a cura di Emilia Majorana della Libera Facoltà di Scienze Antiche
Vai all'indice della Facoltà






Proverbi e
modi di dire
Cenni di
cultura antica
Calendario
degli alberi
Oggi avvenne La tradizione

Fiori e piante Ricette Di tutto, di più I santi
del giorno
Il cielo di
Dicembre

Proverbi e modi di dire

Ogni cosa ha il suo momento,
e le rape per l'Avvento

Io son Dicembre che Dio vien dal cielo,
brucio davanti e dietro son gelo,
mangio capponi, capretti e agnelli
e sono il peggio dei miei fratelli.

Dell'Anno porto la luce breve,
porto la notte più buia e la neve;
ma San Nicola ammazza il maiale...
poi vien Lucia, San Tommaso e Natale.

Nei mesi errati
non seder sui prati

che in latino suonava:

Mensibus erratis,
lapidibus non sedeatis

(e cioè: nei mesi con la "R" non ci si deve sedere sulle pietre. Sono questi i mesi che vanno da settembre ad aprile, gennaio compreso (per i latini, Januarius - nome che ancora ricorre in alcuni dialetti, nella forma "gennaio").

Infatti:

Chi siede sulla pietra fa tre danni:
infredda, ghiaccia il culo e guasta i panni.

Dicembre / piglia e non rende

Cioè, il seme che è sottoterra non nascerà per tutto questo mese

Dicembre mese di bruma

In passato bruma significava "solstizio d'inverno, cuore dell'inverno.

All'inverno piovoso,
l'estate abbondante.

Trenta dì ha novembre,
con april,giugno e settembre;
di ventotto ce n'è uno
tutti gli altri n'han trentuno.

Dicembre
davanti t'agghiaccia e di dietro t'offende

Buona è la neve
che a suo tempo viene.

Dicembre è detto anche Favaio e Glaciale
Mese dedicato alla Vergine Maria Immacolata

Dicembre è il tempo balsamico, indicativo, per l'Arancio amaro.

Realizzazione grafica a cura di Dario Paganini
Grazie a
Pegacity e Areacom
per averci regalato questo spazio
Si consiglia la visione con IExplorer 4+ 1024x768