonomi quando sono attuati sulla base delle diagnosi infermieristiche e non richiedono la prescrizione medica come

  • L’insegnamento e l’educazione

  •  L’assistenza psicologica

  • L’igiene personale

  • Il riposizionamento

  • L’aiuto nella deambulazione

  • L’alimentazione 

Sono dipendenti quando fanno riferimento a problemi che cadono sotto la responsabilità del medico, quindi della diagnosi medica:

  • Somministrazione di farmaci

  • Sostituzione delle medicazioni

  • Prelievi di sangue

  • Somministrazione di infusioni venose 

Sono interdipendenti quando vengono effettuati in collaborazione con altri membri dell’equipe sanitaria come.

  • Collaborare ad un programma educativo per un gruppo di pazienti; in questo caso gli interventi permettono all’infermiere di coordinare attività in modo da utilizzare le conoscenze di altri professionisti a beneficio del paziente.

 


  1. Accertamento

  2. Diagnosi infermieristica

  3. Pianificazione

  4. Attuazione

  5. Valutazione