Transcomunicazione strumentale

onda radio
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Un messaggio dallo spazio profondo
Chi sarà il primo ad andare ?



segnale radio dallo spazio
Terra  
astronave


La transcomunicazione strumentale è la comunicazione con i "morti"
per mezzo di strumenti: radio, registratore, telefono, videoregistratore,
televisione, fotocamera, videocamera, computer ...




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No Time No Space (Franco Battiato)

faccina astronauta

Parlami dell'esistenza di mondi lontanissimi
di civiltà sepolte di continenti alla deriva
Parlami dell'amore che si fà in mezzo a gli uomini
di viaggiatori anomali in territori mistici ... di più
Seguimmo per istinto le scie delle Comete
Come avanguardie di un altro sistema solare

No Time No Space
Another Race of Vibrations
The Sea of the Simulation
Keep your feelings in memories
I love you especially tonight

razzo

Controllori di volo pronti per il decollo
Telescopi giganti per seguire le stelle
Navigare ... navigare ... nello spazio ... nello spazio ... di più
Seguimmo per istinto le scie delle Comete
Come avanguardie di un altro sistema solare

No Time No Space
Another Race of Vibrations
The Sea of the Simulation
Keep your feelings in memories
I love you especially tonight

alieni in astronave

No Time No Space
Another Race of Vibrations ...
Keep your feelings in memories
I love you
especially tonight

no time no space song


"Le voci dei viventi di ieri" Gabriella Alvisi - Ed. Sugar, Milano

In diretta dall'Aldilà - La transcomunicazione strumentale: realtà o utopia ?
F. Brune - R. Chauvin - Ed. Mediterranee

“Il mistero delle voci dall’ aldilà” M. Bacci - Mediterranee

“Immagini dal regno dei morti” R. Holbe - Mediterranee

“Voci dall’ aldilà” K. Raudive - Tedeschi

“Telefonate dall’ aldilà” D. S. Rogo - R. Bayless - Siad



Transcomunicazione : realtà o fantasia ? - Mario Mancigotti

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Non solo l’ateo, ma anche colui che crede nell’immortalità dell’anima e in un aldilà inimmaginabile è incredulo di fronte all’ipotesi che sia realizzabile un contatto, un concreto rapporto fra la nostra dimensione di spiriti ancora prigionieri della materia e quella dei puri spiriti disincarnati. Tale atteggiamento è comprensibile perché solo chi ha faticosamente avuto esperienze personali di natura paranormale può pervenire, tra inevitabili momenti di dubbio, di incertezze, di riscontri, alla ferma convinzione che tale possibilità esiste e che il contatto, il dialogo con i nostri cari che hanno varcato la fatidica soglia, è realizzabile, purché nei disegni imperscrutabili di Dio tale dono sia previsto.

Ma non può non sorprendere che anche il cristiano dubiti di tale possibilità anche nel momento in cui dichiara di credere nella Comunione dei Santi, cioè nell’intima unione e nel mutuo influsso esistenti tra i membri della Chiesa militante formata dai fedeli in terra, della Chiesa purgante formata dagli spiriti dei trapassati nel loro cammino di evoluzione purifi­catrice e della Chiesa trionfante di coloro già ammessi alla visione beatifica della luce di Dio.

Questo dogma mi richiama alla memoria quella stupenda liturgia pittorica rappresentata dall’affresco raffaellesco delle stanze vaticane impropriamente detto “Disputa del Sacramento”; perché in quella vasta composizione inondata da una meridiana luminosità atmosferica si avverte la comunione dei santi nell’incontro fra l’empireo tripudiante di angeli di luce tra cui troneggia Dio padre, il Cristo nella sua umanità gloriosa e la colomba mistica dello Spirito Santo nella zona alta; i testimoni del Vecchio e Nuovo Testamento nella zona intermedia; la folla dei fedeli, dei padri della Chiesa, dei cenobiti, dei poeti, degli artisti nella zona inferiore. Tre mondi concentrici e paralleli ma intimamente uniti nel segno dell’amore in una perfetta simbiosi: la comunione dei santi che significa dunque possibilità di contatto spirituale, di transcomunicazione tra cosmo ed ultracosmo.
Ecco che il contatto tra le due dimensioni non solo si rende credibile ma addirittura trova l’avallo in sede teologica.

In un prezioso libro di messaggi “ispirati”, donatomi da un sacerdote di Milano, leggo questo pensiero: “Quando uno chiede preghiere per qualcuno di voi, abitanti del mondo, tutti si uniscono per attuare questo desiderio; questa preghiera comunitaria è per il bene di uno, ed il bene di uno diventa bene di tutti: questa è la comunione dei santi. L’amore che circola dall’uno a tutti, da tutti all’uno”. Ed è per questo, amico lettore, è per questa inestinguibile forza dell’amore che io credo fermamente nella continuazione del mio dialogo con Daniela, del vostro dialogo con i vostri cari, nel nome della “Comunione dei Santi”.

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carezze di Dio
  Fonte: " Carezze di Dio"

  Mario Mancigotti

  Editore Hermes

 

 

Cicap ? No, grazie !
Una proposta anti Cicap sulla Metafonia Dott. Nicolò Schepis



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