RASSEGNA STAMPA DEL SECONDO SEMESTRE 2006

(articoli e commenti prelevati dalle e-mail della lista di discussione http://it.groups.yahoo.com/group/paganesimo/ )

È buffo quanto questo articolista si chiede. Eppure, questo articolista, dovrebbe sapere che Giovanni XXIII (il papa buono dei cristiani) e l'attuale, Ratzinger (che per questo è sotto processo) scomunicano chi denuncia l'attività di Imitatio Christi dei preti cattolici!
Ignoranza o disprezzo per la società civile?
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
www.vivereacomo.com/2006/07/03/il-silenzio-dellinformazionelocale/
Il silenzio dell'informazione..locale
di Sir Percy Blakeney
Altro che NYT, oggi su Repubblica del 03/07/2006 a Pag.27 si trova un articolo che sicuramente non farà una buona pubblicità al nostro Lago ma fa informazione.pezzo che qui riporto dal seguente titolo: << A Colico, nell'Alto Lario lecchese "Prete pedofilo" paesino in rivolta Lecco - Arriva un prete accusato di pedofiliaei parrocchiani si ribellano. Succedea Colico (Lecco), nell'Alto Lario, dove si sono levate forti proteste per l'annunciato arrivo come coadiutore, di don Mauro Stefanoni, 38 anni, il prete della parrocchia di Laglio e Carate Urio (Como), finito sotto inchiesta l'anno scorso con l'infamante accusa di pedofilia ai danni di un dodicenne disabile. Fatti che sarebbero avvenuti nella casa parrocchiale e per i quali il sacerdote, che si è sempre dichiarato innocente,era stato condannato agli arresti domiciliari. Ora la notizia che presto dovrebbe prendere servizio a Colico (Lecco). Ma i fedeli sono contrari.>>
Ora mi faccio una serie di domande:
- Come è possibile che questa notizia non solo non è rimbalzata ma anche anticipata sui nostri quotidiani locali, visto il disagio della popolazione di Colico che non vuole questo prete nella sua comunità, visto il reintegro de facto del prelato ..
- Come mai la diocesi lo ha rimesso in pista senza aspettare la sentenza.e qui faccio un esempio se un medico è imputato per un grave reato nel settore ospedaliero,lo stesso viene sospeso dall'ordine e dall'ospedale.fino a sentenza definitiva.anche per evitare reiterazioni. perché il nostro Vescovo non adotta il buon senso ed evita il crearsi di queste situazioni imbarazzanti sia per il prete che per la comunità di credenti di Colico. imponendolo?..
- Infine chi si occupa del disagio e delle sofferenze del dodicenne e della sua famiglia.?
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Ancora Imitatio Christi!
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_PROV_01.asp?IDNotizia=162471&IDCategoria=1
Parroco salentino accusato di pedofilia
Il pubblico ministero Roberto Staffa ha chiesto il rinvio a giudizio di don Donato, parroco di Sternadia (Lecce), per atti sessuali con un minore e atti osceni in luogo pubblico
ROMA - Un sacerdote, don Donato, parroco di Sternadia (Lecce), rischia di finire sotto processo a Roma per pedofilia. Il pubblico ministero Roberto Staffa ha chiesto il suo rinvio a giudizio perché risponda di atti sessuali con un minorenne e atti osceni in luogo pubblico.
I fatti risalgono allo scorso aprile. Il religioso era stato bloccato dalla polizia stradale di Roma su segnalazione di alcuni camionisti che avevano notato don Donato in un atteggiamento osceno con un ragazzino. Posto dapprima agli arresti domiciliari, il sacerdote era finito in carcere, dove si trova tuttora, all' inizio di maggio per aver tentato di inquinare le prove. Secondo l' accusa, infatti, avrebbe esercitato pressioni sul minorenne e sui suoi genitori per alleggerire la propria posizione.
Don Donato, nato a Poggiardo (Lecce), da una decina di anni è parroco di un piccolo paese dove ha fondato l' Anspi, una associazione per la formazione spirituale, la catechesi e l'attività sportiva.
3/7/2006
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Ormai, viste le numerose sentenze, la questione è destinata ad arrivare in Cassazione.
E, forse, avremo una sentenza a camere riunite.
La Cassazione ha già sentenziato in merito a come deve essere articolata la critica religiosa fra religioni diverse, ma qualcuno si sente più onnipotente del dio padrone e vuole imporre una propria legge.
In ogni modo, la questione del crocifisso è ben lungi dall'essere conclusa.
Ciao
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.iltempo.it/approfondimenti/index.aspx?id=989600
DERUBRICATA l'iniziale contestazione di «offesa alla religione dello Stato mediante vilipendio di cose» ...
... in quella di «vilipendio generico», di recente dichiarato costituzionalmente illegittimo, è arrivata l'assoluzione per il presidente dell'Unione Musulmani d'Italia Adel Smith, imputato a Roma per avere offeso la religione cattolica mediante vilipendio del crocifisso. La formula con la quale il giudice monocratico Marco Marocchi ha assolto Smith è stata quella «perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato». La vicenda giudiziaria per la quale è stato istruito il processo è scaturita in seguito alla partecipazione di Adel Smith alla trasmissione televisiva «Porta a porta» del 5 novembre 2001. Nel salotto tv di Bruno Vespa, a proposito del crocifisso, il presidente dell'Umi disse non solo che lo stesso «raffigura un cadavere in miniatura nudo, appeso a un pezzo di legno, perché questa era la condanna che i Romani infliggevano ai peggiori criminali», ma anche che «non è sempre così piacevole vedere un cadavere in miniatura». Fu una anziana donna di Catania a fare intervenire l'autorità giudiziaria, denunciando Adel Smith perché quelle frasi, a suo dire, avevano offeso la sua sensibilità di cattolica. Per quelle dichiarazioni, il presidente dell'Umi, che è stato difeso dagli avvocati Erasmo e Cesare Antetomaso, è stato citato a giudizio in maniera diretta dal pm di Roma Pietro Pollidori. Ieri il rappresentante della pubblica accusa aveva chiesto al giudice di condannare Adel Smith a tremila euro di multa.
giovedì 6 luglio 2006
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Due anni fa ricevetti una telefonata da un giornalista di Libero, Claudio Antonelli, interessato al Bosco Sacro di Jesolo. Lo incontrai presso la sede di Radio Gamma 5 a Cadoneghe Padova e da lì lo portai a Jesolo a vedere il Bosco Sacro e per strada, sia all'andata che al ritorno, gli concessi un'intervista sulla Federazione Pagana, gli scopi, le idee religiose ecc.
Antonelli fece un articolo sul quotidiano Libero.
Fu un articolo né buono, né cattivo. Non fu buono dal nostro punto di vista perché non metteva in luce il nostro pensiero religioso e non fu cattivo, nel senso che anche se sminuiva ciò che noi facciamo o eravamo (e siamo) non aveva un carattere apertamente diffamatorio. Tuttavia apprezzai l'articolo se non altro perché fu il primo giornalista che si rivolse a noi come Federazione Pagana.
Ora che le informazioni, che giungono dalla magistratura, sul ruolo di Claudio Antonelli e i "servizi segreti", comunque deviati, ci appare più evidente come l'articolo che ci fece il quotidiano Libero fu una copertura di un'azione di raccolta di informazioni ad opera di una persona che sembra abbia affiancato i Servizi Segreti anche in opera di disinformazione e depistaggio degli organi di giustizia.
Vi invio l'articolo preso dal giornale Il Gazzettino di oggi in cui si dice che Claudio Antonelli è stato sottoposto a ore di interrogatorio ad opera dei PM di Milano a proposito della vicenda del sequestro di Abu Omar ad opera della Cia e dei servizi segreti deviati Italiani.
L'articolo che ci fece Claudio Antonelli sta a dimostrare la giustezza e l'opportunità delle scelte che abbiamo fatto come Federazione Pagana agendo sempre alla luce del sole.
L'articolo di Claudio Antonelli lo trovate all'indirizzo:
http://www.federazionepagana.it/articolibosco1.html
Ancora una volta dico che facemmo bene ad opporci ai Wicca che predicavano la segretezza della loro attività e dei loro riti. Come sa perfettamente chi pratica Stregoneria; noi viviamo in una società in cui il cristianesimo costringe le persone ad ammalarsi da onnipotenza, si credono una più furba dell'altra e ognuna agisce per trasformare le altre persone in prede. Chi pratica Stregoneria deve imparare a muoversi perché c'è sempre qualcuno che vorrebbe accendere roghi, reali o simbolici che siano.
Vivere, ritenendo la nostra società civile un bene prezioso da proteggere, è quanto deve caratterizzare l'azione di chi pratica Stregoneria o costruisce le relazioni con gli DEI nel Paganesimo Politeista.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=2991051&Luogo=Main&Data=2006-7-7&Pagina=3
Venerdì, 7 Luglio 2006
FAVOREGGIAMENTO
Interrogato per ore un redattore di «Libero»
Roma
È stato sentito per oltre quattro ore Claudio Antonelli, il giornalista del quotidiano Libero indagato, come il suo vicedirettore Renato Farina, di favoreggiamento nell'ambito dell'inchiesta sul rapimento di Abu Omar. Ad ascoltare il cronista sono stati il sostituto procuratore Fabio Meroni e Stefano Civardi, quest'ultimo titolare dell'inchiesta sulle intercettazioni che vede come indagati principali, l'ex capo della sicurezza di Telecom Giuliano Tavaroli e Emanuele Cipriani. Al termine degli interrogatori il verbale è stato secretato.
Intanto, il presidente dell'Ordine dei Giornalisti di Milano, Franco Abruzzo, ha chiesto al procuratore della Repubblica Manlio Minale gli atti relativi ai due giornalisti coinvolti nell'inchiesta che ha portato in carcere il "numero due" del Sismi.
«I quotidiani - scrive Abruzzo - parlano della vicenda di Abu Omar e riferiscono particolari sull'incriminazione dei giornalisti Claudio Antonelli e Renato Farina, quest'ultimo indicato addirittura come "fonte abituale" del Sismi, in contrasto con la legge che vieta al Sismi di ingaggiare, anche in via temporanea, giornalisti professionisti. Le chiedo, signor Procuratore, il rilascio di copia degli atti relativi ai due giornalisti affinché il consiglio dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia possa esercitare l'azione disciplinare», conclude Abruzzo.
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Mercoledì 12 Luglio: notizia flash da "il mattino di Padova", pagina 6.
ACCUSATO DI VENDERE DROGA
ANCONA ARRESTATO UN FRATE
Il vice parroco della Parrocchia del convento di Sant'Antonio a Falconara marittima (Ancona), padre Franco Marzioni, 63 anni, dei frati minori, è stato arrestato dai carabinieri insieme ad un collaboratore marocchino, Imad Iamrani, di 26 anni, con l'accusa di detenzione di droga in concorso di spaccio. Nella canonica gli investigatori hanno trovato tracce di stupefacente, sostanze da taglio e un bilancino.
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Cassazione:danno parentale per Pacs
Indicazione di principio in sentenza su genitori sposati
(ANSA) - ROMA, 13 LUG - Anche i cosiddetti “nuovi parenti” hanno diritto al risarcimento in caso di perdita del proprio caro. L'attuale movimento per l'estensione della tutela civile dei Pacs porta a riconoscere anche alle coppie di fatto il cosiddetto “danno parentale”. È quanto ha stabilito la Cassazione: “l'attuale movimento per l'estensione della tutela civile ai Pacs conduce all'estensione della solidarietà umana anche a situazioni di vita in comune”.
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Riporto dal Venerdì di Repubblica di oggi(estratti):
Spiega Ashtekar [uno dei ricercatori]: <<La nostra ricerca ci ha permesso di concludere che prima dell'inizio del tutto vi era un altro universo che a differenza del nostro che si sta espandendo si stava contraendo.>>
Gennaro Auletta (Pontificia Università Gregoriana?): <<Secondo la teoria quantistica non esiste una realtà oggettiva della materia. Se un oggetto può stare in due posti diversi, per la fisica quantistica esso può stare anche in un altro luogo che è la combinazione dei primi due>>
<<Quando si osserva un fenomeno l 'osservazione non è mai indipendente dall'osservatore>>
Valete
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Non è che il nostro ricercatore abbia scoperto chissà cosa è notorio presso noi ricercatori particellari, e vari cosmologi che il nostro universo è scaturito da un qualcosa di ordine energetico con energia immensamente superiore
il nostro cosmo è una transizione di fase, considerando che esso è scaturito da una massa energetica pari a un miliardesimo di miliardesimo etc di massa protonica ciò ci dice che il nostro cosmo è in stato di riposo energetico, lo stato in cui viviamo è un semplice modo dell'energia di riposare detto in semplici parole per i profani
ciao,
callosssotto
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Ciao
La straordinarietà della notizia però è che adesso vi è un modello
matematico verificato(il modello è stato messo apunto proprio dai tre
ricercatori Usa tra cui Ashtekar). Nel vostro lavoro la teoria è
importante, ma trovare un modello che descriva il fenomeno credo sia
altrettanto importante.Parlo da profano e da semplice curioso! ;-)
Vale
Peppe
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Ciò di cui si parla e che tu hai postato è la teoria della Loop quantum gravity PROMOSSA dall'italiano CARLO ROVELLI mio grande amico e dal grande LEE SMOLIN altrettanto mio grande amico
essa in poche parole ci dice che la nostra struttura spazio temporale è quantizzata, ed è chiaro il riferimento della stessa nell'unire sia la gravitazione sia la fisica quantistica in un tutt'uno, tentativo operato da almeno un trentennio da decine e decine di fisici teorici da tutto il mondo, ma con scarsi successi, la Loop quantum gravity è tra le tante la più candidata a superare molte difficoltà, ma ben lungi dall'essere verificata, per un semplicissimo motivo, gli strumenti che servono alla verificazione di simili teorie sono ancora non operativi, e anche quando lo saranno, saranno ancora lontani da una vera e propria certificazione delle stesse, lo dico in quanto essendo uno di quelli che lavorano in simili strutture, insomma uno del mestiere sa quel che dice .
ciao,
callosssotto
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Tutto quello che stiamo facendo qui in lista prende avvio da questa visione.
Un'allucinazione si distingue da una visione non per i modi in cui e con cui si esprime, ma per la sua aderenza con la realtà nella quale viviamo.
Il libro dell'Anticristo, scritto nel 1985, inizia con questa visione: l'universo che collassa su sé stesso distruggendo la propria consapevolezza e iniziando un nuovo ciclo.
http://www.federazionepagana.it/anticristo.html
Tutto quanto esprimiamo non è altro che "approfondimento" e espressione culturale del significato di quella visione e delle implicazioni che ha considerare quella visione come fondamentale nella vita quotidiana.
Noi non possiamo sapere se la notizia scientifica sia di una completezza tale da confermare senza contestazioni la teoria, ma sta di fatto che non è compito della scienza, bensì della religione, trasferire le "modalità del divenire dell'universo" in pratica della vita quotidiana dell'Essere Umano.
Non si tratta soltanto di contrapporre evoluzionismo e creazionismo, ma si tratta di portare fra gli Esseri Umani una concezione della vita coerente alle trasformazioni del mondo, della Natura, di cui siamo parte come una delle sue espressioni.
In ogni caso ricopierò l'articolo che userò a conferma della visione fondante IL LIBRO DELL'ANTICRISTO!
Ciao
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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Tempo fa sul forum Paganesimo ci fu una discussione tra noi sul modo
di intendere l'universo e la natura del politeismo in contrapposizione
al monoteismo.
www.freeyabb.com/phpbb/viewtopic.php?t=77&mforum=paganesimo
"Dicevi:
Citazione[da un mio messaggio precedente]:
"Per evitare confusioni con le concezioni monoteiste, il Paganesimo Politeista non concepisce un Primo, non c'è Origine, un Motore Immobile, l'Uno, o il Trino o una Coscienza Universo; non esiste una qualsiasi realtà manifestata o derivata da una Entità al di fuori di essa. Tutto agisce inconsapevolmente(persino senza volontà esterne) dentro l'indefinibile mare inconscio ed inconsapevole."
Anziché pensare alle cose come un prima e un dopo, pensa alle cose come un CONSEQUENZIALE!
Non è che prima c'è una cosa e poi ce né un'altra. Data un'oggettività che "ha una qualità", che è "in possesso di caratteristiche", ne consegue che "dei soggetti" manifestano sé stessi diversi dal circostante. Ne consegue che tale manifestazione avviene mediante AZIONI. Ne consegue che tali azioni producono dei "turbamenti" nel mare da cui loro stessi sono emersi e tali turbamenti, a loro volta, favoriscono l'emergere di altri soggetti che riconoscono loro stessi diversi dal circostante dal quale sono emersi ecc. ecc."
Il "consequenziale" è la chiave di lettura non solo dell'argomento oggetto della nostra proficua discussione, ma anche un principio fondante la visione cosmologica religiosa del politeismo e perché no anche di quella scientifica.
Infine un appunto:
<<Quando si osserva un fenomeno l'osservazione non è mai indipendente dall'osservatore>>. Ma Gennaro Auletta per caso è stato bruciato vivo come eretico dal rettore della Pontificia Università Gregoriana per quello che ha detto? In pratica nega l'esistenza del macellaio di Sodoma e Gomorra e gli uomini neri non muovono un...il boia? Mah!!!8-\
Bene atque Vale
Giuseppe Piedimonte
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Si tratta di un'osservazione che fecero i fisici e della quale non sono mai stati in grado, almeno per ora, di dare una spiegazione.
Vi ricordate i tre DEI dell'azione magica?
Il soggetto, il soggetto diverso da sé con cui si relaziona, e soggetto è anche la forza della relazione che ha chiamato i soggetti alla relazione stessa.
In pratica, quando l'osservatore osserva un oggetto, in realtà sta osservando un soggetto che, osservato, modifica la sua azione in quanto, nella sua azione, da quel momento, viene compresa anche l'attenzione di un osservatore. Perché ciò avvenga è necessario che l'oggetto osservato non sia passivo, ma si muova nella sua oggettività capace di manifestare volontà, progetto e scopo con cui variare la sua azione e, soprattutto, deve essere in grado di "emozionarsi" per l'azione dell'osservatore che punta su di esso la sua attenzione.
È in questo modo che noi possiamo essere consapevoli che gli adattamenti degli oggetti del mondo non sono semplici adattamenti di riflesso, ma sono veri e propri adattamenti soggettivi che, all'interno delle possibilità del soggetto, modificano le sue trasformazioni.
Ciò che i fisici quantistici non sanno, è che anche l'osservatore viene modificato dalla particella che osservano e viene modificata pure la forza stessa che li ha indotti ad osservare quella particella.
Se ciò non fosse, LA STREGONERIA NON SAREBBE!
Buona notte
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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Alla fine ho usato l'articolo sull'universo e la ricerca dei fisici quantistici del Venerdì di Repubblica per fare un commento al primo capito de "Il vangelo dell'Anticristo".
http://www.federazionepagana.it/articolobigbang.html
In fondo la visione da cui scaturisce il primo capitolo del Vangelo dell'Anticristo contiene alcuni degli elementi fondamentali del Paganesimo Politeista che poi sono stati sviluppati in questi ventisette anni di lavoro.
Penso che nessuna religione abbia avuto tanti riscontri scientifici come il Paganesimo Politeista.
A parte le migliaia di articoli scientifici che confermano la validità e l'importanza per la vita degli uomini della pratica de IL CROGIOLO DELLO STREGONE è la prima volta che una ricerca fisico-matematica conferma, sia pur con tutti i limiti della ricerca stessa, la realtà di una visione fondamentale di una religione.
Anche per questo motivo il Paganesimo Politeista è l'unica religione che leghi l'uomo alla vita dalla quale prende forma e trasformazione rispondendo ai bisogni umani di libertà, armonia e peitò.
Libertà, Armonia e Peitò che sono il fondamento di ogni percorso di Stregoneria capace di portare l'individuo a trasformare la morte del corpo fisico in nascita del corpo luminoso.
Le altre religioni, le altre convinzioni, gli altri credi sono solo frutto di allucinazioni soggettive.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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Vi invio il sunto di una serie di sentenze di ordine morale e sociale emesse dalla Corte di Cassazione negli ultimi mesi.
Provate ad osservarle attentamente e mettetele a confronto con le dichiarazioni di ordine morale e sociale della chiesa cattolica!
Inutile dirvi che sto lavorando per preparare un'altra pagina web sulla libertà dell'uomo, sulla famiglia e sulle dinamiche conflittuali nella società civile. Si tratta di individuare alcuni processi di trasformazione della società civile che, uscendo dall'orrore sociale e dottrinale cattolico, ripropongono con forza giuridica le regole delle società Pagane Politeiste. Non basta certo fare un elenco delle sentenze, ma fra qualche giorno sarà pronta la pagina web. I testi sono presi da articoli dei giornali Il Gazzettino e La Repubblica.
Ciao
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
1) CASSAZIONE: MOLESTIE DEL CAPO CONDANNA SICURA.
12 novembre 2005
Un anno e quattro mesi di reclusione ad un dirigente che: "... approfittando del rapporto di lavoro "agendo repentinamente" aveva costretto la collega L.P. A partecipare in ufficio ad un "gioco erotico" dal quale la donna non si era sottratta per timore di "ritorsioni" professionali.
2) DIRE: "SEI UN PIRLA" È UN'INGIURIA
12 febbraio 2006
La Corte di Cassazione con la sentenza N. 4036/06, ha reso definitiva la condanna per ingiuria ad un 66enne di Monza che si era rivolto ad un'altra persona dandogli appunto del "pirla". Per la suprema Corte è "lesiva dell'onore e del decoro" della persona alla quale viene rivolta.
3) LA CASSAZIONE: NIENTE SCONTI A CHI ABUSA DI MINORENNI
07 marzo 2006
Contrordine della Cassazione che, in una sua sentenza, sancisce oggi che chi abusa di minorenne non ha diritto ad alcuno sconto di pena. In questo modo la suprema Corte fa parzialmente dietrofront rispetto alla sentenza choc di qualche settimana fa. Il caso analizzato ieri dalla terza sezione penale riguarda un trentenne legato alla sua vittima minore di anni 14, da un rapporto di coabitazione, probabilmente il convivente della madre della ragazzina.
C'è da aggiungere che questa sentenza è avvenuta a "SEZIONI UNITE". In pratica la decisione non si applica soltanto al caso specificatamente dibattuto, ma a tutti i casi simili che in futuro si presenteranno alla Cassazione e i giudici di Merito saranno OBBLIGATI a tenerne conto.
4) "LA SATIRA CHE FA SORRIDERE È EDUCATIVA"
17 marzo 2006
La satira che fa sorridere ha valore educativo. Il resto è "inutile sgradevolezza". Ad assegnare valenza etica alla satira, quella che "indica alla pubblica opinione aspetti criticabili o esecrabili di persone suscitandone il riso", è la Cassazione. L'occasione alla Suprema Corte è stata offerta dal caso di una diffamazione attribuita ad un quotidiano nei confronti dell'avvocato Giuseppe Lucibello che, in alcuni articoli incriminati, era stato tra l'altro descritto più come "affarista" che come legale (sentenza 9246).
5) "SPORCA NEGRA" ALLA BIMBA CONDANNATO UN 60ENNE
18 MARZO 2006
Cassazione boccia il ricorso di un triestino
Apostrofare con l'insulto "sporco negro" indica senza alcun dubbio un atteggiamento finalizzato alla discriminazione, all'odio etnico o razziale, e per questo perseguibile penalmente. Lo ha ribadito ieri la Corte di Cassazione (5. sezione) che ha respinto il ricorso di un sessantenne triestino condannato dalla Corte di Appello per aver detto: "Via di qua. Sporca negra!" a una bambina nera di soli 6 anni, in un luogo pubblico e in presenza di altre persone. La sentenza segue di pochi giorni il pronunciamento della stessa sezione che, invece, ha confermato il proscioglimento di una donna che aveva replicato con l'espressione "negro di m..." ad un collega extracomunitario, rimproverato per essere arrivato tardi , che le aveva detto "sei cattiva, ce l'hai con me" augurandole anche del male per la sua famiglia.
6) "I GENITORI POSSONO CONTESTARE I PROF"
31 marzo 2006
I genitori che non sono soddisfatti dei metodi usati a scuola dagli insegnanti dei loro figli sono legittimati a presentare un esposto al Provveditore chiedendo un controllo sull aprofessionalità dei docenti. E i "prof" contestati non devono replicare all'iniziativa denunciando per diffamazione i genitori che protestano. Lo sottolinea la Cassazione che confermato l'assoluzione di diciotto genitori sardi denunciati da un'insegnante dei loro figli. Stanchi del disagio che il rapporto con la professoressa causava ai ragazzi, i genitori avevano scritto al Provveditore e l'insegnate li aveva denunciati.
7) C'È L'AGGRAVANTE RAZZISTA NEL TOGLIERE IL VELO ALLE ISLAMICHE
05 aprile 2006
Per la Suprema Corte va considerata l'aggravante "di discriminazione all'odio etnico razziale e religioso" il gesto di chi cerca di togliere il velo di una donna di religione islamica che sta andando alla moschea per pregare.
Lo affermano i supremi giudici - con la sentenza 11919 depositata ieri - nel confermare la condanna per atti osceni, aggravata dala discriminazione raziale e religiosa ad un trentenne di Genova che si era tirato giù i pantaloni al pasaggio di due islamiche dicendole "negre di m..." e tentando di togliere loro il velo. In particolare la Terza sezione penale della Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Giampiero C., un trentenne Genovese condannato dalla Corte d'Appello di Genova il 12 gennaio 2005- per atti osceni aggravati dall'aggravante dell'odio etnico, razziale e religioso. I Giudici di merito - spiega piazza Cavour - hanno desunto "in modo logico e adeguato, la volontà lesiva dell'integrità morale di persone appartenenti ad una cultura religiosa, quella islamica, diversa da quella cattolica dominante nel Paese, dal significato delle parole e dal contesto nel quale le stesse furono pronunciate.
8) "STOP AI BACI SUL COLLO RUBATI PUÒ ESSERE VIOLENZA SESSUALE"
16 giugno 2006
Niente baci sul collo o pacche sul sedere: se imposti con violenza, minacce o abuso di autorità, sono reati. Lo ha ribadito la Cassazione respingendo il ricorso di un poliziotto condannato a un anno e due mesi per violenza sessuale: l'uomo nel '94 aveva costretto una collega a subire baci sul collo. La Suprema Corte, cui il funzionario era ricorso giustificando i suoi atti come semplici "avances", ha respinto l'istanza.
9) LA CASSAZIONE: "NON FU REATO DARE DEL BUFFONE A BERLUSCONI"
08.06.2006
Semplice critica nata da fatti scontati che hanno diviso l'opinione pubblica.
La Suprema Corte ha annullato la multa di 500 euro comminata a Pietro Ricca.
Dare del "buffone" a qualcuno - nel caso specifico a Silvio Berlusconi - non è reato: soprattutto se il destinatario dell'offesa è un Presidente del Consiglio che ha ripetutamente attaccato i giudici che volevano processarlo e ha varato leggi "ad personam". E soprattutto se l'epiteto viene lanciato nel corridoio del tribunale, nel luogo "particolarmente idoneo a suscitare riflessioni sul tema della legalità e del rispetto della legge". Per questo dice la Cassazione, va assolto Pietro Ricca, che il 05 maggio 2003 insultò l'allora Presidente del Consiglio davanti all'aula del processo Sme. Le motivazioni dell'assoluzione vengono rese note ieri: e scatenano subito una raffica di polemiche da parte del centrodestra. Anche perché si tratta di motivazioni che , appena velate dietro il linguaggio giuridico, si schierano risolutamente per il buon diritto del giovane Ricca a manifestare anche in termini aspri il suo dissenso verso il discutibile comportamento del Berlusconi politico ed imputato.
10) È REATO DIRE A QUALCUNO "IMPARA A LAVORARE"
06 giugno 2006
È reato dire a qualcuno "impara a lavorare". La Corte di Cassazione equipara, infatti, l'espressione all'ingiuria e precisa che il termine ha "valore lesivo della dignità professionale". In base alla classificazione che la Suprema Corte da al termine, è stata resa definitiva la multa per il reato di ingiuria inflitta a Maria G., una 28enne di Termini Imerese che aveva rivolto la frase "impara a lavorare" alla ginecologa incontrata per strada, per redarguirla delle prescrizioni, a suo dire "errate e smentite da un altro medico", che le aveva dispensato durante la gravidanza.
11) FILMA MOGLIE E AMANTE MARITO CONDANNATO
21 giugno 2006
Meglio non filmare le "effusioni sentimentali" della moglie con l'amante. La Cassazione ha reso definitiva la condanna per diffamazione nei confronti di Angelo A., un 56enne di Molfetta che, in via di separazione dalla moglie, l'ha filmata "in effusioni con un altro uomo". Il filmino è stato recapitato ai suoceri accompagnato da una telefonata di insulti alla signora. Per la Corte le immagini del flirt accompagnate dalla telefonata ingiuriosa configurano il reato di diffamazione.
12) LA CASSAZIONE APRE ALLE COPPIE DI FATTO
14 luglio 2006
Sentenza su un risarcimento: estendere ai Pacs i diritti familiari
La Suprema Corte apre alle coppie di fatto. La Cassazione ha proprio voluto dare una svolta alla giurisprudenza e per la prima volta ha sancito che, in caso di morte per incidente di una persona cara, l'eventuale risarcimento per danni morali spetta anche ai "nuovi parenti". L'indicazione del principio cade volutamente su una pronuncia che riguarda genitori sposati . È dunque palese la sollecitazione al governo e al Parlamento. La terza sezione civile interviene nel dibattito sui patti civili di solidarietà osservando che "l'attuale movimento per l'estensione della tutela civile i pacs conduce appunto all'estensione della solidarietà umana a situazioni di vita in comune". Dunque la Corte spinge in favore delle famiglie di fatto e sottolinea che "prima o poi anche i nuovi parenti" chiederanno dei risarcimenti.
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Finalmente la Corte Suprema sta svolgendo il suo lavoro di interprete del diritto a spron battuto negli ultimi mesi.Spero continui!
Se il paese vuole cambiare chi meglio della Cassazione può indicare i punti di riferimento giuridici verso cui far tendere la societa. È un monito soprattutto per la nostra politica molto timorosa e ossequiente a "certi" poteri, e timorosa, troppo, di fronte ai cambiamenti in atto nella societa!
BEN FATTO!
Valete
Peppe
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Vi faccio un esempio di come in questo momento sto trattando le sentenze della Corte di Cassazione con il commento della Sentenza N.2 nell'ordine che vi ho inviato.
Dopo che ho commentato in questo modo tutte e tredici le sentenze passerò ad elencare le azioni della chiesa cattolica finalizzate a destabilizzare gli effetti delle sentenze stesse. Le attività di Ratzinger e Ruini finalizzate all'eversione dell'ordine democratico.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
2) DIRE: "SEI UN PIRLA" È UN'INGIURIA
In questo caso la Corte di Cassazione si sta scontrando con una pratica cattolica molto in uso: denigrare, umiliare la persona per impedirgli di rivendicare qualcosa. Anche se la persona fa qualche cosa di bello, di importante e ben fatto è necessario impedirle di rivendicarne i meriti.
Questa tensione psichica, educazionalmente imposta dal cristianesimo, ha lo scopo di spostare i meriti raggiunti dalla persona dalla persona al dio padrone chiedendo, alla persona che ha ottenuto i meriti, di riconoscere, in ciò che ha fatto l'intervento del dio padrone.
Chi si impegna per raggiungere un obiettivo ed è orgoglioso per essere riuscito a raggiungerlo, per un cristiano è un "peccatore" che deve essere umiliato. Si tratta di uno degli insegnamenti fondamentali del Gesù dei Vangeli:
"Due uomini salirono al tempio per pregare; uno era un Fariseo e l'altro un pubblicano. Il Fariseo ritto in piedi così pregava dentro di sé: "O dio ti ringrazio perché non sono come tutti gli altri uomini, rapaci, ingiusti, adulteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di tutte quante le mie rendite". Il pubblicano, invece, se ne stava distante e non ardiva neppure di alzare gli occhi al cielo, ma si percuoteva il petto dicendo: "O dio sii propizio verso di me che sono un peccatore!". Io dico che questi discese a casa sua giustificato, a differenza dell'altro; perché chi si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato." Luca, 18, 10-14
E dal momento che il dio del Gesù di Nazareth non esiste ci pensa l'educazione cristiana, quando manca della capacità di criticare azioni o idee di una persona che potrebbe essere considerata per tali idee o per tali azioni, ad intervenire con l'insulto, l'ingiuria, la diffamazione e la denigrazione nei confronti della persona.
Proviamo a sentire un po' di insulti gratuiti di Gesù nei confronti di persone alle quali non è in grado di opporre nessuna ragione razionale con la quale diffondere la propria dottrina:
"Guide cieche! Voi scolate il moscerino e inghiottite il cammello! Guai a voi Scribi e Farisei ipocriti, che pulite il di fuori del bicchiere e del piatto, mentre il di dentro è pieno di rapina e di immondezza!Fariseo cieco! Lava prima l'interno del bicchiere e del piatto; sicché anche l'esterno diventi pulito. Guai a voi, Scribi e Farisei ipocriti, perché siete simili a sepolcri imbiancati, i quali, visti dal di fuori appaiono splendidi, ma dentro sono pieni d'ossa di morti e d'ogni putredine! Così anche voi, di fuori apparite giusti alla gente, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e di iniquità." Matteo, 23, 24-28
Da Luca abbiamo tratto il motivo per insultare le persone; da Matteo abbiamo tratto il metodo dell'insulto che i cristiani impongono ai bambini.
Che differenza c'è a dire ad una persona che è "putrida" o che è un "pirla"? Nessuna (se non che un epiteto è più violento dell'altro e, comunque, offende la persona). E il motivo? Umiliare la persona, colpire la sua sensibilità per impedire di rivendicare i suoi meriti esattamente come Gesù fa nei confronti del Fariseo. Il Fariseo è orgoglioso di essere riuscito ad obbedire alle regole imposte dal suo dio e ora può rivendicare il premio. Ma il suo dio lo umilia, perché, in realtà, preferisce chi ha violato le regole. Chi viola le regole non rivendica per i propri meriti, ma tende la mano per un gesto di carità.
Ed è davanti a questa condizione psichica che la Corte di Cassazione ha emesso la sentenza: gli uomini li affronti per quello che sono, non li umili per averne un vantaggio.
È necessario capire la morale della costituzione che esalta la persona e la sua attività propositiva nel Sistema Sociale a differenza del cristianesimo che deve umiliare gli uomini facendoli passare per incapaci ed impotenti per esaltare il proprio dio.
E così ogni cristiano si ritiene in diritto di umiliare gli altri, offenderli, perché lui è educato ad essere ad immagine e somiglianza di dio mentre l'altro è un peccatore.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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5) "SPORCA NEGRA" ALLA BIMBA CONDANNATO UN 60ENNE
Cosa può indurre una persona di sessanta anni a dare della "sporca negra" ad una bambina di 6 anni per allontanarla da un luogo pubblico?
Sporco guercio, sporco zoppo, sporco individuo che hai un neo sul naso!
Che senso ha? Sporco marocchino, sporco albanese, sporco rumeno! Negli USA e in Germania qualche decina di anni fa era "italiano mafioso".
L'idea nazista ha origine dal concetto di popolo eletto. Ed è in quella forma che viene calata dal cristianesimo nelle emozioni degli individui. Il concetto di popolo eletto è il concetto di separazione di una parte dell'umanità dall'insieme dell'umanità. Viene elaborata da quella parte degli ebrei che, deportati a Babilonia, possono frequentare le scuole babilonesi e decidono di fissare il proprio potere separando gli ebrei arrivati a Babilonia dalla popolazione Babilonese (composta, oltre che da quel piccolo gruppo di ebrei, da molti popoli conquistati dagli Assiri). Mentre i vari popoli procedono all'integrazione, gli ebrei mediante la costruzione di una dottrina sanguinaria e violenta, si separano dal contesto sociale in quanto si autoconvincono di essere il popolo eletto.
Gli ebrei costruiscono una struttura ideologica le cui finalità sono quelle di "macellare chiunque non è ebreo" separando definitivamente sé stessi dall'umanità.
Leggiamo cosa scrivono:
"Così parla il Signore: verso mezzanotte attraverserò l'Egitto, ogni primogenito morrà nel paese d'Egitto, dal primogenito di Faraone, erede al trono, al primogenito della schiava che attende alla macina, come pure ogni primogenito degli animali. E per tutto l'Egitto vi saranno tali lamenti che mai ci furono né ci saranno. Ma tra i figli d'Israele neppure un cane abbaierà contro anima viva uomo o bestia che sia, affinché sappiate che il signore ha fatto una separazione ben netta tra gli Egiziani e gli Israeliti." Esodo 11, 4-7
È un concetto che viene fatto proprio dal cattolicesimo e applicato anche contro gli ebrei che, secondo i cattolici, in quanto deicidi, avevano tradito il patto col loro dio padrone.
Questa separazione fra sé e gli altri viene ribadita da Gesù più volte da " E chi vi darà un bicchier d'acqua perché voi siete di Cristo." Marco 9, 41 a Matteo: "Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla Terra. Non sono venuto a portare la pace, ma la spada. Poiché sono venuto a dividere il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera; e i figli dell'uomo saranno i suoi familiari." Matteo 10, 34-36
Il concetto di razza, che viene imposto ai bambini attraverso l'imposizione dell'idea del popolo eletto (che si trasforma anche in individuo eletto per la relazione personale col dio personale dei cristiani) entra nell'individuo ed è sempre stata utilizzata da ogni potere cristiano per aizzare un popolo contro l'altro, una fazione contro l'altra nel corso dei 2000 anni di storia.
Prima dell'avvento del cristianesimo c'era la separazione di popolo e di costume, ma non quello di razza. Fu proprio per l'applicazione del concetto di "razza inferiore", "popolo non eletto" che si impose il colonialismo e il traffico di schiavi per le americhe e il concetto di razza viene imposto negli oratori e nelle parrocchie che derogano al concetto razzista attraverso l'idea dell'uguaglianza in ginocchio davanti al proprio dio. Per un cattolico l'uguaglianza consiste nell'essere tutti ugualmente in ginocchio davanti al proprio dio: gli altri vanno sterminato. Sono una sottorazza in quanto infedeli.
Questo è il motivo emotivo per cui un sessantenne di Trieste ha insultato una bambina di 6 anni chiamandola "sporca negra" lei è come un primogenito degli egiziani, non è degna di essere considerata una persona, ma è degna di essere macellata come ogni primogenito egiziano che viene depersonalizzato in quanto, per gli ebrei, è come un primogenito animale.
Così come il dio degli ebrei e dei cristiani, nell'immaginario ebreo, attraversa l'Egitto macellando i primogeniti egiziani che non sono il suo popolo eletto un delinquente sessantenne di Trieste può insultare una bambina di sei anni chiamandola "sporca negra".
In questo deve intervenire la Corte di Cassazione. La condanna dell'espressione è una condanna al tentativo psicologico del sessantenne di riaffermare la propria appartenenza alla razza eletta in contrapposizione a quella che lui immagina sia la razza della bambina.
La Corte di Cassazione deve riaffermare il concetto che l'Italia è una Nazione e gli Italiani (se vogliamo anche gli Europei) sono un popolo al di là della razza, della pelle, della religione che caratterizzano i singoli individui.
Se c'è qualcuno cui è vietato fare un discorso di "razza" è proprio l'Italiano. Per la nostra penisola sono passati migliaia di popoli che si sono fusi e sovrapposti spesso con violenza e ferocia.
Per contro c'è un'assoluzione della Corte di Cassazione nei confronti di una persona che ha chiamato un dipendente "sporco negro". Perché la Corte di Cassazione ha assolto quella signora? Perché la frase è avvenuta all'interno di un litigio, di un alterco con una persona di colore che, ripresa per un ritardo al lavoro, si era messa ad imprecare, maledire e augurare del male alla signora. Pertanto, l'insulto della signora non era rivolta alla persona, ma era una reazione all'interno del litigio che avveniva in quel momento. E, apparentemente sembra una definizione del modo con cui l'extracomunitario litigava. Pertanto, la Corte di Cassazione ha, molto probabilmente, ritenuto che l'epiteto non fosse rivolto ad offendere la persona, a tentare di sottometterla, ma era rivolto piuttosto a fermare l'aggressione verbale dell'extracomunitario ripreso per il ritardo al lavoro.
Su questo punto la Corte di Cassazione ha voluto dire: "Non usi la tua diversità per impedire al datore di lavoro di riprenderti per il ritardo." La Corte di Cassazione non ama chi tenta di usare la magistratura per prevaricare e in questo caso sembra che l'extracomunitario abbia usato la magistratura per vendicarsi dei rimproveri per il ritardo al lavoro.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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Ho messo sul sito
http://www.federazionepagana.it
il commento a dieci sentenze della Corte di Cassazione che riaffermano delle relazioni morali pagane e le ho analizzate mettendo in luce da dove nasce il desiderio di commettere quel tipo di reati.
Non si tratta di reati frutto di organizzazione delle persone, ma di reati commessi dal condizonamento educazionale subito e che vengono fatti da persone che ritengono normale commettere quel reato.
Li trovate all'indice:
http://www.federazionepagana.it/indicecassazione.html
all'interno delle questioni relative alle idee Pagane e la società civile.
Per il momento si tratta di dieci sentenze nelle quali viene messa in luce la dottrina cattolica che ha portato a commettere il reato o l'azione censurata dalla Corte di Cassazione.
Le sentenze commentate sono le seguenti:
1) CASSAZIONE: MOLESTIE DEL CAPO CONDANNA SICURA
12 novembre 2005
2) DIRE: "SEI UN PIRLA" È UN'INGIURIA
12 febbraio 2006
3) LA CASSAZIONE: NIENTE SCONTI A CHI ABUSA DI MINORENNI
07 marzo 2006
4) "LA SATIRA CHE FA SORRIDERE È EDUCATIVA"
17 marzo 2006
5) "SPORCA NEGRA" ALLA BIMBA CONDANNATO UN 60ENNE
18 marzo 2006
6) "I GENITORI POSSONO CONTESTARE I PROF"
31 marzo 2006
7) C'È L'AGGRAVANTE RAZZISTA NEL TOGLIERE IL VELO ALLE ISLAMICHE
05 aprile 2006
8) "STOP AI BACI SUL COLLO RUBATI PUÒ ESSERE VIOLENZA SESSUALE"
16 giugno 2006
9) LA CASSAZIONE: "NON FU REATO DARE DEL BUFFONE A BERLUSCONI"
08.06.2006
10) È REATO DIRE A QUALCUNO "IMPARA A LAVORARE"
06 giugno 2006
Il progetto completo comprende altre tre sentenze da commentare e poi una modifica con l'aggiunta dell'attività della chiesa cattolica al fine di cambiare le condizioni sociali e impedire alla Corte di Cassazione di continuare a censurare quei comportamenti.
Per il momento questo sono riuscito a fare.
Buona notte
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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CORTE DI CASSAZIONE: COSTRINSE LA MOGLIE A PULIRE IN GINOCCHIO
CASSAZIONE: CONDANNA GIUSTA, È VIOLENZA!
19 luglio 2006
di Claudio Simeoni
Per una morale della Religione Pagana Politeista
La notizia:
"Non si può costringere la moglie ai lavori domestici, non a pulire il pavimento di casa in ginocchio: significa senza dubbio umiliarla e vessarla.
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per maltrattamenti inflitta a Torino ad un marito violento.
Ogni giorno costringeva la moglie a mettersi in ginocchio per lavare i pavimenti. Quando Mirca, esasperata, fuggì, lo accusò di una serie di reati.
Minacce, ingiurie e violenze nei suoi confronti e del bambino. Nel 2005 i giudici di merito hanno giudicato Marco C. nato a Torino, colpevole. Ma lui ha fatto ricorso in Cassazione lamentando che la prova dei maltrattamenti era stata desunta dal fatto che la moglie aveva abbandonato la loro casa. La sesta sezione penale ha respinto l'istanza. Non ci fu abbandono della casa coniugale. Perché, afferma la Corte: "la moglie lasciò la casa col bambino per raggiungere quella dei genitori senza neppure vestirsi completamente e senza portare denaro con sé, tanto che il biglietto ferroviario le fu pagato da un militare mosso a compassione". Dunque è reato umiliare la propria moglie imponendole le pulizie. In sede civile sarà quantificato il risarcimento per la moglie e il figlio maltrattati. Alle ultime inaugurazioni dell'anno giudiziario il primo presidente Nicola Marvulli ha più volte sottolineato un "preoccupante" aumento dei reati in famiglia contro le donne e i bambini. Le statistiche ufficiali evidenziano un incremento attorno al 120 per cento."
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Si tratta della famiglia che piace tanto a Ratzinger.
Quella per la quale è disposto a distruggere la società civile Italiana grazie all'appoggio di politicanti prezzolati pronti alla pratica del voto si scambio.
E a soffrirne è una società civile in cui i principi costituzionali sono disprezzati e nascosti alle persone che sono costrette a vivere esperienze distruttive.
Ma l'enormità dell'aumento dei reati all'interno della famiglia, da cosa è dovuto?
Forse perché oggi siamo in un momento sociale di transizione. Si va verso il nuovo, il nuovo assetto della società. Si esce da un vecchio assetto che costruiva situazioni sociali distruttive. Il nuovo si presenta e così molte persone chiedono giustizia.
Ma proviamo a leggere una situazione psicologica prodotta dalla famiglia Razinghianamente intesa:
"E proprio circa la restituzione del dono, legame antico che saldava l'uomo alla donna, la donna vive illusioni controcorrente a quella società di cui fa parte senza esserne veramente parte, senza esercitarne gli scambi reali né conoscerli, priva di denaro e di potere contrattuale. L'uomo infine, il "suo uomo", di questa società fa parte integrante. Così, le attese e le esigenze risultano spaccate nelle coppie stesse. Gli uomini e le donne vivono due esperienze troppo opposte. La conflittualità invade la convivenza. Restano forme, discorsi. Ma la reciprocità del dono è spezzata.
Il dono non ha creato quel circuito di restituzioni umane che la donna, nella sua psicologia così anomala, così pre-industriale, si aspettava.
Allontanata dal mondo della produzione, "restituita" alla casa, indotta da ideologie mistificatrici e opportunistiche o stupidamente inerziali a restare in quella psicologia; vittima dei propri slanci, cosciente delle proprie mutilazioni solo quando è troppo tardi, nello sforzo impari di una convivenza problematica la donna sposata sta attualmente pagando prezzi psicologici altissimi alla società industriale. Dai suoi primordi questa è stata spietata nei confronti di lei. Un tempo, alle donne in fabbrica infliggeva pesi e vergate. Adesso, alle "improduttive" nelle case infligge utte le conseguenze psicologiche del disprezzo e dell'emarginazione.
Intanto la cultura si è complicata, l'analfabetismo è sparito e, proprio sul versante del dono, dell'erogazione degli affetti, della presenza morale, dell'attenzione, dell'assiduità psicologica, dell'intervento accorto e sottile, degli equilibri più delicati, alla donna viene chiesto di più." Da "Donna e serva" di Armanda Guiducci ed. Rizzoli
Questa visione è quanto sta abbandonando la società civile: la serva ha consegnato le sue dimissioni!
E Ratzinger è furioso!
La Corte di Cassazione sta provvedendo a distinguere il lecito dall'illecito nelle relazioni familiari. Censura l'illecito promuovendo la persona, l'individuo in sé in contrapposizione all'individuo qualificato dal ruolo.
Ed è attraverso la divisione e l'accettazione dei ruoli che avviene la rivolta della donna che la Corte di Cassazione ha dibattuto. Un ruolo che viene rotto. Il ruolo della serva! Un ruolo che viene afferrato; il ruolo della persona. La Corte di Cassazione ha riaffermato con forza questo concetto; ha voluto sottolinearlo con decisione.
La famiglia, Costituzionalmente intesa, NON È LA FAMIGLIA IN CUI I SOGGETTI RINUNCIANO AL RUOLO DI PERSONE come vorrebbe Ratzinger costringendo, vigliaccamente, la donna in funzione dell'embrione e sottomessa all'uomo e dedita alla manipolazione mentale dei suoi figli. Essa stessa modello di questa manipolazione mentale!
Ratzinger ottiene il massimo del piacere dalla perversione delle sue richieste criminali alle persone della società civile: che le persone muoiano nel dolore senza poter scegliere una morte rapida.
A questa donna Ratzinger ha detto: partorirai nel dolore, vivrai nella miseria e morirai soffrendo.
Come sempre è avvenuto nel corso della storia, ogni processo di trasformazione sociale vede come NEMICO la chiesa cattolica e la sua necessità di imporre i dogmi criminali di Gesù di Nazareth. Ogni volta che le società civili necessitano di un po' di libertà, il loro nemico è sempre la chiesa cattolica e tutti quegli imbecilli che mettendosi al suo servizio pensano di trarre un qualche vantaggio. Ciò che essi rinunciano è alla loro stessa vita. Ma a che serve ripeterglielo cento o mille volte? Vivono l'attimo presente come un assoluto, come se la morte e il deperimento fisico non li sfiorasse. Vivono nell'illusione dell'immortalità e finiscono per supplicare il prodotto delle loro illusioni, quel dio buono e assassino, affinché li aiuti nella disperazione. Loro, padroni degli uomini; loro, esecutori della volontà del dio padrone; loro, i saccheggiatori della società civile!
Così Ratzinger si scaglia contro quella scienza che ha fornito prove che Ratzinger è solo un volgare truffatore. Come lo è la sua idea di creazione; come lo è la sua idea di dio che spaccia come una dose di eroina con violenza e ricatti. Violenza e ricatti sostenuti da una classe politica compiacente.
Così nell'articolo viene scritto: "Alle ultime inaugurazioni dell'anno giudiziario il primo presidente Nicola Marvulli ha più volte sottolineato un "preoccupante" aumento dei reati in famiglia contro le donne e i bambini. Le statistiche ufficiali evidenziano un incremento attorno al 120 per cento."
Aggressioni sempre più violente organizzate da Ratzinger; bullismo imperante nelle scuole di ogni ordine e grado, organizzato da Ratzinger. Si tratta di rappresentazione nella società civile dei modelli educazionali cristiani. I cristiani si identificano tutti nel dio padrone. Da Berlusconi al bulletto nella scuola. È lo stesso modo di essere. Dallo spacciatore di eroina a chi butta una donna nelle spazzature. È lo stesso modo di essere.
Identificazione col dio padrone, col pazzo di Nazareth; delirio di onnipotenza. Un vecchio discorso: l'operaio vessato in fabbrica, impotente nel far valere le proprie ragioni che sfoga in famiglia il proprio delirio di onnipotenza; il macellaio nazista che sfoga il proprio delirio di onnipotenza facendo funzionare le camere a gas e che in famiglia è un bravo marito e un padre modello!
È il terrorismo sociale.
Quel terrorismo che pesa come un macigno sugli Esseri Umani e che li spinge a scuotersi generando a loro volta contraddizioni sociali più o meno violente.
Il vero problema è che quando guardiamo una società civile ci identifichiamo in giudici che analizzano i processi di trasformazione e non ci rendiamo conto del dolore e delle rabbie che hanno attraversato tutti i protagonisti delle trasformazioni sociali.
Mirca, la donna di questa notizia, non è altro che una delle centinaia di milioni di donne che sono state vessate in famiglia; una delle tante milioni di donne alle quali vigliaccamente gentaglia come Ratzinger hanno chiesto di rinunciare al loro essere una persona per diventare oggetto di loro proprietà nel sistema sociale. Bestiame che hanno usato per ricattare altro bestiame e riaffermare il proprio potere di dominio e di controllo nella società civile.
La schiavitù, per la chiesa cattolica, deve continuare ad esistere in ambito familiare. Solo in questo modo può continuare a vessare le persone. Ed è contro questo che ha sentenziato la Corte di Cassazione.
Ma alla fine, delle sentenze della Corte di Cassazione, cosa resta nella testa di un poliziotto o di un carabiniere?
Nulla!
Perché non gli interesserà nulla di cosa e come ha sentenziato la Corte di Cassazione. Per un poliziotto e un carabiniere è troppa fatica leggersi le sentenze della Corte di Cassazione. Preferirà offendere la società civile ricordando quello che ha imparato mentre veniva istruito dai criminali di Ratzinger:
"Come in tutte le chiese dei Santi, le donne nelle riunioni tacciano, perché non è stata affidata a loro la missione di parlare, ma stiano sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono essere istruite in qualche cosa, interroghino i loro mariti a casa, perché è indecoroso che una donna parli in un'assemblea. Forse è uscita da voi la parola di Dio? O è giunta soltanto a voi? Se uno crede di essere profeta o avere i doni dello Spirito, riconosca che quanto scrivo è un ordine del Signore. Se qualcuno non lo riconosce, non sarà riconosciuto." 1 Corinti 14, 34-38
Si tratta di destabilizzazione sociale messa in atto da poliziotti e carabinieri.
Già, perché per avere una sentenza di giustizia dalla Corte di Cassazione sono necessarie spese di avvocati e anni di attesa conditi da rabbie e aspettative; mentre il poliziotto e il carabiniere agisce nell'immediato, nel sociale, direttamente sugli uomini con la violenza della sua carica istituzionale.
E il poliziotto e il carabiniere, anziché avere davanti ai propri occhi la Costituzione della Repubblica e la Stella a Cinque Punte come simbolo della Repubblica (con il suo significato e i doveri che gli dovrebbe ricordare), ha davanti a sé il crocifisso col quale manifestare la propria sindrome da onnipotenza e con la quale vessare cittadini inermi: tanto poi ci pensa il magistrato a condannare le proteste dei cittadini come resistenza a pubblico ufficiale.
È così che nasce e prolifera il terrorismo sociale e le persone come Mirca possono essere vessate e Marvulli, preoccupato per il fenomeno: chissà perché, si chiederà con un misto di stupore e di faccia di bronzo!
Marghera, 31 luglio 2006
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Tratto dal quotidiano Neozelandese Massey News e rapidamente tradotto. La notizia è del 31 luglio
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L'antropologa e sociologa Kathryn Rountree crede che le persone che ha intervistato per il libro possano rischiare di perdere il lavoro se dovessero divenire note come pagani praticanti in un paese così fortemente cattolico.
La Dott.ssa Rountree, professore emerito alla Scuola di Studi Sociali e Culturali ad Auckland, afferma che la disapprovazione cattolica delle religioni alternative significa che un'estrema cauzione e attenzione all'etica delle pratiche di ricerca sono necessari nell'accostarsi alle interviste a pagani e streghe, e a preti cattolici, riguardo l'esistenza del paganesimo a Malta.
Il titolo provvisorio è "Tra i mondi: streghe e pagani a Malta oggi"; sarebbe il primo libro ad esplorare il neopaganesimo in una società prevalentemente cattolica.
Sebbene il paganesimo contemporaneo - che ella descrive come "un termine collettivo per un ampio numero di religioni moderne e occidentali della natura", ciascuna con le proprie credenze e pratiche che includono espressione d'amore e fratellanza con la natura tramite la celebrazione dei cicli stagionali - sia un anatema per la media dei cittadini maltesi timorati di dio, ci sono, di fatto, alcuni sorprendenti legami tra esso e il cattolicesimo tradizionale.
Contrariamente alla comune visione cattolica delle cose, paganesimo non è sinonimo di adorazione del diavolo, di satana e di occultismo, sottolinea l'antropologa.
La Dott.ssa Rountree, che tiene corsi su rituali e credenze, ha fatto ampie ricerche e pubblicazioni sul paganesimo della dea in Nuova Zelanda e all'estero, incluso il suo libro del 2004 "Abbracciare la strega e la dea: ritualisti femministi in Nuova Zelanda". Si è imbattuta nella cultura pagana contemporanea a Malta dopo una serie di ricognizioni sul campo per studiare antichi templi di megaliti che risalgono al 3000-4000 a.C.
Era consapevole che questi 23 monumenti unici - le più antiche costruzioni in pietra del mondo - venivano visitati spesso dai moderni seguaci della Dea in "pellegrinaggi" dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna. Ma non si era mai imbattuta in una versione locale degli adoratori della dea.
Un anno circa dopo il ritorno in Nuova Zelanda da un viaggio a Malta nel 2003, ricevette una "intrigante" email da qualcuno di Malta, che le chiedeva se fosse a conoscenza dell'esistenza di un ordine segreto che rivendicava di aver riportato in vita il culto di una Dea maltese pre-cristiana.
Il mittente la presentò via email ad una strega moderna maltese, di nome (il nome è fittizio) Isabella, una delle tre persone che la Dott.ssa Rountree intervistò largamente nella sua ricerca su questa cultura pagana nascosta.
In un documento che riassume il suo lavoro sul campo, scrive: "Ho incontrato la mia prima strega maltese fuori da un Burger King, appena dentro la porta di Valletta, la capitale cinta di mura di Malta. Isabella non era vecchia e brutta con porri sul naso; era giovane e bella, con un brillantino al naso, orecchini e un Mohawk porpora"
Isabella non era parte di nessun "ordine segreto", ma era in contatto con molti wiccani e pagani maltesi. Accettando un invito ad una celebrazione del solstizio d'estate, la Dott.ssa Rountree incontrò altri pagani e streghe in Malta che si riunivano per partecipare in questi e altri rituali pagani.
Ciò che affascinò la Dott.ssa Rountree fu l'osservazione che, sebbene pagani e streghe maltesi condividessero una sorta di cultura globale pagana con i movimenti femministi e quelli spirituali New Age in qualche modo attraverso i libri e internet, non condividevano la stessa antipatia verso il cristianesimo.
E nonostante non abbiano la libertà di dichiarare apertamente le proprie idee religiose in una società sospettosa verso le altre religioni, i pagani maltesi mantengono un'affinità col cattolicesimo semplicemente perché sono a tal punto imbevuti di esso.
"Non c'è molta scelta sull'essere cattolici a Malta", afferma la Dott.ssa "Non è tanto una religione che un individuo accetta (volontariamente o no) o rifiuta, ma è tanto la base culturale di tutti i maltesi".
Come uno dei pagani da lei intervistati ha dichiarato: "Per me, cercare di non essere cattolico vorrebbe dire cercare di non essere maltese"
Come nelle società fortemente cattoliche latinoamericane, il cattolicesimo maltese si è evoluto a includere i resti delle antiche credenze, superstizioni (come quella del malocchio), folklore, pratiche magiche e di guarigione, che resistono ancor oggi.
In un paese dove le questioni religiose e sociali sono vivacemente dibattute nei media, la Dott.ssa Rountree sospetta che un libro che metta in luce l'esistenza di una cultura pagana contemporanea possa non essere accolto benevolmente. Tuttavia spera che possa mostrare alle persone la vera natura del neo-paganesimo.
"Quello che voglio fare è mostrarlo (il paganesimo) per quello che è" e facendo questo, dissipare timori e pregiudizi.
Il libro è inteso anche a diventare testo di consultazione e componente della valigetta degli attrezzi della ricerca antropologica moderna per gli studenti.
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Dal mattino di Padova (pagina 37) di Martedì 1 Agosto 2006.
CURIOSITÀ SUL DIALETTO
Se i veneti di montagna parlano ancora un po' di celtico
L'eredità della parlata paleoveneta e le influenze galliche la causa delle differenze di cadenza
Questa ed altre analisi nei gustosi «Saggi minimi» di Giovanni Màfera
Meglio lunga, tonica o turbata? Alla francese o alla veneta? Non e la reclâme di una bibita né una nuova maniera di baciare. Si tratta della vocale. Larga o stretta che sia, muta o extradinamica, quando si parla di linguaggio, in particolare di dialetti veneti, la vocale è tutto. L'accento e la sua forza, insieme caratterizzano una lingua, la rendono musicale o dura. La differenza che c'è tra i dialetti veneti di pianura e quelli di montagna, tra la destra e la sinistra Piave. Abbondano in vocali i primi, vocali allungate, ponti sopra consonanti soppresse (fratello diventa fradèeo e il suo diminutivo è fradeéto), tanto da conferire al linguaggio un che di femmineo, una cadenza cantilenante. Tendono invece ad eliminarle i secondi, specialmente a fine parola (cosi fratello/ino fanno fradèl e fradelét) e assumono un tono secco, quasi brusco. Differenze che dipendono dal sostrato etnico. Cioè da quanto riuscirono i veneti a mantenere della lingua originaria paleoveneta e quanto in profondità riuscì a penetrare il linguaggio dei celti (quelli che i Romani chiamavano Galli).
Il glottologo Giovanni Màfera, allievo del grande linguista Clemente Merlo, non ha dubbi: nel Veneto di pianura i Galli poterono costituire soltanto un superstrato ma nelle zone montuose la lora influenza fu più forte.
La teoria emerge da una trentina di brevi interventi che lo studioso trevigiano ha riunito e recentemente pubblicato con il titolo Saggi minimi di dialettologia veneta (Piazza Editore, pp. 160, euro 12,00). La pubblicazione comprende una sezione specifica, curata dallo storico Giovanni Roman, denominata all'origine etimologica di toponomi trevigiani tra cui antiga, carubio, chiodo, dosson, ghirada, pero, la strada dei tappi, eccetera.
Con un linguaggio agile e accattivante, Màfera mescola considerazioni tecniche sull'evoluzione morfologica e fonetica degli idiomi nostrani alle più sfiziose curiosità su termini e modi di dire squisitamente veneti. Perché non è una volgarità andar in vaca? Qual è la vera storia della Seneca svenata? Da dove arriva quel freschìn di cui sa alcune volte il pesce? Chi esclama àreo ciò! sa che usa un fossile linguistico?
Qua e là il discorso si fa intrigante. Tra i termini dialettali ci sono dei trans: come mai alcune parole di genere maschile, in dialetto cambiano al femminile? Si parla quindi di sibilanti, palatali e interdentali. E di una consonante irrequieta, la r, che vaga, si sposta, apparentemente senza motivo, come in "comprare" o in "dentro" che diventano crompàr e drento, in Tarvisium che evolve in Treviso. Màfera ci ricorda che la toponomastica rende omaggio ai popoli «barbari» nostri antenati (i Sàrmatia Sarmede, gli Alani ad Alano, I Goti a Godego e a Godega S. Urbano, ecc.). Ma tra i toponimi associati agli animali è Lovadina e il suo richiamo al termine "lupo" (lupus in latino e lykos in greco) che spiega come "lupanare", "lupara", "liceo" e persino il "Louvre" abbiano la medesima derivazione. Alcuni soggetti infine propongono l'origine etimologica di cognomi veneti come Ghedin, Ragonese e altri.
Si dice che i dialetti stanno morendo. Ma basta avvicinarsi appena, e imparare a conoscerli, per amarli, per quell'energia, originalità e vita che sapevano esprimere. Onore e merito a Màfera che tutto questo l'ha saputo dire, fuor di retorica.
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Dal mattino di Padova (pagina 8) di Venerdì 4 Agosto: Vaticano responsabile della fuga di un prete pedofilo!
«In un carcere americano mi ucciderebbero»
Pedofilia, monsignore ricercato si dà alla fuga
ROMA, «Se fossi estradato e chiuso a in un carcere federale americano mi ucciderebbero». Così si era difeso davanti ai giudici italiani monsignor Joseph John Henn, un sacerdote americano accusato di aver molestato tre studenti di una scuola di Phoenix. Ma nei giorni scorsi la Corte di Cassazione ha dato il via libera all'estradizione ed il prelato è sparito da Roma. Di lui non c'è più traccia ed ora è considerato latitante. La scomparsa è stata resa nota dalle autorità dell'Arizona, secondo le quali le forze dell'ordine italiane si sono accorte che non c'era più quando si sono recate a notificare a Henn il provvedimento di estradizione. Il monsignore era da circa un anno agli arresti domiciliari in un'abitazione all'interno della Città del Vaticano. Il termine dei domiciliari scadeva nella prima decade di luglio, mentre la scomparsa sarebbe circa di due settimane fa. Nel luglio 2005, Henn venne arrestato su disposizione della Corte d'Appello di Roma per iniziativa del Dipartimento di Giustizia americano. Da allora era agli arresti domiciliari. Il 26 gennaio la Corte di Appello ha accolto la richiesta di estradizione ed Henn ha presentato ricorso in cassazione.
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E ce n'è un altro!
http://www.basilicatanet.it/news/article.asp?id=460605
OTTAWA, 21.38
Pedofilia: sacerdote ammette abusi su 47 ragazzine
04/08/2006 21.38.00
[Notizie dal mondo]
(ANSA) - OTTAWA, 4 AGO - Un prete cattolico in pensione che vive a Windsor, in Canada, si è dichiarato colpevole di abusi sessuali su 47 bambine tra 9 e 14 anni. Le violenze sono avvenute nel corso dei 34 anni di servizio nelle parrocchie del sud Ontario, dal '52 all'86. Secondo un avvocato, si tratta del caso numericamente più consistente di abusi ai danni di vittime femminili commessi da un sacerdote in Nord America. L'imputato, l'83enne Charles Henry Sylvestre, ha ammesso impassibile i capi di accusa. KPM
(Riproduzione Riservata)
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S. MARGHERITA D'ADIGE
Scoperti i resti di un ponte d'età preromana
SANTA MARGHERITA D'ADIGE. Un ponte sull'Adige di epoca protostorica. A scoprirlo è stato Federico Gioga (nella foto), studente di Archeologia all'Universitã di Padova, nel corso degli scavi del Consorzio di Bonifica Euganeo per ricavare un nuovo canale di scolo. «Più che di un vero ponte — spiega Gioga, mostrando un reperto ligneo — doveva trattarsi di un passaggio sul fiume. Infatti le popolazioni protostoriche portavano al di là del fiume i loro defunti. Era come un rito di passaggio. Di qua dal fiume la vita, al di là un'altra vita». La sicurezza delle affermazioni dello studente di archeologia si basa su un preciso fatto storico. «Il frammento di palo ligneo — spiega infatti — si trova sotto l'arginatura romana dell'Adige. Si trovava ad una profondità di 5 metri, sotto la massicciata, e quindi anteriore all'epoca romana, ed è emerso assieme ad alcuni frammenti ceramici dell'epoca protostorica. Quindi fa parte, se non di un ponte, di un passaggio obbligato». Non è la prima volta che in questa zona emergono reperti dell'antichità. «Infatti — prosegue Gioga — ad una distanza di circa 800 metri, è stato scavato dalla Sovrintendenza negli anni ottanta un villaggio e una necropoli protoveneti. E, sempre in questi paraggi, sono stati rinvenuti i resti di quattro antiche case romane e una lapide, sempre romana, che raffigurava un veterano al quale, come era uso in quei tempi, era stata concesso un appezzamento di terreno. Quanto al ponte o meglio al passaggio obbligato di origini protovenete sulle rive dell'antico Adige — conclude lo studente di archeologia — è da ritenersi una scoperta archeologica importante». Federico Gioga ha subito avvertito la Sovrintendenza Archeologica di Padova. (ro.mor.)
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Che il concetto della reincarnazione fosse una truffa non c'erano dubbi.
I buddisti, scoperti nella loro truffa religiosa, corrono ai ripari cercando di eliminare tutto quanto può concorrere ad accusarli di truffa e di inganno.
Il loro problema, come del resto quello dei cattolici in relazione al loro inferno e paradiso, è che la reincarnazione va dimostrata e non solo affermata come un atto di fede aprioristico.
Così il buddismo, al di là della sua filosofia, dimostra di essere una truffa religiosa e anziché diventare una religione che lega l'uomo al mondo in cui vive conferma e sottolinea il suo ruolo di organizzazione politica con velleità di potere e di dominio.
Per 2.600 anni hai truffato, ingannato e ucciso distruggendo le religioni animiste del Tibet in nome di un credo religioso che si rivela una truffa. Ora, anziché rivisitare quanto hai fatto, analizzarlo ed eventualmente ricostruirlo in maniera diversa come insieme religioso, preferisci riciclare il tuo credo in una formazione politica che vada a destabilizzare i sistemi sociali attraverso la virulenza di un proselitismo distruttivo.
Noi, come Pagani Politeisti, che da sempre ci siamo opposti a credenze fatalistiche o a destini predeterminati, non possiamo che condannare chi, imponendo concezioni religiose aprioristiche e indimostrabili, tenta di sottomettere ad esse degli individui approfittando delle loro condizioni di vita e dei loro bisogni.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200608articoli/8842girata.asp
SOCIETÀ
I 50 MILA SEGUACI CHE NEL NOSTRO PAESE ASPETTAVANO IL MISTERO DELLA REINCARNAZIONE FANNO I CONTI CON UNA DECISIONE PRAGMATICA
«Dalai Lama eletto per sfidare la Cina»
9/8/2006
di Marco Neirotti
La nuvola italiana del Buddhismo è vaga, indistinta. È un gioco o una convinzione. Di certo è lontana dalle scelte misurate, politiche, spirituali, abili del quattordicesimo Dalai Lama, Tenzin Gyatso, 71 anni, una confidenza con la spiritualità e con la realtà occidentale che ne hanno fatto un leader religioso e terreno insieme. Viso da buon nonno e occhiali da buon intellettuale. Ha decretato che non è più tempo di indagare bimbi per vedere in loro un reincarnazione.
Dandosi del «semi-pensionato», ha deciso che i tempi sono cambiati. Ma, come ha scritto Claudio Gallo sulla «Stampa» di ieri, ha dichiarato chiaro e tondo di avere traghettato «il popolo fuori dal nostro Paese per riavere la madre patria». E la stoccata: gli anziani nominino il nuovo.
È il crollo della reincarnazione, del bimbo in cui riconoscere il domani. Addio premonizioni, famiglie che anelano a vedere un piccolo designato. Tenzin Gyatso sta stravolgendo un pezzo, una roccia, un monumento di storia. Perché? Perché è uomo di cultura, è uomo dei suoi tempi, è uomo - lui premio Nobel - che guarda a questa storia politica in divenire.
Sono tanti i Buddhisti italiani - i rotocalchi raccontano Ornella Muti oppure il calciatore Roberto Baggio, il cui manager Petrone non può nemmeno permettersi un auricolare per rispondere in auto - e sono tanti gli pseudoadepti (Gabriele Salvatores ha fatto un po' di yoga e, dicono gli amici, quasi se lo mangiano). Quelli veri sono più di 50 mila. Essere obiettivi, anche di fronte a un'apertura simile, non è facile.
Ha le idee chiare Claudio Cardelli, vicepresidente dell'Associazione Italia-Tibet: «Siamo realistici su tutti gli aspetti. Il Dalai Lama, che conosco da anni, affronta un aspetto spirituale e uno terreno, concreto, anche politico». Si riferisce senza nascondere nulla all'offensiva cinese, alle schermaglie politiche, anche ai sequestri di persona nei confronti di alti esponenti di questo pensiero religioso.
Allora stiamo parlando di una sorta di tregua? di un punto di incontro, disperato oppure diplomatico? «Stiamo parlando di chi si guarda intorno e intanto guarda avanti. Il Dalai Lama sta disperatamente, nel senso più limpido e fiducioso del termine, cercando di trovare la via di mezzo, tra persecuzioni e resistenza, tra scontri frontali e provocazioni».
Il Buddhismo apre a una via politica, Cardelli? «Sì, è una sfida alla Cina, tra religione e filosofia. Cercare il successore con un'elezione significa legittimarlo come rappresentante di un popolo oppresso. Il significato politico è forte. È una volontà di dialogo. Ma alla pari».
Quello che accade fa pensare alle ferrovie che tagliavano l'America quando Custer e Chivington aprivano la strada ai binari. Si sta colonizzando tutto. Miniere di rame, di oro, una ferrovia per un turismo interno che muove 40 milioni di persone in pochi anni. Eccolo il nuovo Dalai Lama, ecco la sua eredità: è politica. Eccola l'elezione anziché il bimbo da coltivare. È la presa di coscienza politica. «Siamo di fronte al leader del dissenso», dice Cardelli.
La storia del Tibet, quella del Sikkim, quella cinese, quella dei monaci, quella dei cani malandati che piangono in attesa che buttino fuori dai monasteri i resti della puja, quella della gente dei monti, è per gli italiani che guardano al Dalai Lama una sorpresa «già in cantiere». Dieci anni fa, a Mosca, lui distinse fra «compassione», «condivisione», «bisogno». Oggi fra questi 50 mila d'Italia, che da quella filosofia aspettavano un mistero come la reincarnazione, c'è nebbia. Un Dalai Lama eletto? Sembra di vedere il sorriso e la spiritualità di Tenzin Gyatso, 71 anni, quattordicesimo Dalai Lama: «Ragazzi, siamo nel 2006. Guardatevi intorno. C'è un mondo politico che ci avvolge».
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Ancora nel 2000 ci fu uno "scontro" con una persona che era convinta della reincarnazione e attribuiva la "credenza" nella reincarnazione ai Pagani Politeisti.
Ne fu fatta una pagina web dal titolo "Contro la reincarnazione".
Quella pagina era rimasta immodificata su internet fino ad oggi quando ho aggiunto le esternazioni fatte dal Dalai Lama a proposito dell'elezione del suo successore che, di fatto, prende atto come la reincarnazione altro non sia che una truffa.
La pagina la trovate all'indirizzo:
http://www.federazionepagana.it/reincarnazione.html
La pagina tratta di quell'aspetto specifico, ma in realtà si rivolge a tutte quelle espressioni di "fede" che di fatto minano la fondazione del divenire umano anteponendo all'azione dell'individuo dogmi o concetti aprioristici che di fatto sottomettono le sue scelte ad interessi che gli sono estranei.
Coma Pagani Politeisti noi sappiamo che l'Essere Umano è un essere prezioso in sé ed è manifestazione di un insieme che lo espresso e che, a sua volta è prezioso.
Questa "preziosità" che noi individuiamo come "ciò che è il sacro" ci impedisce di accettare qualche cosa per "fede" o come "credenza" da anteporre alla nostra azione. Questo non significa che non abbiamo delle opinioni o delle ipotesi con le quali affrontare la realtà, ma significa che quelle opinioni e quelle ipotesi non devono impedirci affrontare, afferrare, considerare il nuovo che si presenta a noi sotto forma di fenomeni.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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La notizia è stata lanciata in giornata!
Questo è ciò che porta il cristianesimo.
Questo, e solo questo!
Certo, lui si è impiccato: e i danni psichici che ha fatto ai ragazzi?
Chi ripaga quei danni?
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=63487
Cronaca. Si impicca in casa ex parroco di Pomezia arrestato per pedofilia. Messaggio alla madre: sono innocente
Roma, 11 agosto 2006
Si è impiccato con un lenzuolo fissato a una trave del lavatoio, sul terrazzo della palazzina di via del Pergolato a Roma dove era agli arresti domiciliari. Il cadavere di don Marco Agostini - 43 anni, ex parroco di Pomezia arrestato lo scorso 5 aprile ad Assisi nell'ambito di un'indagine sulla pedofilia - è stato ritrovato verso le 11.30 dalla madre appena rientrata in casa. Accanto al corpo, un foglio con le sue ultime parole: "Mamma, scusa per questi mesi, non sono un pedofilo".
Aveva già cercato di uccidersi
Da quando si trovava agli arresti domiciliari, il sacerdote, appartenente alla congregazione degli Oblati, aveva già tentato il suicidio ingerendo farmaci, ma il tentativo era fallito.
L'accusa di pedofilia
La sua vita era stata sconvolta dalla denuncia di alcuni ragazzi della sua parrocchia, che avevano dipinto uno scenario fatto di molestie reiterate, violenze e sudditanza psicologica. I giovani, una ventina in tutto, tutti maschi, all'epoca dei fatti avevano tra i 10 e i 16 anni. Gli abusi sarebbero stati perpetrati tra il 1993 e il 2004.
Per anni i ragazzi non erano riusciti a raccontare quello che stava accadendo. Nessuno sapeva del coinvolgimento degli altri, e nessuno osava rivelare il legame con il prete. Un legame che ognuna delle vittime riteneva esclusivo e che vincolava tutti al segreto. Poi, quando il primo di loro, oramai maggiorenne, ha trovato il coraggio di farsi avanti, gli altri lo hanno seguito.
Considerato uomo di grande carisma
Don Marco viene ricordato dalla gente di Pomezia come un uomo assai carismatico, capace di esercitare una grande influenza sui ragazzi che frequentavano la parrocchia di San Benedetto. Dicono sapesse insegnare il catechismo in modo facile e divertente e organizzasse frequenti gite nei dintorni di Roma. Un'immagine positiva e rassicurante distrutta dalle accuse dei 'suoi' ragazzi.
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Venerdì 25 Agosto 2006.
ansa.it/main/notizie/fdg/200608251844254759/200608251844254759.html
News - In primo piano
EGITTO: SUA MAESTÀ IL FARAONE RAMSETE II TORNA A CASA
IL CAIRO - Sua maestà il faraone è tornato a casa. La statua di Ramsete II ‘il Grande’ è ritornata infatti dopo 52 anni in quel deserto di Mit Rahina dove fu scoperta nel 1882, a soli due chilometri dal sito dove sorgono le Grandi Piramidi.
Dopo un viaggio di undici ore, il colosso di granito rosso del faraone che passò alla storia per aver costruito il grande Tempio di Karnak e per aver sconfitto alla testa di un esiguo esercito gli Ittiti nella gloriosa battaglia di Qadesh, è giunto ‘sano e salvo’ nel luogo in cui sarà costruito il futuro museo archeologico d’Egitto, che sarà probabilmente inaugurato nel 2011.
L’evento, considerato da tutti gli egiziani ‘storico’, è stato trasmesso in diretta dalla televisione egiziana e soltanto la guerra in Libano ha scoraggiato ulteriori festeggiamenti e cerimonie per il ritorno in pompa magna di sua maestà il faraone nelle sue amate terre.
Il colosso di granito, alto 35 metri e vecchio di 3.200 anni, era collocato dal 1954 davanti alla stazione ferroviaria centrale del Cairo dove a causa dell’inquinamento di auto e bus e delle continue vibrazioni della metro cairota rischiava di deteriorarsi. Qualcuno temeva addirittura una possibile ‘vendetta’ di sua maestà ‘il Trionfante’.
“Ramsete ci avrebbe maledetto dalla tomba se non avessimo trasferito la statua da quell’inimmaginabile caos e bruttura” ha spiegato Zahi Hawass, segretario generale del consiglio superiore delle antichità egiziane.
Ibrahim Nofal, guardiano del luogo in cui giaceva la statua prima del suo trasferimento nel 1954, plaude commosso il ritorno nel luogo natio del lontano antenato di tutti gli egiziani: “Bisognava che nostro nonno Ramsete II tornasse nella sua dimora”, ha detto alla televisione egiziana. “Ci è mancato molto ed il giorno che ci ha lasciati l’abbiamo pianto. È qui la sua casa”.
Ibrahim ha addirittura raccontato che la sua casa, che giace in prossimità del ‘magico’ colosso di granito rosso, era divenuta una meta di pellegrinaggio per donne che non riuscivano ad avere figli. “Le donne egiziane - ha raccontato Ibrahim - ma a volte anche straniere facevano sette volte il giro di questo luogo nella speranza di poter essere incinta”.
In realtà l’usanza deriva dalla storia stessa di Ramsete II, che secondo le notizie tramandate dagli storici visse 97 anni (cosa molto inusuale per la sua epoca), ebbe 6 mogli, tra cui Nefertari, che gli diedero più di 100 figli. Il fatto fu considerato anche all'epoca una cosa straordinaria ed è per questa ragione che Ramsete II sarebbe stato più volte ritratto, come testimoniano alcuni papiri conservati al museo Egizio di Torino, in scene erotiche attorniato da numerose donne.
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www.focus.it/60_secondi/default.aspx?idc=36785
23 agosto 2006
Il dialetto delle mucche
Le mucche non fanno “muuu” tutte allo stesso modo. Se ne sono accorti alcuni allevatori inglesi che hanno notato delle differenze nel modo di muggire tra capi di bestiame provenienti da mandrie diverse.
Sembra strano, eppure alcuni linguisti affermano che sia possibile. Il fenomeno, infatti, è già stato osservato negli uccelli, che seppur della stessa specie quando vivono in località diverse cinguettano in modi differenti.
Per gli esperti le mucche potrebbero essere influenzate dalla “cadenza” dei propri familiari che vivono nello stesso gruppo locale. Mentre per gli allevatori le mucche adotterebbero il “dialetto” del proprietario, un po’ come i cani che con il tempo, si dice, assomiglino ai padroni.
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> 23 agosto 2006
> Il dialetto delle mucche
Il giornalista del tg2 che stamattina ha dato questa notizia l'ha trattata come una notizia sciocca dicendo più o meno: "Non hanno altro da pensare gli inglesi?".
Si vede che i giornalisti ritengono più interessante sapere quante canne si fa il principe Henry.
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Dal Catechismo della Chiesa Cattolica, Sezione seconda, capitolo terzo, articolo 6:
"Nel sacerdozio ecclesiale del ministero ordinato è Cristo stesso che è presente alla sua chiesa in quanto Capo del suo Corpo, Pastore del suo gregge, Sommo Sacerdote del sacrificio redentore, Maestro di Verità. È ciò che la chiesa esprime dicendo che il sacerdote, in virtù del Sacramento dell'Ordine, agisce "in persona Christi capitis" - in persona di Cristo Capo."
Dal Catechismo della chiesa cattolica, editore Leonardo 1994 a firma di Wojtyla.
Dunque, il comportamento del prete stupratore è il comportamento di Gesù.
Non lo dico io, ma il catechismo della chiesa cattolica che ogni fedele cattolico DEVE imparare a memoria anche se viene indotto a imparare quattro frasette sceme anziché sfogliarsi un tomo di 700 pagine.
Già, ma, come dice il San Paolo dei cristiani, è proprio del cristiano essere ignorante e non chiedersi l'origine delle cose e dei comportamenti: lui lo sa, è la volontà del suo dio e del suo pazzo profeta.
Mentre ero in vacanza un altro prete accusato di stupro è stato scoperto e inquisito. Vi invio l'articolo
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=63699
Oriolo Romano, 23 agosto 2006
È stato arrestato questa mattina per violenza sessuale su minori don Massimiliano Crocetti, parroco di Oriolo Romano, un paese di 3500 abitanti nel viterbese. Il sacerdote, 36 anni, originario di Montefiascone, ora si trova agli arresti domiciliari in un luogo sconosciuto.
Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari di Viterbo al termine di lunghe indagini, nel corso delle quali sono stati accertati atti osceni e atti di libidine commessi dal sacerdote nei confronti di alcuni minorenni che frequentavano la parrocchia.
Don Crocetti ha esercitato ad Oriolo Romano dal 2004. In precedenza era stato destinato dalla diocesi di Viterbo, come vice parroco, a Vetralla. La notizia dell'arresto del parroco ha suscitato sconcerto nella popolazione di Oriolo Romano, 3500 abitanti, dove il giovane sacerdote era molto apprezzato per il suo attivismo e per le numerose iniziative organizzate dalla parrocchia di San Giorgio Martire, patrono del paese, soprattutto rivolte ai giovani.
La Curia ha incaricato un legale di Viterbo, l'avvocato Severo Bruno, di occuparsi della difesa del sacerdote, mentre la famiglia, residente a Montefiascone, ne ha nominato un altro di propria fiducia. "Non conosco ancora gli atti - ha detto l'avvocato Bruno - quindi non sono in grado di fare alcuna dichiarazione". Sulla vicenda è intervenuto il vescovo di diocesi di Viterbo monsignor Lorenzo Chiarinelli. "Provo sentimenti di profonda amarezza, profondo dolore e grave sconcerto. Ma questi, come ho detto, sono sentimenti. Per potermi esprimere compiutamente sui fatti contestati a don Massimiliano Crocetti - ha detto il vescovo - devo conoscere gli elementi su cui si basa l'accusa".
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La chiesa cattolica ha sempre appoggiato la violenza contro le donne. Se in Italia solo da pochi anni la violenza contro le donne è un delitto contro la persona è perché la chiesa cattolica ha sempre imposto la sua morale con una ferocia terroristica.
È sintomatico che il terrorista Trujllio scomunichi i medici che rispettino le leggi e non abbia organizzato la chiesa cattolica contro gli stupratori. Il patrigno padrone l'ha violentata: ma il patrigno, non era padrone per volontà di dio?
E allora la bambina come si permette a sottrarsi alla violenza decidendo di abortire?
Sono le azioni che qualificano le persone e le loro relazioni col mondo: le azioni del cardinale cattolico lo qualificano come CRIMINALE in obbedienza ai dettami del criminale Gesù Cristo.
Si può dire che la bambina è stata violentata due volte, una dal patrigno e una dalla chiesa cattolica. Ma in tutte e due i casi è stata violentata da Gesù, il pazzo di Nazareth attraverso la manipolazione mentale alla sottomissione che i preti cattolici impongono sulle persone.
Non ho dubbi che i medici che hanno praticato l'aborto siano cristiani, educati come cristiani, ma non sempre la chiesa cattolica riesce ad uccidere definitivamente l'uomo per trasformarlo in cristiano impedendogli di osservare il mondo che lo circonda.
Ogni cristiano è responsabile di questi crimini!
Se non saremo in grado di guardare alla vita con passione e volontà, con attenzione e partecipazione, non saremo mai in grado di cogliere il confine fra l'uomo che si apre gli spazi fra le difficoltà e il cristianesimo che costruisce le difficoltà e il terrore al fine di dominare l'uomo.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/esteri/colombia-scomunica-stuprata/colombia-scomunica-stuprata/colombia-scomunica-stuprata.html
L'intervento di un 11enne stuprata dal patrigno ha scatenato
le ire della Chiesa: "Un complotto per mettere in atto un crimine"
Colombia, abortisce dopo una violenza
Il cardinale scomunica medici e familiari
Lopez Trujillo: "La bambina è caduta nelle reti di malfattori"
BOGOTÀ - Ha abortito a undici anni perché il suo patrigno l'aveva violentata. E il cardinale colombiano Alfonso Lopez Trujillo, presidente del pontificio Consiglio per la famiglia, ha scomunicato tutti i medici che hanno autorizzato e praticato l'intervento. Senza omettere riferimenti ai familiari della piccola. Nella sua visione, infatti, l'aborto è stato un vero e proprio "complotto" che ha organizzato un "crimine" per "stroncare una vita innocente". Dunque passibile di scomunica.
È successo a Bogotà dove, per la prima volta in Colombia, è stato praticato un aborto legale da quando, lo scorso maggio, la Corte costituzionale lo ha autorizzato nei casi di stupro, rischio di malformazione del feto e pericolo di vita per la madre.
La scomunica del cardinale Lopez Trujillo, è arrivata per radio, come una doccia fredda. Ma lui non ha fatto mezzo passo indietro, ribadendo che "ogni cattolico"
coinvolto in casi del genere è appunto passibile di scomunica. Secondo il cardinale "la bambina è caduta nelle reti di malfattori che devono subire tutto il peso del Codice del diritto canonico". Ora, spetterà al cardinale Pedro Rubiano Saenz, in quanto massimo esponente della Chiesa locale, disporre su chi cadrà la scomunica.
L'intervento alla ragazzina undicenne è avvenuto giovedì scorso nell'Ospedale Simon Bolivar della capitale, il dibattito tra i medici e la Chiesa è invece rimbalzato da una parte all'altra del Paese attraverso i microfoni dall'emittente radiofonica Rcn.
Il prelato non ha risparmiato nemmeno la famiglia, dal momento che, a rivolgersi alla clinica, è stata la nonna della bambina. E non ha esitato a definire "i medici, gli infermieri ed i familiari protagonisti del complotto per mettere in atto questo crimine, con il quale hanno stroncato la vita di un innocente prima della sua nascita sembrano essere".
Carlos Lemus, direttore dell'ospedale, ha ribattuto attraverso la stessa radio con toni egualmente duri. Pur rispettando, infatti, la posizione del cardinale, non la condivide per nulla e chiede che il personale medico sia lasciato stare. "Mi assumo tutte le responsabilità di quanto è successo - ha infatti detto Lemus - i medici alle mie dipendenze non vengano scomunicati, perché sono stato io a disporre l'aborto con una misura istituzionale, decisa nell'ambito di quanto prevede la sentenza della Corte Costituzionale".
Il medico, che ha confessato di essere cattolico e di aver studiato in un istituto religioso ha la coscienza a posto: "Ho visto il visino angosciato della bambina quando è arrivata all'ospedale, e quello del tutto trasformato quando ne è uscita, con la possibilità di ritrovare l'infanzia, gli amici, la scuola". E non ha esitato a lanciare una sfida alla posizione della Chiesa affermando che "anche se sarò scomunicato continuerò ad andare a messa". "Se in futuro mi toccherà di disporne altri per gli altri due motivi previsti, mi scomunichino pure: resterò sempre cattolico".
Anche i poteri forti dello Stato appoggiano in pieno la posizione dei medici, e implicitamente lanciano una frecciata alla posizione anacronistica della Chiesa. Hector Zambrano, sottosegretario alla sanità di Bogotà, ha a sua volta ribattuto: "Continueremo a garantire il diritto ad abortire nei casi previsti dalla legge".
(30 agosto 2006)
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Da Il Gazzettino 30 agosto 2006
Gabon - CAMMINA SULLE ACQUE E ANNEGA
Un giovane pastore di una Chiesa detta "della Rivelazione" (pentecostali),è annegato a Libreville, nel Gabon, mentre cercava di imitare Gesù camminando sulle acque. Il religioso, d'origine camerunense, avrebbe avuto una rivelazione nella quale gli veniva permesso di raggiungere Pointe Denis separato da Libreville dall'estuario del Komo, una traversata di 20 minuti in barca. In realtà è semplicemente affondato alla presenza di qualche fotografo che aveva portato per testimoniare il suo miracolo e di alcuni fedeli ai quali aveva promesso la guarigione.
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Il cristianesimo è pazzia!
Non sempre, però, la pazzia e l'illusione è così evidente.
Ciao
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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Venerdì 1 Settembre 2006: interessante scoperta archeologica.
www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/09_Settembre/01/etruschi.shtml
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Riporto dal sito dell'Ansa questa notizia:
"VENEZIA - Due giovani, uno veneto e l'altro milanese ma residente a Berlino, sono scomparsi, secondo quanto riferiscono alcuni quotidiani, durante un viaggio in Ecuador intrapreso per compiere studi sullo sciamanesimo.
Il primo è un grafico pubblicitario, Denis Tronchin, 29 anni, di Gardigiano di Scorzè (Venezia); il secondo, Emiliano Eva, 28 anni, è compositore musicale. I due, partiti il 29 luglio da Milano in aereo, secondo i programmi sarebbero dovuti tornare in Italia il 19 agosto scorso, ma non l'hanno fatto. Viaggiavano assieme a un gruppo guidato da uno studioso di sciamanesimo, Francesco Di Giorgio, 46 anni, di origine romana ma residente in Trentino Alto Adige, che avrebbero conosciuto tramite Internet.
Tronchin ed Eva, però, si sono allontanati dal gruppo - i cui altri componenti sono già rientrati - il 6 agosto, in barca, mentre si trovavano in Amazzonia e da allora non se ne hanno più notizie."
Andavano a studiare gli sciamani? Sono molto scettico su questa notizia, nel senso che nutro dubbi sulla buona fede di questo gruppo di Italiani che si era diretto in Ecuador per "studiare" gli sciamani...mah!Posso sbagliarmi , poteva solo essere una normale vacanza.
È vero in Ecuador moltissimi abitanti sono ancora politeisti e lo dimostra quel rito al quale pochi mesi fa ha partecipato il primo Presidente indigeno che quel paese abbia avuto.Si stanno riappriopriando di ciò che gli apparteneva da secoli, prima che i missionari cristiani compissero quegli enormi crimini di cui sono pieni i libri di storia, e cioè della responsabilità delle proprie scelte e della propria vita.
Che gli DEI li accompagnino!
Valete
Peppe
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salve,
giovedì 7 settembre 2006, dalle ore 15 alle ore 16,30, nella trasmissione “magia, stregoneria, paganesimo”, Radio Gamma 5 – Fm 94 interverrà il portavoce di Raixe Venete: Davide Guiotto.
siamo ben contenti di poter permette all’amico davide di riaffermare gli scopi esclusivamente culturali di Raixe Venete e della “festa dei Veneti” di Cittadella.
i politeisti, i pagani e i wiccan veneti hanno partecipato a tutte le edizioni della “festa dei Veneti” di Cittadella.
fin dalla sua prima edizione della festa i pagani sono sfilati con gli stendardi della Dea Reitia.
ci piace ricordare che quest’anno, non appena gli stendardi della Dea Reitia sono entrati nel corteo, c’è stato un grandissimo applauso.
i pagani partecipano a questo evento in quanto manifestazione esclusivamente culturale.
i politeisti, i pagani e wiccan veneti non hanno mai rilevato indirizzi politici in questa grande festa.
c’è da riconoscere che in tutti questi anni gli amici di Raixe Venete hanno orientato la “festa dei Veneti” di cittadella verso orizzonti culturali.
a leggere gli articoli che i giornali hanno riportato ci è sembrato che i giornalisti abbiano partecipato ad un evento diverso dalla “festa dei Veneti”.
nel discorso di chiusura del corteo l’amico davide ha sottolineato che a cittadella non sorge nessun partito dei veneti, che la festa è una manifestazione esclusivamente culturale. parole chiare, non equivoche. alcuni giornalisti sono arrivati quasi al punto di far intendere che erano parole bugiarde.
non è certo difficile pensare che un evento a cui partecipano oltre trentamila persone non dia fastidio...
i politeisti, i pagani e wiccan veneti non avrebbero mai partecipato ad un evento politico, è giusto ripetere ed insistere su questo.
nell’edizione 2006 l’associazione sacre radici ha realizzato una mostra sui 400 anni dell’interdetto della repubblica Veneta e su paolo sarpi. la Federazione Pagana è stata presente con una mostra sugli “Dei dei Veneti”. vogliamo ricordare come queste due associazioni hanno fissano nel loro statuto la scelta di non schierarsi politicamente e di non partecipare a manifestazioni politiche!.
<<Non una festa di partiti o movimenti politici, ma una tre giorni puramente culturale per far conoscere la storia del Veneto e dei veneti . Ci tengono a sottolinearlo gli organizzatori della Festa dei Veneti che per il terzo anno consecutivo sarà ospitata a Cittadella.>> questa è stata la dichiarazione rilasciata dal portavoce di “raixe venete” e riportata da un quotidiano pochi giorni prima della festa.
prima della “festa dei Veneti” davide, il portavoce di Raixe venete, è stato ospite della nostra trasmissione radiofonica, per chi vuole la registrazione è disponibile gratuitamente in internet, questi sono i link:
http://www.federazionepagana.com/radiopagana/20060831track01.mp3
http://www.federazionepagana.com/radiopagana/20060831track02.mp3
saluti
francesco scanagatta
Cell: 349 7554994
recapito: Casella Postale 77
36063 Marostica (vi-vicenza)
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ansa.it/main/notizie/awnplus/topnews/news/2006-09-06_1061448.html
Droga:sacerdote arrestato a Perugia
Bloccato dalla GdF, stupefacenti in un pacco a casa
(ANSA) - PERUGIA, 6 SET - Un sacerdote di 43 anni è stato arrestato a Perugia dalla GdF che gli ha sequestrato in casa circa mezzo chilo tra cocaina e marijuana. Sull'indagine viene mantenuto uno strettissimo riserbo. Il religioso è stato bloccato nella serata di lunedì nella sua abitazione a ridosso del centro perugino. In casa i finanzieri hanno trovato un pacco con all'interno la droga. Lo stupefacente sarebbe stato piuttosto puro e gli inquirenti ipotizzano potesse provenire dall'estero.
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Gli insegnamenti del Gesù di Nazareth e la loro corretta interpretazione!
Ultimamente ci sono almeno tre preti al mese che vengono arrestati.
Appare evidente che l'attività dei cattolici che in internet giustificano il pazzo di Nazareth lo FANNO SOLO PER CONSENTIRE AI LORO COMPLICI DI STUPRARE
BAMBINI!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/cronaca/milano-sacerdote-pedofilo/milano-sacerdote-pedofilo/milano-sacerdote-pedofilo.html
CRONACA
Erano seduti in un'auto parcheggiata davanti al cimitero Maggiore
Nella piazzola ogni notte si consumano incontri omosessuali a pagamento
Milano, arrestato sacerdote pedofilo
violenza sessuale su tredicenne rom
L'ingresso del cimitero Maggiore a Milano
MILANO - Un sacerdote di sessant'anni è stato sorpreso in compagnia di un
ragazzino rom di 13 anni costretto a prostituirsi. Erano appartati su
un'auto parcheggiata davanti al cimitero Maggiore di Milano. Il religioso è
stato arrestato per violenza sessuale. Domani il primo interrogatorio
davanti al giudice.
È stata una pattuglia della polizia a sorprendere il sacerdote. Quando gli
agenti gli hanno puntato la torcia contro, lui non ha cercato scuse: era fin
troppo evidente la natura del suo incontro. Non è più un segreto per nessuno
a Milano che in quel parcheggio ogni notte si consumano incontri omosessuali
a pagamento. Non sapevano ancora i poliziotti che su quelle auto salivano
poco più che bambini. Prostituti per una manciata di soldi, poche decine di
euro come quelli che il sacerdote sembra avesse dato al ragazzino rom per
convincerlo a salire sulla macchina.
Resta da scegliere per i magistrati del Tribunale per i minori il futuro del
ragazzino che sedeva sull'auto del sacerdote. "È nostro dovere - informano
gli uffici giudiziari - verificare il rapporto tra il minore e la sua
famiglia". Il minorenne appartiene alla comunità rom che alberga a
Tribognano, non distante dal parcheggio dove gli agenti lo hanno trovato a
prostituirsi.
(7 settembre 2006)
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Data: 11.09.06
STATUETTA FEMMINILE NEOLITICA VICINO PARMA
Gli archeologi hanno dissotterrato la più grande figurina femminile neolitica mai trovata in Italia.
La statuetta di pietra risalente a 7,000 anni or sono, scoperta durante gli scavi di un sito sepolcrale presso Parma, è alta oltre 20 centimetri e rappresenta una donna con viso ovale, una fessura per gli occhi, naso prominente e capelli lunghi. Le braccia sono piegate all'altezza dei gomiti, sporgenti perpendicolarmente all’esterno del corpo.
Anche se simili statuette sono relativamente comuni, è raro trovarne di tanto antiche in Europa, e di solito rappresentano la divinità della madre terra con pancia prominente a simboleggiare la fertilità.
Gli archeologi tendono invece a collegare questa figura femminile alla dea della morte e della rinascita, rappresentata solitamente come snella, con un grande naso aquilino e postura rigida.
Oltre a queste caratteristiche, la statuetta reca un piccolo triangolo simile ad un'incisione fra i seni. La metà inferiore del corpo è molto più grande, senza distinzione fra piedi e gambe.
La schiena è perfettamente verticale, il che ha portato gli esperti a ritenere che originariamente fosse stata intagliata per essere seduta su una specie di trono prodotto in un materiale che si è deteriorato durante i secoli, come il legno.
La figura è stata dissotterrata da una tomba che fa parte del grande sito sepolcrale neolitico di Vicofertile, una città circa 10 km a sud ovest di Parma.
La tomba, appartenuta ad una donna di mezza età, conteneva un certo numero di ciotole di terracotta oltre alla statuetta, che era stata collocata davanti alla testa del defunto, accanto al suo braccio di sinistra alzato.
Il sito sepolcrale si data ad un periodo della storia dell’Italia settentrionale conosciuto come "l'era delle ceramiche a bocca quadrata", fra il 5.000 ed il 4.300 a.C.
Né i contenitori della tomba né la statuetta sono stati cotti correttamente, a suggerire che gli articoli non fossero di uso quotidiano prima della sepoltura.
La statuetta si unisce ad una serie di figure femminili recuperate in tutta Europa, recanti i tratti embrionali del concetto di divinità.
Le prime di tali figure risalgono al IX millennio a.C. e sono state trovate in Medio Oriente. Da allora in avanti, si diffusero attraverso la zona che ora è la Turchia orientale e gradualmente attraverso il Mediterraneo, a Creta, le Cicladi, Malta e la Sardegna, prima di raggiungere il continente Europa.
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Solo un delinquente ammalato di onnipotenza come Ratzinger può andare in giro insultando la scienza spacciando come casuale ciò, che nell'evoluzione, è causale!
Solo chi è ammalato di onnipotenza deve mettere il dio di cui si ritiene manifestazione all'inizio dell'universo.
E solo la manipolazione mentale e lo stupro sistematico dei bambini può consentire alla chiesa cattolica di imporre una credenza aprioristica come questa: "'Credo in Dio Padre, Creatore del cielo e della terra', credo nello Spirito Creatore. Noi crediamo che all'origine c'è il Verbo eterno, la Ragione e non l'Irrazionalità."
E bisogna essere dei CRIMINALI NAZISTI per usare la Prima Lettera di Pietro.
Solo chi gestiva le camere a gas durante il genocidio affermava le stesse parole di Pietro: "Servi, siate sottomessi con ogni rispetto ai vostri padroni, non solo a quelli che sono buoni e ragionevoli, ma anche a quelli di carattere intrattabile. Poiché piace a dio che si sopportino afflizioni per riguardo verso di lui, quando si soffre ingiustamente. Infatti, che gloria vi è nel sopportare ad essere battuti quando si ha mancato? Ma se voi, pur avendo agito rettamente, sopportate sofferenze, questo è gradito davanti a dio. ANZI È APPUNTO A QUESTO CHE VOI SIETE STATI CHIAMATI, PERCHÉ CRISTO PURE HA SOFFERTO PER VOI, LASCIANDOVI UN ESEMPIO AFFINCHÉ NE SEGUIATE LE ORME!" I^ lettera di Pietro 2, 18-21
Riporto le porcherie vergognose di Ratzinger dalla pagina:
http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Esteri&loid=1.0.541112891
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Benedetto XVI durante l'omelia della messa celebrata a Ratisbona
Papa: “Odio e fanatismo hanno provato a distruggere Dio”
“Senza il Creatore non tornano i conti per l'uomo e per il mondo”. “La fede ci chiama alla responsabilità e ci libera dalla paura di Dio, un sentimento dal quale è nato l'ateismo moderno”
Monaco, 12 set. (Adnkronos/Ign) - “Oggi, che conosciamo le patologie e le malattie mortali della religione e della ragione, le distruzioni dell'immagine di Dio a causa dell'odio e del fanatismo, è importante dire con chiarezza in quale Dio noi crediamo e professare convinti questo volto umano di Dio”. È il Dio dell'amore e della bontà quello in cui crediamo, ha spiegato questa mattina Papa Ratzinger nel corso dell'omelia pronunciata nella messa celebrata nella spianata dell'Islinger Feld di Regensburg, l'antica Ratisbona.
Solo il pensiero di questa fede, “che non vuol farci paura; vuole piuttosto, e questo sicuramente, chiamarci alla responsabilità”, “ci libera dalla paura di Dio, un sentimento dal quale, in definitiva, nacque l'ateismo moderno”, ha detto il Pontefice. “Solo questo Dio -ha aggiunto- ci salva dalla paura del mondo e dall'ansia di fronte al vuoto della propria esistenza. Solo guardando a Gesù Cristo, la nostra gioia in Dio raggiunge la sua pienezza, diventa gioia redenta”.
Eliminando Dio dalla storia dell'uomo e dall'universo, i conti non tornano, l'irrazionalità del caso non basta a giustificare tutto: , ha proseguito Benedetto XVI, criticando quella parte della cultura scientifica che ha cercato - a partire dall'Illuminismo - di fare a meno di Dio, di disegnare un mondo che escluda il fatto divino.
“Noi crediamo in Dio. Questa è la nostra decisione di fondo”, ha affermato il Papa. E poi si è chiesto: “Ma è possibile ancora oggi? È una cosa ragionevole? Fin dall'illuminismo, almeno una parte della scienza s'impegna con solerzia a cercare una spiegazione del mondo, in cui Dio diventi superfluo. E così Egli dovrebbe diventare inutile anche per la nostra vita”.
E tuttavia, ha spiegato Ratzingeer, “ogni qual volta poteva sembrare che ci si fosse quasi riusciti - sempre di nuovo appariva evidente: i conti non tornano! I conti sull'uomo, senza Dio, non tornano, e i conti sul mondo, su tutto il vasto universo, senza di Lui non tornano”.
“In fin dei conti - ha spiegato ancora il Pontefice - resta l'alternativa: che cosa esiste all'origine? La Ragione creatrice, lo Spirito che opera tutto e suscita lo sviluppo, o l'Irrazionalità che, priva di ogni ragione, stranamente produce un cosmo ordinato in modo matematico e anche l'uomo, la sua ragione”. Nella visione puramente scientifica la ragione sarebbe però “soltanto un risultato casuale dell'evoluzione e quindi, in fondo, anche una cosa irragionevole”.
Al contrario, ha osservato Ratzinger, “noi cristiani diciamo: 'Credo in Dio Padre, Creatore del cielo e della terra', credo nello Spirito Creatore. Noi crediamo che all'origine c'è il Verbo eterno, la Ragione e non l'Irrazionalità. Con questa fede non abbiamo bisogno di nasconderci, non dobbiamo temere di trovarci con essa in un vicolo cieco. Siamo lieti di poter conoscere Dio. E cerchiamo di dimostrare anche agli altri la ragionevolezza della fede, come san Pietro ci esorta a fare nella sua Prima Lettera”.
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Essere cristiani c'è solo da vergognarsi.
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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Da: Flavio
Quando fanno questi discorsi i vari papi e sacerdoti,non capirò mai di che dio parlino!Il loro dio è tutto fuorché amore,razionalità,giustizia e creazione. Nella storia della sua religione ha portato solo odio,irrazionalità, ingiustizia e distruzione. Quando non è stato così, è stato per la ribellione dei fedeli ai dogmi della chiesa, e non certo per i suoi insegnamenti.
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Appare evidente la strategia del terrore adottata Ratzinger per imporre il suo dio assassino all'intera Europa: GUERRA SANTA ALL'ISLAM in modo da costringere l'Europa a rinchiudersi attorno alle sue farneticazioni e al crocifisso assaino che lo rappresenta.
Ratzinger vuole costringere l'Europa a riaprire i campi di sterminio per ricostruire il potere del suo dio assassino.
Già questa operazione riuscì al Vaticano facendo partire la seconda guerra mondiale: CI RIUSCIRÀ ANCHE QUESTA VOLTA?
L'Europa butterà a mare la sua Costituzione per vestire la croce del crociato?
È il terrorismo di Ratzinger infinitamente più grande e distruttivo di quattro idioti che, dicendosi musulmani, si fanno saltare in aria come kamikaze.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
www.ansa.it/opencms/export/main/visualizza_fdg.html_1991965791.html
L'ISLAM INDIGNATO CON IL PAPA IL VATICANO: RATZINGER VUOLE IL DIALOGO
ROMA - Stupore e indignazione nel mondo islamico alle parole di Benedetto XVI, che in Germania due giorni fa ha condannato la guerra santa e la violenza dell'islam. Ignoranza dell'islam, è l'accusa principale contro il Papa che all'università di Ratisbona ha denunciato come la violenza sia "in contrasto con la natura di Dio e dell'anima" e la "conversione mediante violenza" sia cosa irragionevole.
"Ciò indica una mancanza di comprensione dell'islam e della sua storia e un tentativo di generalizzare a tutti i musulmani un fenomeno legato a una minoranza estremista... non bisogna considerare l'estremismo e la violenza tra i principi dell'islam", afferma un editoriale sul quotidiano governativo al Ahram, il solo giornale egiziano che commenti la notizia, la quale per altro è stata quasi ignorata dagli organi d'informazione arabi.
"Il Papa dovrebbe fare una rilettura e una verifica dei fatti per comprendere correttamente l'islam", concorda, interpellato dall'Ansa, Hassan Hanafi, professore di filosofia all'Università del Cairo. Quanto sostenuto dal Papa sono idee "comunemente accettate in occidente", ma l'islam "non è nato con le armi... e anche Maometto è entrato alla Mecca grazie ad un accordo e non con la conquista - aggiunge il professore, che é uno dei principali studiosi di islam al mondo - in Africa e Asia si è diffuso grazie al commercio e al matrimonio, non con le armi". Ma "é vero che l'islam ha liberato i popoli dagli imperatori (romani)... e la jihad (guerra santa) è un principio nato con l'occupazione e non è mai stato utilizzato per aggredire, bensì per l'autodifesa, come in Afghanistan, Cecenia e Iraq". "Non posso commentare le parole del Papa, perché sua Eminenza pesa ogni parola con il bilancino, ma se veramente ha detto così non avrebbe dovuto farlo", afferma Milad Hanna, studioso copto e "papa laico" della comunità che in Egitto conta circa 6 milioni di fedeli. Anche per Mohamed Habib, numero due dei Fratelli musulmani, le dichiarazioni sono "una menzogna e in contraddizione con il Corano... dovrebbe sapere che la conversione non si impone a nessuno.
Mentre Fawi Zefzaf, presidente della Commissione del parlamento egiziano per il dialogo interreligioso definisce "bugiardo" il Papa, e mette in guardia: "semplici caricature (di Maometto) hanno scatenato la risposta furiosa delle masse musulmane, quale sarà la reazione a simili dichiarazioni?", dice all'Ansa. "Dovrebbe pregare per il dialogo... e invece con questo ha perso credibilità ", conclude con una benedizione all'anima di Giovanni Paolo II, "rispettoso e moderato, amato da tutto il mondo".
Indignazione anche dal Pakistan dove uno dei maggiori leader del partito fondamentalista pachistano Jamiat Ulema-e Islam (Jui), il parlamentare Hafiz Hussain Ahmed, ha chiesto al Papa di non allinearsi sulle posizioni del presidente americano George W.Bush. Mentre in Kuwait due dirigenti di organizzazioni islamiche hanno chiesto "immediate scuse" per le "calunnie contro il profeta Maometto e l'islam". E in Turchia, dove il Papa si deve recare a fine novembre, il gran mufti Ali Bardakoglu ha espresso "meraviglia e orrore" per un discorso "provocatorio".
Anche in Italia sono statanzialmente critiche le reazioni di alcuni dei principali esponenti del mondo islamico italiano alle considerazioni sull' islam fatte dal Papa. "Segnaliamo in principio una mancanza di opportunità e di sensibilità nei confronti dei milioni di fedeli musulmani che vivono in Europa e nel mondo" ha commentato il segretario generale della COREIS (Comunità Religiosa Islamica italiana) e membro della Consulta per l'Islam italiano, Yahya Sergio Pallavicini. "Dall'inizio di questo pontificato - prosegue Pallavicini - é mancato purtroppo un segnale chiaro di disponibilità verso il dialogo interreligioso".
Per Omar Camilletti, esponente della Grande Moschea di Roma, il Papa avrebbe dovuto ricordare in Germania che "proprio in nome della religione e della sua vitale ispirazione, nel medioevo, il mondo islamico seppe primeggiare con un grande sviluppo scientifico e culturale riprendendo proprio quella migliore eredità greca trasmessa poi all'Europa.". Un esempio di sano 'intelletto musulmano' sono le opere di Ibn Arabai e Rumi "che hanno proposto, al di là di una razionalità illusoria e parziale, quella 'conoscenza della certezza' frutto dell'intelletto non separato dal cuore."
Per Camiletti è con questo 'intelletto' e non con la spada, che fu possibile la "diffusione pacifica del messaggio dell'Islam in Paesi come l'Indonesia o l'Africa subsahariana". Glissa alla domanda sul discorso di Benedetto XVI Abdelhamid Shaari, presidente dell'Istituto Islamico di viale Jenner a Milano che risponde: "Quelle del Papa sono argomentazioni filosofiche che sia noi che loro abbiamo già sviscerato in passato e che ci lasciano del tutto indifferenti".
"Sulla condanna della violenza in nome di Dio sfonda con noi una porta aperta, ma i suoi approfondimenti di natura teologica non ci entusiasmano. A noi - prosegue Shaari - interessano discorsi più vicini alla realtà e ai temi sociali che riguardano la nostra comune convivenza e la quotidianità dei nostri fedeli".
PADRE LOMBARDI, RISPETTA L'ISLAM E VUOLE IL DIALOGO
Papa Ratzinger vuole "coltivare un atteggiamento di rispetto e di dialogo verso le altre religioni e culture, evidentemente anche verso l'Islam". Padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, interviene a seguito delle dure reazioni di alcuni esponenti musulmani al discorso di Benedetto XVI all'università di Ratisbona. "È opportuno rilevare che ciò che sta a cuore al Papa -ha fatto sapere in una dichiarazione diffusa in serata - é un chiaro e radicale rifiuto della motivazione religiosa della violenza".
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=59512
15 settembre 2006
Il Papa: «L'Islam teme un Occidente senza Dio»
Senza mai citarlo espressamente, Benedetto XVI invita i fedeli a guardare all’Islam in modo più benevolo. Cioè nel tentativo di recuperare un atteggiamento che l’Occidente ha smarrito, lungo la strada del progresso. Un' omelia dai toni e anche dai contenuti diversi dal solito, quella pronunciata dal Pontefice nella sua Monaco di Baviera, dove il Papa ha celebrato una messa di fronte a oltre 250mila persone, radunatesi sulla spianata dell’antico aeroporto. «Le popolazioni dell'Africa e dell'Asia - ha detto Benedetto XVI - ammirano le nostre prestazioni tecniche e la nostra scienza, ma al contempo si spaventano di fronte ad un tipo di ragione che esclude totalmente Dio dalla visione dell'uomo, ritenendo questa la forma più sublime della ragione, da imporre anche alle loro culture».
Torna sul tema del relativismo sociale, papa Ratzinger, ma cambia la sua prospettiva d’analisi. L’Occidente marcato da un «drastico illuminismo e laicismo» è infatti questa volta non bersaglio di anatemi, ma oggetto di un paragone con la presenza del sacro in altre culture, «anche se velata in molte maniere». Alla luce di tali considerazioni, non può che assumere nuove sfumature la posizione di Ratzinger nei confronti dei fedeli musulmani, per i quali «la vera minaccia per la loro identità non la vedono nella fede cristiana, ma invece nel disprezzo di Dio e nel cinismo che considera - ha detto il Papa, con un chiaro riferimento agli episodi delle caricature di Maometto - il dileggio del sacro un diritto della libertà ed eleva l'utilità a supremo criterio morale per i futuri successi della ricerca».
L'Islam, quindi, si spaventa di fronte ad un Occidente che esclude totalmente Dio dalla visione dell'uomo, perché questo tipo di cultura rappresenta una minaccia alla sua identità. Benedetto XVI propone allora un atteggiamento di tolleranza che rappresenti il «timor di Dio, il rispetto di ciò che per altri è cosa sacra». Un atteggiamento questo che «presuppone che noi stessi impariamo nuovamente il timor di Dio» e che può diffondersi solo se «cresce di nuovo la fede in Dio, se Dio sarà di nuovo presente per noi ed in noi».
Infine, arriva un cenno alla questione del proselitismo, che «è contrario al cristianesimo» se prevede di «imporre la fede». La fede infatti «può svilupparsi soltanto nella libertà», ha detto il Papa. Però «facciamo appello», ha aggiunto, a questa libertà «di aprirsi a Dio, di cercarlo, di prestargli ascolto. La missione religiosa si accompagna, quindi, all’impegno sociale: «Il fatto sociale e il Vangelo sono inscindibili tra loro» perché se è vero che «l'amore del prossimo in primo luogo è sollecitudine per la giustizia», è altrettanto vero che «quando preghiamo "venga il tuo Regno" non chiediamo una qualche cosa lontana, ma preghiamo invece perché la volontà di Dio determini ora la nostra volontà e così Dio regni nel mondo; preghiamo dunque - ha concluso - perché la giustizia e l'amore diventino forze decisive nell'ordine del mondo».
Un discorso, questo del Papa tedesco, che sembra segnare una svolta nella diplomazia religiosa. Ma anche nel suo pensiero dopo le battaglie fatte da Ratzinger quando ancora era solo cardinale e Prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede: le sue prese di distanza dalla tensione ecumenica del suo predecessore Giovanni paolo II e il libro a doppia firma con uno dei "crociati" della guerra di civiltà contro l'Islam: l'ex presidente del Senato Marcello Pera
Pubblicato il: 10.09.06
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Fonte:
www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Cultura&loid=1.0.545424818
Data: 18.09.06
A MEZZO SECOLO DA SCOPERTA PUBBLICATO TESTO ORFICO INEDITO
Firenze, 18 set. - (Adnkronos) - Dopo quasi mezzo secolo dalla scoperta, viene pubblicato in edizione critica un testo orfico inedito della Grecia Antica. L'edizione vede la luce nel quadro del progetto “Corpus dei Papiri Filosofici”, iniziato un quarto di secolo fa e realizzato da un team di studiosi (otto italiani di diverse Università e uno inglese di Cambridge) sotto gli auspici dell'Accademia La Colombaria di Firenze, in collaborazione con il fiorentino Istituto Papirologico “Vitelli” (la più antica e prestigiosa istituzione in Italia per lo studio dei papiri greci e latini, nato dalla storica Società Italiana per lo Studio dei Papiri Greci e Latini).
Tra le ceneri di un rogo funebre sparse sopra una sepoltura del IV secolo a.C., scoperta casualmente nel corso di lavori stradali presso la località di Derveni, in Macedonia (una decina di km a nord-est della città di Salonicco), fu rinvenuto più di quarant'anni fa, nel 1962, un rotolo carbonizzato di papiro. Il reperto unisce una eccezionale serie di singolarità. Si tratta del primo (e finora unico) papiro restituito dal suolo ellenico, dove questo tipo di materiale è andato distrutto nei secoli per ragioni climatiche, mentre si è conservato sotto le sabbie dell'Egitto oppure carbonizzato dal vulcano nei rotoli di Ercolano. In questo caso, è stata decisiva la conservazione delle ceneri della cerimonia funebre.
La datazione sicura alla seconda metà del IV secolo a.C. ne fa in assoluto il più antico “libro” in greco conservato, di grande importanza per la storia delle forme librarie e della scrittura. Ricomposto in sequenza continuativa dai numerosi frammenti risultanti dalle delicatissime operazioni di svolgimento e restauro, realizzate già negli anni immediatamente successivi alla scoperta, il rotolo si è rivelato contenere un trattato di carattere mistico-religioso appartenente all'ambiente dell'Orfismo.
Newsletter Archeologica
www.laportadeltempo.com
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Dal giornale La Repubblica di oggi 19 settembre 2006:
IL SACERDOTE CONFESSA "LA DROGA ERA PER ME"
Perugia- Don Stefano Ciacca, il sacerdote di 43 anni di Perugia arrestato dalla Guardia di Finanza la sera del 4 settembre scorso dopo che aveva ritirato un pacco postale con 500 grammi di cocaina e una ventina di semi di hascish, ha ammesso ieri, durante l'interrogatorio del Pubblico Ministero Dario Razzi che lo stupefacente era destinato anche a lui. Prima di ora, appellandosi al segreto legato al suo mandato sacerdotale, si era difeso sostenendo che il pacco non era per lui ma di una persona di cui non poteva fare il nome a causa del cammino religioso intrapreso insieme.
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Come avevo detto: è più facile pensare che sia innocente dalle accuse un "satanista" accusato dai cattolici che i cattolici, specialmente i preti, accusati di un qualche delitto. Non c'erano "nobili" cause dietro al suo gesto, ma uno sporco traffico di droga in cui era coinvolto e che fingeva di tacere appellandosi al segreto della sua funzione!
Che squallido!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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Dal giornale La Repubblica di oggi, 20 settembre 2006
PERPETUA CONTRO PARROCO "FETO RUBATO DAL PRETE"
Messina - Don Carmelo Matarro il parroco di S. Teresa Riva e Allume (Messina), accusato dall'ex perpetua, la brasiliana Silvia Gomes di essere il suo amante è indagato per usura e furto del feto della donna, che dice di essere stata messa incinta dal prete. Il feto era custodito in un'ampolla. Qualche giorno fa la donna aveva bruciato i mobili di casa del prete.
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Sembra che porcherie commesse dalla chiesa cattolica per costringere (o considerando) le persone ad essere degli oggetti di possesso, bestiame di un gregge, di cui i preti si ritengono i padroni ad imitazione del pazzo di Nazareth e del macellaio di Sodoma e Gomorra continuino con una frequenza disarmante.
Ieri c'è stata la confessione del prete di Perugia con la droga e adesso la storia di Messina sta assumendo un risvolto che dimostra la miseria morale di ogni cristiano!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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Chissà che risvolti avrà anche sta storia.
Non passa tempo che non si riveli qualche cosa!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.tio.ch/common_includes/pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=290065&idtipo=2
Messico: pedofilia; accuse a sacerdote, ombre cardinali
CITTÀ DEL MESSICO - Un oscuro caso di pedofilia riguardante un sacerdote messicano che avrebbe violentato decine di bambini sta scuotendo profondamente l'opinione pubblica dopo aver coinvolto perfino il cardinale Norberto Rivera Carrera, primate di Città del Messico, accusato assieme al cardinale di Los Angeles Roger Mahony di aver coperto la vicenda per oltre 20 anni.
Contro Rivera Carrera, che è alla testa della diocesi più grande del mondo, Joaquin Aguilar Mendez, messicano di 25 anni e presunta vittima di ripetuti abusi da parte del sacerdote Nicolas Aguilar Rivera, ha presentato presso la Suprema Corte di Los Angeles, California, una denuncia per favoreggiamento della pedofilia e omessa vigilanza su un sottoposto.
I fatti sarebbero avvenuti nel 1994 a Città del Messico quando il denunciante era un chierichetto di 13 anni.
Di fronte al clamore suscitato dalla denuncia, l'arcidiocesi di Città del Messico ha diffuso un comunicato in cui ha definito "gravi e sproporzionate" le accuse e ribadito che in passato il cardinale Rivera ha sempre pubblicamente condannato "il perverso reato della pederastia".
Da parte sua anche il cardinale statunitense Roger Mahony, che nel 2002 si difese vigorosamente da un'accusa di violenza sessuale, ha anche questa volta respinto qualsiasi suo coinvolgimento o complicità nei fatti. Inoltre, a difesa del primate messicano si sono schierati anche la Conferenza episcopale ed il nunzio apostolico Giuseppe Bertello.
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Venerdì 22 Settembre 2006: Anche in Messico la pedofilia dei preti pedofili!
Chissà che risvolti avrà anche sta storia.
Non passa tempo che non si riveli qualche cosa!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.tio.ch/common_includes/pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=290065&idtipo=2
Messico: pedofilia; accuse a sacerdote, ombre cardinali
CITTÀ DEL MESSICO - Un oscuro caso di pedofilia riguardante un sacerdote messicano che avrebbe violentato decine di bambini sta scuotendo profondamente l'opinione pubblica dopo aver coinvolto perfino il cardinale Norberto Rivera Carrera, primate di Città del Messico, accusato assieme al cardinale di Los Angeles Roger Mahony di aver coperto la vicenda per oltre 20 anni.
Contro Rivera Carrera, che è alla testa della diocesi più grande del mondo, Joaquin Aguilar Mendez, messicano di 25 anni e presunta vittima di ripetuti abusi da parte del sacerdote Nicolas Aguilar Rivera, ha presentato presso la Suprema Corte di Los Angeles, California, una denuncia per favoreggiamento della pedofilia e omessa vigilanza su un sottoposto.
I fatti sarebbero avvenuti nel 1994 a Città del Messico quando il denunciante era un chierichetto di 13 anni.
Di fronte al clamore suscitato dalla denuncia, l'arcidiocesi di Città del Messico ha diffuso un comunicato in cui ha definito "gravi e sproporzionate" le accuse e ribadito che in passato il cardinale Rivera ha sempre pubblicamente condannato "il perverso reato della pederastia".
Da parte sua anche il cardinale statunitense Roger Mahony, che nel 2002 si difese vigorosamente da un'accusa di violenza sessuale, ha anche questa volta respinto qualsiasi suo coinvolgimento o complicità nei fatti. Inoltre, a difesa del primate messicano si sono schierati anche la Conferenza episcopale ed il nunzio apostolico Giuseppe Bertello.
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Da Repubblica online 23/09/2006:
"WASHINGTON - Monsignor John Woolsey, oltre ad essere pastore di anime della comunità, aveva il compito di gestire le risorse finanziarie per mantenere la sua parrocchia nella diocesi di New York. Ma il monsignore era decisamente più sensibile alla bella vita che alla redenzione delle anime. Il prelato finirà, infatti, in carcere per aver sottratto alla sua comunità oltre 800 mila dollari.
Nonostante si fosse dichiarato pentito delle sue azioni, e per la sua clemenza si fosse mobilitato addirittura il cardinale Edward Egan, il prete si è visto condannato ad una pena detentiva variabile tra uno e quattro anni. Vedendolo sconcertato, però, il giudice ci ha tenuto a sottolineare: "La gente comune va in carcere per reati molto minori".
In effetti, il monsignore aveva addirittura truccato i libri contabili per coprire la mancanza dei fondi sottratti. E aveva speso i soldi rubati per il proprio costoso piacere personale: viaggi, iscrizioni a club esclusivi, orologi preziosi. Gli inquirenti non sono ancora riusciti a capire dove siano finiti 300 degli 800mila dollari rubati."
Le vie del signore sono infinite!!! ;-)
Valete
Peppe
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Siamo alle solite: TROVANO UN OSSO UMANO E PARLANO SUBITO DI SACRIFICI UMANI!
Bambini sacrificati. Non hanno elementi per dirlo, ma fa bello!
Loro erano i barbari, non come i cristiani di oggi che Svizzera o non Svizzera, praticano sacrifici umani battezzando i bambini.
Prima che l'archeologia moderna riesca a sovrapporsi all'uso propagandistico che ne fa il cristianesimo ci vorrà ancora del tempo.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.tio.ch/common_includes/pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=290005&idtipo=290
21/09/2006 - 15:30
VD: scoperto santuario celtico di grande importanza
ECLÉPENS (VD) - Un santuario celtico di grande importanza è stato scoperto per caso nel canton Vaud, sulla collina di Mormont, a metà strada fra Losanna e Yverdon-les-Bains. Secondo l'archeologo cantonale vodese Denis Weidmann, il sito diventerà un riferimento in Europa sulla civilizzazione dei celti.
L'inattesa scoperta è stata effettuata durante i lavori di estensione del cementificio Holcim, a Eclépens. In una conca, gli archeologi hanno trovato 170 fosse votive contenenti centinaia di oggetti: ceramiche, gioielli, monete e utensili, carcasse di animali e ossa umane di adulti o bambini che potrebbero essere stati sacrificati.
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Le provocazioni che subiamo, come Pagani Politeisti, sono continue e sistematiche.
Tutte le provocazioni sono riconducibili ad un unico disegno criminoso che si presenta in vari e molteplici aspetti all'origine dei quali c'è la crescita continua e forte della Federazione Pagana e del pensiero Pagano Politeista.
Sia i cattolici che hanno fatto la pagina di diffamazione in Internet da cui attinge a piene mani sia Cronos che Ossian (il Circolo dei Trivi ed Anticaquercia), sia i provocatori cattolici sul territorio, riconducibili alle organizzazioni cattoliche, quali quelli dell'Aris e del Gris.
Tutti hanno un comune intento: "L'aggressione alla Federazione Pagana e ai suoi membri al fine di ostacolarne in tutti i modi la diffusione del pensiero religioso".
Sono sempre pronti a qualsiasi bassezza, a qualsiasi vigliaccata, all'uso di qualsiasi menzogna pur di ottenere un qualche risultato. Qualche risultato come allontanare qualche persona indecisa o impedire la nascita di quella struttura religiosa alla base del nuovo Paganesimo. Dal momento che non sono in grado di impedire lo sviluppo del Paganesimo come relazione fra l'uomo e il mondo, stanno cercando di far si che questa relazione fra l'uomo e il mondo nasca monca, senza forza di rappresentazione dottrinale, senza capacità di incidere nella società civile: quasi fossero una sorta di emarginati sociali come i "figli dei fiori" degli anni '70. E molte persone, fra cui Marré, alias Cronos del Circolo dei Trivi, o Ossian dell'Anticaquercia, fanno di questa emarginazione sociale religiosa una sorta di cavallo di battaglia da proporre a chi chiama sé stesso Pagano in antitesi alla necessità di partecipare alla vita civile, sociale e religiosa come proposta dalla Federazione Pagana che, a differenza delle loro paranoie, ha nel pensiero religioso e nella pratica religiosa il proprio momento centrale di aggregazione.
Camminare in mezzo al fuoco significa: AVERE LA CAPACITÀ DI USARE QUANTO I DIFFAMATORI E GLI AGGRESSORI TENTANO DI FARE PER VOLGERLO A PROPRIO FAVORE.
Per fare questo è necessario un comportamento impeccabile, onesto (inteso nel senso antico di Honos, in cui parole e prassi coincidono), e una volontà inflessibile nel raggiungimento dei propri intenti.
Ed è quanto è successo durante il rito dell'Equinozio d'Autunno sabato 23 settembre presso il Bosco Sacro di Jesolo che ha avuto il suo epilogo lunedì alle ore 12.10 quando Claudio Simeoni, Franco Santin e Francesco Scanagatta uscivano dagli uffici della Polizia Provinciale di Venezia dopo aver, per due ore esposto fatti il cui accadere era stato ampiamente previsto in lettere alle autorità competenti e perplessità sul loro comportamento al fine di prevenire incidenti sul territorio.
Di questo, al di là delle esigenze del giornale e di come il giornalista ha capito la vicenda, ne è uscito un articolo sul quotidiano di oggi "La Nuova Venezia" sia nella Cronaca di Jesolo che un lancio in prima pagina con un titolo a quattro colonne.
L'articolo:
JESOLO - Le doppiette sono entrate nella zona di Ca' Gamba data in gestione da due anni alla "Federazione Pagana"
CACCIATORI VIOLANO IL BOSCO SACRO
INTERROTTO IL RITO DELL'EQUINOZIO, IL "PONTEFICE" CHIAMA LA POLIZIA
Jesolo - Cacciatori violano il Bosco Sacro di Jesolo in via Cà Gamba, Claudio Simeoni, il pontefice della federazione pagana si rivolge alla polizia provinciale. Questa volta non si tratta della solita invasione di un campo di soia o di gran turco da parte dei cacciatori ma di un episodio più delicato. Il pontefice della federazione, stava celebrando assieme agli adepti il rituale dell'equinozio d'autunno domenica scorsa, quando ha visto un cacciatore che si stava dirigendo verso il suo "altare".
Una scena curiosa. Da una parte, questa misteriosa federazione che ha eletto Jesolo come sede del suo Bosco Sacro per le funzioni Politeiste, dall'altra parte il cacciatore intento a celebrare un rito forse altrettanto pagano, ma assai meno spirituale, come quello della caccia che nasce con l'umanità ma mal si concilia con maghi e Streghe.
Per capire la situazione bisogna fare qualche passo indietro. Un paio di anni fa Simeoni ottenne il terreno di Via Cà Gamba dello Jesolano Franco Santin. Un ettaro e mezzo di campagna per la Federazione Pagana di Venezia, che celebra riti Pagani, solitamente in coincidenza con solstizi ed equinozi, per raggiungere l'armonia con gli DEI della Natura. Quello di Via Cà Gamba è di fatto un Bosco Sacro, dove si celebrano riti Pagani, come il passaggio in mezzo al fuoco e altri antichi gesti per ringraziare gli DEI.
Fece scalpore questa presenza improvvisa a Jesolo di persone che, con un po' goliardia e semplicità, furono definiti maghi e streghe. In realtà, invece di rivolgersi ad un unico dio, hanno scelto di parlare con altri DEI della Natura, nel solco di una religione che affonda le radici nei secoli prima che si affermassero definitivamente le religioni monoteiste.
"Abbiamo più volte scritto alla Provincia - spiega il pontefice della federazione - e il nostro bosco è per legge un luogo di culto, come una chiesa o un duomo. Io ho semplicemente chiesto al cacciatore, che si stava avvicinando all'altare, di allontanarsi dal nostro bosco. Lui si è arrabbiato, ha chiamato la Polizia Provinciale al telefonino. Allora, ieri mattina, anche noi ci siamo recati alla polizia provinciale per presentare un esposto sui fatti e redigere una breve relazione. Spetterà a loro decidere quali tipi di violazioni ci sono state. Noi - conclude Simeoni - non vogliamo certo disturbare nessuno.
Articolo de "La Nuova - di Venezia e Mestre" a firma di Giovanni Cagnassi del 26 settembre 2006.
-----Fine articolo------
Questo l'articolo.
In prima pagina del giornale c'è un traino pieno di enfasi il cui scopo è attrarre il lettore. Sicuramente a Jesolo fuori dai giornalai ci sono le locandine col titolone.
La prima pagina dice "e leggetela con un po' di ironia pensando che i giornali si fanno per venderli suscitando curiosità per le notizie":
RAID DEI CACCIATORI NEL "BOSCO SACRO"
JESOLO, LITE TRA DOPPIETTE E ADEPTI PAGANI. "ROVINATO IL RITO DELL'EQUINOZIO"
Jesolo - Il "pontefice" della Federazione pagana aveva dato inizio alle preghiere, gli adepti si stavano concentrando sulle sue parole. Il rito dell'equinozio era lì, lì per giungere al culmine quando, all'improvviso, nella radura del "bosco sacro" alle porte di Jesolo ecco che spunta un cacciatore, E la magia del momento va a farsi benedire.
L'"inconveniente" si è verificato domenica nella zona verde di Via Cà Gamba, gestita già da un paio d'anni da Claudio Simeoni, ovvero il già citato "pontefice". La questione è diventata decisamente delicata quando l'ignaro cacciatore ha provato ad avvicinarsi all'"altare" dell'improvvisato tempio all'aperto: a quel punto sono volate parole grosse e sono partite le telefonate, d'entrambi i contendenti, alla polizia provinciale.
---- Fine prima pagina------
In realtà, tutta quest'enfasi non c'è stata.
C'è stato, a mio avviso un tentativo di provocazione molto forte da parte del cacciatore. Un'intenzionalità di vilipendio del luogo, del culto e del rito. È un po' difficile spiegare come quella persona vada a caccia alle 18.00 circa di sera nella campagna quando la caccia si chiude alle 19.00. Inoltre, i suoi atteggiamenti era accuratamente studiati per non dare addito a censure come comportamento che il cacciatore deve tenere in presenza di persone (per varie volte ha controllato che il fucile fosse aperto, per almeno tre volte ha controllato che il grosso cane fosse al guinzaglio e questo mentre lo stavo guardando avanzare lungo il canale). Certo il cacciatore deve essere attento, ma l'eccessivo controllo denotava un'intenzione che diceva "Adesso vengo a romperti le scatole e prova a dirmi qualche cosa che io sono a posto sia col fucile che col cane!".
Questa persona sapeva perfettamente cosa stava avvenendo nel luogo e le sue intenzioni a me apparivano chiare come erano chiare le sue intenzioni di coinvolgere la polizia provinciale al primo ostacolo che avesse incontrato. Ha chiamato la Polizia Provinciale affermando che la caccia gli era stata impedita dopo che io gli ho detto "È in corso la preparazione di un rito religioso, se viene avanti armato chiamo il 113 per vilipendio." Quando "minacci" di rivolgerti alle autorità e questo chiama un altro "corpo di polizia", significa che c'erano delle intenzioni malevoli. Se non ci fossero state intenzioni malevoli avrebbe detto: "Faccia pure!"
C'è sempre un provocatore sulla propria strada.
Un Marrè che si spaccia per "ecologista " (con la sua organizzazione di volontariato), ma è pronto a schierarsi con i cacciatori nel medesimo disegno criminoso: impedire la nascita del Paganesimo Politeista in Italia.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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Salve,
C'è un modo, giuridico, di dichiarare un suolo privato come sacro ai fini di un qualsivoglia culto in questo paese?In che modo una qualsiasi associazione a carattere religioso di diritto civile può far valere i propri diritti ed adempiere i propri doveri dinanzi all'autorità statale? Può chiedere alla stessa autorità di proteggere la propria libertà d'azione e la propria libertà di autodeterminazione nei confronti di terzi? Perché in questo paese non è possibile che un' associazione di carattere religioso diverso dal monoteismo possa esercitare i propri riti in luoghi ad essa SACRI, all'aperto o al chiuso che siano, senza interferenze esterne? La libertà personale è sancita dalla Costituzione come principio inviolabile, sia che appartenga ad una persona fisica che ad una persona giuridica; allora perché, e qui che non capisco, sembra che nella testa di chi ci governa e non solo, esista soltanto la cognizione del religioso in senso monoteista, cioè, è come se esistessero come religioni solo i vari monoteismi? Negli USA come anche i molti paesi Europei la libertà religiosa è intesa in modo diverso da come la si intende in Italia, nel cui territorio, come si sa, c'è la sede del monoteismo più pericoloso;la libertà religiosa, in quei paesi, è la libertà dell'INDIVIDUO, di scegliere il proprio percorso religioso anche all'interno ed in contrasto con uno stesso movimento religioso ed inoltre la possibilità di poter esprimere il proprio senso del sacro senza interferenze, interposizioni e divieti, il tutto sotto la protezione della Costituzione e dallo Stato.
Sono convinto che se si raggiungerà in futuro qualche traguardo in Italia, lo si dovrà non solo all'affermazione e alla diffusione delle idee ma anche e soprattutto utilizzando gli strumenti giurisdizionali e giuridici che la Costituzione ci ha messo a disposizione con tutte le garanzie di LIBERTÀ ed INDIPENDENZA.
Valete
Giuseppe Piedimonte
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C'è un modo "giuridico", ed è quello che noi stiamo perseguendo.
Tutto il procedimento che abbiamo iniziato fin dal 2002 nella costituzione della Federazione Pagana, nell'istituzione del Bosco Sacro, nel modo di porci davanti alle Istituzioni, presentando un'esigenza, costruendo una Ieratica Pagana, praticando riti sistematici a scadenza, ecc.
È quel procedimento che porta al riconoscimento.
Il procedimento richiede dei tempi e viene favorito o ostacolato dalle varie circostanze che si presentano e da come noi ci poniamo davanti a quelle circostanze. Inoltre, si deve tener conto che non esiste solo il sistema giuridico che ti può favorire o ostacolare, ma ci sono anche le convenzioni delle singole persone che, all'interno delle istituzioni, ti possono favorire o ostacolare. Infine ci sono le scelte dei politici locali con le pressioni che subiscono dai cattolici con uno sventolio di "pacchetto voti" che viene agitato continuamente sotto il loro naso.
Ogni azione che facciamo, presa per sé stessa ha poco significato, ma nell'insieme è come il tassello di un mosaico che viene composto un po' alla volta.
Lo scontro che è avvenuto con questo cacciatore può apparire irrilevante, come irrilevanti sono le lettere che abbiamo inviato al Presidente della Provincia. Però l'insieme presentano un'esigenza di un insieme di istanze che premono nei confronti delle autorità: e se il cacciatore avesse sparato? E se io avessi buttato il cacciatore nel canale? Sono dei se che potevano essere evitati applicando la legge e le interpretazioni che della legge ne dà la Corte Costituzionale.
È attraverso cose simili che nasce una religione. Poi, dopo che alcuni si saranno "spaccati il culo" fra insulti e derisioni di provocatori, diventerà normale istituire un Bosco Sacro e sarà riconosciuto subito e non dopo molti anni come il primo.
Sono le fatiche di chi apre il cammino che vede attorno a sé tante persone che anziché collaborare traggono vantaggio dal mettere ostacoli.
Ciò che ora è in corso è un altro filone dello steso procedimento per il riconoscimento della Religione Pagana Politeista e i luoghi di culto che fino a quattro giorni fa era impensabile.
Certamente che se anziché venire ostacolati da diffamatori a cui interessa soltanto il proprio tornaconto, fossimo stati aiutati, avremmo fatto meglio e prima alcune cose.
Però questo è l'ambiente.
Se quelli del Circolo dei Trivi anziché schierarsi con i cattolici integralisti al fine di essere interlocutori in un dialogo "interreligioso" con loro (che sognano e sperano) avessero delle idee religiose, avremmo ottenuto molto di più.
Invece, le scelte che hanno fatto li porterà a morire soffocati da un lato dai cattolici che, considerandoli una forma di cuscinetto fra l'educazione cattolica e i Pagani avranno l'esigenza di eliminarli e dall'altra dai Pagani che li considerano come un'organizzazione di provocatori il cui fine è il saccheggio del Paganesimo in funzione di interessi economici e morali che il Paganesimo non può tollerare.
Alla fine, per quanto male ci si possa fare, noi saremo riconosciuti dalle Istituzioni come Associazione Religiosa che RAPPRESENTE IL PAGANESIMO ITALIANO e questo succederà non per la nostra volontà di egemonizzare l'ambiente, ma perché qualcuno che avrebbe potuto rappresentare delle istanze ha tentato di egemonizzare l'ambiente senza pagare il prezzo della contrapposizione fra il Paganesimo e il cristianesimo.
Ciao
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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Giovedì 28 Settembre 2006: google delle 19.00
Ciao a tutti
Aprendo Google news ho trovato una di seguito all'altra le presenti
notizie…casualità?
Riporto i links
Saluti Marco
http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/art/2006/09/28/5438344
http://www.agi.it/news.pl?doc=200609281836-5224-...-...--&rel=1
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Prendo da Il Venerdì di Repubblica:
"Sciopero del sesso in Colombia.
A Pereira, la città con il maggior numero di morti violente nel paese, mogli e fidanzate di piccoli delinquenti locali si sono impegnate a seguire l'esempio dell'eroina greca Lisistrata che, secondo Aristofane, esortò le Ateniesi a protestare contro la guerra negandosi ai mariti. Così le donne Colombiane hanno accettato l'invito di Julio Ceasr Gomez, capo della polizia, a praticare l'astinenza fin quando i compagni non accetteranno di cambiare vita.
La forma di protesta era già stata rilanciata da due attrici pacifiste USA, Sharron Bower e Kathryn Blyma, alla vigilia della guerra in Iraq."
Ma i mariti e i fidanzati non saranno ancora più violenti ed incazzati durante il "trattamento" temporaneo? Secondo me dovrebbe essere il contrario!
Valete
Peppe
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L'uomo. per il cristiano, è creato ad immagine e somiglianza del suo dio padrone e dunque:
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http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=64412
No all'aborto terapeutico. "Anche la vita handicappata ha ugualmente valore per Dio". Papa Ratzinger riceve il nuovo ambasciatore tedesco a Castel Gandolfo, Hans-Henning Horstmann, in occasione della cerimonia delle Lettere Credenziali e nel discorso che gli rivolge ritorna a difendere la vita umana sin dall'inizio, condannando l'interruzione volontaria della gravidanza decisa davanti a difetti genetici del feto. "Il previsto handicap di un bambino non può essere motivo di aborto" afferma il pontefice "poiché anche l vita handicappata ha ugualmente valore in sè ed è accolta da Dio". "Su questa terra mai e per nessuno ci potrà essere la garanzia di una vita senza limitazioni corporali, psicologiche e spirituali".
"La Chiesa assiste con grande preoccupazione all'aborto" prosegue il pontefice auspicando un "risveglio" nella discussione che è in atto in Germania "da parte degli uomini politici al fine di creare una coscienza più profonda".
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Ratzinger deve proteggere il diritto del suo dio padrone ( e per conseguenza di lui stesso) di seminare dolore, disagio sociale e morte sparando nell'utero delle donne che pretendono la gestione della loro vita e del loro utero.
Ratzinger dovrebbe stare in galera per eversione del dettato costituzionale. La sua azione equivale a quella dei kamikaze islamici, con la sola differenza che il kamikaze ammazza anche sé stesso, Ratzinger perpetua il terrorismo del pazzo di Nazareth contro le donne senza avere il buon gusto di ammazzarsi.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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Ciao Marco.
È disperante l'atteggiamento negazionista di chi si pone a paladino in difesa di simili schifezze.
Proprio oggi ho avuto modo di far riflettere, con tutte le cautele del caso,
un collega praticante cattolico sul tema in questione ma non c'è nulla da fare. Mi sono trovato di fronte ad una corazzata di ignoranza ciclopica e spaventosa.
Il muro di condizionamento mentale è tale da far rabbrividire. Non leggono e sono convinti di quello che il loro capo afferma. Non sono colti dal dubbio nemmeno a fronte di ragionevoli esempi. Messi alle strette diventano paonazzi e si defilano. La loro arma da impotenti è la derisione personale.
Sono in molti e sono troppi.
Ferdinando
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In un recente sondaggio commissionato da Ruini è emerso con disappunto dello stesso cardinale che a Roma i ragazzi nella fascia di età compresa tra i 16 e i 24 anni non hanno nessuna voglia di seguire la fede cattolica.Ruini, si è letto su alcuni giornali, afferma che la cristianità è in pericolo di estinzione.
I vertici lo sanno bene ed ora che uno studio lo ha confermato cosa fanno? Cominciano a blaterare e a pontificare dall'alto del loro cielo che l'aborto è un assassinio, che l'eutanasia è un assassinio, che i pacs e coppie di fatto distruggono il matrimonio(?), le staminali sono un abominio ecc..Il mio timore è che qualcuno dei nostri governanti gli dia retta e credo che lo faranno, per non far bruciare la frittata.
Perché questi attacchi? Perché se le persone nascono sane, se possono curarsi da malattie debilitanti, se possono scegliere di non soffrire a causa di una malattia, se possono scegliere di vivere in coppia nel modo che vogliono, non danno modo a questi criminali di ricattarli attraverso ciò che a me sembra una tortura senza torturare, cioè il dolore fisico dovuto a malattie oppure una condizione di disagio sociale.
In conclusione l'Uomo, PER IL CRISTIANO, NON PER ME, è creato ad immagine e somiglianza del loro dio padrone; prima o poi dovranno capire che quelli che la pensano diversamente hanno il diritto di poter fare ciò che un cristiano PUÒ astenersi dal fare.
Valete
Peppe
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Si tratta della battaglia più dura in assoluto.
Non si tratta di sapere "quale Paganesimo nascerà" in futuro.
Ma si tratta di sapere se il PAGANESIMO che nascerà sarà pieno di uomini che pescheranno dal loro cuore in relazione empatica col mondo o se sarà una brutta copia del monoteismo e un ulteriore inganno per gli uomini.
E il problema è che la responsabilità di questo sta tutta sulle nostre spalle.
Ciao
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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Eccovi l'articolo completo...
28 settembre 2006 IL MONITO DEL PAPA 'No all'aborto, nemmeno nel caso di un handicap' Benedetto XVI interviene sulla questione dell'interruzione di gravidanza: 'La vita è voluta da Dio - ha detto il Pontefice- ed ha sempre un valore, di cui nessuno può disporre'
Città del Vaticano, 28 settembre 2006 - L'aborto non può avere alcune giustificazione neanche nel caso che nasca un bambino handicappato, perché questa vita è voluta da Dio, mentre la Chiesa è anche preoccupata per le nuove leggi che mettono in crisi la famiglia tradizionale.
Occasione per l'intervento del Pontefice la presentazione da parte del nuovo ambasciatore tedesco, Hans-Henning Horstmann, presso la Santa Sede delle sue credenziali al Papa.«Ricordo in primo luogo -ha detto il Papa- la tutela del matrimonio e della famiglia che sono protetti dalla costituzione e che si trovano minacciati da una parte dal cambiamento della concezione di unione coniugale nell'opinione pubblica e dall'altra da nuove forme previste dal legislatore che si allontanano della famiglia naturale».
Quindi Benedetto XVI ha toccato il tema dell'interruzione della gravidanza. «Poi c'è l'aborto che non può essere giustificato in nessun caso e che costa la vita a tanti bambini innocenti mai nati» ha affermato il Pontefice, l'aborto -ha aggiunto- «resta una preoccupazione dolorosa della Santa Chiesa e di tutta la Chiesa. Forse l'attuale discussione intorno all' aborto tardivo -ha detto ancora- può suscitare nei responsabili politici la sensibilità per il fatto, che anche un handicap prevedibile di un bambino non può essere la ragione per un aborto, perché anche la vita handicappata è altrettanto di valore è voluta da Dio e perché sulla terra non esiste per nessuno e mai una garanzia ad una vita senza limitazioni corporali, psichici o mentali».
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Lunedì 2 Ottobre 2006: da Google di oggi
Ciao a tutti
noi avevamo l'esclusiva grazie a Claudio già da 3 anni mi pare.
Cmq oggi è passata sul radiogiornale di Radio24 e l'ho cercata.
a voi:
http://www.corriere.it/ultima_ora/agrnews.jsp?id=%7B716BFE65-9F4C-4211-AC44-0E29E51E2D48%7D
saluti Marco
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Grazie Marco, mando per esteso il tuo messaggio!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.corriere.it/ultima_ora/agrnews.jsp?id=%7B716BFE65-9F4C-4211-AC44-0E29E51E2D48%7D
Esteri02 ott 09:53 Gran Bretagna: pedofilia, chiesa cattolica critica Bbc
ROMA - La chiesa cattolica accusa un documentario mandato in onda dalla Bbc in cui si descrive la sistematica copertura garantita da Papa Ratzinger, quando era ancora cardinale, a casi di abusi sessuali su minori commessi da preti. Come riferisce il sito della Bbc, l'arcivescovo di Birmingham Vincent Nichols ha definito "totalmente fuorviante" il documentario. Il programma ha citato un documento del Vaticano - il 'Crimen Sollicitationis' - del 1962, che fornirebbe indicazioni ai vescovi su come gestire i casi di abusi su minori. Gli autori del documentario hanno intervistato padre Tom Doyle, un ex avvocato dalla chiesa, licenziato dal Vaticano per le sue critiche ai casi di abusi, chiedendogli di interpretare il documento. Secondo Doyle, si tratterebbe di un testo che fornisce le direttive per coprire i casi di abusi sessuali. (Agr)
«Inoltre -ha aggiunto il Pontefice- la Santa Sede non si stanca, di ricordare presso le istituzioni europei interessati i problemi etici nel contesto delle ricerche sulle cellule staminali embrionali e le cosiddette nuove terapie».
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Ricevo la segnalazione da Marco e reinvio in gruppo.
Voglio attirare la vostra attenzione sul meccanismo di autoselezione all'interno della catena del DNA che appartiene sempre alla capacità di ADATTAMENTO SOGGETTIVO ALLE VARIABILI OGGETTIVE degli oggetti nell'esistente.
Se quello che veniva chiamato DNA spazzatura è DNA selezionato e selezionabile provate a pensare quante possibilità abbiamo e non usiamo, quanto potremmo essere diversi da ciò che siamo e la potenzialità che abbiamo di percepire il mondo.
Tutto quel DNA "spazzatura" in realtà è la sede dei Titani che Zeus, attraverso la Titanomachia, ha relegato nel Tartaro.
Dai Titani gli Esseri Umani, attraverso la loro volontà, possono ancora pescare e rimettere in moto quanto potrebbe servire: c'è sempre un Prometeo che ruba un fuoco.
Ciao
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=60010
Il Nobel per la medicina a due scienziati Usa per gli studi sul genoma
Luigina D'Emilio
Per il decimo anno consecutivo sono gli Stati Uniti ( Paese che vanta il primato per gli investimenti nella ricerca) la patria dei premi nobel per la medicina. Statunitensi sono, infatti, i due ricercatori a cui è andato il prestigioso riconoscimento. Si tratta di Andrew Fire, 47 anni, dell'università californiana di Stanford, e Craig Mello, 46 anni, della University Massachusetts Medical School.
I due studiosi saranno premiati in Svezia il 10 ottobre, durante il tradizionale banchetto in onore di Alfred Nobel. Oltre agli onori ai due ricercatori andrà un assegno di 10 milioni di corone svedesi, pari a un milione di euro, che, come hanno già annunciato «andranno in beneficenza».
Il merito dei due scienziati è quello di aver scoperto un meccanismo che seleziona i geni e ci protegge dai virus. Attraverso lo studio dei nematodi (vermi parassiti), i due scienziati hanno dimostrato che una particolare forma di Rna (acido ribonucleico) può mettere a tacere o annullare alcuni geni, quali quelli responsabili di alcune malattie. La scoperta risale al 1998, quando contrariamente a quando si credeva, Fire e Mello, dimostrarono che le molecole di Rna non hanno soltanto il semplice compito di trascrivere l'informazione genetica codificata dal Dna per produrre proteine, ma che alcune di esse sono invece dei veri e propri interruttori capaci di disattivare un gene.
Una scoperta che, a detta di tutti i ricercatori, ha rivoluzionato la biologia e contemporaneamente ha aperto la strada a nuovi possibili sviluppi in campo medico legati al ruolo di questa sorta di piccoli registi dell'informazione genetica.
Di Nobel meritatissimo parla il genetista Giuseppe Novelli, professore di genetica medica all'università di Roma Tor Vergata « una scoperta rivoluzionaria e di valore enorme, che apre la porta alla possibilità di comprendere l'origine di tante malattie e soprattutto potrà fornire nuove armi al servizio della lotta contro i virus. È uno dei meccanismi più importanti scoperti in biologia negli ultimi dieci anni, una delle scoperte più rivoluzionarie».
Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta. La scoperta è legata a nuovi interruttori molecolari chiamati micro-Rna, il cui ruolo è accendere o spegnere i geni. La loro esistenza spiega molto del ruolo giocato da una parte di Dna che fino a non moltissimo tempo fa era considerato inutile e che rappresenta ben il 97% del Dna». Grazie al lavoro di Fire e Mello, il cosiddetto «Dna spazzatura» non è stato più considerato tale, ma è diventato una vera e propria miniera da esplorare alla ricerca di nuovi meccanismi che regolano l'informazione genetica.
Ma c'è di più: i micro-Rna possono essere utilizzati anche come farmaci, e in questo modo aprono nuove potenzialità nella terapia genica. Diventa possibile, infatti, lanciare dei micro-Rna contro l'Rna di virus. Insomma, l'interferenza dell'Rna è ormai uno strumento di indagine scientifica che potrebbe avere conseguenze importanti anche nella biologia vegetale e per l'agricoltura. Al momento sono in corso soltanto test su animali, ma sono numerosi i laboratori che nel mondo stanno sperimentando la possibilità di trasformare le piccole sequenze «registe» di Rna, chiamate appunto micro-Rna, in farmaci di nuova concezione.
Si stanno studiando, ad esempio, la più comune forma di distrofia tra gli adulti (distrofia miotonica), il ritardo mentale più diffuso nei maschi (la sindrome dell'X fragile), alcune alterazioni dello sviluppo muscolare, forme di tumore (come alcune leucemie e sarcomi), malattie cardiovascolari (come l'ipertrofia miocardica). Inoltre, i ricercatori, stanno cominciando a guardare con interesse anche alla possibilità di attaccare con questa nuove armi il virus dell'Aids.
Pubblicato il: 02.10.06
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Per spiegare l'origine del Paganesimo Politeista è necessario rispondere al quesito che l'articolo "Un nobel fra le pieghe dell'universo" pone alle persone dopo che chi ha preso il nobel in questi giorni ha affermato:
"Ma cos’è il fondo cosmico e perché è importante la sua leggera anisotropia? Beh tutto nasce nel 1948, quando il fisico russo emigrato negli Stati Uniti, George Gamow, mette a punto un modello - il Big Bang caldo - per spiegare l’evoluzione cosmica. Fu l’autentica e per certi versi clamorosa scoperta di un universo evolutivo: un universo cui non avevano creduto né Newton né lo stesso Einstein. Grande fu, dunque, la sorpresa quando, nel 1929, l’astronomo Edwin Hubble fornì le prove empiriche che davvero il nostro universo si sta espandendo, come previsto da Friedmann."
Permane un quesito irrisolto:
"C’è tuttavia un elemento ancora da spiegare. Perché quell’universo omogeneo primordiale si è poi trasformato nell’universo attuale, così diversificato: con le sue stelle, le galassie, gli ammassi e i grandi vuoti?"
La risposta che da il Paganesimo Politeista è semplice in quanto si limita a riconoscere l'immenso della diversificazione come appare ai nostri occhi (con tutto quello che non appare, basti pensare alla materia nera):
"Adattamento soggettivo alle variabili oggettive date le peculiarità della qualità dell'energia a fondamento dell'universo. Cioè la capacità e la tensione di quell'energia di passare dallo stato inconsapevole allo stato consapevole qualora incontri delle condizioni favorevoli."
E fu una delle mie visioni che divenne il fondamento de "IL LIBRO DELL'ANTICRISTO"
Che trovate in parte dell'indirizzo:
http://www.federazionepagana.it/paganesimoanticristo.html
e che costituiscono i concetti fondamentali della religione Pagana Politeista.
È superfluo, ribadire, ancora una volta, che per comprendere le religioni del popoli prima del cristianesimo, al di là della forma con cui gli DEI venivano rappresentati e dei bisogni di relazione specifiche con le consapevolezze dei popoli, è necessario comprendere i principi a fondamento de IL LIBRO DELL'ANTICRISTO (anche se è scritto male) per comprendere le Antiche Religioni.
Invio l'articolo per esteso
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=60051
Un Nobel fra le pieghe dell'universo
Pietro Greco
Un'immagine del satellite KobePremio Nobel per la fisica 2006 agli americani John C. Mather e George F. Smoot per le misure dell´anisotropia della radiazione cosmica di fondo realizzate con il satellite COBE tra la fine dell’anno 1989 e l’inizio 1990. Una delle più importanti mai effettuate nella storia, peraltro recente, della cosmologia scientifica perché sono considerate la quarta prova indipendente su cui poggia il modello del Big Bang: il modello che spiega lo sviluppo del nostro universo a partire dai primissimi istanti dopo la sua nascita.
Il progetto COBE è stato realizzato da un team di almeno mille persone, con la collaborazione della Nasa. La missione, portata a termine con successo, era quella di «fotografare» l’universo così come appariva 300.000 anni dopo la sua nascita, quando la temperatura era diventata abbastanza fredda il cosmo divenne «trasparente». John Mather ha coordinato l’intero progetto e ha ricostruito la mappa del fondo cosmico. George Smoot è stato il leader del gruppo che con COBE ha misurato l’anisotropia nella radiazione di fondo. Ha poi raccontato la vicenda, e le sue implicazioni, in un libro, Nelle pieghe del tempo uscito in italiano per i tipi della Mondadori nel giugno del 1994: un vero bestseller scientifico.
Ma cos´è il fondo cosmico e perché è importante la sua leggera anisotropia? Beh tutto nasce nel 1948, quando il fisico russo emigrato negli Stati Uniti, George Gamow, mette a punto un modello - il Big Bang caldo - per spiegare l’evoluzione cosmica. Fu l’autentica e per certi versi clamorosa scoperta di un universo evolutivo: un universo cui non avevano creduto né Newton né lo stesso Einstein. Grande fu, dunque, la sorpresa quando, nel 1929, l´astronomo Edwin Hubble fornì le prove empiriche che davvero il nostro universo si sta espandendo, come previsto da Friedmann. Venti anni dopo Gamow si chiede come sia nato questo universo e perché, nella sua componente materiale, sia composto da due soli elementi chimici, i più leggeri – l’idrogeno (75%) e l’elio (25%) - con piccole tracce di tutti gli altri elementi più pesanti. Tenendo presente questo dato, le nuove conoscenze sulla fisica sub-nucleare e quella legge della termodinamica secondo cui un sistema isolato in espansione si raffredda, Gamow elabora la sua teoria sull’evoluzione cosmica. Tutto è nato da un’immane esplosione, il Big Bang, di un punticino molto piccolo, denso e caldo in cui si concentrava tutta la materia/energia dell’attuale universo. All’origine il cosmo era, però, composto da un plasma fluido di particelle elementari libere: una sorta di brodo primordiale. Ma, dopo l’esplosione, quando ha iniziato a espandersi a gran velocità, la temperatura ha iniziato a scendere. In meno di 20 minuti, calcola Gamow, in un «lasso di tempo inferiore a quello necessario per cucinare l’anatra e le patate arrosto», il forno cosmico ha cucinato il brodo primordiale trasformandolo in buona sostanza nell’universo materiale che vediamo oggi.
Se il modello del Big Bang è vero, aggiunge Gamow, allora deve esistere nel cosmo una «radiazione omogenea di fondo» relitto dell’epoca in cui materia ed energia si sono disaccoppiate e l’universo è diventato trasparente. Ciò si sarebbe verificato circa 300.000 anni dopo il Big Bang, quando la temperatura è scesa sotto una certa soglia e gli elettroni hanno potuto iniziare a legarsi in modo stabile ai nuclei per formare gli atomi. La radiazione presente in questo periodo ha continuato a raffreddarsi e oggi, sostiene Gamow, dovrebbe ricoprire l’intera volta celeste e avere una temperatura bassissima, di soli 3 gradi sopra lo zero assoluto. Quando poi, nel 1963, Arno Penzias e Robert Wilson scoprono la radiazione omogenea di fondo è la consacrazione definitiva del modello del Big Bang.
C´è tuttavia un elemento ancora da spiegare. Perché quell’universo omogeneo primordiale si è poi trasformato nell’universo attuale, così diversificato: con le sue stelle, le galassie, gli ammassi e i grandi vuoti? È a questa domanda che risponde il satellite COBE progettato da Mather e Smoot. Il quale conferma la grande omogeneità della radiazione di fondo, così come previsto dal modello. Ma rileva anche la leggera anisotropia: delle piccolissime pieghe in quel lenzuolo perfettamente steso. Sono i nuclei intorno a cui, per gravità, la materia inizia ad addensarsi e che poi di lì a qualche centinaio di milioni di anni daranno vita alle stelle e, poi, a tutte le strutture cosmiche attuali.
Con le loro osservazioni Mather e Smoot hanno fornito la quarta prova indipendente a favore del modello del Big Bang e spiegato come sono potute nascere, in breve tempo (si fa per dire), le stelle, le galassie e gli ammassi. Una pietra miliare nella storia della cosmologia scientifica. Una storia a cui hanno contribuito prima e dopo anche molti italiani, fra cui ricordiamo Francesco Melchiorri, Paolo de Bernardis e i fisici italiani dell’esperimento Planck.
Pubblicato il: 04.10.06
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Sabato 7 Ottobre 2006: La religione Pagana Politeista e l'allattamento al seno!
Come affermano i Pagani Politeisti, l'uomo non è creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo e deficiente, ma è il risultato dell'adattamento soggettivo alle variabili oggettive che ha incontrate nascendo.
Questo: ADATTAMENTO SOGGETTIVO ALLE VARIABILI OGGETTIVE è la realtà della manifestazione di Ananke al fine di manifestare soggettivamente Eros primordiale nella quotidianità di ogni soggetto.
Ogni giorno vengono presentati studi che, per quanto si possano discutere, dimostrano come le sollecitazioni dell'ambiente, in questo caso l'ambiente familiare è fondamentale per la crescita psico-intellettiva del bambino e, come non serve una pillola per aumentarne le capacità, i fattori esterni sono fondamentali per determinare gli adattamenti soggettivi, da cui la crescita personale, del bambino.
Indubbiamente l'allattamento al seno porta a far durare nel tempo e a rafforzare i legami emotivi del bambino sia con la madre che con l'ambiente, ma non ne migliorano le prestazioni intellettive che sono sviluppate dal bambino solo se gli stimoli che gli vengono dall'ambiente lo favoriscono.
Questo conferma perché noi, come Pagani Politeisti, affermiamo l'importanza di una PEDAGOGIA DEGLI ADULTI. Sono gli adulti di questa società che necessitano di apprendere i rudimenti del divenire magico, non i bambini che apprendono le regole della vita sociale dal comportamento degli adulti!
Riporto un articolo su uno studio sulla relazione fra allattamento al seno e intelligenza del bambino.
Segno il sito da cui ho ripreso l'articolo, e lo mantengo in futuro anche se l'articolo dovesse essere depennato dal sito dal quale l'ho prelevato.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.universonline.it/_sessoesalute/salute/06_10_05_a.php
Latte materno e intelligenza, una nuova teoria
Essere allattati con latte materno, secondo alcuni ricercatori inglesi, non porta nessun beneficio relativo allo sviluppo delle capacità cognitive o ad un accrescimento del quoziente intellettivo. I dettagli dello studio, condotto dal Medical Research Council e dall'università di Edimburgo (Scozia), sono stati pubblicati sul British Medical Journal.
Prima di arrivare a questa conclusione i ricercatori hanno esaminato poco più di 3 mila mamme statunitensi e quasi 5.500 bambini. Fra i parametri presi in considerazione, oltre al latte consumato nei primi mesi di vita, si è esaminato anche l'ambiente domestico, il tipo di educazione dei genitori e le condizioni socio economiche delle famiglie dove sono cresciuti i bambini.
Le prime teorie che presero in considerazione il legame fra latte materno e quoziente intellettivo dei bambini risalgono a 1929, da allora numerosi studi hanno cercato di far chiarezza senza però dare una spiegazione definitiva. Secondo quanto rilevato dal nuovo studio, è vero che mediamente i bambini allattati con latte materno sono più intelligenti, ma questo è dovuto al fatto che anche le rispettive madri erano mediamente più intelligenti rispetto al resto delle donne esaminate. Questa non sembrerebbe essere una novità, infatti, uno studio precedente, aveva evidenziato che le donne che allattavano al seno erano mediamente più colte e avevano un'intelligenza superiore rispetto alle mamme che invece optavano per il latte artificiale, nel campione esaminato anche queste ultime avrebbero potuto allattare al seno e la scelta non era dovuta a dei fattori fisici.
Secondo i ricercatori la loro ipotesi è confermata dal tipo di analisi che hanno svolto. Durante lo studio sono stati messi a confronto anche coppie di fratelli dove uno dei due veniva allattato al seno mentre l'altro con latte artificiale, in entrambi è sempre stato rilevatolo un livello del quoziente intellettivo molto simile, fatto che dimostrerebbe un'influenza dell'ambiente familiare e non del latte.
Il professor Geoff Der, ricercatore del Medical Research Council, evidenzia che sebbene allattare i bambini con il latte materno da molteplici benefici come una riduzione delle infezioni, di malattie respiratorie, di problemi intestinali, ecc., fra questi non può però essere incluso quello relativo ad uno sviluppo maggiore del quoziente intellettivo.
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Ancora un prete che Imita Cristo abusando dei bambini.
E, già, il pazzo di Nazareth dice "Lasciate che i bambini vengano a me!" e poi viene arretato col ragazzino nudo.
Anche questo prete è nella stessa ed identica condizione: proprio come Gesù!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://it.news.yahoo.com/11102006/201/forli-arrestato-sacerdote-per-abusi-minori.html
- Mer 11 Ott, 13:1
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Forlì, 11 ott . - (Adnkronos/Ign) - Un sacerdote e altre due persone sono finite in manette a Forlì con l'accusa di sfruttamento della prostituzione e abusi sessuali ai danni di minori. Le indagini della Squadra Mobile della Questura di Forlì hanno coinvolto il religioso, presidente dell'Associazione umanitaria Arcobaleno, che ospitava nella comunità di Cesenatico persone indigenti italiane e straniere. Tra cui anche ragazzi minorenni.
Don Giuseppe Giacomoni, secondo l'accusa, abusava sessualmente dei minori ospitati con la minaccia di non regolarizzare la loro posizione in Italia. Ma non si fermava qui. Per fini di lucro, organizzava incontri con clienti che reperiva personalmente, nel corso dei quali faceva prostituire i giovani. Insieme al sacerdote sono state arrestate altre due persone, ovvero Giuseppe Farnesi, ristoratore di Cesenatico, che avrebbe abusato di un minore, e un rumeno in affari con il religioso.
(Adnkronos)
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Purché i bambini siano poveri, fragili e in stato di sofferenza!
Esattamente come piace ai cattolici: ridurre l'umanità in miseria per poterla stuprare!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.sabatoseraonline.it/index.php?n=articles&category_id=15&article_id=102307&l=it
11 ottobre 2006 | 13:45
Cesenatico: sacerdote arrestato per abusi su minori
I minorenni costretti a prostituirsi in cambio del permesso di soggiorno.
Arrestato a Cesenatico il sacerdote Giuseppe Giacomoni, 81 anni, presidente dell'associazione Arcobaleno di Cesenatico con l'accusa di abusare sessualmente dei minorenni stranieri ospitati dalla comunità. Secondo gli investigatori il sacerdote, con la minaccia di non regolarizzare la loro posizione in Italia e accettava denaro per organizzare incontri con clienti pedofili.
In manette è finito anche Giuseppe Farnesi, 62 anni, ristoratore.
Arrestato anche un rumeno di 25 anni, che avrebbe collaborato con il sacerdote nella tratta dei minorenni.
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Come l'attività di stupro messa in atto dai preti cattolici inquina anche la vita sociale che tende ad appiattirsi sulla violenza subita.
Così il deputato Repubblicano americano, violentato da un prete, violenta a sua volta ragazzi e si difende con gli stessi argomenti, di violenza e disprezzo per la vita, usati dai preti cattolici.
Le gerarchie sociali che ritengono normale fare violenza alle persone perché, avendo subito la violenza ed essendosi adattati alla violenza, ritengono normale riprodurla socialmente.
Si tratta del meccanismo di riproduzione dello stato psichico che ha permesso al cristianesimo di riprodursi, alimentando il proprio potere di dominio e coercizione, generazione dopo generazione.
Invio un articolo, prelevato arbitrariamente da un blog che può chiarire, a chi lo sa leggere, il meccanismo psichico di adattamento alla violenza e l'attività psichico-soggettiva che tende a riprodurre quella violenza stessa.
Ecco, IL DIO PADRONE HA VIOLENTATO IL BAMBINO; il bambino è diventato un adulto È DIVENTATO IL DIO PADRONE E SI PUÒ ORA PERMETTERE DI VIOLENTARE CHIUNQUE perché chiunque deve sottomettersi al dio padrone.
Riflettete, se ancora potete!
http://www.federazionepagana.it
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=1257#forum3111
Per la verità e la riconciliazione ....
MESSAGGIO EVANGELICO, INFANZIA ... E TRADIMENTO STRUTTURALE DELLA FIDUCIA !!! "Deliver Us from Evil" (Liberaci dal male): uscito, negli U.S.A., il film-documentario di Amy Berg, sul prete pedofilo che 'imbarazza' la gerarchia della Chiesa cattolico-romana.
sabato 14 ottobre 2006.
L'uscita del documentario coincide con lo scandalo che ha travolto Mark Foley, l'ex deputato repubblicano della Florida costretto alle dimissioni per lo scambio di messaggi troppo amichevoli con giovani stagisti del Congresso, e che ha raccontato ai media d'aver subito molestie da un prete. Sulle pagine del popolare blog "The Huffington Post" Amy Berg si dice «colpita dalle similitudini da brivido tra il comportamento della Chiesa Cattolica e quello del Congresso americano... Oggi vediamo i leader del Congresso agire esattamente allo stesso modo nella gestione della crisi legata a Foley. Come la Chiesa, sembra che si siano preoccupati solo di proteggersi e salvaguardare il potere e le strutture di finanziamento» [...]
Usa, il film sul prete pedofilo che imbarazza la Chiesa
"Liberaci dal male" di Amy Berg su Padre Ollie e l'omertà delle gerarchie cattoliche che, lui sostiene, hanno fatto finta di non sapere e non sono mai intervenute per fermarlo
di Miriam Tola (Liberazione, 13.10.2006)
New York. «La confessione più onesta della mia vita». Così Oliver O'Grady descrive il suo racconto davanti alla telecamera di Amy Berg. Padre Ollie, come era chiamato dai parrocchiani, è stato un prete pedofilo. In oltre vent'anni ha molestato o stuprato decine di teenagers e perfino un neonato, arrivando a far sesso con le madri per avvicinare i figli. Nel 1993, dopo 7 anni di carcere, ha lasciato gli Usa. Da allora vive in Irlanda, a Dublino, dove ha accettato di farsi intervistare per il documentario "Deliver Us from Evil" (Liberaci dal male).
Gli abusi iniziarono nel 1976 in California. Una coppia di credenti gli offrì ospitalità e lui violentò Ann, la figlia di 5 anni. Nella sua testimonianza lei ricorda «un dolore acuto, poi più niente».
Ripreso nella penombra di una chiesa e mentre passeggia in un parco giochi affollato di bimbi, Padre Ollie dice che suoi superiori hanno fatto finta di non sapere e, per evitare lo scandalo, lo hanno trasferito di parrocchia in parrocchia.
Premiato in giugno al Los Angeles Film Festival, passato ai festival di Toronto e Melbourne, il film esce negli Stati Uniti oggi, venerdì 13. Per il lancio la Liongates ha scelto un poster perfetto per un horror: una grande croce e lo slogan «per le vittime non esiste salvezza».
Amy Berg, regista al primo lungometraggio con un passato da producer per Cbs e Cnn, non insegue l'isteria collettiva sul tema pedofilia. Più che l'ossessione privata di O'Grady, il suo obiettivo polemico è l'abuso di potere e l'omertà delle gerarchie cattoliche. «Nonostante i segnali di allarme e le lamentele, per anni la Chiesa ha giocato a nascondersi. Le conseguenze sono state tragiche», accusa.
Ora però sembra che le rivelazioni di O'Grady e le testimonianze delle persone abusate potrebbero avere risvolti giudiziari. Il carnefice e le sue vittime puntano il dito verso alte cariche ecclesiastiche: in particolare verso Roger Mahony, negli anni '80 capo della diocesi di Stockton, California, dove O'Grady venne indagato, e oggi arcivescovo di Los Angeles nonché uno dei leader più influenti della Chiesa statunitense.
O'Grady sostiene d'aver discusso la sua situazione con Mahony mentre si trovava a Stockton. Una versione che la Chiesa contesta: «Il film si regge sulla credibilità di un molestatore di bambini che ha mentito al suo vescovo, ai medici, alle famiglie dei piccoli che ha violentato e alle forze dell'ordine. È un classico pedofilo. Un manipolatore che mente per difendersi» ha commentato Tod Tamberg, portavoce dell'arcivescovo.
Nei giorni scorsi il New York Times ha dedicato al caso un lungo articolo in cui riferisce che Mahony potrebbe ritrovarsi al centro d'un procedimento della procura distrettuale di Los Angeles. I giudici impegnati nelle indagini sugli abusi dei preti avrebbero intenzione di usare le dichiarazioni riportate nel film. I sospetti verso Mahony erano già stati sollevati nel 1997, nel corso d'un processo contro O'Grady: gli avvocati delle vittime avevano denunciato la diocesi per non avere impedito al sacerdote di avvicinare i bambini nonostante le passate violenze fossero note. All'epoca Mahony negò di conoscere le inclinazioni sessuali di O'Grady.
Finora nessun alto prelato americano è stato direttamente perseguito in un processo per crimini sessuali. Eppure "Deliver Us from Evil" riporta che negli Usa le vittime di abusi dei preti sono oltre 100mila e molte di più non hanno mai fatto denuncia. La Chiesa avrebbe speso circa un miliardo di dollari in risarcimenti.
L'uscita del documentario coincide con lo scandalo che ha travolto Mark Foley, l'ex deputato repubblicano della Florida costretto alle dimissioni per lo scambio di messaggi troppo amichevoli con giovani stagisti del Congresso, e che ha raccontato ai media d'aver subito molestie da un prete. Sulle pagine del popolare blog "The Huffington Post" Amy Berg si dice «colpita dalle similitudini da brivido tra il comportamento della Chiesa Cattolica e quello del Congresso americano... Oggi vediamo i leader del Congresso agire esattamente allo stesso modo nella gestione della crisi legata a Foley. Come la Chiesa, sembra che si siano preoccupati solo di proteggersi e salvaguardare il potere e le strutture di finanziamento».
Il film si spinge oltre gli Usa, lungo la catena di comando che arriva al Vaticano. Mostra due donne vittime di O'Grady viaggiare fino a Roma con una lettera e una richiesta di scuse per il papa. Sforzo inutile: la missiva è respinta da una guardia svizzera. Se mai "Deliver Us from Evil" arriverà in Italia, prevedere la reazione della Chiesa non è difficile: silenzio assoluto.
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Un esempio di come l'attività pedofila, esercitata nell'Imitatio Christi ad opera dei preti cattolici, condiziona i comportamenti e le scelte ai vertici del Vaticano. In realtà i cattoli non hanno una sola persona che sia presentabile, dal punto di vista della morale della Società civile e della ostituzione della Repubblica, e sono costretti ai tripli salti mortali (ai miracoli) per limitare la conoscenza dell'attività pedofila e pederastica del cristianesimo al fine di diffondere la propria fede e la propria dottrina.
L'articolo, di cui sotto, è un esempio di come l'attività pedofila e pederasta della chiesa cattolica finisce per condizionare le scelte delle gerarchie.
Naturalmente, non vi preoccupate, davanti a chi denuncia l'attività di devastazione sociale portata avanti dalla chiesa cattolica BANDE CRIMINALI nascoste dietro a caselle di posta rivendicheranno con forza il diritto di Ratzinger a stuprare bambini offendendo chiunque sveli l'attività della chiesa cattolica e i suoi metodi per diffondere il cristianesimo.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.quaderniradicali.it/agenzia/index.php?op=read&nid=10758
Voci oltre il Tevere / Monsignor Fisichella: un emergenteNews del 08-10-2006
Da tempo nella curia vaticana gira tale battuta forse veritiera "il professor Joseph Ratzinger si fida in particolare di tre persone don Tarcisio Bertone - attuale segretario di stato - del senatore Marcello Pera e di monsignor Rino Fisichella rettore dell' Università del Laterano".
Mons. Fisichella, originario di Lodi (Milano), è al centro di un turbinio di voci. Alcuni scenari lo danno in corsa o come nuovo sostituto alla segreteria di stato vaticana, dopo che l'attuale mons. Leonardo Sandri sarà traferito a altro incarico oppure alla guida del pontificio "Consiglio per l'interpretazione autentica dei testi legislativi del Vaticano II°" retta dal cardinale spagnolo e opusdeista ultrasettantacinquenne Julian Herranz Casado.
Inoltre sembra che le prospettive di carriera di mons. Fisichella comincino a attirargli simpatie nella stessa aera cattolica d'Oltreoceano.
La possibile ascesa di mons. Fisichella tuttavia ha un risvolto negativo. I soliti e interessati calunniatori insinuano che mons. Fisichella non sia estraneo a episodi di pedofilia che hanno lambito il seminario romano maggiore.
Quel che sembra certo è che nei mesi scorsi Benedetto XVI° lo ha scorporato dalla presidenza dell' Istituto per studi sul matrimonio e la famiglia Giovanni Paolo II in seno alla pontificia Università del Laterano e l'ha affidata al sacerdote italiano don Livio Melina.
Il fatto è stato interpretato da alcuni, forse in maniera superficiale, come l'esito di un qualche screzio tra mons. Fisichella e Benedetto XVI.
Un sondaggio condotto in via riservata dalla Santa Sede ( secondo una prassi consolidata) su un mons. Fisichella come nuovo "vicario" del papa a Roma nel dopo Camillo Ruini ( una carica che conduce alla berretta rossa cardinalizia) avrebbe dato per lui un esito negativo: molti preti e parroci avrebbero risposto con un chiaro no!".
Tale sondaggio ha già avuto un effetto: il rafforzamento del "partito" in favore di mons. Vincenzo Paglia, attuale vescovo di Terni-Amelia Narni ( in Umbria) come nuovo vicario di Roma.
Mons. Paglia come presidente della commissione episcopale per il dialogo ecumenico ha accompagnato, nei primi giorni di questo mese, l'arcivescovo di Milano, il cardinale Dionigi Tettamanzi, in visita a Mosca dal patriarca ortodosso Alessio II.
Non è un mistero che Benedetto XVI affronta dal 28 novembre al primo dicembre 2006 un impegnativo viaggio a Istanbul (Turchia) perché lì vistando il locale patriarcato ecumenico gli si possano schiudere le porte di un incontro diretto con Alessio II (forse in un terreno neutro né in Russia né in Vaticano) con Alessio II.
Era stato il sogno di Giovanni Paolo II, rimasto tale, anche perché suoi connazionali polacchi col metodo del crocefisso in una mano e del sacco di farina nell'altra hanno contribuito, di fatto, a far sentire la chiesa ortodossa, già disorientata di sé, come accerchiata e assediata dalle forse cattoliche.
Insomma intorno a mons. Fisichella si stà giocando una partita che merita di essere seguita con attenzione.
Maurizio Di Giacomo
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http://video.google.com/videoplay?docid=-1869539365648274355
buona visione
Ciao
Franco Santin
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Fermare il terrorismo cattolico significa fermare il terrorismo di chi fa apologia del pazzo di Nazareth e del macellaio di Sodoma e Gomorra.
È ridicolo parlare id terrorismo islamico, quando l'attività di terrorismod el vaticano, per le direttive del pazzo di Nazareth e del macellaio di Sodoma e Gomorra, sono sempre in atto nonostante la legge civile e il dettato costituzionale!
http://www.federazionepagana.it
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://it.news.yahoo.com/20102006/135/tv-bbc-svela-coperture-papa-pedofili.html
Gay.it - Ven 20 Ott
ROMA - Secondo un reportage investigativo realizzato dalla BBC Joseph Ratzinger prima di diventare Papa avrebbe condotto una sistematica campagna per coprire abusi sessuali su minori commessi da preti cattolici . Sex Crimes and The Vatican (Crimini sessuali e il Vaticano) è il titolo di un documentario shock che è stato trasmesso per la prima volta in Gran Bretagna a fine settembre e che in questo fine settimana viene proposto anche sul canale satellitare BBC World, nello spazio di reportage dal mondo denominato "The World Uncovered". Il coinvolgimento di Papa Benedetto XVI comincia dal fatto che, in qualità di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, per 24 anni ha avuto il compito di far applicare i documenti promulgati dal Vaticano, tra i quali una Istruzione rimasta riservata e risalente al 1962 intitolata "Crimen Sollicitationis", riguardante l'atteggiamento da tenere in presenza di alcuni gravi delitti, secondo quanto stabilisce il Codice di Diritto Canonico, tra cui "la violazione del Sesto Comandamento (Non commettere atti impuri) da parte di un membro del clero con un minore di 18 anni". Si raccomandava ai vescovi piuttosto che di denunciare immediatamente i casi di cui fossero venuti a conoscenza alle autorità giudiziarie competenti, di trattare il tutto in modo riservato, cercando di invitare le persone coinvolte (le vittime e i loro familiari) a non parlarne. Il documento è assolutamente reale e del resto della sua esistenza si sa da anni, tuttavia anche in occasione della presentazione di questo nuovo documentario la controversie non sono mancate. La Chiesa Cattolica sostiene che le norme contenute nel documento del 1962 non hanno più alcun valore vincolante in quanto nel frattempo sono entrate in vigore le disposizioni che nel 1983 hanno riformato il Codice di Diritto Canonico. Eppure è lo stesso Ratzinger che lo cita come ancora in vigore in una nota dell'epistola "De Delictis Gravioribus" del 18 maggio 2001. Come già detto l'allora Cardinale era Prefetto Congregazione per la Dottrina della Fede e dunque massima autorità in materia. Non solo: secondo quanto sostenuto dagli autori del documentario il Cardinale Ratzinger avrebbe rafforzato la politica della "copertura" introducendo un principio di Competenza Esclusiva secondo il quale tutte le controversie relative ad accuse di abusi su minori sarebbero state gestite direttamente da Roma. Il reportage è presentato da Colm O'Gorman, che fu stuprato da un prete quando aveva 14 anni: «Quello che più mi colpisce - ha detto - è che è sempre la stessa storia, che si ripete ogni volta e in ogni luogo. Dei Vescovi affidano nuove parrocchie e nuove comunità a sacerdoti che sanno aver abusato di bambini in passato e succedono nuovi abusi.» Nel programma vengono presentate interviste e testimonianze di ex dipendenti del Vaticano che sono stati allontanati per aver criticato il modo col quale la Santa Sede ha gestito lo scandalo degli abusi sessuali pedofili esploso in America nel 2001. "Sex Crimes in the Vatican" affronta anche del caso di Joseph Henn (nella foto), il sacerdote ricercato per pedofilia dalla giustizia americana e fino a luglio impiegato con mansioni di segreteria per la congregazione Società del Divino Salvatore, la cui sede è giusto a due passi dal Vaticano. Quando la Corte di Cassazione ha dato il via libera all'estradizione le autorità sono andate per notificargliela, ma lui nel frattempo si era già defilato. "Sex Crimes in the Vatican" viene proposto in chiaro a vari orari questo week end su BBC World (canale 520 del bouquet Sky): sabato 21 alle 14,10 e alle 21,10, domenica 22 alle 03,10, alle 09,10 e alle 21,10. (RT)
Gay.it
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http://it.news.yahoo.com/30102006/2/colpo-iene-preti-consigliano-omerta-molestie.html
ANSA - Lun 30 Ott
Nuovo colpo delle 'Iene': stavolta le 'vittime' sono alcuni preti dell'hinterland lombardo che, sollecitati da una mamma, il cui bambino sarebbe stato oggetto di attenzioni sessuali da parte di sacerdoti di parrocchie vicine, consigliano di non dire niente al proprio marito e parlarne al responsabile della diocesi.
Il servizio andrà in onda nella puntata di martedì su Italia 1 e presenta la reazione di sette preti sui dieci effettivamente contattati dalla mamma-iena .
Bloccate dal garante della privacy per il servizio sul test anti-droga alla Camera, le Iene non si sono date per vinte. E stavolta sono andate a verificare "la sensibilità sul tema della pedofilia" in alcune parrocchie lombarde all'indomani delle parole si papa Benedetto XVI sulla pedofilia dei preti, definita "crimine enorme".
Naturalmente il servizio che andrà in onda martedì è rigorosamente 'schermato': non si vedranno le facce dei sacerdoti né si potrà individuare la loro vera voce che è stata debitamente distorta. Protagonista è la iena Elena Di Cioccio, finta mamma mite e timorata di Dio, devota e un po' dimessa, con impermeabile e foulard. Incontra alcuni preti di parrocchie lombarde mai nel segreto del confessionale ma sempre in un ufficio, un corridoio o davanti all' ingresso della chiesa.
La storia che racconta è sempre la stessa: ha una bambino piccolo, che va alle elementari e frequenta un parrocchia vicina ma le lo vorrebbe spostare e trasferire. Perché? chiedono invariabilmente i preti.
Dopo aver finto un po' di ritrosia, la 'mamma' confessa: è stato vittima di attenzioni sessuali da parte di un prete di un comune dal nome inventato ma che per assonanza con i vari Mezzago, Lurago ecc.
sembra vero. A questo punto, raccontano le Iene, iniziano i 'consigli' dei preti. Tutti, invariabilmente, chiedono se anche il papà del bambino è a conoscenza dei fatti e, alla risposta negativa della 'mamma', suggeriscono intanto di non farne parola col marito. Poi iniziano a spiegare, secondo il racconto delle Iene, che ci sono vari modi per affrontare la situazione ma, sottolineano i responsabili del programma, nessuno di loro suggerisce di rivolgersi a polizia e magistratura.
Piuttosto, la 'mamma' farà meglio a parlarne ad un superiore del prete, al responsabile della diocesi. Ma cosa accadrà a questo prete? chiede allora la donna.
La maggior parte dei preti risponde che, forse, potrebbe essere trasferito. Martedì il servizio dovrebbe andare in onda su Italia 1, dopo le 21, all'interno di Le iene show. Garante permettendo.
(ANSA)
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Il servizio l'ho registrato su indicazioni di Francesco.
Si tratta dello stesso servizio che è andato in onda un paio di mesi fà, ma da quello che ho potuto vedere (seguivo in contemporanea Ballarò) sono state alterate la dichiarazioni di Mazza. Tagliate in più punti e specialmente in quelle in cui egli negava l'uso della galera per i preti (diceva che in galera lui non ci avrebbe mandato nessuno) e comunque anche lui negava di ricorrere alla magistratura.
Ciao
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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Ho registrato il servizio delle Iene sui preti pedofili!
Ne farò qualche copia e vedò di farlo girare, comunque lo conserverò come un documento a supporto delle affermazioni sull'atteggiamento del clero nei confronti dei bambini che vengono stuprati!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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La pratica dell'ipocrisia fra i cristiani.
In una società fatta da questi individui se non impariamo a difenderci verremo sicuramente travolti.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200611articoli/13601girata.asp
ESTERI
LA CROCIATA PER I VOTI I TEOLOGI PROGRESSISTI CONTRO LA DESTRA RELIGIOSA
Scandalo evangelico indebolisce Bush
Il reverendo Haggard, leader di 30 milioni di fedeli repubblicani, pagava un gigolò
4/11/2006
di Maurizio Molinari
George W. Bush
NEW YORK. Oppositore delle nozze gay, in prima linea nel promuovere i valori cristiani in America e spesso ospite alla Casa Bianca, il reverendo Ted Haggard è uno dei volti di spicco della destra religiosa in America. Ma è stato obbligato alle dimissioni dalle rivelazioni di stampa sul fatto di aver avuto negli ultimi tre anni un amante a pagamento. La notizia assomiglia ad un terremoto nella galassia delle Chiese evangeliche degli Usa perché Haggard è il leader della «New Life Church» del Colorado, che con 14 mila fedeli è una delle maggiori organizzazioni della «National Association of Evangelicals», che somma 30 milioni di aderenti. Lo scandalo a sfondo sessuale potrebbe avere conseguenze negative per i repubblicani a pochi giorni dalle elezioni per il rinnovo del Congresso in quanto Haggard è uno dei leader spirituali ai quali la Casa Bianca si è rivolta per «consulenze sul come promuovere la fede in America». Haggard ha tenuto delle conferenze a membri dello staff presidenziale su temi come l'aborto e le nozze gay. A ciò bisogna aggiungere che il Colorado - assieme ad altri sette Stati - voterà martedì per approvare un emendamento contro le nozze gay che proprio Haggard aveva sostenuto con molta energia.
Ad accusare il reverendo evangelico - sposato e padre di cinque figli - è Mike Jones, un 49enne di Denver, che ha pubblicamente confessato di aver ricevuto denaro negli ultimi tre anni in cambio di ogni sorta di prestazioni sessuali. «Voglio solo fare un passo indietro e far capire a tutti che siamo tutti peccatori, che ognuno di noi ha commesso degli errori», ha detto il prostituto, dichiarandosi quindi a favore delle nozze gay perché «non c'è niente di male se due di noi vogliono sposarsi e vivere assieme una vita civile». Jones assicura di non essere spinto da «motivi politici», ma di essere rimasto molto contrariato quando, durante uno degli incontri avuti, ha scoperto che chi lo pagava si opponeva fermamente alle nozze gay. «Mi sono sentito offeso perché in pubblico affermava una cosa e poi dietro le quinte faceva sesso con me», ha aggiunto Jones.
Gli incontri a luce rosse avvenivano almeno una volta al mese, venivano pagati da 100 a 200 dollari ed iniziarono nel 2003 attraverso un sito Internet dove venne contattato da un uomo che si faceva chiamare «Art», di cui scoprì la vera identità solo grazie alla tv. Jones ha aggiunto che il suo amante consumava metanfetamine per rendere più intenso il rapporto. Haggard, 50 anni, ha affidato ad un comunicato della mega-chiesa la smentita della relazione omosessuale, ammettendo però di aver acquistato da Jones la droga: «Ero tentato, ma non l'ho mai usata», ha detto. Ma di fronte all'impatto delle rivelazioni ha scelto le dimissioni, lasciando nello sconforto i fedeli con una decisione che potrebbe pesare nelle urne del Colorado - e non solo - proprio sull'approvazione dell'emendamento costituzionale contro le nozze gay proposto da George W. Bush.
Le polemiche all'interno delle comunità evangeliche sono una brutta notizia per i candidati repubblicani che proprio su questi voti contano per risalire nei sondaggi molto negativi. Con l'obiettivo di riguadagnare terreno è sceso in campo Bush, dando inizio ad una maratona nei collegi più a rischio. Nei prossimi quattro giorni visiterà almeno cinque Stati e ieri, parlando a Springfield in Missouri, ha lanciato un duro attacco ai democratici accusandoli di «non essere patriottici» e di non essere in grado di garantire la sicurezza nazionale se dovessero controllare il Congresso. «I democratici hanno votato contro le leggi che consentono di interrogare i terroristi, contro i programmi di intelligence per sorvegliare Al Qaeda e contro il Patriot Act» ha accusato Bush, sottolineando come tali scelte testimoniano che «non possiedono un piano per sconfiggere il terrorismo». «Se voi democratici avete in mente come battere Al Qaeda allora ditelo», ha aggiunto il presidente con tono irridente, imputando a leader come Nancy Pelosi di «limitarsi a criticare duramente ciò che decidiamo senza proporre alcuna valida alternativa».
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Siamo alle solite!
Mi pongo una domanda: Non è che sia implicato anche il parroco dato che ha chiesto di fare silenzio?
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Dal corriere del veneto di sabato 4 novembre 2006 pagina 11
Allenatore pedofilo alla sbarra
Il paese contro gli accusatori
PIOMBINO DESE - Genitori costretti a subire le accuse di un paese per aver denunciato per molestie l'allenatore di basket dei propri figli. Hanno sfilato ieri al processo contro Gino Zampogna, imputato per violenza sessuale fino al 2004 nei confronti dei bambini affidati alle sue cure. <<Era conosciuto come una persona per bene, era animatore in parrocchia, per questo tanti in paese ci criticano per averlo accusato. Anche il parroco ci ha chiesto di fare silenzio>>, racconta una madre. Dei dodici bambini molestati, solo cinque famiglie si sono costituite parti civili, rappresentate dall'avvocato Pierluigi Riondato. Zampogna, difeso dall'avvocato Giovanni Gentilini, ieri era in aula.
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Ciao.
Alessandro Cattapan
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ciao,
il video delle iene con il servizio su "preti e pedofilia"
è stato caricato su myspace, questo è il link:
http://vids.myspace.com/index.cfm?
fuseaction=vids.individual&videoid=1392961624
è stata ridotta la qualità del video per rendere più agevole la visione.
ditemi se tutto funziona bene.
saluti
francesco scanagatta
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Quando finirà l'Imitatio Christi della chiesa cattolica?
Quando il pazzo di Nazareth sarà finalmente processato per terrorismo e genocidio?
E se fossero stati i vostri figli?
Ma dei vostri figli, molto probabilmente non vi frega niente!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.toscanatv.com/leggi_news?idnews=NL065675
Fiori nel fango: tra i pedofili un sacerdote pratese, sconvolta la comunità di Galcetello 07/11/2006 - Un parroco agli arresti domiciliari, una comunità sconvolta: pesante l'accusa di pedofilia che ha portato all'arresto di padre Denis a Galcetello, a Prato. I parrocchiani si dividono, tra chi lo difende e chi ha paura.
A gettare nel fango i fiori di Roma, ragazzini minorenni costretti a prestazionisessuali in cambio di piccole ricompense, anche un sacerdote pratese.
Georgedenis Onyebuchi Asomugha, detto padre Denis, si trova da ieri agli arresti domiciliari nella sua abitazione, la canonica proprio dietro la chiesa dell'Immacolata Concezione in via VII marzo a Galcetello, a Prato. Una zona raccolta, quasi un paese dove la comunità è ora divisa: tra chi non vuole commentare, chi non crede alle accuse mosse al sacerdote di origini nigeriane della Congregazione delle missione, chi invece è sconvolto al pensiero che ha mandato a catechismo, al gruppo giovani, ai campi estivi i propri bambini. I reati contestati al sacerdote dal giudice per le indagini preliminari sono tutti avvenuti a Roma tra il 2005 e il 2006, della capitale sono anche le giovanissime vittime, ma per i parrocchiani, gli abitanti, le mamme di Galcetello è comunque una notizia sconvolgente. Anche il Vescovo di Prato Gastone Simoni ha espresso in un comunicato il suo dolore per una notizia tanto grave, ha sospeso padre Denis dallo svolgimento dei suoi compiti di sacerdote in attesa della conclusione delle indagini e, se le accuse verranno confermate, sospenderà il sacerdote dalle sue funzioni.
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Sabato 11 Novembre 2006.
salve,
il quotidiano "liberazione" ha dedicato un ampio e preciso articolo a Radio Gamma 5.
molti di voi sono a conoscenza del fatto che da 10 anni da questa emittente viene irradiata un trasmissione denominata "magia, stregoneria, paganesimo". di questa trasmissione io sono uno dei conduttori.
non mi dilungherò sull'attuale situazione della radio, l'articolo descrive e fotografa con precisione il momento che la radio vive in questo momento.
vi invio l'articolo del quotidiano "liberazione".
nell'articolo viene citata anche la nostra trasmissione.
ciao
francesco scanagatta
http://www.liberazione.it/giornale/061111/default.asp
Una controversa multa per inquinamento magnetico e lo sfratto esecutivo minano la sopravvivenza dell’emittente
La resistenza di Radio Gamma 5,
trent’anni a microfono aperto
Laura Eduati
Per chi non si è mai sintonizzato, è difficile descrivere Radio Gamma 5. Una radio che da trent’anni accoglie gli ascoltatori a microfono aperto e li fa parlare commentando temi come l’omosessualità, i diritti delle donne, la religione, la medicina alternativa. Senza censure né intellettualismi.
Una colossale chiacchierata quotidiana, e notturna, dove mille voci si intersecano - spesso in dialetto veneto, il network è di Padova -, moderati da speaker che non prendono una lira, in un susseguirsi di dibattiti. O insulti. «Le telefonate non subiscono alcun tipo di filtro», ci spiega il conduttore Francesco Scanagatta, che di lavoro fa il ragioniere e per andare in onda chiede le ferie. «Spesso la gente chiama solo per urlarci: comunisti! E poi riattacca».
Radio Gamma 5, fondata nel 1976 delle antenne libere a Cadoneghe (Pd), non fa mistero delle proprie simpatie politiche, negli anni ’70 contigue al Pci e oggi fortemente anti-leghista e anti-berlusconiana.
Controinformazione gestita da una cooperativa di 60 persone, occupate nei ritagli di tempo a far vivere una delle poche radio comunitarie d’Italia: sono operai, artigiani, panettieri, pensionati, giovani precari, o veterinari come il presidente Paolo Girotto. Con un palinsesto settimanale che prevede programmi di musica (ballo liscio incluso, «per accontentare i più anziani»), “Bar Sport”, rassegne stampa, “Paganesimo, magia e stregoneria”. Il programma “Ci penserò”, ad esempio, è tenuto da un operaio-scrittore che legge in diretta i propri racconti e li commenta con gli ascoltatori.
Ma la radio, si legge nel sito www.radiogamma5.it, è anche “un’osteria” dove gli aficionados chiamano semplicemente per sapere come sta il padre di Tizio, ricoverato in ospedale, o per salutare velocemente il marito o la moglie al lavoro - e la sensazione è quella di stare in una piazza del Veneto che non c’è più, dove tutti si conoscono e si fermano a parlare prima di tornare a casa per cena. «Se dovessimo applicare la legge sulla privacy chiuderemmo all’istante». Lo spazio della radio, insomma, è aperto a chiunque. Poco tempo fa un migrante nigeriano ottenne lo spazio per una trasmissione sui nigeriani in Italia; lo stesso è accaduto per un gruppo di ex alcolisti e ad un dissidente iraniano. L’importante è che se ne parli. «Siamo stati tra i primi in Italia a dare spazio alle tematiche sugli omosessuali e alla pedofilia all’interno della chiesa», rivendicano con orgoglio. I conduttori fanno da speaker, registi e centralinisti. Senza mai un rimborso spese, senza mai uno stipendio. Un pezzo di tradizione veneta che rischia di chiudere a breve, soffocata dal solito vecchio problema: i “schei”. E forse anche dalla semplice persecuzione politica.
Le spade di Damocle sono due. La prima è la multa che l’Arpav (l’agenzia regionale per la protezione ambientale del Veneto) ha comminato alla radio, ritenuta responsabile del 60% dell’inquinamento elettromagnetico nei dintorni del ripetitore situato sul Monte Grappa, nel Comune di Romano d’Ezzelino (Vicenza). L’importo della multa è da fissarsi, ma può variare dai 25mila ai 150mila euro. I tecnici di parte nominati da Gamma 5 sostengono invece che il dato è del 7%, e la cooperativa si dice disponibile a spostare il ripetitore («molto debole», assicurano).
La sindaca di Romano Rossella Olivo (Lega Nord), oggi dimissionaria, ha sempre rifiutato ogni tipo di compromessi con la radio padovana. Il ripetitore si trova in cima ad una casa utilizzata per poche settimane l’anno, in una zona poco abitata ma colma di ripetitori di network ben più grossi. Eppure l’Arpav ha multato solamente Gamma 5, Radio Capital e la voce dei disobbedienti Radio Sherwood (che ha deciso di far ricorso). Il sospetto, dicono in radio, è che si voglia colpire uno dei capisaldi della controinformazione di sinistra.
Spada di Damocle numero due: il 22 novembre la cooperativa riceverà lo sfratto esecutivo. Dovranno andarsene dall’appartamento che affittano da trent’anni perché lo stabile, prima vuoto, è stato acquistato da un imprenditore edile propenso ad affittarlo ai migranti. Gamma 5 ha chiesto di comperare i locali, ma la somma richiesta è troppo alta per le loro tasche. Da lunedì il palinsesto è saltato per lasciare il posto agli appelli per la raccolta fondi. Per la prima volta, dicono, parliamo di noi e della nostra storia. «Contiamo migliaia di ascoltatori, ma per la maggior parte si tratta di gente con stipendi molto bassi, precari e pensionati.
Il loro contributo è fondamentale, ma non sufficiente», ci spiega Scanagatta. I fondi dovrebbero coprire il doppio abisso: la multa Arpav e l’acquisto di un capannone abbandonato dove trasferire Gamma 5.
Tanti schei davvero.
Nel frattempo ad aiutare i padovani sono intervenuti i valsusini di Venaus, che hanno spedito un camion di miele per rivenderlo, e alcuni comuni dell’Irpinia, grati a Gamma 5 perché al tempo del terremoto si prodigò per dare loro una mano.
«E’ chiaro che diamo fastidio, da sempre c’è qualcuno che cerca di farci chiudere o danneggiarci perché in Veneto siamo una voce scomoda». Se quella voce dovesse spegnersi, migliaia e migliaia di ascoltatori (concentrati principalmente nelle province di Padova, Treviso e Vicenza), perderebbero la piazza radiofonica che li ospita “indipendentemente dall’età, dal ceto sociale, dal lavoro o dal conto in banca”.
Per contributi c/c postale 25386459 intestato a Cooperativa Gamma 5, via Belzoni 9, Cadoneghe (Pd)
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salve,
vi invio un articolo che tratta di paganesimo.
l'impostazione dello scrittore non è pagana. l'autore è un laico che davanti alle mostrusità del monoteismo ha compreso che esite una visione religiosa ben diversa. l'estensore dell'articolo parla anche di alcune dottrine misteriche antiche che sembrano avere qualche assonanza con in cristianesimo. queste assonanze esistono solo perché il monoteismo ha cancellato il significato di alcune parole, e le ha ridefinite all'interno della sua visione del mondo.
l'articolista parla anche della necessità di nuove divinità. per noi pagani non c'è alcun problema.
noi abbiamo sempre cara l'espressione di Walter Otto che diceva che antiche divinità attendono il risveglio, ed altre attendono di nascere.
saluti
francesco scanagatta
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http://www.avanti.it/article.php?art_id=15394
LA PROVOCAZIONE/ RITORNO AL FUTURO:
PER UN NEO-PAGANESIMO IN ONORE DELLA DEA RAGIONE E DI TUTTI I SUOI PROFETI: DA VOLTAIRE A MAZZINI
Contro le alienazioni delle religioni
11/11/2006
Il Paganesimo è vecchio come l’umanità. Mettiamo però un punto e iniziamo dai culti misterici greci. Già in era pre-ellenica aveva acquistato importanza in Grecia una comunità misterica che prendeva nome dalla città attica di Elèusi, dove si trovava il luogo del culto.
I misteri elèusini ebbero molti seguaci fino ad epoca romana inoltrata. La legenda che sta alla base del culto indica che in origine si trattava di riti legati alla vegetazione. Mades (Ade) ha rapito Kore (Core), la fanciulla divina patrona delle messi. Core viene cercata dalla madre Demeter (Demetra) e ritrovata. Il ritorno e il permanere di Core sulla terra simboleggiano la stagione fertile dell’anno. Nei misteri elèusini, la rappresentazione drammatica di questa legenda ad opera degli iniziati, i “misti”, aveva perduto il carattere originario di un rito della vegetazione. Ora la rappresentazione serviva per conferire ai “misti” un senso di profonda letizia e garantiva un destino felice nell’oltretomba. Il culto del dio Dionysos (Dioniso) era giunto in Grecia dalla Asia Minore e in epoca ellenistica si diffuse nell’Impero Romano, trovando accoglienza anche a Roma.
Anche l’orfismo e i suoi misteri conobbero in epoca ellenistica una grande fioritura. Erano giunti nell’Impero Romano dalla Tracia attraverso la Grecia.
Resoconti sul poeta e cantore tracio Orpheus, al quale si fa risalire l’orfismo, presentano aspetti che appartengono al mondo della mitologia. Orfeo sarebbe sceso agli inferi per strappare al regno delle ombre la propria consorte Eurydike. L’impresa gli sarebbe riuscita soprattutto con l’aiuto del suo canto, ma quando si voltò verso Euridice, questa si vide costretta a tornare fra le ombre ed egli fu dilaniato dalle Mènadi. Pitagora (circa 580-510 a.C.) fu il fondatore di una dottrina e di una comunità religiosa che lo riconosceva come maestro e che era vicina all’orfismo. Il pitagorismo sorto a Kroton, oggi Crotone in Calabria, mirava alla liberazione dell’anima dal carcere del corpo e al suo ritorno alla propria origine celeste. L’anima raggiunge questa meta anzitutto mediante la metempsicosi, o trasmigrazione delle anime, che comprende corpi di persone umane e di animali. I pitagorici sottostavano a severe norme di vita ascetica, che prevedevano sia il celibato, sia prescrizioni alimentari: vino, carne e fagioli, erano vietati. I loro servizi divini erano caratterizzati dall’importanza predominante della musica, che stava in rapporto con una dottrina dei numeri come essenza di tutte le cose. Ai tempi di Silla (138-78 a.C.) giunse a Roma dall’Egitto il culto di Isis; culto che venne osteggiato dal Senato. Tiberio osteggiò i suoi seguaci e soltanto dopo Caligola il culto di Iside fu tollerato ufficialmente. Nel sincretismo ellenistico, Iside acquisì una importanza molto più grande rispetto al suo consorte Osiris. Iside divenne senz’altro la Kyria, la “signora” ed era considerata “madre delle cose” e “inizio primordiale” dei tempi. Il culto di Iside metteva però anche in evidenza l’aspetto umano della divinità. Già in Egitto, essa era venerata come madre di un giovane dio, che portava lo stesso nome di Horus, l’antica divinità dell’Egitto faraonico raffigurata sotto la forma di falco. L’epoca ellenistica predilige rappresentazioni di Iside con Horus bambino. La Persia era la patria del dio Mithras. Nell’impero romano, Mitra era venerato fin dal I secolo d.C. come un dio redentore che stava in stretto rapporto con il Sole. Il suo culto, dal quale erano escluse le donne, era diffuso soprattutto fra i soldati. Di conseguenza, santuari di questa religione di soldati, i cosiddetti mitrei, venivano costruiti in primo luogo nelle località sede di guarnigioni. Erano aule relativamente piccole a pianta piuttosto estesa in senso longitudinale, affiancate a entrambi i lati da sedili di pietra per gli iniziati. Un esempio particolarmente suggestivo si trova sotto la chiesa di San Clemente a Roma. In Grecia, Zeus, il dio del cielo, il Signore dell’Olimpo, era al vertice degli dei dell’antica Grecia, rappresentati in modo antropomorfo. Zeus, figlio del titano Kronos e di Rheia aveva raggiunto questa posizione somma dopo aver spodestato suo padre che a sua volta era succeduto a Urano e a Gaia nel dominio sugli altri dei. Come dio del cielo, Zeus non è soltanto il Signore del cielo luminoso e chiaro. L’aspetto celeste della sua figura include anche il potere sul maltempo: tuono e folgore, che in epoca remota gli avevano donato i Ciclopi, figli titanici di Urano e di Gea, sono segni e mezzi della sua potenza. Zeus che è dio della giustizia e dell’ordine, punisce con essi l’ingiustizia umana.
L’alta considerazione che i Greci avevano della saggezza si esprime nell’attribuzione a Zeus e anche a sua figlia Athena della “metis”, “intuizione, consiglio” e “saggezza”. Dal grande numero di divinità che il pantheon greco conosceva, i Greci hanno radunato le più importanti in una cerchia di dodici.
Anche numi non inclusi nella cerchia dei dodici hanno acquisito notevole importanza, soprattutto nella poesia greca. Helios, il Signore del sole, attraversa il cielo sul suo splendido carro. Eos è la dea dell’Aurora, Aiolos è il signore del Vento. La coppia di gemelli, detti Dioscuri, porge aiuto agli uomini specialmente quando si trovano in difficoltà durante la navigazione. Pan era inizialmente solo il dio dei pastori dell’Arcadia in figura di montone, protettore delle greggi e delle mandrie. Grado inferiore a quello divino avevano gruppi di esseri soprannaturali che, secondo i Greci, animavano la natura. Nelle selve e nelle fonti dimoravano i semidivini Silèni. E si distinguevano tre gruppi di ninfe: le Orèadi, le Driàdi e le Nàiadi, rispettivamente ninfe dei monti, degli alberi e delle fonti. La Città-Stato, la greca polis, era concepita non soltanto come una comunità di cittadini, ma anche come unità religiosa. Il suo “nomos”, cioè l’ordinamento della comunità, comprendeva l’assetto politico-istituzionale e le usanze del culto. Gli atti di culto si svolgevano davanti al tempio - dove era custodita l’immagine del dio - nel “témenos”, il sacro recinto che circondava il tempio e che come dice il vocabolo nel suo significato etimologico, costituiva la parte “tagliata fuori” o “separata” dal resto dell’edificio. Oltre ai templi della polis, la religione greca conosceva anche santuari anfiziònici. Un’anfizionìa era un’associazione di Stati, formata da anfiziòni, cioè dagli abitanti che “abitano intorno” al centro culturale, uniti a protezione del santuario. Delfi era il più importante santuario anfiziònico della Grecia; intorno ad esso si riunivano dodici città. Secondo un mito, due aquile, che Zeus aveva lanciato a volo dalle opposte estremità del mondo, si erano incontrate a Delfi; il dio aveva così identificato in questa città l’ombelico della terra. Poi venne il cristianesimo…
Una volta vinta la battaglia di Ponte Milvio, l’imperatore Costantino emise l’editto di Sofìa che assicurava la libertà di culto a tutti i cristiani.
Costantino sostenne di aver veduto una croce luminosa sovrapposta al sole, dopo di che ordinò di dipingere il monogramma di Cristo sugli scudi dei suoi soldati.
L’anno successivo a quello della vittoria, ripeté la solenne dichiarazione di tolleranza nei riguardi dei cristiani nota col nome di editto di Milano e arrivò a definire il cristianesimo la religione più legittima e più sacra. Fu così che Costantino, nel giro di pochi anni, introdusse tutta una serie di provvedimenti in favore dei cristiani, in base ai quali la Chiesa e lo Stato avrebbero dovuto operare nella più stretta collaborazione. Vittorioso per grazia divina nei successivi concili del 314 e 325, aumentò la autorità della Chiesa cattolica e a Nicea (325) formulò il Credo. Con la decisione di Costantino di convertire l’Impero al cristianesimo, i cristiani vennero a possedere una forza tale da portare avanti la politica dell’impero secondo i loro intendimenti. La religione cattolica diventò tanto arrogante che annientò tutti gli altri culti, assorbendone per opportunità, specie dal paganesimo, riti e credenze e distruggendone i templi. Nel 361 salì al trono Giuliano, generalmente conosciuto come Giuliano l’apostata che pur proclamando la tolleranza per ogni tipo di religione tolse alla Chiesa cattolica i privilegi economici di cui in precedenza essa aveva goduto e fra i disordini che inevitabilmente fecero seguito al provvedimento, escluse i cristiani dai posti di insegnamento. Questo breve appunto per ricordare che i cattolici non persero tempo a occupare le scuole e i luoghi di insegnamento. Ma il cristianesimo si era così bene inserito nel mondo di Roma che il paganesimo fu annientato. Fu una feroce persecuzione verso gli dei “falsi e bugiardi” per mano cristiana con delitti e stragi. La civiltà latina, eclettica, serena, aperta, in una parola gentile e l’impero romano con essa furono soffocati dalla mentalità intollerante, fanatica e dogmatica del cristianesimo. Non ci mancherà occasione di esaminare i fasti della carità cristiana e le benemerenze dell’amore del prossimo.
L’odio teologico, il fanatismo cieco, le persecuzioni, le scomuniche, le guerre di religione ignote alla umanità pagana, furono la naturale conseguenza di questa pazza propaganda. I primi imperatori non si resero conto probabilmente della natura inconsueta di questo pericolo. Abituati alla più serena tolleranza di tutti i culti e di tute le sette, che convivevano e prosperavano pacificamente l’una accanto all’altra senza proselitismo e pretese di monopolio, non pensarono neppure che in qualche testa balzana potesse germogliare l’assurda idea che la verità si potesse conseguire e la felicità conquistare divenendo semplicemente i fedeli di una religione. Nessun culto pagano aveva mai avuto pretese di questo genere; e in tutta l’antichità in Roma e altrove la sapienza non si otteneva mediante le credenze e i culti, ma partecipando ai Misteri. Lo Stato poi, essenzialmente laico, astraeva dai vari culti, e fondava la sua sapienza amministrativa sopra le necessità sociali e il puro diritto. Il diritto, scevro da ogni idea di carattere religioso, non poggiava sopra alcuna morale che ritenesse la sua origine da teorie, da postulati e da pregiudizi; ma soltanto si imperniava sopra una sana conoscenza empirica delle necessità pratiche della vita. Senza impalcature di morali religiose o filosofiche, senza classificazioni di bene e di male.
Lo Stato sovrastava in tal modo tutti i culti e la sua autorità non aveva limiti. Stabilitasi in Roma con la doppia autorità spirituale e temporale la Chiesa cattolica, doveva naturalmente opporsi con tutte le sue forze al sorgere di una qualunque autorità politica in Roma da essa indipendente. Due autorità politiche indipendenti e sovrane non possono sussistere nella stessa città e tanto meno quando una di queste è anche autorità religiosa. Il cristianesimo si era diffuso per gran parte dell’Europa e ogni resto di comunità pagana era scomparso. Ma un’altra religione minacciava dall’Asia. Il fanatismo musulmano non faceva cattiva figura a petto di quello cristiano; dall’estrema Arabia le orde asiatiche salivano su su verso l’Europa e strada facendo convertivano e conquistavano i popoli con l’argomento della scimitarra. In Oriente l’Impero tratteneva e resisteva per secoli alla furia islamica; in Occidente, conquistata l’Africa, gli arabi minacciavano le isole e le coste tutte della penisola, passarono in Spagna e varcavano i Pirenei. Caduto l’Impero, il cristianesimo cattolico, luterano e greco-ortodossa tornava alla Santa Alleanza e a pesare sopra tutta l’Europa. Poi, finalmente l’illuminismo, la rivoluzione francese, Voltaire e dopo ancora un grande pensatore italiano, Giuseppe Mazzini, a portare in alto una nuova fiaccola. In questa rapida rassegna la necessità di sintesi mi ha spesso obbligato a semplici enunciazioni o a dimostrazioni incomplete. Ma mi premeva esporre in una visione sintetica l’immutabile paganesimo, che significa ritornare a una tradizione trenta volte secolare, al di sopra e al di fuori delle religioni, che stanno portando l’Umanità nella preistoria. Nietsche in “La gaia scienza” avvisò i popoli: “O cancellate le vostre venerazioni, oppure voi stessi”.
In una parola ritorniamo al paganesimo. Naturalmente a un nuovo paganesimo, un paganesimo decisamente moderno, attuale in cui la storia e la scienza giocano il ruolo di nuove divinità con eroi nuovi, come Darwin, Pasteur, Einstein. Con nuove scoperte, nuove invenzioni e nuove conquiste, vincere il dolore, le malattie, gli odii e le violenze di ogni genere. In una sola parola verso la pace, verso la giustizia, verso la libertà contro tutti i fanatismi religiosi, uguali e contrari. In una parola la Dea Ragione del nuovo Paganesimo contro le alienazioni di tutte le religioni che stanno svilendo il grande, nobileconcetto di Dio, come inteso da Aristotele, da Voltaire, da Mazzini e dai grandi iniziati di tutti i tempi.
Aldo Chiarle
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Un altro che imita cristo!
Chissà quando verranno fermati.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/cronaca/pedofilia/parroco-arrestato/parroco-arrestato.html
CRONACA
Emessa nei suoi confronti un'ordinanza di custodia agli arresti domiciliari
Già nel 1995 fu condannato per reati di violenza sessuale avvenuti in Sicilia
Pedofilia, parroco arrestato a Napoli
ha violentato una bambina di 10 anni
NAPOLI - Il parroco di una chiesa del quartiere Pianura a Napoli, T.T.A., di 60 anni, è stato arrestato dai carabinieri per abusi sessuali su una ragazzina di 10 anni. Nei suoi confronti è stata emessa una ordinanza di custodia agli arresti domiciliari su richiesta della procura di Napoli. Il sacerdote, che in passato era stato coinvolto in una vicenda analoga, è stato catturato a Macerata dove si era recato in visita ai suoi famigliari e trasferito a Napoli nella sua abitazione.
Secondo quanto emerso dalle indagini, gli abusi sarebbero avvenuti "con frequenza quotidiana" nella sacrestia dove il sacerdote, secondo l'accusa, palpeggiava la ragazzina.
Il parroco era stato già condannato per reati di violenza sessuale avvenuti in Sicilia nel 1995 quando era direttore di un istituto di assistenza.
Nell'istituto avrebbe avuto rapporti sessuali con una ricoverata con problemi di salute mentale.
(16 novembre 2006)
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Arresti domiciliari??????? Oltretutto lo stupratore era anche recidivo!!!!!
Mi viene da ridere! Se lo stesso reato lo commettesse una persona qualunque come minimo si becca 10 anni!
Vergogna!
Rodan
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Visto che se ne è accennato nelle ultime trasmissioni di Claudio su Radio Gamma 5 vi posto questo articolo de "La Repubblica":
"GERUSALEMME - Ha preso il via nello stadio dell'università ebraica di Gerusalemme il gay pride israeliano. La manifestazione si svolge fra ingenti misure di sicurezza. Il traffico nella zona attigua alla Knesset, il Parlamento israeliano, è stato bloccato, per il timore di manifestazioni di protesta della comunità ultraortodossa.
In un'altra zona di Gerusalemme, nel 'Giardino della Campana della Libertà, decine di omosessuali e lesbiche hanno cercato di organizzare una marcia non autorizzata nell'intento di raggiungere lo stadio. Ma la polizia è intervenuta immediatamente e ha fermato alcuni dimostranti, secondo quanto ha riferito radio Gerusalemme.
Lo svolgimento della manifestazione, per quanto in un clima di forte tensione, è frutto di un difficile compromesso raggiunto solo ieri sera quando gli organizzatori hanno accettato di trasformare la prevista marcia in un raduno in un luogo chiuso, lo stadio della Università Ebraica, lontano dal cuore ultraortodosso di Gerusalemme, il famoso quartiere di Mea Sharim.
Gli attivisti dell'associazione Open House hanno accettato di ripiegare su questa soluzione dopo che la polizia ha fatto sapere di non essere in grado, a causa dell'allerta attentati kamikaze - scattata su tutto il territorio nazionale dopo la strage di palestinesi mercoledì a Beit Hanun nella Striscia di Gaza - di fornire i 12.000 agenti che avrebbero dovuto proteggere il variopinto corteo dell'orgoglio omosessuale. In cambio i dirigenti della comunità ultraortodossa hanno promesso di rinunciare alle manifestazioni di protesta, di cui si temeva potessero degenerare in scontri violenti.
Per una settimana il quartiere di Mea Sharim è stato teatro di una vera e propria RIVOLTA DEGLI ZELOTI(erano e rimangono terroristi sociali), che tutte le notti a centinaia hanno manifestato, bruciato cassonetti, lanciato pietre contro la polizia, per protestare contro la manifestazione gay da loro considerata una "profanazione" della città santa. Contro il gay pride era intervenuto in maniera durissima nei giorni scorsi anche il Vaticano."
Gli ZELOTI?Ma vi rendete conto?
Valete
Peppe
Questo è un articolo fatto dal settimanale Panorama.
Non dice nulla di particolare, ma se non altro sta registrando un sussulto di rinascita del Paganesimo anche se celebrazioni diverse da quelle cristiane stanno nascendo in tutta Italia.
Ciao
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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Vediamoci ai Saturnalia il sabato sera
di Pietrangelo Buttafuoco
17/11/2006
Una scena della fiction "Roma", ambientata in epoca imperiale. Il recupero delle tradizioni e della religiosità dell'antica Roma fa parte della ricerca dei neopagani. Che rivendicano con orgoglio le proprie radici antecedenti il Cristianesimo.
Il 17 dicembre festeggeranno il dio degli inferi. Al posto del Natale celebreranno il Natalis solis invicti. I seguaci del paganesimo sembrano sempre più numerosi. Alla ricerca della propria comune identità: quella pietas antecedente il Cristianesimo e il razionalismo laico.
I veri laici devoti sono i patrioti di Roma che non sono massoni, piuttosto pagani, anzi, gentili, da gens. Sono i discendenti di una stirpe istruita per diritto di sangue a tenere viva la fiamma della dea Vesta. Sono gli abitanti più antichi della città che veramente e non per favola fu fondata da Romolo il 21 aprile. Precisamente nel 753 avanti quest'era volgare. Così come fu vero che il fratello, laico e devoto, dovette uccidere il gemello Remo.
Così come Roma è eterna, così come è vero che furono sette i re perché gli stessi scavi archeologici hanno dato ragione ai sacerdoti di Rea Silvia fecondata da un fallo di solido fuoco. Ha sempre avuto ragione Tito Livio e con lui Niccolò Machiavelli, che ne commentò la dottrina perché ogni rito politico è anche rito religioso.
Ha sempre avuto ragione Giovanni Boccaccio, autore di una mirabile Genealogia degli dei, e tutta la storia delle origini di Roma attraverso le fonti ha ragione perché l'identità romana per l'Italia e per lo stato è il sigillo sacro primigenio: il futuro, insomma, è dietro le spalle. «Il fondamento culturale e religioso d'Occidente è pagano» spiega Domitia Lanzetta, studiosa del dionisismo, animatrice dell'associazione di studi Symmetria.
«L'immagine del lupo nella Roma sacra è anteriore alle presunte radici cristiane; così come, nella pur ecologistica cultura moderna, non c'è nulla di paragonabile alla bellissima Preghiera del pastore tramandataci da Ovidio. È il Cristianesimo che invece può avere radici nostre, giammai il contrario».
Roma, dunque, è radice a se stessa. Niente di folcloristico, neppure l'ombra della new age, nulla che possa indulgere a stravaganze, al contrario: studi severi, dottrina profonda e, soprattutto, gravitas. È vero «che gli dei di Roma si sono rifugiati in India» come dice Pio Filippani Ronconi, il grande orientalista invitato a suo tempo dallo scià di Persia per festeggiare i 2.500 anni di Dario imperatore in Iran e applaudito dagli zoroastriani e dai saggi sciiti per un'allocuzione in latino.
Ma lo spirito sacro della romanità ancora oggi reclama i suoi paesaggi: la campagna lungo l'Appia antica dove pascolano gli armenti, proprio a pelo con gli studi di Cinecittà, è ancora canone dell'ideale classico. E il genius loci della paganitas è vivo nel fiume Tevere, nell'Isola sacra, nel Mausoleo di Adriano, nei musei e nei Fori (dove con i pagani anche i romani vanno in inconsapevole pellegrinaggio) ma infine anche all'Auditorium.
È successo qualche domenica fa, di mattina. Il Comune di Roma e l'editore Laterza avevano organizzato all'Auditorium una lezione di Andrea Carandini, archeologo, autore di bellissimi libri sull'Urbe, l'ultimo dei quali è La leggenda di Roma. È il primo volume edito da Fondazione Valla, Mondadori editore, titolo Dalla nascita dei gemelli alla fondazione della città. Una folla da concerto rock attende la lezione del professore.
«Più gente che con Leonardo DiCaprio» così diranno a Carandini gli organizzatori dovendo fronteggiare in sala e fuori dagli ingressi più di 5 mila persone. Il successo colpisce Gennaro Malgieri, consigliere d'amministrazione della Rai, che già pregusta di fare della religione di Roma arcaica un canovaccio di consumo popolare che eguagli le letture dantesche di Roberto Benigni e di Giuseppe Sermonti.
Carandini, erede di una famiglia di agrari dal sussiego radical (tanto da meritarsi un motteggio sulla falsariga dello slogan comunista: «La terra ai Carandini!», in luogo di «La terra ai contadini!»), è un fenomeno pop. Con un elzeviro sul Corriere della sera lo stesso professore cercherà di darsi una spiegazione: «Siamo stufi di fragori musicali e discoteche».
Tiziano Terzani raccontava di un banchetto in India quando una signora d'alta casta gli rivolse l'imbarazzante domanda: «Quanti sono in Italia gli adoratori di Zeus padre?». E Roma vive ancora. I gentili, i pagani che continuano a frequentare i luoghi sacri, scendono nelle catacombe non più come «luoghi infettati dai morti», bensì per svegliarle ai riti misterici della tradizione.
Segue
A San Callisto vi si leggono le iscrizioni di Giulio Pomponio Leto, un erudito rinascimentale, arrestato con Bartolomeo Sacchi detto il Platina. Sono tracce di una tradizione che pochi iniziati hanno tenuto viva e ben s'accordano con lo spontaneo avvicinamento del popolo ai richiami arcaici di Roma.
Dal successo hollywoodiano del Gladiatore, dove per la prima volta si vede un eroe non necessariamente convertito al Cristianesimo, al De Reditu, film dall'omonimo libro di Claudio Rutilio Namaziano. Il viaggio fiero e lugubre di un magistrato romano (V secolo dell'era volgare) lungo quel che rimaneva di un impero sfregiato dai galilei e dai barbari goti. E con in cuore la volontà tragica di restaurare il «mos maiorum» (la tradizione dei padri).
Un altro segnale di orgoglio gentile, quasi un antigladiatore nostrano. Mentre in libreria il riscatto pagano è affidato al best-seller di Valerio Massimo Manfredi L'ultima legione. «Ovviamente le operazioni commerciali non partecipano dell'archetipo sacrale ma certamente allertano un richiamo ancestrale» spiega Sandro Consolato, direttore della rivista La Cittadella, animatore del Mtr, ovvero Movimento tradizionale romano («Tradizionale, non tradizionalista» puntualizza Consolato).
E ancora: «Alla decadenza degli studi classici corrisponde una sempre più forte domanda di radici». Il 21 aprile, Natale di Roma, è stato chiamato in Campidoglio Renato Dal Ponte. È il massimo studioso della religione dei padri, ha tenuto l'allocuzione davanti ai membri dell'Accademia delle scienze di Mosca, la terza Roma («Terza e mai più» recitano gli ortodossi). Ogni dettaglio è un archetipo.
Il 17 dicembre uomini e donne di grande eleganza festeggeranno i Saturnalia e il 25 dello stesso mese, giusto per dare a Cesare quel che è di Cesare, la festa del presepe per loro sarà solo il Natalis solis invicti. Nulla che rimandi alla Galilea, si tratta infatti della più antica festività mitrahica, è il giorno in cui Roma rifulge di splendore divino.
L'eternità di Roma prescinde, precede e sovrasta lo stesso sigillo cattolico. Consolato rivendica ciò che in Lituania, Grecia e Bretagna è normale: «Normale che qualcuno, invece che subire il razionalismo laico o l'erranza cattolica, eserciti la pietas».
Tutti i giornali e le televisioni non mancano all'appuntamento di Assisi con la Marcia della pace, ma la verità del popolo corre per sentieri occulti. Per le Idi di marzo gruppi di persone si recano ai piedi della statua di Cesare, ne incensano i marmi e poi rendono onore alle pietre del Palatino.
Piero Fenili, magistrato, oggi curatore della rivista Politica romana, studioso assai raffinato, ricorda di aver visto ai piedi del condottiero, tra gli altri fiori deposti, una corona con una ben precisa dedica: «A Giulio Cesare, il primo dei generali e degli avvocati». Perfino i tifosi della A.S. Roma ci vanno in pellegrinaggio, ma quella corona con le ghiande di quercia, precisa Fenili «dovevano averla portata gli avvocati».
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L'articolo che vi ho mandato, non da nessuna notizia in sé, ma si limita a registrare questo "revival" del Paganesimo.
Il giornalista è impressionato perché alla conferenza relativa al libro sulle origini di Roma edito da Valla si sono presentate 5000 persone e sta cercando di capire questo fermento di cui non vede l'origine.
Ci sono due cose da considerare separatamente: l'aspetto religioso e l'aspetto culturale.
Là dove c'è cultura antica, cultura classica, non è detto che ci sia religione Pagana; là dove c'è religione Pagana c'è, sempre e comunque, ricerca culturale.
Se da un lato la società civile necessita di nuovi principi etici e sociali e li pesca nelle culture Antiche, più difficile è far emergere il sentimento religioso Antico che è stato seppellito sotto tonnellate di liquame cristiano.
Quando si guarda alla "cultura Antica" si guarda spesso alla "grandezza di Roma". Ma se voi notate c'è sempre la tendenza, di ogni paese, di guardare a modelli sociali "vincenti del passato. Da Gengis Kan per la Mongolia, a Pietro il Grande per la Russia, ad Alessandro Magno, alla Reconquista per la Spagna, a Carlo Magno ecc. ecc.
Si fotografa sempre una situazione di fatto; una situazione fissa. Un evento o un personaggio di riferimento senza tener conto dei processi storici che quel personaggio hanno manifestato.
In Gengis Kan, in Alessandro Magno, in Pietro il Grande, in Saladino ecc. si tende sempre a vedere"l'uomo della provvidenza" il Gesù di turno. E, una volta che scavi un pochino vedi come quella provvidenza di "quante lacrime e sangue grondi".
Così, anche quel revival culturale per l'antica Roma troppo spesso guarda all'Impero, ma le 5000 persone ch esono andate a quella conferenza hanno espresso qualcosa di più: il desiderio di sapere come le cose sono divenute, si sono trasformate e come e perché sono degenerate.
La Religione Pagana nasce quando le persone fanno un salto ulteriore. Quando Tagete o Numa diventano i protagonisti della nostra vita. Quando gli Orfici escono dal mistero per entrare nelle emozioni delle persone. Quando Eleusi non è più vista come una storia, ma come una via alla conoscenza. Quando Ittiti, Babilonesi, Egiziani rientrano nel quotidiano della vita e l'Iliade non è vista come la distruzioned ella città di Troia, ma è vista come un'allegoria delle battaglie della vita che compiamo manifestando questo o quel DIO.
Solo allora nasce la religione Pagana.
Un sentimento religioso che pervade l'uomo e che lo spinge a cercare Cultura per potersi alimentare.
I giornalisti cristiani (anche agnostici e atei) non riusciranno mai a comprendere questo. Loro scambiano religione con cultura e, alla fine, i monoteisti cercheranno, ancora una volta, di distruggere la cultura per impedire la nascita della Religione Pagana.
Solo il sentimento religioso per gli antichi può sostenere la cultura, ma è necessario che il sentimento religioso guidi la ricerca culturale.
È questo che non hanno mai capito i "pagani diversi" dalla Federazione Pagana.
Si presentano come associazioni culturali.
Dopo di che, un articolo come quello di Panorama ha indotto centinaia di persone a venire sui nostri siti perché le persone cercano qualche cosa che vada oltre la cultura, che tocchi le loro emozioni profonde, che intervenga sciogliendo e ricostruendo i legami emotivi che hanno con il mondo: appunto, la loro religione!
Ciao
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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Da La Repubblica del 14 novembre 2006
Madrid- Come i Testimoni di Geova, o gli adepti di alcune sette evangeliche, o i seguaci di Hare Krishna, batteranno Madrid palmo a palmo, busseranno ad ogni porta, saranno per le strade, ai cancelli delle scuole, nei luoghi di lavoro.
Se le chiese si svuotano, e i seminari anche, il cardinale Antonio Maria Rouco Varela ha la sua ricetta per "riavvicinare il vangelo agli allontanati": un esercito di seimila giovani, tutti in uniforme, che canteranno, pregheranno e parleranno di dio con la gente. Si faranno sentire anche attraverso messaggi sms di questo tipo: "Voi siete la luce di cristo, passalo". L'ultra conservatore arcivescovo della capitale è preoccupato, anzi inorridito, dal "buio spirituale che copre l'orizzonte intellettuale, culturale e umano " di Madrid [nota Claudio Simeoni, ha parafrasato la frase dell'ultimo Hierophante di Eleusi prima che i cristiani distruggessero Eleusi!]. Già lo scorso anno aveva dichiarato che nella città "si pecca massicciamente" provocando reazioni perplesse e ilarità diffusa.
[...]
Era un modo indiretto per denunciare Zapatero e il suo governo, ma lo scontro non tardò a diventare pubblico quando Rouco Varela marciò alla testa della manifestazione di piazza contro i matrimoni gay.
Oggi torna alla carica lanciando il suo appello ai giovani, che invita a diventare "sentinelle del domani", da questa stessa Plaza de Oriente dove ogni anno, il 20 novembre, nostalgici del franchismo e giovani dell'ultra destra si riuniscono per celebrare l'anniversario della morte del Caudillo. Il decrepito Blas Pinar e i suoi accoliti sono soliti usare argomenti sorprendentemente simili a quelli dell'arcivescovo: inveiscono contro la corruzione dei costumi, la scristianizzazione della società e la libertà sessuale lanciando i loro strali contro i nuovi diritti concessi alle coppie omosessuali."
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Le contraddizioni rivelano il meglio delle persone, delle religioni e delle fedi!
La libertà dei singoli fa impazzire gli adoratori del macellaio di Sodoma e Gomorra. Eppure, nessuno ha detto loro che "sono obbligati ad avvalersi di quei diritti" però hanno una tale necessità di stuprare gli uomini che non conoscono il rispetto né delle persone, né della società civile.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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21 Nov 2006 L'Espresso e l'Imitatio Christi della chiesa cattolica!
L'Imitatio Christi della chiesa cattolica!
Finché il Gesù di Nazareth non verrà condannato la chiesa cattolica continuerà a spargere orrore e morte!
Questo è il cristianesimo, e solo questo.
I così detti "moderati" fra i cristiani sono coloro che, pur dicendosi estranei alle pratiche pedofile e pederastiche, agiscono al fine di giustificare le pratiche pedofile e pederastiche vero fine e attività della chiesa cattolica.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Il%20silenzio%20è%20sacro/1438587
Il silenzio è sacro
di Giorgio Sturlese Tosi
Quaranta casi noti, molti rimasti nascosti. Le curie italiane difendono il segreto. A costo di non rimuovere i molestatori o persino di denunciare le vittime
Il papa si è rivolto ai vescovi irlandesi ed è intervenuto più volte nello scandalo statunitense, ma nessuno conosce l'estensione del problema pedofilia nella Chiesa italiana. Eppure dal 2000 le cronache giudiziarie hanno segnalato le vicende di 40 sacerdoti finiti sotto inchiesta per questi reati. Pochi statisticamente, ma indicativi di un malessere dai confini inesplorati. Perché alla discrezione che giustamente protegge indagini con vittime minorenni, si aggiunge un rispetto verso le gerarchie ecclesiastiche che porta a tutelare il segreto istruttorio in modo eccezionale. Una cortina di riservatezza che, secondo molte denunce, incentiva anche una spinta al silenzio da parte delle curie. Dove la preoccupazione non è punire i colpevoli ma evitare la pubblicità negativa, tentando ogni strumento per delegittimare chi trova la forza di ribellarsi alla violenza.
Orrore in seminario
All'età di 12 anni, nel 1994, Marco Marchese è stato violentato nel seminario minore vescovile di Favara, nell'Agrigentino. Don Bruno, il sacerdote che ha abusato di lui e di altri sei minorenni, nel 2004 ha patteggiato ed è stato condannato a due anni e sei mesi. La prossima settimana inizierà il processo anche in sede civile contro don Bruno, il seminario e la curia della città siciliana, a cui i legali di Marco Marchese, l'avvocato Salvino Pantuso e Giuseppe Di Bella, chiedono 65 mila euro di risarcimento per danni biologici e una cifra ancora da quantificare per i danni morali. Non una grossa somma, per una violenza che ha accompagnato tutta l'adolescenza e che è costata a Marco gravi problemi di salute, lunghe terapie in analisi e un tentativo di suicidio.
"Ci siamo attenuti alla percentuale di danno biologico indicata nella perizia medica di parte", spiega, quasi a giustificarsi, l'avvocato Di Bella. Non si è fatta attendere la contromossa della curia che chiede un risarcimento di 200 mila euro a Marco, colpevole di aver infangato l'immagine del vescovado. La controcitazione recita: "La curia vescovile di Agrigento ha subìto e continua a subire, a causa del comportamento offensivo e oltraggioso tenuto dal Marchese, pesanti danni che si ripercuotono sull'immagine, sul decoro e sul prestigio che la curia riveste nell'opinione pubblica". Il vescovo, tramite il suo legale, ha ritenuto di dover essere risarcito. Nella stessa controcitazione si legge che "il comportamento lesivo tenuto dal Marchese, concretizzatosi nell'abnorme pubblicità compiuta anche a mezzo Internet, ha infangato il prestigio della curia". Insomma, anche se un dodicenne è stato stuprato nel seminario, non c'è bisogno di alzare tanto polverone.
Quando, nel '94, Marco è entrato nell'istituto religioso di Favara non poteva passare inosservato. Capelli neri e grandi occhi verdi, era introverso e sensibile, più fragile degli altri. E più bello. In quei corridoi lunghi e freddi e in quelle stanzette da dividere con altri seminaristi scopre tutto sul sesso. Quello sbagliato, quello di un adulto con un ragazzino. A guidarlo, a fargli da padrino, c'era don Bruno: "Non devi parlarne con nessuno", gli ripeteva, "il nostro è un rapporto unico, non è peccato e quindi non lo devi neanche confessare". Quando don Bruno tornò dal bagno dopo il primo rapporto gli chiese soltanto: "Ti sei sporcato?". Altre volte lo avrebbe sporcato, soprattutto nell'anima. Marco soffriva di coliche, non riusciva a dormire e aveva frequenti attacchi d'asma. Ora racconta che tutti i malesseri sono scomparsi quando scappò dal seminario e trovò il coraggio di denunciare tutto al padre rettore, al suo parroco e al vescovo. Quelle denunce però sono servite solo a lenire i sintomi psicosomatici. Non è stato preso alcun provvedimento nei confronti di don Bruno, che ancora oggi, dopo aver patteggiato, esercita il ministero sacerdotale. Nella sentenza di condanna, emessa dal giudice Luigi Patronaggio, al sacerdote venivano concesse le attenuanti generiche perché "la complessa vicenda che ha visto protagonista il religioso va inscritta in quel particolare clima che caratterizza le comunità chiuse come il carcere, i collegi, le navi durante lunghe navigazioni, dove spesso si instaurano, tra soggetti deboli ed esposti, dinamiche a sfondo omosessuale". Marco, che oggi ha 23 anni, nel dolore ha trovato la forza di laurearsi in psicologia, di fondare un'associazione che si occupa di minori molestati e gira l'Italia per testimoniare il suo calvario.
La perizia ignorata
La prima causa legale contro una curia, accusata di essere responsabile dell'operato di un suo parroco, è stata presentata a Napoli, dagli avvocati Giuseppe Aulino e Luciano Santoianni. Chiedono 170 mila euro perché l'ex arcivescovo, il cardinale Michele Giordano, "era a conoscenza della malattia di padre Giovanni ma non fece niente per impedire che molestasse sessualmente Gaetano, un ragazzo di 14 anni con lieve ritardo mentale". Questa settimana il tribunale deciderà se accogliere le motivazioni dei legali di Gaetano e procedere nell'iter che potrebbe costringere la curia a risarcire i danni, morali e psichici, subiti dal ragazzino. Un precedente assoluto che, se accolto, aprirebbe la strada a decine di risarcimenti milionari. La tesi dei legali Aulino e Santoianni si fonda su una lettera che Franco Poterzio, medico psichiatra e docente all'Università Statale di Milano, scrisse al cardinal Giordano. Nella lettera lo psichiatra informava l'arcivescovo che padre Giovanni "è affetto da disturbo bipolare di primo tipo, in fase di grave eccitamento maniacale". Poterzio segnalava anche l'opportunità che il sacerdote fosse allontanato dai servizi di catechesi e comunque non fosse lasciato solo insieme ai ragazzini. Il professore per tre volte ha parlato al telefono col cardinale.
Inutilmente.
Padre Giovanni aveva delle attenzioni particolari verso i suoi chierichetti. Uno di questi, Gaetano, aveva qualche problema di apprendimento e per questo era seguito dagli assistenti sociali. Sono stati loro a denunciare quel prete alla magistratura. Dagli atti del processo svolto a Napoli si scopre che, nel luglio '99, durante una gita organizzata dalla parrocchia a Marechiaro, mentre sono tutti in mare, Gaetano viene abbracciato da dietro da padre Giovanni. Alle assistenti sociali e al magistrato, racconterà di aver sentito "il suo pene che struscia sul mio sedere". In un'altra occasione, il 15 dicembre dello stesso anno, durante un viaggio a Roma, il sacerdote e Gaetano passano la notte nell'istituto dei Padri missionari della Carità, in via di sant'Agapito 8.
Secondo il racconto di Gaetano, padre Giovanni si sarebbe accoppiato davanti a lui con altri due ospiti di sesso maschile. Il terzetto avrebbe costretto Gaetano ad assistere, chiedendogli anche di partecipare, ma senza che questo avvenisse. I riscontri della polizia giudiziaria hanno verificato la presenza del sacerdote e del ragazzo nell'istituto religioso, ma non hanno potuto scoprire se l'orgia c'è stata davvero. Il tribunale, al termine di una lunga istruttoria, nel 2002 decreta il non luogo a procedere perché "il fatto è stato commesso in stato di incapacità di intendere e di volere". In attesa dell'esitodella causa civile, la curia non ha adottato alcun provvedimento di cautela.
Dopo le parole dei giudici, dopo le perizie psichiatriche, dopo le stesse ammissioni di padre Giovanni, l'unica misura del vescovado, ora retto dal cardinale Sepe, è stato quello di un suo primo trasferimento in una parrocchia del quartiere popolare dell'Arenaccia e la sua successiva destinazione come cappellano in uno dei più importanti ospedali napoletani. Oggi padre Giovanni si sveglia tutti i giorni all'alba, dice la prima messa alle 7.45 del mattino e poi passa a dare parole di conforto e di fede tra le corsie dell'ospedale, anche nel reparto pediatrico, dove 42 lettini ospitano ogni anno 3 mila bambini.
L'abbazia dell'orco
Morali, se non penali, sono le responsabilità del vescovo di Arezzo, monsignor Gualtiero Bassetti. Fu lui che, nel 2000, ordinò sacerdote don Pierangelo Bertagna, al centro del maggiore scandalo di pedofilia che abbia di recente colpito la Chiesa italiana. L'11 luglio 2005 don Bertagna, parroco di Farneta, in provincia di Arezzo, viene arrestato dai carabinieri con l'accusa di aver abusato di un tredicenne. La denuncia era partita dalla madre a cui il ragazzino aveva raccontato dei particolari toccamenti che subiva da Bertagna. Ma nessuno poteva immaginare cosa nascondesse il parroco. Fondatore della comunità Ricostruttori di preghiera, il sacerdote predicava una vita di ascesi. Lui stesso, barba lunga e personalità carismatica, dormiva sul pavimento e si cibava di verdura. Una vocazione tarda la sua, a 30 anni: entrò in seminario a Novara nel 1992. Poi nel 2000 fu ordinato sacerdote nel duomo di Arezzo. Cinque anni dopo sarà ancora monsignor Bassetti a sospenderlo a divinis. Quando esplose la vicenda, il vescovo affidò all'Ansa, un unico commento: "Siamo rimasti sbalorditi nell'apprendere dell'arresto. Non ci saremmo mai aspettati una cosa del genere; don Bertagna è sempre stato un ottimo sacerdote. Speriamo che le indagini portino in breve ad accertare la verità". Quello che sembrava uno scandalo di provincia diventò un terremoto che dall'epicentro di un paese di poche anime arrivò a scuotere i palazzi del Vaticano. Dopo la prima confessione del sacerdote, che ammise di aver violentato il tredicenne, crollò il muro di omertà e molti genitori denunciarono fatti analoghi in un crescendo che terrorizzava gli stessi inquirenti. Poi, a settembre, nel corso di un interrogatorio, assistito dagli avvocati Francesca Mafucci e Annelise Anania, Bertagna crollò e ammise di aver abusato di 38 minorenni. Dieci vittime sono della Valdichiana, la zona che circonda l'abbazia millenaria di Farneta, dove viveva Bertagna. Dei 38 casi rivelati dal sacerdote, i carabinieri hanno trovato finora 18 conferme. Ma l'indagine prosegue per scoprire eventuali molestie commesse in seminario.
Ci sarebbe di che interrogarsi sull'efficacia delle misure adottate dalla Chiesa italiana per impedire altri orrori. Mentre oggi la soluzione per i sospetti, per i dubbi e anche per le denunce che segnalano l'evidenza è troppo spesso il trasferimento. Che lascia il sacerdote solo alle prese con le sue turbe ed espone nuove vittime alla violenza.
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"(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 21 nov - Si stringono i tempi per un possibile 'manuale' con le indicazioni della Chiesa sull'uso del profilattico. Non è ancora certo se e quando il documento verrà pubblicato ma è ormai sicuro che il Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute ha terminato il suo studio scientifico e teologico-morale sull'utilizzo del condom. Lo ha annunciato il presidente del dicastero vaticano, cardinale Barragan, precisando che vi hanno contribuito scienziati e teologi."
Capite...hanno terminato lo studio scientifico e TEOLOGICO-MORALE sull'utilizzo del profilattico!!!
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!
Valete
Peppe
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Ciao.
L'abisso del mare non può accogliere la loro infinita stupidità.
Ferdinando Cattapan
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22 Nov 2006 Da Tertulliano a Ratzinger: il cristianesimo come menzogna!
Sono interessanti le menzogne e le turpitudini dei cristiani fin dagli albori della loro apparizione sulla scena della storia. Il frammento che vi invio è tratto da "Apologia del Cristianesimo" di Tertulliano scritto nell'età dei Severi del II secolo d.c.
Ciò che mi ha colpito sono le note a piè pagina che dimostrano non solo come ogni frase usata da Tertulliano sia una menzogna, ma come lo stesso discorso, in sé stesso, era finalizzato a distruggere e a danneggiare la società civile per sottometterla all'odio cristiano.
Vi invio il breve testo e le note a piè pagina:
"Se parliamo di moderazione, ecco Pitagora a Turi, Zenone a Priene, che aspirano alla tirannide (318): un cristiano non aspira neppure ad essere edile (319). Se si discute di equità dell'animo, Licurgo si lasciò morir di fame perché gli Spartani avevano emendato le sue leggi (320), un cristiano, anche se condannato, rende grazie. Se devo paragonare la buona fede, Anassagora non riconobbe
l'obbligo di restituire un deposito a degli ospiti (321): la buona fede del cristiano è riconosciuta anche dal cristiano. Se si tratta di lealtà, Aristotele fece abbandonare il proprio posto, turpemente ad Ermia, parente suo (322): un cristiano non offende neppure il proprio nemico. Lo stesso Aristotele adulava tanto bassamente Alessandro, che avrebbe dovuto piuttosto educare (323)...."
NOTE:
318) Errore di Tertulliano: Turii fu fondata dagli Ateniesi in età periclea, e Tertulliano la confonde con Crotone, ove esisteva la scuola Pitagorica e dove sarebbe vissuto Pitagora stesso. Anche l'episodio relativo a questo filosofo Zenone (quale? il presocratico o il Zenone stoico o il Zenone epicureo?) ci è altrimenti ignoto.
319) L'edilità era la più bassa delle magistrature romane. Tertulliano non si accorge che con questa professione della modestia cristiana egli viene indirettamente a dar ragione a quei pagani che accusavano i cristiani di disinteresse per lo stato.
320) L'episodio di Licurgo si è già incontrato [c'è un rimando che non riesco ad individuare, ma sta di fatto che Licurgo è una figura semimitica e il nome rimanda a molte divinità o eroi della mitologia, oltre che la mitico legislatore Spartano!]
321) Altro episodio che si caratterizza per la sua "curiosità", ma che non conosciamo in altro modo e che è probabilmente inventato anch'esso.
322) Ermia, veramente, tiranno di Atarne e Asso, nella Troade, era amico di Aristotele, il quale compose un commosso epicedio allorquando Ermia fu catturato a tradimento e ucciso dai Persiani. L'episodio è probabilmente un'altra invenzione antica.
323) Aristotele era stato, effettivamente, precettore di Alessandro Magno; le sue adulazioni sono senza dubbio un'invenzione, forse escogitate dalle esercitazioni retoriche, le quali sottolineavano, invece, come Callistene, nipote di Aristotele, fu condannato a morte da Alessandro per essersi ribellato alla sua tirannide.
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La menzogna è propria del cristianesimo. Vene elevata a "parola di dio", non solo dai comportamenti del dio dei cristiani nella bibbia, ma da Paolo di Tarso.
Mentire e diffamare è proprio dei cristiani, della loro fede religiosa.
Sarebbe un problema loro se fosse circoscritta nell'ambito della loro religione, ma viene calata nella società civile al fine di danneggiarla: come fecero allora con Roma, così fanno oggi con le società Costituzionali.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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Siate prudenti con le persone che si nascondono dietro a delle caselle di posta.
Noi Pagani subiamo aggressioni continue e insulti, ma ad altri va molto peggio.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/11_Novembre/22/violentata.shtml
Tredicenne picchiata e abusata da una guardia giurata vicino Bologna
Bimba violentata con la scusa del rito Maya
L'orco aveva adescato la madre in chat convincendola a offrirgli la figlia per un rituale propiziatorio utile per ottenere la casa popolare
L'abitazione di Casalecchio di Reno dove sono avvenuti gli abusi (Ansa) BOLOGNA - Ha convinto un'amica conosciuta in chat ad affidargli la figlia adolescente, per compiere un rito propiziatorio Maya che avrebbe aiutato la sua famiglia a ottenere finalmente una casa popolare. Ma il rito, compiuto nel giorno del tredicesimo compleanno della piccola «vittima sacrificale», era solo una scusa per abusare della bambina, che è stata stuprata e picchiata. La vicenda, che gli stessi investigatori hanno definito «incredibile», è avvenuta nell'ottobre 2005 fra Bologna e Modena, ma solo dopo molti mesi la ragazzina ha trovato la forza di raccontare l'accaduto, prima a una compagna di scuola, poi a una sorella e infine alla madre.
DENUNCIA - La denuncia ha portato la polizia a individuare il violentatore: una guardia giurata quarantenne, incensurato, di origine pugliese ma residente nel Bolognese. L'uomo, che in chat si faceva chiamare 'Kavajò, è stato arrestato ieri dagli agenti della squadra mobile di Bologna e Modena, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare chiesto dal Pm Maria Gabriella Tavano e disposto dal Gip Michele Guernelli, con le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona e violenza privata ai danni di minore. C'era anche una sorta di 'casa degli orrori': era in un appartamento di Casalecchio di Reno, comune alle porte di Bologna, dove l'uomo aveva allestito un 'set' permanente costituito da decine di maschere Maya affisse alle pareti, immagini sacre di vario genere, oggetti fallici e integratori stimolanti.
L'INCONTRO IN CHAT - La storia comincia nel giugno 2005, quando la madre della bambina, una cinquantenne modenese che, oltre alla ragazzina violentata, ha altre due figlie, una sposata e un'altra con problemi di salute, conosce su una chat la guardia giurata. L'uomo, millantando di far parte di un fantomatico corpo speciale e di avere svolto missioni all'estero, riesce in breve tempo a proporsi come figura di riferimento per la famiglia, che è seguita dai servizi sociali per alcuni problemi finanziari e aspetta da tempo una casa popolare dal Comune. Dopo alcuni mesi di frequentazione, secondo quanto ha ricostruito la polizia, il quarantenne convince la donna ad affidargli la figlia più piccola, per compiere un rito Maya che necessita di una vergine, e che li avrebbe aiutati ad ottenere il sospirato alloggio.
UN ANNO FA L'ABUSO - In ottobre, nel giorno del suo tredicesimo compleanno, la donna manda la bambina in treno da Modena a Bologna, dove l'uomo la accoglie in stazione e la porta in scooter nel suo appartamento di Casalecchio. Qui, inscenando il rituale, la costringe con la forza a sdraiarsi sul letto, la fa spogliare e, dopo averla picchiata e presa a calci sulla schiena per vincere le sue resistenze, la violenta. Allo stupro seguono le minacce, perchè non racconti a nessuno l'accaduto, poi un giro in un centro commerciale dove l'uomo compra alla bambina le scarpe da ginnastica che lei desiderava come regalo di compleanno.
REAZIONE LENTA - La reazione della tredicenne, che per settimane lamenta dolori alla schiena, è molto graduale. Solo a giugno di quest'anno, dopo una lezione di educazione sessuale a scuola, si confida con un'amica, poi racconta tutto a una sorella e infine alla madre. Nella vicenda interviene anche un'amica di famiglia che, improvvisandosi detective, si collega alla chat e riesce a contattare «Kavajo». Fingendosi appassionata di esoterismo, chiacchiera a lungo con l'uomo, che le invia con la posta elettronica una propria foto, in tenuta "da combattimento", con passamontagna e fucile in pugno.
A CASA DELL'ORCO - Queste tracce, messe a disposizione della polizia, si riveleranno utili per individuare la guardia giurata, fino all'arresto di ieri.
Nella sua abitazione, oltre all'armamentario usato per i riti, sono stati sequestrati due fucili e una pistola, regolarmente denunciati, e alcune munizioni, detenute invece illegalmente. Inoltre due computer (uno fisso dotato di webcam e un portatile), due telefonini, un palmare, varie videocassette e dvd. Sul desktop del pc fisso gli investigatori hanno trovato un file di collegamento a un documento elettronico, che riporta la data della violenza sulla bambina. Il documento in questione non è stato però recuperato, probabilmente perchè collocato su una card esterna al computer, che l'uomo ha fatto sparire. Su questo aspetto, e su altre tracce presenti sui computer, ha avviato accertamenti la polizia delle comunicazioni, per accertare se la guardia giurata avesse preso di mira altre ragazzine. Al momento dell'arresto, a quanto si è appreso, l'uomo avrebbe manifestato la volontà di togliersi la vita.
22 novembre 2006
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ogni tanto qualcuno ci dice che siamo degli esagerati, quando sosteniamo che i cattolici ben volentieri sarebbero disposti a riaccendere i roghi.
Recentemente, durante una manifestazione, abbiamo avuto un piccolo incontro con un esponente di un gruppo integralista cattolico. esponente spesso invitato nelle televisioni locali venete. durante la discussione gli ho chiesto: "ma allora ci bruceresti sul rogo?". immediata e senza alcuna esitazione la sua risposta: "io non avrei problemi!".
il dialogo non è avvenuto nel medioevo, ma nel settembre 2006, non in un paese islamico, ma a Cittadella in provincia di Padova.
Proprio in questi giorni il Vescovo di Padova ha preteso di visitare una scuola. il direttore della scuola ha detto di no. Il vescovo di Padova ha immediatamente trovato un "umile lavoratore della vigna" che ha obbligato il direttore scolastico a cambiare idea.
Il vescovo ha visitato la scuola protetto dai blindati.
vi riporto cosa scrivono gli evangelici sul fatto.
piccolo inciso, il portavoce degli evangelici è venuto oggi a trasmettere su radio gamma 5, e ha incentrato il suo intervento sull'argomento della discriminazione, ha anche detto che la libertà religiosa è fondamentale.
il suo intervento è avvenuto nell'orario precedente la trasmissione: "magia, stregoneria, paganesimo". nel pessaggio di trasmissione il portavoce ha potuto scambiare delle chiaccere con claudio simeoni. claudio ha colto l'occasione per illustrargli i suoi scritti, per un piccolo ritardo mi sono perso l'incontro.
saluti
francesco scanagatta
http://www.evangelici.net/notizie/1164287432.html
Padova, evangelici contro il vescovo
Inserita il 23/11/2006 alle 14:10 nella categoria:
Dall'Italia
PADOVA - La notizia delle visite del vescovo cattolico di Padova Mattiazzo a scuole pubbliche del comprensorio ha provocato la reazione di un gruppo di chiese evangeliche del Padovano, che denunciano la violazione delle leggi sulla laicità dello Stato.
È di ieri l'intervista rilasciata a Radio radicale da Pietro Bolognesi, direttore dell'IFED di Padova,
riguardante le visite del vescovo Mattiazzo nelle scuole del circondario di Padova: Bolognesi ha tenuto a sottolineare, nel corso dell'intervista, come il testo unico n. 297/94 impedisca attività di culto nelle scuole durante le ore di lezione, poiché -secondo Bolognesi - palesemente discriminanti nei confronti di confessioni di fede diverse; e come la dirigente scolastica Palumbo abbia invece autorizzato tali visite, agendo in contrasto con una precedente disposizione del dirigente D'Amato, in accordo con il ministro della pubblica istruzione Fioroni ed in spregio al testo unico che regola la materia.
Il diniego della questura alla richiesta delle chiese evangeliche di poter effettuare una manifestazione sul tema ha provocato una clamorosa reazione di un gruppo di credenti del Padovano, che per protesta si sono auto-imbavagliati davanti alle scuole. L'iniziativa è stata riportata oggi in prima pagina sul Mattino di Padova, che titola "Il vescovo a scuola protetto dai blindati" e parla di "Polizia schierata davanti agli istituti di Vigodarzere visitati da Antonio Mattiazzo, per paura di incidenti", segnalando come è stata "Proibita la manifestazione dei protestanti, che si imbavagliano".
Dalla reazione delle chiese padovane, coordinata con l'AEI e la FCEI, è scaturita una petizione al ministro Fioroni, dove si chiede al ministro di effettuare le verifiche del caso e garantire il rispetto della legge vigente. [ai]
L'intervista completa è scaricabile da
www-1.radioradicale.it/store-5/MP423428.mp3
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Il massiccio attacco, tanto paventato, alla società civile si può dire sia stato scagliato. Il tedesco non ha perso tempo e ha dato ordine ai suoi cardinali corazzati, i Panzer Cardinalen, e ai loro soldati di far breccia nella società per cercare di salvare il cristianesimo da una lenta agonia. È una lotta ormai senza quartiere e su tutti i fronti quella del "Panzer Papst" Ratzinger, dai media alla satira, dalla scuola alla sanità, dalle cellule staminali alla fecondazione assistita ai pacs. Scomuniche, minacce, intrighi sotterranei, anatemi accordi di potere per ridurre le persone in una sorta di schiavitù psichica ai loro dogmi e al loro oscuro e sotterraneo potere. Sono ovunque come un virus mortifero a starnazzare su questioni morali ed etiche, ad affermare con la forza del ricatto e della minaccia che solo i loro modus operandi criminogeno e criminale può salvare(?) la società dal disfacimento. Fortunatamente sono sempre più numerosi coloro che li ascoltano divertiti e poi gli voltano le spalle annoiati, che riempiono di solitudine i loro templi, che non battezzano i loro figli ecc ecc.
Preferiamo vivere con pienezza le nostre vite piuttosto che vivere come morti!
Hanno una paura f*****a e questo mi diverte moltissimo!!!Mars Vigila!
Valete
Peppe
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Questa volta l'Imitatio Christi è costata 15 anni di reclusione al parroco e cinque alla madre del bambino.
Guarda la coincidenza, è dal 1996 che denunciamo tramite radio l'attività dei cattolici nello stupro dei minori. Mentre i Pagani Politeisti lo denunciavano per radio qualcuno diffondeva l'odio e il dolore!
È proprio vero: la fede acceca i cervelli e saccheggia la società civile!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.kataweb.it/news/item/251844/pedofilia-15-anni-a-ex-parroco-lipari-5-a-madre-vittima
Pedofilia: 15 anni a ex parroco Lipari, 5 a madre vittima
24 novembre 2006 alle 10:09 - Fonte: repubblica.it - 0 commenti
L'ex parroco di Lipari, Alessandro Restuccia, 88 anni, è stato condannato a 15 anni di carcere dal Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), per abusi sessuali nei confronti di un bimbo che all'epoca dei fatti aveva 5 anni.
Assieme al sacerdote, sospeso dalle autorità ecclesiastiche sin dall'avvio dei procedimento, è stata condannata a 5 anni la sua perpetua, F.G., madre del minore, una 47enne di origine francese che, secondo le accuse, avrebbe consentito al prete di violentare il piccolo tra il 1996 e il 1998, durante le assidue frequentazioni in parrocchia. Fu l'ex marito della donna, un pescatore del posto, a denunciare gli abusi dopo le ammissioni del figlioletto.
italia cronaca
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MARITO E FIGLI LA MASSACRANO, E POI BRINDANO AL BAR
Treviso - Aggredita mentre dormiva, percossa violentemente fino a tramortirla.
Questo sarebbe avvenuto secondo la ricostruzione dei carabinieri del Comitato Provinciale di Treviso all'alba di mercoledì in via Fossadelle di sotto a Faè di Oderzo. L'inizio della fine della vita di Gabriella Barbiero 52 anni, un'operaia di un'impresa di pulizia, trovata morta l'altra mattina sul greto del Piave a Cimadolmo. Graziella avrebbe esalato gli ultimi respiri in quel campo a Stabiuzzo di Cimadolmo proprio della mattinata di mercoledì.

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Avviene nel Veneto, come avviene in molte altre parti d'Italia.
Sono gli effetti dell'educazione cattolica che trasforma, nelle menti delle persone sottoposte al suo orrore, le persone in oggetti, in bestiame da sottomettere. E quando quel "bestiame" non si sottomette eccolo il Gesù di Nazareth con la sferza a "cacciare i mercanti dal tempio".
Ciò che è stato fatto a questa donna e a milioni di altre donne, a milioni di altre persone, non è altro che ciò che insegna il cristianesimo: "ridurre a nulla quelli che sanno" "umiliarli". Il che significa ridurre a bestie coloro che vogliono vivere. Come nell'isegnamento del pazzo di Nazareth relativo al Fariseo e al Pubblicano che salgono al tempio. Il pazzo di Nazareth non elogia l'uomo saggio, quello che ha seguito i precetti, ma l'assassino, il ladro, lo spergiuro. Solo sui ladri, gli assassini, gli spergiuri sono i modelli sociali del cristiano, perché solo queste persone possono essere umiliate dal dio dei cristiani e solo queste persone possono essere, attraverso la colpevolizzazione, ridotte alla sottomissione.
È successo in Veneto.
La citazione è tratta dal giornale Il Gazzettino di oggi, 25 novembre, MA QUANTE ALTRE VOLTE È SUCCESSO?
La polizia deve fermare i colpevoli dell'atto, ma la società civile ha il compito di individuare le cause: le cause stanno nel cristianesimo. Il cristianesimo che riduce le persone ad oggetti che il suo dio vuole possedere e, pur di possedere, è pronto a macellare per il suo piacere (e dei suoi rappresentanti in terra; chiedetelo agli eretici!).
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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L'odio dei cristiani per le persone (cani a cui concedere le briciole) si evidenzia in tutta la sua drammaticità nelle motivazioni della Corte di Cassazione contro la concessione di libertà provvisoria al Francescano Fedele.
Trasformare le persone in oggetti di possesso ed abusarne è una pratica sistematica cattolica, predicata dal Gesù di Nazareth e condannata dalla società civile.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/11_Novembre/29/fedele.shtml
La Cassazione: il francescano accusato di violenza può tornare a colpire «Padre Fedele non doveva tornare in libertà»
Accolto il ricorso della procura di Catanzaro contro la revoca dei domiciliari.
Ora tocca al tribunale riemettere una nuova ordinanza
MILANO - Padre Fedele, il francescano accusato di violenza sessuale da suor Tania, non doveva essere rimesso in libertà perché può tornare a colpire. Lo sottolinea la Cassazione che, nelle motivazioni depositate oggi, spiega come nei confronti del frate ci siano «gravi indizi» che denotano «proclività a commettere, senza eccessive remore, atti della stessa specie».
La terza sezione penale della Suprema Corte con la sentenza 39366, depositata oggi, spiega le ragioni per le quali - durante l'udienza svoltasi lo scorso 26 ottobre - ha deciso di accogliere il ricorso della Procura del Tribunale di Catanzaro contro le ordinanze con le quali era stata revocata la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Francesco Bisceglia (Padre Fedele) e del suo segretario Antonio Gaudio. In particolare, ad avviso della Suprema Corte, i magistrati di merito hanno sbagliato a non riconoscere la «rilevanza ai fini indiziari» delle minacce con le quali Padre Fedele avrebbe «costretto la suora alla ritrattazione delle accuse, attuate anche tramite telefono e con sms». Inoltre sarebbe stato sottovalutato il «contenuto (compiacentemente morboso e sboccato su concrete esperienze sessuali) delle intercettazioni telefoniche che il frate effettuava con donne». Per la Cassazione, inoltre, bisogna anche tenere conto delle «plurime dichiarazioni di ragazze, accolte nella struttura (l'Oasi francescana diretta da Padre Fedele) e molestate sessualmente tramite condotte ingannevoli, violente e ricattatorie, descrittive di medesime tecniche di adescamento attuate dagli indagati». Per i giudici della terza sezione penale, poi, bisogna considerare anche le «dichiarazioni delle suore che avevano vissuto nell'Oasi, che delineano la fragile personalità e la dirittura morale di suor Tania e che mettono in luce la spregiudicata condotta sessuale degli indagati proclivi a rapportarsi con le numerose frequentatrici della struttura in termini di sessualità». «Perché proprio la ricostruzione della loro personalità - prosegue la Cassazione nella sentenza depositata oggi - può spiegare come in una struttura religiosa, luogo di raccoglimento e di preghiera destinato all'accoglienza di sofferenti e bisognosi, possano essere accaduti episodi di estremo degrado». La Suprema Corte sottolinea anche che suor Tania non può essere giudicata poco credibile solo perché, per una volta, durante la sua deposizione, ha sbagliato ad indicare la data del giorno in cui avrebbe subito violenza.
In definitiva, la Suprema Corte non può che rilevare i «vizi motivazionali» del riesame che aveva restituito la libertà a padre Fedele. Da qui l'accoglimento del ricorso della Procura presso il Tribunale di Cosenza e il conseguente annullamento dell'ordinanza del riesame. Adesso il Tribunale di Catanzaro dovrà osservare le indicazioni provenienti da Piazza Cavour e riscrivere un'altra ordinanza in relazione alla necessità, o meno, di sottoporre Padre Fedele a misura cautelare.
29 novembre 2006
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la porta del tempo <laportadeltempo@...> ha scritto: Data: Fri, 1 Dec
2006 12:47:57 +0100 (CET)
Da: la porta del tempo <laportadeltempo@...>
A: Informazione archeologica <informazarcheo@...>
Oggetto: [laportadeltempo.com] Grecia (291106)
Fonte: HYPERLINK "http://www.ansa.it/"www.ansa.it
Data: 29.11.06
UN COMPUTER AL TEMPO DEI GRECI
ROMA - Seguire i movimenti del Sole e della Luna attraverso le costellazioni dello Zodiaco, predire le eclissi, tracciare il moto dei pianeti e l'orbita irregolare della Luna nel cielo: questa, secondo una dettagliata analisi descritta su Nature (HYPERLINK "http://www.nature.com/index.html"di cui pubblichiamo anche le foto tratte dal suo sito) , era la funzione del Meccanismo di Antikythera, un antichissimo macchinario greco a ingranaggi risalente al 65 a.C.
Per gli autori, un gruppo di ricerca internazionale, coordinato da Mike Edmunds e Tony Freeth dell'università britannica di Cardiff, lo studio rileva che il meccanismo è molto più sofisticato di quanto ritenuto finora, tanto che per l'epoca può essere definito un vero e proprio computer.
Inoltre, dimostra "lo straordinario potenziale tecnologico dei greci, perso con l'impero romano". Il Meccanismo di Antikythera fu trovato nel 1900 da alcuni pescatori di spugne nel relitto di un'antica nave, nel mare davanti all'isola di Antikythera, fra il Peloponneso e Creta. Fra gli oggetti a bordo vi erano i frammenti di una custodia di legno e bronzo contenente oltre 30 ingranaggi.
Per decenni l'oggetto è stato attentamente studiato, si riteneva che servisse a calcolare la posizione del Sole, della Luna, e il moto dei pianeti, ma la funzione era stata compresa solo in parte. Rimaneva insoluta la questione di due display, uno anteriore, l'altro posteriore. Per dipanare il mistero è arrivata in aiuto la tecnologia ai raggi X e grazie ad una TAC tridimensionale i ricercatori sono arrivati a leggere le iscrizioni che compaiono sul meccanismo e a decifrare il funzionamento dei display. Secondo lo studio, sul display anteriore vi erano lancette che segnavano il passaggio del Sole e della Luna nelle costellazioni dello Zodiaco, oltre che indicazioni per le fasi lunari. Il display posteriore invece indicava il tempo in termini di due cicli astronomici con lancette per calcolare il ciclo Callippico, un ciclo (76 anni, di 365 giorni e 1/4 ciascuno), messo a punto dall'astronomo Callippo nel IV secolo per correggere il ciclo Metodico (19 anni, di 365 giorni e 5/19 ciascuno). Un'altra lancetta è per il ciclo di Saros, usato per predire le eclissi lunari e solari.
Secondo un approfondimento pubblicato su Nature da Francois Charette, dell'università tedesca Ludwig Maximilians, l'importanza dello studio riguarda anche gli ingranaggi che segnano le variazione sinusoidale nel movimento della Luna nel cielo. In pratica, secondo i ricercatori, l'apparecchio rappresenta una realizzazione meccanica dei calcoli sull'irregolarità del moto lunare, modello geometrico sviluppato dall'astronomo Ipparco di Rodi nel secondo secolo a. C., tanto che gli autori non escludono che Ipparco stesso possa esse stato coinvolto nella progettazione del meccanismo. Lo studio sarà presentato domani e dopodomani ad Atene. Il passo successivo, hanno annunciato gli autori sarà ricostruire il Meccanismo di Antikythera al computer e realizzare un modello realmente funzionante.
NEWS CORRELATE :
HYPERLINK
"http://www.laportadeltempo.com/Archeoastronomia/archeoast_080606.htm"http://www.laportadeltempo.com/Archeoastronomia/archeoast_080606.htm
HYPERLINK
"http://www.laportadeltempo.com/Grecia/gre_270901.htm"http://www.laportadeltempo.com/Grecia/gre_270901.htm
Newsletter Archeologica
HYPERLINK "http://www.laportadeltempo.com/"www.laportadeltempo.com
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Stando ad una notizia riportata da Il Gazzettino in data 29.11.2006 la morte di Tutankamon fu dovuta ad una "banale" caduta da cavallo.
Più o meno come l'attore che ha interpretato super-man.
La notizia proviene dal congresso mondiale di Radiologia di Chicago. Un'equipe ha mostrato le radiografie e una serie di tac compiute sulla mummia che mostravano una frattura esposta sulla gamba sinistra, probabilmente conseguenza di una caduta da cavallo che ha provocato una setticemia e la morte.
Troppe ne hanno raccontate su questo 19enne faraone, morto più banalmente di quanto si è sempre ritenuto. Si è parlato di rivolte di palazzo, di congiure e di avvelenamenti dimenticandosi, più banalmente, che spesso è la vita stessa che si prende le sue vittime.
Questo dovrebbe servire di lezione anche per quelli archeologi che appena trovano un osso umano gridano subito ai sacrifici umani!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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L'uomo e il mondo!
Non so se le interpretazioni della studiosa siano coerenti, tuttavia la scoperta è interessante.
Credo che qualcuno si dimentica che nella religione Greca il serpente è il simbolo della vita.
Sono serpenti quello del caduceo; è un serpente quello che esce dal materasso alla morte di Proclo e che da l'idea ai Neoplatonici della sua nascita.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2006/12_Dicembre/03/pitone.shtml
Una grande pietra raffigurava la testa del serpente
Il Dio-Pitone al centro del culto più antico
Scoperta in Botswana una caverna dove sarebbero stati celebrati i più antichi riti religiosi risalenti a 70 mila anni fa
OSLO - Per la religione cristiana ed ebraica il serpente è sempre stato il simbolo del male, perché fu proprio uno di questi rettili a provocare la cacciata dell'uomo dal "paradiso terrestre". Ma a quanto pare alcuni dei nostri più antichi progenitori non la pensavano come le "sacre scritture": un team di archeologi norvegesi ha scoperto nello Stato africano del Botswana una caverna dove sarebbero stati praticati i più antichi riti religiosi risalenti a circa 70.000 anni fa. In questo luogo si sarebbe venerato un Dio-pitone
STUDIOSI - Gli studiosi hanno trovato in una caverna che si trova sulle colline Tsodile una grande pietra lavorata che raffigurava la testa di un pitone. Risale a circa 70.000 anni fa e probabilmente gli uomini d'allora veneravano il pitone come un Dio. La scoperta è davvero eccezionale perché fino ad oggi si pensava che le prime cerimonie religiose fossero state organizzate solo 30.000 anni fa come attestavano i reperti scoperti in Europa. Ma a quanto sembra il sentimento religioso si sviluppò in queste popolazioni primitive che abitavano in Africa molti millenni prima
PIETRA - Dietro la pietra c'era un grosso spazio nel quale secondo gli archeologi si posizionava lo sciamano che cominciava a parlare senza essere visto e ciò provocava nelle altre persone un sentimento mistico visto che sembrava che fosse il Dio-pitone a parlare. «Lo sciamano poteva così controllare ogni cosa. Era una tattica perfetta» afferma Sheila Coulson, archeologa che lavora all'Università di Oslo. La studiosa afferma di esser rimasta molto sorpresa la prima volta che ha visto la pietra: «Tu vedi prima la bocca, poi gli occhi. Ti sembra che sia un vero pitone».
RICERCHE - Secondo la Coulson, che ha anche guidato le ricerche, i raggi del sole fanno apparire il serpente più grande, mentre di notte quando si accendono fiamme nella caverna il pitone sembra muoversi. Davanti al Dio-pitone probabilmente gli uomini primitivi facevano sacrifici e ponevano manufatti tra cui pietre rosse che successivamente venivano bruciate. «Questo era il rituale della distruzione dei manufatti» dice l'archeologa Coulson. In questo luogo avvenivano solo riti religiosi e non vi è alcun arnese che testimoni una vita domestica nella grotta. Secondo la studiosa ciò dimostra che quelle persone erano più organizzate di quanto si pensi e che già avevano interiorizzato l'idea di dividere le attività quotidiane dalla ricerca del divino
Francesco Tortora
04 dicembre 2006
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Appare evidente che c'è un fraintendimento di fondo.
L'uomo "primitivo" non è mai esistito!
Non esiste un primitivismo a meno che noi non vogliamo riferirci al nostro progenitore quando stava nel brodo primordiale.
Il concetto di uomo primitivo appartiene a chi ritiene che l'uomo sia creato e cacciato dal "paradiso". In sostanza è un concetto cristiano che usa il termine "uomo primitivo" nel significato di "uomo ignorante".
E ciò non è mai stato. L'ignoranza nell'umanità è giunta col monoteismo.
In secondo luogo, quando si parla di religione, è necessario capire che cosa si intende!
L'Essere Umano diviene all'interno della Natura assieme a tutte le specie. È legato a tutte le specie e con tutte le specie condivide le strutture fondamentali della vita. Affermare che l'Essere Umano ha la ragione e pertanto è "diverso" o "superiore" è stupido in quanto la comunicazione che deriva mediante il linguaggio è la forma più rozza ed elementare di comunicazione (anche se apre vie e spiragli diversi). Al di sotto del linguaggio c'è la comunicazione emotiva che lega l'Essere Umano a qualunque altra specie della Natura.
Il sentimento religioso (e le interpretazioni dell'archeologa di quanto ha visto sono stupide e di chiara derivazione monoteista; ha trasferito il suo dio padrone nel serpente trasformando gli "sciamani" come i cretini che affermano di trasformare il vino nel sangue del loro dio padrone) è espressione della struttura emotiva degli Esseri Umani e lega gli uomini al mondo; li fa sentire parte di un insieme dal quale loro emergono. ANCHE LORO EMERGONO!
Come rappresentiamo questo mondo è abbastanza secondario, come è secondario il tipo di problemi religiosi che NOI trasferiamo sul mondo, ma una cosa è certamente essenziale!
Bisogna decidere E LO DEVONO DECIDERE GLI ATEI, GLI AGNOSTICI, I LAICI, se noi siamo sottomessi a quanto ci circonda che identifichiamo con un dio "superiore", come i cristiani, gli ebrei, gli islamici; oppure se noi ci sentiamo parte di quanto ci circonda e con esso, ed in esso, costruiamo le nostre strategie di vita riconoscendo il divino che in esso si muove: COME IL PAGANESIMO POLITEISTA.
In altre parole: siamo estranei al mondo in quanto creati ad immagine e somiglianza di un dio pazzo e cretino davanti al quale ci si deve sottomettere, OPPURE siamo parte di un mondo che è divenuto per infinite trasformazioni delle quali noi siamo una di esse?
Il nostro sentimento religioso, la nostra percezione del divino che ci circonda, è rivolta ad un padrone che chiede sottomissione, o ad un mondo nel quale siamo divenuti e che ci chiede di riprendere il nostro posto nella Natura?
Nel secondo caso, ogni volta che guardate un serpente, VEDRETE LA VITA. Il suo insinuarsi negli anfratti dell'esistenza; il suo adattarsi alle condizioni avverse, il suo arrampicarsi su impossibili alberi dalle infinite forme. Allora capirete perché le infinite voci che attraversano la Natura (le relazioni fra gli DEI), Mercurio, aveva come simbolo il Caduceo con due serpenti che si guardavano!
http://www.federazionepagana.it
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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4 Dic 2006 Una questione religiosa; le Termiti coltivano Funghi!
Dal punto di vista religioso, una notizia del genere, come si colloca nel vostro pensiero?
La notizia di oggi dice che le Termiti coltivano funghi da 7.000.000 di anni!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=2537
Termiti coltivatrici di funghi
L'agricoltura delle termiti si è sviluppata nell'Africa tropicale
L'agricoltura non è una caratteristica unica degli esseri umani: anche alcuni gruppi di insetti hanno sviluppato questo modo di vivere, per esempio le termiti che coltivano funghi all'interno dei loro nidi. Queste termiti si trovano sia nelle foreste pluviali sia nelle savane tropicali in Africa e in Asia. Ma in uno studio pubblicato sulla rivista "Current Biology", una combinazione di analisi del DNA e di modelli al computer suggerisce che l'agricoltura delle termiti ha avuto origine nelle foreste pluviali africane e si è poi sviluppata in molte altre specie che vivono oggi in varie parti del Vecchio Mondo.
La relazione fra le termiti e i funghi coltivati costituisce un impressionante esempio di simbiosi: le termiti usano materiale vegetale masticato, come legno ed erba secca, per nutrire i funghi e consentire loro di crescere, mentre il fungo converte a propria volta piante indigeribili in nutrienti che le termiti possono utilizzare.
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Nessun dio pazzo ci ha messo sul vertice del mondo....Noi siamo su questo pianeta insieme a tutti gli esseri che lo abitano e che, come si è visto trasformano se stessi in relazione al mondo che li circonda...
Questa capacità che ovviamente possiede anche l'uomo, è stata soffocata dal monoteismo ma non uccisa definitivamente.
Rodan
----- Original Message -----
From: claudio simeoni
To: paganesimo@yahoogroups.com
Sent: Monday, December 04, 2006 8:42 PM
Subject: [paganesimo] Una questione religiosa; le Termiti coltivano Funghi!
Dal punto di vista religioso, una notizia del genere, come si colloca nel vostro pensiero?
La notizia di oggi dice che le Termiti coltivano funghi da 7.000.000 di anni!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=2537
Termiti coltivatrici di funghi
L'agricoltura delle termiti si è sviluppata nell'Africa tropicale
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L'agricoltura non è una caratteristica unica degli esseri umani: anche alcuni gruppi di insetti hanno sviluppato questo modo di vivere, per esempio le termiti che coltivano funghi all'interno dei loro nidi. Queste termiti si trovano sia nelle foreste pluviali sia nelle savane tropicali in Africa e in Asia. Ma in uno studio pubblicato sulla rivista "Current Biology", una combinazione di analisi del DNA e di modelli al computer suggerisce che l'agricoltura delle termiti ha avuto origine nelle foreste pluviali africane e si è poi sviluppata in molte altre specie che vivono oggi in varie parti del Vecchio Mondo.
La relazione fra le termiti e i funghi coltivati costituisce un impressionante esempio di simbiosi: le termiti usano materiale vegetale masticato, come legno ed erba secca, per nutrire i funghi e consentire loro di crescere, mentre il fungo converte a propria volta piante indigeribili in nutrienti che le termiti possono utilizzare.
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Da Il Gazzettino di oggi.
È una notizia che si attendeva da parecchio.
È la prima volta che la Stella a Cinque punte Pagana viene messa su una tomba.
Lo so che si parla di wicca: ma non sono i provocatori nostrani!
Si tratta di persone che hanno avuto il coraggio di rivendicare il proprio essere persone religiose davanti al mondo!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Main&Codice=3177578&Data=2006-12-4&Pagina=6
Lunedì, 4 Dicembre 2006
Negli Stati Uniti svolta nella lotta per il riconoscimento del culto neopagano come una vera religione
Il pentacolo "wicca" degli stregoni buoni per la prima volta sulla tomba d'un soldato
Washington
NOSTRO SERVIZIO
Dopo la prima vittoria legale, il guanto di sfida delle e degli "wiccans" è stato lanciato: streghe e stregoni buoni d'America, innocui eredi di religioni pagane che danzano ai cambi di stagione intorno ai fuochi, e sono rappresentati persino tra le fila degli uomini in uniforme della grande potenza militare a stelle e a strisce, sono alla riscossa. Lanciati ad ottenere un diritto alla memoria, negato all'apparenza solo a loro: un diritto sempre più prezioso nei tempi duri della guerra in Iraq in cui continuano a contare caduti tra i loro seguaci.
I seguaci di queste ritualità precristiane - che giurano di non avere nulla a che fare con la magia nera o il satanismo - chiedono solo di poter avere inciso sulla pietra tombale il simbolo della loro religione pagana nei camposanti militari. E per questo stanno lottando a colpi di cause legali e ricorsi che giurano arriveranno alla Corte Suprema, pur di vedere rispettata la libertà di religione riconosciuta dalla Costituzione Usa.
D'altronde nei cimiteri militari gestiti dal Department of Veteran Affairs - l'ente che si occupa dei reduci e dei caduti in combattimento - ci sono praticamente tutti: induisti, buddisti, seguaci della dottrina Sufi, non mancano i musulmani e, naturalmente, i cristiani. Persino gli atei hanno il loro simbolo inciso sulle pietre tombali. Ad aggirarsi tra gli emblemi autorizzati sulle tombe militari si scopre ovviamente la croce cristiana, la Stella di Davide degli ebrei, ma anche l'Angelo dei mormoni e la cuoriosa tenda con le penne in cima degli indiani, così come la stella a nove punte della religione Bahai. In tutto, 38 emblemi sono autorizzati.
Ma per gli wiccans non c'era nulla da fare: la loro stella a cinque punte - che rappresentano gli elementi di terra, aria, fuoco, acqua, e spirito inseriti nel cerchio universale - non viene accettata. E i portavoce del Veteran Affairs si rifiutano di spiegare la singolare contraddizione che vede la religione degli wiccans permessa nelle caserme, ma non riconosciuta sulle tombe.
Eppure di fedeli dichiarati tra Aviazione, Marina Esercito ce ne sono quasi 2.000; in tutta America si parla di almeno 150mila praticanti.
«È inspiegabile - spiega Joe Davis, un sostenitore dell'ingresso dell'emblema delle "streghe" buone nei cimiteri militari - il Dipartimento della Difesa lascia che i soldati-wiccans professino i loro riti in installazioni militari, ma quando si arriva ai cimiteri la musica cambia».
A questo punto ci sono cause intentate a favore ed in rappresentanze dei diritti degli stregoni dall'Unione americana per i diritti civili e dall'Associazione per la separazione di Chiesa e Stato. E non si contano i ricorsi legali presentati da vedove e adepti.
Proprio in questi giorni però una prima battaglia è stata vinta in Nevada: sulla tomba del sergente Patrick Stewart - ucciso sul suo elicottero in Iraq - nel cimitero militare di Fernley è stata iscritto per la prima volta l'emblema wiccans. Ma perchè la vedova Roberta ottenesse quella placca di metallo ci è voluto un anno di battaglie legali e l'intervento del governatore dello Stato. E forse la letterina scritta dalla figlia di Stewart, Alexandra, al leader dei Veterans Affairs: «Mio papà rispettava te e le tue regole, è andato a combattere per la nostra patria, perchè tu non rispetti le sue? Perchè non vuoi mettere il simbolo della sua religione sulla sua tomba?».
Nicoletta Nencioli
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Se c'è una cosa che il giornale Il Gazzettino non ha mai fatto sono "articoli di cronaca" SOLO PER LA CRONACA!
Quando si legge il giornale Il Gazzettino è necessario SEMPRE chiedersi: perché in Gazzettino ha scritto quest'articolo? Quali fini si ripropone?
Il Veneto è una regione dai grandi conflitti che si basano "sui principi" e il controllo del territorio può essere equiparato a quello mafioso della Sicilia.
La notizia data da Il Gazzettino è datata, nel senso che le agenzie l'hanno battuta da parecchio tempo.
E, allora, perché Il Gazzettino la da solo ora?
Leggete l'articolo e cercate di comprendere il senso dell'uso dell'aggettivo "buono".
Non proiettate sull'aggettivo "buono" ciò che c'è nella vostra testa, ma ciò che l'estensore de Il Gazzettino intende. Quante volte lo usa. Quante volte sottolinea la frase col termine "buono".
Ricordate che il giornale Il Gazzettino ha dei giornalisti specializzati nel riportare le notizie, anche allarmistiche, provenienti dall'Aris e il Gris (uno di questi "giornalisti" ha il mio cognome), Il Gazzettino dava ampio spazio a malati di mente come Maurizio Antonello (finché non si è suicidato) e ampio spazio a chi lo ha vigliaccamente utilizzato.
In ogni caso, ben venga anche quest'articolo, sapremo riempire di significato il termine "buono" con le regole e le norme della società civile!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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Missionari e terrorismo!
Qualche volta la società civile si ribella, ma sempre troppo tardi.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://ilnuovo.redaweb.it/seconda.php?key=16376
Mercoledì, 6 dicembre 2006
Pedofilia invece di solidarietà: in carcere sacerdote sardo
È stato un esposto alla magistratura fatto nel settembre scorso dall'associazione Onlus modenese 'Rock no war', dall'associazione 'Solidando' di Cagliari, dal Comune di Correggio (Reggio Emilia) e dall'ex sindaco della cittadina reggiana, Claudio Ferrari, a far partire le indagini che hanno portato ieri all'arresto con l'accusa di pedofilia del sacerdote sardo Don Marco 59 anni, da più di trenta impegnato in Nicaragua nell'assistenza di bambini privi di mezzi di sostentamento o abbandonati. Lo hanno reso noto gli stessi responsabili di 'Rock no war', con un comunicato in cui spiegano le tappe della vicenda che ha portato al provvedimento restrittivo nei confronti del sacerdote.
'Alla fine dell'estate - spiega il comunicato - Rock No War, Solidando, il Comune di Correggio e gli altri firmatari dell' esposto sono venuti a conoscenza, sia attraverso testimonianze filmate che poi, in seguito, attraverso l' intervista diretta ad alcune delle persone che negli anni erano stati, loro malgrado, coinvolti nelle attività del sacerdote, di presunti episodi di violenza continuati e reiterati avvenuti ai danni dei piccoli bambini del coro di Chinandega (creato proprio dal sacerdote, ndr). Tali dichiarazioni erano assolutamente gravi e molto circostanziate e narravano di un universo del tutto diverso da quello che, per anni, ci era stato narrato dal sacerdote. Una realtà fatta di violenze e di terrore, tali da esigere una immediata presa di coscienza della improcrastinabilità dell' intervento delle autorità inquirenti'.
'Trattandosi di condotta compiuta da un cittadino italiano (ancorché in buona parte avvenute all'estero) si è deciso di adire alle autorità giudiziarie del nostro Paese - spiega ancora 'Rock no war' - e, nel contempo, essendo egli sacerdote, di provvedere ad inoltrare pari esposto alle autorità religiose delegate alla vigilanza su tali condotte. Abbiamo quindi dato mandato al nostrolegale, l'avvocato Marco Scarpati (che è anche presidente di Ecpat Italia, l'associazione che lotta contro lo sfruttamento sessuale e la pedofilia internazionale), di fare tutti i passi necessari'.
'In contemporanea con la presentazione - conclude la nota - i firmatari dell'esposto hanno anche deciso di bloccare tutti i finanziamenti al progetto gestito da don Marco in Nicaragua fino al completo chiarimento della situazione'. 'Rock no war' ha realizzato negli ultimi anni numerose iniziative a favore delle attività assistenziali del sacerdote, anche per la costruzione di una scuola di musica nella Missione Betania, nella cittadina di Chinandega.
Anche i Pooh hanno suonato in Nicaragua, assieme al Coro Getsemani fondato da padre Marco, per raccogliere fondi, e hanno poi sensibilizzato il pubblico, durante una tournee, con filmati e racconti di questa esperienza. Il coro, nato nel 1980, ha tenuto in più occasioni concerti anche in Italia (sono apparsi anche al 'Pavarotti and Friends'), chiedendo aiuti con i quali sono stati costruiti a Chinandega scuole, centri di recupero, centri di distribuzione dei pasti, un ospedale con due sale chirurgiche e una di emodialisi, una casa-scuola per non vedenti.
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Ci sarà da divertirsi!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/12_Dicembre/06/sette.shtml
Della task force fanno parte agenti, analisti, investigatori e psicologi Truffe e occulto, nasce la squadra anti-sette Nuovo team della direzione anticrimine centrale della polizia: indagherà su guru, santoni e reati a sfondo esoterico e religioso
(Ansa)
ROMA - Si chiama Sas, acronimo che sta per Squadra anti-sette, ed è la nuova task force superspecializzata che la polizia mette in campo per contrastare le attività illecite e truffaldine di guru, santoni e sedicenti occultisti. È composta da una quindicina tra agenti di polizia, analisti, investigatori e psicologi, che si occuperanno dei reati legati al fenomeno delle sette e dei gruppi esoterico-religiosi. Il team fará capo al Servizio centrale operativo della Direzione anticrimine centrale, diretta dal prefetto Nicola Cavaliere.
LAVORO NELLE PROVINCE - Con l'aiuto di tutte le squadre mobili provinciali la Sas lavorerà a monitorare il mondo occulto, raccogliendo e analizzando segnalazioni e dati, pronta a intervenire ovunque sul territorio per risolvere casi di crimini gravissimi, violenza sessuale, uso di droghe, sottrazione di beni, legati a particolari culti.
Don Oreste Benzi (Lapresse)
IL TELEFONO ANTI-SETTE - Questa nuova sezione dello Sco, la cui nascita è stata annunciata con una circolare inviata qualche giorno fa dal capo della polizia, Gianni De Gennaro, a tutti i questori di Italia, si avvarrà anche della collaborazione di un sacerdote da sempre in prima linea su questo particolarissimo fronte, don Aldo Bonaiuto, dell'associazione «Papa Giovanni XXIII» di Don Oreste Benzi, che ha attivato il numero verde anti-sette 800-228866. È anche da qui che le richieste di aiuto più serie e gravi, anche di natura psicologica alle famiglie o alle vittime, verranno dirottate alla Sas, che oltre a fornire se necessario un immediato «pronto soccorso» in filo diretto, verificherà le informazioni raccolte e valuterà se intervenire.
FENOMENO IN CRESCITA - Un fenomeno quello delle sette in grande espansione.
Stanno aumentando infatti le denunce da parte delle famiglie e sono sempre più numerosi i giovani che aderiscono a gruppi esoterici, sostengono gli esperti, dai quali poi diventa difficilissimo uscire. Ma l'aspetto più inquietante ancora riguarda il grande aumento di casi di cronaca nera che portano a movimenti all'interno dei quali si praticano particolari culti: dai delitti delle Bestie di Satana, all'omicidio di suor Mainetti a Brescia, al delitto di Mafredonia, compiuto da due giovani che sostenevano di essere possedute dal demonio. Di qui l'urgenza avvertita di istituire una squadra ad hoc chiamata ad agire nei confronti di sette che rappresentino un concreto pericolo.
06 dicembre 2006
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Non penso!
Non hanno la chiave per aprire la porta della stanza degli orrori. Quella porta non la possono assolutamente aprire. Ne verrebbero travolti e non ci sarebbe da divertirsi! Ferdinando Cattapan.
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Sai, adesso mi risultano molto più chiari i due articoli de Il Gazzettino pubblicati recentemente.
Non è la Polizia di Stato che può intimorire, quanto l'uso che qualcuno ne vorrebbe fare della Polizia di Stato.
Un po' come la storia del "rapporto sulle sette del 1997", non fu il rapporto un'operazione demente, ma l'uso che di quel rapporto ne fecero i cattolici per creare allarme sociale.
Non so se i wiccan sono abbastanza attrezzati.
Provate a leggervi questa E la Polizia di Stato si servirebbe di personaggi come questo?
Dovrebbero come minimo arrestarlo per procurato allarme sociale!

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo



http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=73082

Don Benzi, «Halloween è un rituale satanico»


30/10/2006

Don Oreste Benzi, presidente dell'associazione Papa Giovanni XXIII mette in guardia dal fenomeno Halloween
Auguri solidali Omnibus. Per un Natale socialmente responsabile
«La festa di Halloween che viene esaltata il 31 ottobre è un grande rituale satanico. Sappiano i genitori cristiani e tutti coloro che credono nei valori della vita che la festa di Halloween è l'adorazione di satana che avviene anche in modo subdolo attraverso la parvenza di feste e di giochi per giovani e bambini. Il sistema imposto di Halloween proviene da una cultura esoterico-satanica in cui si porta la collettività a compiere rituali di stregoneria, spiritismo, satanismo che possono anche sfociare in alcune sette in sacrifici rituali, rapimenti e violenze. Halloween è per i satanisti il giorno più magico dell'anno e in queste notti fomentano i rituali satanici come le messe nere, le iniziazioni magico-esoteriche e l'avvio allo spiritismo e stregoneria. Attenzione agli educatori e responsabili della società affinché scoraggino i ragazzi a partecipare ad incontri sconosciuti, ambigui o addirittura ad alto rischio perché segreti o riservati. Mi appello al mondo cattolico perché non promuova in nessun modo questa ricorrenza dell'inneggiamento del macabro e dell'orrore». Queste le parole di don Oreste Benzi, presidente dell'associazione Papa Giovanni XXIII alla vigilia della festa di Halloween.
L'Associazione Papa Giovanni, ricorda don Benzi, «è impegnata da cinque anni sul fronte del recupero delle vittime delle sette occulte attraverso il numero verde 800228866 del servizio anti-sette-occulte. Si rileva il mese di ottobre come un tempo particolarmente propizio per adescare le nuove leve del satanismo. Il 31 ottobre si compiono riti satanici in molte chiese sconsacrate e in molti cimiteri. Si rubano le ostie consacrate e si dissacrano i luoghi della nostra tradizione cristiana. Halloween spinge le nuove generazioni ad una mentalità magico-esoterica che ha lo scopo di sovvertire i principi della religione, attaccando il sacro e i valori dello spirito attraverso una subdola iniziazione alle arti e alle immagini dell'occulto. Una cultura della morte viene promossa anche con Halloween dove il mondo dei minorenni è il più a rischio ed esposto. È alto il pericolo che un tale appuntamento generi sempre più connivenze con il crimine e con sette spietate e senza scrupoli», conclude il sacerdote.
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Ho sbagliato! Forse qualcuno deve essere ricoverato in manicomio!
Ve la riporto da Panorama web.
Buon divertimento.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.panorama.it/italia/criminalita/articolo/ix1-A020001039185
Sas: squadra speciale anti-satanismo
Ansa
6/12/2006
La task force anti sette interverrà in tutti i reati legati all'esoterismo e a particolari culti. Nel team, oltre che agenti, anche investigatori, psicologi e un sacerdote dell'associazione di don Benzi
Nome in codice Sas e sta per Squadra anti-sette.
È la nuova task force superspecializzata che la polizia mette in campo per contrastare le attività illecite e truffaldine di guru, santoni e sedicenti occultisti.
È composta da una quindicina tra, che si occuperanno dei reati legati al fenomeno delle sette e dei gruppi esoterico-religiosi. Il team fará capo al Servizio centrale operativo della Direzione anticrimine centrale, diretta dal prefetto Nicola Cavaliere.
Con l'aiuto di tutte le squadre mobili provinciali la Sas lavorerà a monitorare il mondo occulto, raccogliendo e analizzando segnalazioni e dati, pronta a intervenire ovunque sul territorio per risolvere casi di crimini gravissimi, violenza sessuale, uso di droghe, sottrazione di beni, legati a particolari culti.
UN PRETE COME COLLABORATORE
Questa nuova sezione dello Sco, la cui nascita è stata annunciata con una circolare inviata qualche giorno fa, dal capo della Polizia, Gianni De Gennaro, a tutti i questori di Italia si avvarrà anche della collaborazione di un sacerdote da sempre in prima linea su questo particolarissimo fronte, don Aldo Bonaiuto dell'Associazione Papa Giovanni XXIII di Don Oreste Benzi e il suo telefono verde anti sette, 800228866 attivo 24 ore su 24 dal 2000 e con sede a Fabriano, nelle Marche.
FENOMENO IN CRESCITA
Un fenomeno quello delle sette in grande espansione.
Stanno aumentando infatti le denunce da parte delle famiglie e sono sempre più numerosi i giovani che aderiscono a gruppi esoterici, sostengono gli esperti, dai quali poi diventa difficilissimo uscire.
Ma l'aspetto più inquietante ancora riguarda il grande aumento di casi di cronaca nera che portano a movimenti all'interno dei quali si praticano particolari culti: dai delitti delle Bestie di Satana, all'omicidio di suor Mainetti a Brescia, al delitto di Mafredonia, compiuto da due giovani che sostenevano di essere possedute dal demonio.
Di qui l'urgenza avvertita di istituire una squadra ad hoc chiamata ad agire nei confronti di sette che rappresentino un concreto pericolo.
SETTE SATANICHE: EMERGENZA GIOVANI
"Sono 8 mila le sette sataniche in Italia con oltre 600 mila adepti, un fenomeno in crescita esponenziale che preoccupa e contro il quale siamo felici che la Polizia abbia deciso di lottare", dice Aldo Bonaiuto, responsabile del numero verde 'anti sette occulte' fondato nel 2002 dalla comunità Papa Giovanni XXIII di don Oreste Benzi
L'occulto irretisce sempre più i giovani, e non solo, e i danni alla collettività aumentano.
A lanciare l'allarme sull'emergenza satanismo è don Aldo Bonaiuto, responsabile del numero verde 'anti sette occulte' fondato nel 2002 dalla comunità Papa Giovanni XXIII di don Oreste Benzi.
"In poco tempo - spiega il sacerdote - le richieste di aiuto giunte al nostro numero 800228866 sono triplicate. Le persone irretite da guru, maghi, ciarlatani ma anche vittime di satanisti raccontano tragiche storie di manipolazioni, abusi, violenze, e sottrazione di denaro".
Sono i giovani, secondo don Bonaiuto, i più a rischio, "irretiti da movimenti 'acidogiovanili' in cui la droga è parte integrante dei riti, e in particolare l'lsd25 è considerata la 'comunione di Satana'".
Contro queste pericolose realtà scende in campo la Polizia che ha istituito un gruppo speciale d'indagine presso il Servizio centrale operativo che opererà in stretto collegamento con le squadre mobili.
Il nucleo antisette sataniche lavorerà in accordo con le realtà del volontariato e della società civile che da tempo combattono questi fenomeni, e in particolare con il numero verde della comunità Papa Giovanni XXIII.
"Segnaleremo i casi alla squadra speciale perché vengano accompagnati nel percorso di denuncia e di indagine".

"Sono 8 mila le sette sataniche in Italia con oltre 600 mila adepti, un fenomeno in crescita esponenziale che preoccupa e contro il quale siamo felici che la Polizia abbia deciso di lottare" - spiega don Bonaiuto.
A livello territoriale, sono il Piemonte, il Veneto e l'Emilia Romagna, al nord, le regioni più colpite da fenomeni satanisti.
"Fenomeni di spiritismo si rilevano - dice ancora don Bonaiuto - tra Toscana e Umbria, in centro Italia ed anche tra Puglia e Calabria, al sud".
Oltre ai giovani, "per loro natura curiosi e più facilmente suggestionabili - aggiunge il sacerdote - vittime delle sette sono le donne, utilizzate in riti sacrificali". Spesso si viene in contatto con questa realtà, spiega, "attraverso schegge impazzite del mondo della scuola e della medicina.
Malati che, bisognosi di aiuto e speranza, vengono indirizzati verso cure alternative, stregoni e ciarlatani". Per piegare la coscienza delle vittime si fa uso di sostanze, come la chetamina, inodore e incolore, che rende mansueti e spersonalizza.
"Le persone manipolate - dice ancora il sacerdote - vengono progressivamente allontanate dal loro ambiente, irretite e spogliate di tutto perché dietro allo spiritismo spesso si cela l'interesse economico".
La decisione del Dipartimento di pubblica sicurezza di creare un gruppo di indagine ad hoc nasce, dunque, dall'evidenza che "negli ultimi anni, l'esponenziale diffusione del fenomeno delle sette esoteriche di 'aggregazione' religiose o pseudo tali, di gruppi dediti a pratiche di magia, di occultismo e satanismo, ha assunto in tutto il paese, dimensioni e connotazioni da richiamare l'attenzione anche sotto il profilo della sicurezza".
"Il fenomeno è oggi più diffuso di quanto si possa pensare - è detto ancora nella circolare - fa leva sulla fragilità, lo smarrimento interiore e l'ignoranza delle persone, soprattutto tra le giovani generazioni, alimentando una cultura di odio e di morte".
Da qui la decisione di affidare l'analisi del fenomeno alla Dac (Direzione centrale anticrimine) e per "garantire un'efficace azione di prevenzione e di contrasto" l'istituzione di un gruppo di indagine ad hoc presso lo Sco (Servizio centrale operativo) che lavorerà in collaborazione con le squadre mobili.
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Se ho ben capito si sta cercando di istituire un'altra caccia alle streghe con la collaborazione delle forze di polizia volenti o nolenti. Vi immaginate quale possa essere il fastidio per i gruppi Religiosi Politeisti in questo paese d'ora in avanti?
Si sta verificando la stessa situazione che c'era durante il tardo medioevo(1500-1600), cioè l'istituzione di quella pratica di delazione che consisteva nel depositare una denuncia contro persone o gruppi in apposite cassette, che poi venivano consegnate al tribunale del'inquisizione. Dejavu!!!
Hai ragione Claudio ci sarà proprio da divertirsi. :-(
Mars Vigila!
Valete
Peppe
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Leggendo gli articoli riguardanti la squadra sas, mi viene in mente che manca fra le loro fila un personaggio fondamentale! mi riferisco al signor Angela!..
come può mancare il signor so tutto io?
Mi piacerebbe chiedere a don Benzi una cosa: come mai in un'epoca di tecnologia, di scienza presente per ogni dove esiste ancora quella che lui chiama ignoranza?
Come fa a parlare di smarrimento psicologico ecc. non gli viene per caso in mente che questo risultato, che io peraltro condivido, è stato prodotto anche e anzi, in larga parte proprio da una religione arida e sterile? una persona appagata, non cerca altre cose. quindi, la sas, prima di inviarla alla ricerca di sette sataniche, bisognerebbe prima di tutto inviarla so io dove, e credo lo immaginate pure voi, cioè la dove, ha origine proprio lo smarrimento di cui parla il sacerdote.
Un caro saluto.
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Io sono convinto che il Benzi voglia difendere la propria organizzazione criminale per continuare a commettere crimini di questo tipo!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Sei%20minorenni%20accusano%20il%20missionario/1451047/6
In Italia un gruppo di ex ospiti della comunità nicaraguense conferma tutti gli abusi
Sei minorenni accusano il missionario
Il religioso di Villamassargia: «Mi interroghino i giudici di Parma»
VILLAMASSARGIA. Don Marco Dessì, il missionario arrestato con l'accusa di pedofilia, si è avvalso della facoltà di non rispondere al Gip del tribunale di Cagliari Giorgio Altieri, ma ha chiesto di essere interrogato dai giudici di Parma e di trasferire la competenza su quella di Cagliari. «Il sacerdote è sereno - fa sapere l'avvocato difensore Pierluigi Concas di Cagliari -. Ha passato una notte tranquilla nel carcere di Buoncammino ed è convinto di riuscire a dimostrare la sua completa estraneità».
Le contestazioni hanno preso le mosse dalle presunte vittime, cinque o sei ragazzi oggi non più grandi di 17, 19 anni, che sarebbero stati vittime delle attenzioni sessuali nella seconda metà degli Anni ottanta, in Nicaragua. Ma c'è chi oggi considera la vicenda una montatura organizzata contro il sacerdote perché considerato una persona pericolosa nel contrasto della criminalità locale.
L'inchiesta giudiziaria è partita dalla Procura di Parma. Nelle scorse settimane l'associazione Onlus "Rock No War", ha inoltrato due esposti uno all'autorità giudiziaria e l'altra alla Santa Sede denunciando presunti abusi perpetuati dal missionario a danno degli ospiti della comunità di Chinandega. A fine estate Rock No War e l'associazione "Solidando" di Cagliari sarebbero venute a conoscenza di abusi sessuali consumati a danno di minori e data la gravità della denuncia i responsabili delle due associazioni, senza fini di lucro, hanno avviato una verifica.
Dal Nicaragua sono arrivati alcuni filmati e contestualmente da Chinandega sono giunti a Modena un folto gruppo di giovani, ex ospiti della comunità di padre Marco, che avrebbero confermato quanto proposto nelle registrazioni video. «Non credevamo ai nostri occhi - ha dichiarato il legale delle presunte vittime, Marco Scarpati presidente di Ecpat Italia l'associazione che lotta contro lo sfruttamento sessuale e la pedofilia internazionale - e sulla base delle testimonianze e dei documenti filmati abbiamo inviato i due esposti».
L'inchiesta della procura di Parma ha avuto i primi devastanti effetti con l'arresto del missionario mentre è ancora in corso quella del Santo Uffizio che, prima di emettere un giudizio, ha richiamato in Italia padre Marco. La presenza in Italia e in Sardegna quindi del missionario non sarebbe legata alle visite mediche effettuate recentemente dal prete presso l'ospedale Santa Barbara, che si sarebbero dovute ripetere domani con nuove verifiche, ma all'ordine del Vaticano di riferire alle autorità ecclesiastiche sulle accusa mosse a suo carico.
Gli accusatori del religioso sono stati sentiti nei giorni scorsi dal magistrato di Parma ed avrebbero riferito fatti decisamente scabrosi. È stato richiesto anche l'incidente probatorio perché l'atteggiamento che si avverte in Nicaragua, nei confronti di questi giovani, avrebbe consigliato di assumere ogni precauzione. Secondo indiscrezioni ad accusare, oggi, padre Marco sarebbero giovani di età compresa tra i 17 e i 19 anni che all'epoca dei fatti erano bambini di otto o nove anni. In Italia le prima denunce sui presunti abusi sessuali nei confronti dei bambini della casa-rifugio risalgono all'estate scorsa, ma nessuno era propenso a credere che a Chinandega potessero accadere fatti così incresciosi. «Abbiamo stentato a crederci finché non sono arrivati i filmati - ha detto Marco Scarpatti - e le testimonianze confermano il contenuto degli esposti. Mi limito a dire che l'impegno del religioso in Nicaragua non era quello del buon pastore».
Ma sul fronte del sacerdote le posizioni sono evidentemente di tutt'altro tenore. Ieri mattina il prete, assistito dall'avvocato Pier Luigi Concas, è stato interrogato in carcere ma padre Marco si è avvalso della facoltà di non rispondere. «Del resto - ha commentato l'avvocato Concas - gli atti sono depositati presso la procura di Parma e solo quei magistrati potrebbero sottopporre ad interrogatorio don Marco. Abbiamo anche sollevato l'incompetenza della procura di Parma ed è stata avanzata la richiesta che ad occuparsi dell'inchiesta sia la magistratura di Cagliari. Padre Marco è residente a Villamassargia. Il mio assistito, tengo a ribadirlo si è professato innocente».
Le associazioni Rock No War e Solidando, il comune di Correggio, che avevano aderito alle richieste di aiuti per la comunità nicaraguense, hanno invitato i Comuni che hanno deliberato somme a favore di Chinandega di congelare gli aiuti in attesa di chiarimenti.
(06 dicembre 2006)
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In Stregoneria si dice: quando i problemi arrivano devi affrontarli per come sei attrezzato!
Per cui, se non ti sei attrezzato prima affronterai i problemi con quanto hai accumulato.
E i problemi che si presentano non sono pochi; o meglio, i problemi che i cristiani vogliono provocare non sono pochi.
Da un lato c'è una polizia che "indaga" e dall'altro lato ci sono i cattolici che vogliono sia usare la polizia per intimorire la nazione lanciando l'allarme di uno stato di polizia che alimentare le loro provocazioni religiose sul territorio.
Chi saranno colpiti?
Tutti i gruppi religiosi diversi dai cattolici!
Come si concluderà la storia?
Che dopo un momento di panico e di allarme lanciato dai media le cose si ridimensioneranno, la polizia dovrà occuparsi dei delitti fatti dai cattolici, qualche cattolico sarà inquisito e chi ha avuto l'idea di questa porcheria cercherà di farla dimenticare.
In alternativa, la Polizia si Stato aiuterà i cattolici a stuprare bambini costringendoli in ginocchio davanti al macellaio di Sodoma e Gomorra e tentando di ripristinare, in Italia, la monarchia assoluta. Aiuterà i cattolici ad accumulare legna per bruciare vive le persone.
E nel frattempo?
I cattolici tenteranno di dimostrare la loro tesi accusando decine di "oppositori" religiosi per farsi propaganda e poter continuare a stuprare bambini costretti in ginocchio davanti al macellaio di Sodoma e Gomorra!
Qualche wiccan sarà inquisito, qualcun altro verrà fatto passare per Satanista, qualche gruppo di preghiera non allineato verrà fatto passare per asservito a qualche "guru" e qualche mago da televisione sarà denunciato!
Copioni già visti, intanto il Benzi continuerà a proteggere i preti suoi complici mentre stuprano bambini su indicazione di quel Giovanni XXIII che minacciava di scomunicare chiunque denunciava l'attività di stupro dei preti alla società civile!
Si chiama terrorismo, COMUNQUE!
Si chiama terrorismo la sola minaccia di attentare alla libertà religiosa per assicurare ad altri (altre religioni, come quella criminale del Benzi) ingiusto profitto!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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Ho lavorato tutto oggi per preparare la pagina:
"L'attività di terrorismo sociale di don Oreste Benzi e di Don Aldo Bonaiuti!"
Si tratta di attività pericolosissime e protratte nel tempo con l'uso dei media.
Se è vero che la Polizia di Stato utilizza un criminale come don Bonaiuti, significa che la situazione sociale si sta aggravando: questo è solo un pazzo pericoloso.
La pagina la trovate all'indirizzo:
http://www.federazionepagana.it/bonaiuto.html
Ed è, naturlamente, all'interno dell'indice che riguarda la Società Civile:
http://www.federazionepagana.it/indsoccivile.html
Ho una buona rassegna stampa, anche se per trovare gli articoli specifici a volte mi serve oltre mezza giornata.
Ciao
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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Articolo della Nuova Venezia 08.12.2006
Dopo l'aggressione portata alla società civile da parte di Oreste Benzi e Aldo Bonaiuto, le lamentele della Federazione Pagana sono state raccolte da un giornalista de LA NUOVA VENEZIA.
Sulle pagine interne della provincia relative ad Jesolo - Vnezia, il giornalista scrive:
"Appello degli adepti al culto del bosco sacro di jesolo
La Federazione pagana "Non siamo satanisti"
Jesolo - "Non siamo satanisti" Questa non è una scusa non richiesta, la famosa "excusatio non petita" dei latini che suona come un'accusa manifesta. Carlo Simeoni è il pontefice massimo della Federazione pagana che ha ad Jesolo un centro di riferimento molto importante, con un bosco sacro di un ettaro in via Ca' gamba, a due passi da piazza Milano, e un punto di riferimento in Franco Santin, sempre dal Lido, anche per le frequenze di Radio Pagana. In un momento in cui il clima è di nuovo teso tra sette e conflitti religiosi, Simeoni, occhi penetranti, grande forza spirituale, ma anche educazione e pacatezza, teme ora un assedio delle forze dell'ordine e di qualche svitato. Un passo indietro. Da qualche anno Simeoni e la federazione pagana vengono ad Jesolo per compiere i loro rituali che coincidono solitamente con Equinozi e Solstizi. Li celebrano al bosco sacro di Santin. loro non sono tanto dei maghi o maghe con il copricapo a forma di cono rovesciato e la bacchetta magica. Invece di adorare e riconoscere un solo Dio, professano un antico culto legato alla natura e agli elementi naturali che rispettano e con i quali in qualche modo entrano in contatto. Tanti Dei che popolano la natura e che risvegliano con il rito dei fuochi e molti altri. "Sentiamo parlare di sette e di satanismo, nuovamente alla ribalta con gli ultimi fatti di cronaca - spiega il pontefice pensando ad Jesolo - noi siamo una federazione legalmente riconosciuta che ha vinto anche delle cause in tribunale. La chiesa ci ha osteggiati e siamo andati anche in causa, ma una sentenza pronunciata a S. Donà ha stabilito come possiamo muoverci, cosa dobbiamo rispettare e perché dobbiamo essere rispettati dagli altri. Non abbiamo nulla a che fare con le sette - continua - noi non ci nascondiamo e non facciamo del male a nessuno, ma non vorremmo, perché diversi, essere adesso perseguitati con controlli continui e un atteggiamento accusatorio".
Nota: Le denuncie che abbiamo in piedi sono state interpretate dal giornalista come cause vinte, ma è un errore comprensibile che non snatura l'insieme di quello che dice. Nell'articolo è sbagliato il mio nome che da Claudio si trasforma in Carlo, ma è un aspetto irrilevante. Rimane la sostanza della lamentela che il giornalista ha colto in maniera appropriata.
Ciao
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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>Io non vado a gettare fango su ciò che non conosco! Non esiste che
>questo coglione (scusate il francesismo ma quanno ce vò ce vò come si
>dice qui a Roma) si metta a blaterare idiozie tacciando chiunque
>festeggi lo shamain di essere satanisti (che poi il satanismo come lo
>intendono i preti non esisterà mai, o almeno non è classificabile con
>quel nome)
Vedi Sandro il satanismo esiste, è classificabile con quel nome, e lo hanno fomentato proprio loro!
Però quello che la maggior parte della gente ancora non capisce è che il Politeismo sia antico che moderno, NON CONOSCE la categoria del MALE ASSOLUTO(Claudio potrebbe obiettare!), mentre i cristiani o i monoteisti si e lo rappresentano attraverso il Satana.
A quale conclusione si arriva: che i gruppi o le cosiddette sette sataniste non possono essere costituite da altri che da cristiani...in pratica si camuffano per creare confusione ,o peggio, terreno fertile per preparare attacchi contro coloro che hanno il nostro sentimento religioso. Purtroppo non ci sono molte possibilità per noi di chiarire questa cosa sui media. Inoltre, a mio onestissimo parere, bisogna essere chiari e diretti nel rispondere alle critiche o agli attacchi, quando ci è concesso farlo, perché cosi è più facile far capire alle persone più "pigre" cos'è il Politeismo e cosa sono e su che basi si muovono le sette cosiddette sataniche.
Ecco...questo manca a volte: dirla subito in maniera secca e chiara anche nella vita di tutti i giorni, per strada. IL CRISTIANESIMO CONOSCE SATANA(MALE ASSOLUTO); IL POLITEISMO NO; DUNQUE LE SETTE SATANICHE SONO UNA MANIFESTAZIONE CRISTIANA (una faccia della stessa medaglia). Più chiaro di cosi!!!
Vale
Giuseppe Piedimonte
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Il male assoluto ESISTE: ed è formato dall'insieme di strategie, filosofiche, morali ed emotive, che costringono l'individuo alla sottomissione. Quell'insieme di forze che impedendo all'individuo di affrontare in maniera consapevole la sua esistenza gli impediscono di trasformare la morte del corpo fisico in nascita del corpo luminoso.
Nella nostra società si può dire che IL MALE ASSOLUTO È IL CATTOLICESIMO.
Detto questo, la questione relativa alle "sette sataniche" è un po' particolare.
Innanzi tutto TUTTI sanno la differenza che esiste fra Paganesimo e Satanismo, fra Satanismo e Wicca!
Quando qualcuno fa dei fraintendimenti non lo fa per ignoranza, ma per malafede, disinformazione e intenti criminali.
Sono da 10 anni che le organizzazioni criminali cattoliche, mettendo in atto azioni criminali nei confronti di chi chiamano "satanisti" stanno, in realtà, mettendo in atto azioni criminali nei confronti della libertà religiosa in questo paese. E sono 10 anni che noi come Pagani Politeisti ci troviamo DA SOLI a difendere la libertà religiosa perché troppe persone, i wicca prima di tutto, sono sempre pronti ad affiancare i cattolici.
Se dovesse passare il principio che chi fa religione non cattolica, chiunque egli sia, è un criminale o può essere automaticamente associato a crimini, significa che si ritorna al medioevo e alla caccia alle "streghe".
Non dimentichiamo che gli imperatori cristiani, prima hanno fato i decreti contro gli indovini e poi hanno bruciato i chi praticava gli antichi culti.
Non si tratta di "spiegare" le differenze; si tratta di non permettere a nessuno di criminalizzare, per i propri interessi, la società civile.
Ed è quello che gentaglia come Benzi e Bonaiuto tentano di fare.
Quando si imbastiscono delle campagne di stampa tali per cui delle persone stanno mesi e mesi in galera innocenti significa che c'è qualche cosa di insano, di malato, di marcio, che sta prendendo forma nella società civile.
Lo so che prendendo posizione per la libertà religiosa si presentano degli sciacalli a dire che "allora anche voi siete satanisti!". Ma gli sciacalli, i diffamatori, ci sono sempre e se per paura di essere diffamati noi veniamo meno ai principi, uccideremmo molte cose di noi stessi e comprotteremmo la costruzione del futuro.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=6134
Angeli di Sodoma: Carbotti condannato, Diodato assolto
Inviato da Redazione
CHIETI. Cade definitivamente ogni accusa sui presunti ideatori della setta satanica che secondo gli inquirenti adescava minorenni e si dedicava a riti e festini macabri a luci rosse. Carbotti è stato condannato a 9 anni per spaccio di droga e profanazione di tomba. Diodato assolto «perché il fatto non sussiste».
«Qualcuno deve pagare per il vergognoso linciaggio mediatico».
Dopo l’assoluzione con formula piena di Italo Diodato e la condanna a 9 anni di Gianni Carbotti, per reati ben diversi da quelli di cui si parlò quando esplose il caso, Andrea Di Tizio, coordinatore cittadino di Chieti dei Riformatori Liberali e portavoce del Club Riformatori Liberali “Enzo Tortora” chiede che si faccia completa chiarezza sulla vicenda.
«I quattro imputati», ricorda Di Tizio, «due dei quali assolti perché il fatto non sussiste, sono stati sbattuti nelle prima pagine dei giornali e nei titoli dei telegiornali e additati come mostri e facenti parti della setta satanica “Gli angeli di Sodoma”. Don Aldo Bonaiuti, il sacerdote che collaborò in qualità di ‘esperto’ con la Polizia di Pescara, dichiarò su un giornale locale che erano stati fermati «appena in tempo» prima che la setta sacrificasse un bambino.
Qualcuno parlò anche di cannibalismo e scarnificazione di cadavere. Nella trasmissione ‘Porta a Porta’ di Bruno Vespa vennero mostrati da don Oreste Benzi oggetti sequestrati in casa degli imputati allo scopo di dimostrare la loro devianza. Di tutto questo», continua Di Tizio, «rimangono due assoluzioni piene e due condanne per reati diversi da quelli di cui parlarono televisioni e giornali, oltre a un danno di immagine difficilmente riparabile frutto di un linciaggio mediatico indegno».
Giovedì scorso, infatti, il tribunale di Chieti ha assolto Italo Diodato, 36 anni di Chieti «perché il fatto non sussiste» e condannato Giovanni Carbotti, 39 anni a 9 anni e 2 mesi di reclusione per spaccio di droga e profanazione di tomba.
L’INCHIESTA DELL’AUTUNNO DEL 2002
L’inchiesta partì nell’ottobre del 2002 quando la squadra mobile di Pescara arrestò quattro persone che secondo gli inquirenti adescavano bambini e profanavano cimiteri per organizzare macabri festini a luci rosse.
Secondo l’accusa la sette adescava i minori, per poi coinvolgerli in riti a base di droga, sesso e simbolismi satanici, nelle scuole della città e negli stabilimenti balneari.
I minorenni secondo gli inquirenti venivano adescati, drogati e sottoposti a riti con atti sessuali. Gli investigatori ritenevano che durante le cerimonie venissero utilizzati anche cadaveri, i ragazzi e le ragazze che cadevano nel giro venivano fotografati e le loro immagini alimentavano il traffico di materiale pornografico.
I quattro ( Carbotti, Diodato, il fotografo teatino Amleto De Cesare assolto con formula piena e il capo carismatico Gaetano De Carna condannato a 11 mesi per spaccio di droga) si muovevano ispirati dalla setta statunitense “Church of Satana” ed erano stati anche accusati di sequestro di persona, somministrazione di sostanze stupefacenti, violenza sessuale, traffico di materiale pornografico, sottrazione e distruzione di cadaveri.
Nelle abitazioni dei ragazzi vennero sequestrati anche scheletri e parti di cadaveri.
09/10/2006 12.15
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Dalla sesta parte del lavoro sulla percezione sto lavorando alle scoperte scientifiche in relazione alle capacità extrasensoriali delle persone.
Una di queste capacità è relativa alla possibilità dell'individuo di percepire il mondo mediante lo stomaco. Questa percezione, che è alla base della medicina popolare delle erbe, ha avuto di recente l'onore di una scoperta scientifica che ne ha dimostrato il fondamento fisiologico. Vi invio un estratto!
Si tratta della sesta parte del lavoro "Sulla formazione della percezione e la selezione dei fenomeni percepiti" che sto facendo nelle trasmissioni radiofoniche di Radio Gamma 5.
Devo ancora correggerlo, ma non ci dovrebbero essere molti errori, salvo forse la costruzione di alcune frasi.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
UN CERVELLO NELLO STOMACO!
Scoperte continue da parte della scienza, ma anche quesiti che si presentano alla scienza e che la scienza ha sempre guardato con sufficienza. Non si tratta soltanto di risposte psichiche, ma di organizzazione neuronale, rilascio di sostanze che costruiscono connessioni cerebrali o invadono il corpo fisico.
Oppure, l'ultima scoperta secondo cui il nervo vago è un vero e proprio cervello con una complessità neuronale pari al 10 per cento del cervello centrale.
Cosa significa la scoperta del "cervello nello stomaco".
Significa spiegare la capacità intuitiva delle persone in relazione agli oggetti del mondo che intervengono nella sua salute e nella sua alimentazione.
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Salute di Repubblica del
"Intestino, un secondo cervello
Una fitta rete di neuroni per regolare il meccanismo fame-sazietà
Non uno, ma due cervelli: il primo il Sistema Nervoso Centrale (SNC) è una "vecchia" conoscenza e si trova nel cranio. Il secondo, invece, è scoperta recente: è il sistema nervoso enterico e ha sede nell'intestino. Trait d'union: il nervo vago.
Secondo cervello: così è stato ribattezzato l'intestino da Micael D. Gershon, autore del saggio best-seller in tema, "The second brain" e direttore del dipartimento di anatomia e biologia della Columbia University di New York, nonché componente di spicco di un gruppo di ricercatori che da anni studiano i rapporti fra il cervello e l'intestino. Il compito del secondo cervello, o cervello viscerale? "Gestire in quasi totale autonomia rispetto al (SNC), ogni aspetto e fase del processo digestivo, dall'esofago allo stomaco, dall'intestino tenue al colon: E per risolvere questo compito il sistema nervoso enterico usa gli stessi strumenti dell'SNC, ovvero una fitta rete di circuiti neuronali, neurotrasmettitori e proteine. Per esempio, per regolare l'assunzione del cibo, produce due molecole: l'oleiletanolamide, che induce sazietà ed è prodotta dopo i pasti, e l'anandamide che invece stimola l'appetito ed è sintetizzata in fase di digiuno", dice Cestaro. Anche il 90 per cento circa di serotonina, la sostanza che ha un ruolo fondamentale nella selezione di benessere (e di buonumore), è prodotto nell'intestino dove agisce come neurotrasmetitore e meccanismo di segnalazione. In sintesi: è proprio nell'intestino che vengono prodotti neurotrasmettitori e proteine che contribuiscono al buon funzionamento del SNC e, dunque, dell'intero apparato bio-cibernetico: il corpo. E, sempre il cervello enterico, secerne sostanze psicoattive (oppiacei, antidolorifici e calmanti) che influenzano gli stati d'animo.
Da questa importante scoperta è nata la neurogastroenterologia, che studia le reazioni fra digestione e umore e apre a nuove prospettive dietetiche e curative nelle quali l'alimentazione gioca un ruolo chiave.
Ma la scoperta del cervello viscerale avvalora, in qualche modo, anche principi propri della psicoanalisi e della psicosomatica, ovvero l'associazione tra pancia (intestino) ed istinti-emozione-inconscio. Inoltre, indirettamente, avvalorale pratiche salutistiche e di medicina naturale che affidano un ruolo basilare al riequilibrio delle funzioni intestinali nella cura di svariati disturbi . Articolo a firma (c.bor.)
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La scoperta avvalora un'altra capacità extrasensoriale delle persone: la capacità di leggere dentro gli oggetti del mondo in base alle proprie necessità.
Sapere che cosa porta al benessere e che cosa è nocivo. L'empatia dello stomaco con gli oggetti del mondo: le assonanze. Capire quale pianta è commestibile e quale non lo è. Quale erba funziona per il nostro benessere e quale è velenosa.
Gli Esseri Umano lo conoscono come sapere culturale, non lo conoscono come capacità di costruire delle assonanze, delle relazioni empatiche, fra l'uomo e il mondo in cui vive. Eppure cinque milioni di anni fa l'Essere Umano sapeva che cosa gli avrebbe nuociuto e lo distingueva da quello che lo avrebbe nutrito o col quale avrebbe ripristinato il proprio benessere.
Sentire il mondo con lo stomaco; reagire agli stimoli del mondo con lo stomaco.
Erano delle reazioni note. La psicologia già ci lavorava, ma l'educazione impediva alla percezione dello stomaco di giungere alla coscienza. Solo che il cervello dello stomaco è un equilibratore dell'intero organismo: "Anche il 90 per cento circa di serotonina, la sostanza che ha un ruolo fondamentale nella selezione di benessere (e di buonumore), è prodotto nell'intestino dove agisce come neurotrasmettitore e meccanismo di segnalazione. In sintesi: è proprio nell'intestino che vengono prodotti neurotrasmettitori e proteine che contribuiscono al buon funzionamento del SNC e, dunque, dell'intero apparato bio-cibernetico: il corpo."
Il benessere con cui affrontiamo la nostra esistenza è segnalato dal cervello dello stomaco che provvede a regolare il buon funzionamento del cervello centrale e dell'intero corpo dell'individuo. Ma se il cervello dello stomaco segnala il benessere, segnala anche ciò che ostacola il benessere e sollecita la soluzione del problema che agisce come ostacolo e la segnala mediante un segnale empatico. Così il bisogno di un cibo particolare, il piacere di un gusto per sopperire a delle carenze alimentari fa parte della ricerca di equilibrio che il nostro cervello dello stomaco ritiene importante. Quando l'organismo è in sofferenza si acuisce il bisogno di specifici elementi e si è attratti dagli elementi presenti in cibi specifici.
In Stregoneria faceva parte dell'arte di ascoltare il mondo. Imparare a sapere che cosa era importante per noi. Sentirlo sullo stomaco. Ascoltare il mondo con lo stomaco. Era una capacità extrasensoriale della quale, la scienza, ha trovato una base fisiologica.
Ma ora che la scienza mi ha dato la spiegazione: "Tu puoi ascoltare il mondo che ti circonda perché nel tuo stomaco c'è un vero e proprio cervello collegato al cervello centrale mediante il nervo vago!" A me cambia qualche cosa? La scienza mi ha facilitato nella mia attività di ascoltare il mondo mediante il mio cervello nello stomaco e di portare il percepito alla coscienza?
La scienza ha dato una spiegazione di ciò che fa un aspetto della Stregoneria, ma le persone che non sono educate ad ascoltare i segnali dentro di loro continueranno a non ascoltare i segnali dentro di loro. Continueranno a non percepire il mondo mediante il loro stomaco e anche quando lo percepiranno i fenomeni percepiti non giungeranno alla loro coscienza.
Ben venga dunque la ricerca scientifica, ma non cambia l'attività dello Stregone nel tentativo di usare tutti gli strumenti che possiede per affrontare la meglio la sua esistenza.
Ora dovrebbero essere gli altri, quelli che non percepiscono i fenomeni del mondo mediante lo stomaco a chiedersi perché loro non lo fanno e anche quando lo fanno alla loro coscienza si presenta qualche cosa di confuso. Ma non se lo chiederanno. Per loro è solo una curiosità. Una curiosità della quale si può chiacchierare e stupirsi. Dovrebbero fare come gli Stregoni. Gli Stregoni si chiedono: "Perché sento così poco?". Gli altri dovrebbero chiedersi: "Perché non sento niente pur avendo un cervello nello stomaco?"
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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Tutti noi siamo d'accordo nel dire che l'uomo è solo una delle tante strategie che la vita ha escogitato, e dallo studio degli insetti ecco un articolo che dovrebbe far riflettere sulla nostra presuntuosa "superiorità".
http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=2537
Termiti coltivatrici di funghi
L'agricoltura delle termiti si è sviluppata nell'Africa tropicale
L'agricoltura non è una caratteristica unica degli esseri umani: anche alcuni gruppi di insetti hanno sviluppato questo modo di vivere, per esempio le termiti che coltivano funghi all'interno dei loro nidi. Queste termiti si trovano sia nelle foreste pluviali sia nelle savane tropicali in Africa e in Asia. Ma in uno studio pubblicato sulla rivista "Current Biology", una combinazione di analisi del DNA e di modelli al computer suggerisce che l'agricoltura delle termiti ha avuto origine nelle foreste pluviali africane e si è poi sviluppata in molte altre specie che vivono oggi in varie parti del Vecchio Mondo.
La relazione fra le termiti e i funghi coltivati costituisce un impressionante esempio di simbiosi: le termiti usano materiale vegetale masticato, come legno ed erba secca, per nutrire i funghi e consentire loro di crescere, mentre il fungo converte a propria volta piante indigeribili in nutrienti che le termiti possono utilizzare.
Studi precedenti avevano mostrato che, in passato, si era verificata una singola transizione verso l'agricoltura quando le termiti avevano domesticato un solo tipo di fungo, rappresentato oggi dal genere Termitomyces.
I ricercatori Duur Aanen dell'Università di Copenhagen e Paul Eggleton del Museo di Storia Naturale di Londra hanno studiato 58 colonie di termiti coltivatrici (in rappresentanza di 49 specie) in Senegal, Camerun, Gabon, Kenya, Sud Africa, Madagascar, India, Sri Lanka, Thailandia e Malesia, scoprendo che l'agricoltura delle termiti ha avuto origine nelle foreste pluviali africane. La ricostruzione del loro habitat ancestrale deriva dall'habitat delle specie oggi viventi e dall'analisi della ricostruzione, basata sul DNA, delle relazioni fra le specie.
D. K. Aanen, P. Eggleton, "Fungus-Growing Termites Originated in African Rain Forest". Current Biology, Volume 15, No. 9, pp. 851-855
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Ciao a tutti
segnalo il link:
http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200612articoli/423girata.asp
Questo succede con ragazze minorenni straniere che non hanno la possibilità di difendersi.
A casa ho l'articolo tratto dal Corriere della sera molto più completo di quello segnalato nel link.
Infatti il tal Borgione avrebbe vietato a tutte le ragazze(una decina) l'avvalersi dell'interruzione di gravidanza e,interpellato,anche il sindaco Chiamparino(DS) difende l'operato del suo assessore...
Complimenti
Saluti
Marco Memola
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Il Tribunale penale internazionale per il Ruanda (Tpir) ha condannato il prete cattolico Athanase Seromba a 15 anni di prigione per il suo ruolo nel genocidio del 1994. Seromba approvò lo sterminio di almeno duemila tutsi che si erano rifugiati nella sua chiesa.
LE MONDE, Francia
http://www.lemonde.fr
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Sempre trafiletti!
Ciao
Franco Santin
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questa sera in una rubrica del tg c'è stato l'intervento di don Aldo Bonaiuto.
Dal Tg2 abbiamo appreso che questo prete è il collaboratore della nuova sas, la squadra anti-sette.
Il Don Bonaiuto, collaboratore di Don Benzi, sarebbe un esperto di sette.
Don Benzi ha visto, nel mese di ottobre, smentite dal tribunale di Pescara le sue affermazioni sul caso degli "angeli di Sodoma".
Gli imputati sono stati assolti da tutti i reati elencanti nella trasmissione, dell'ottobre 2002, nella trasmissione "Porta a Porta". Durante la trasmissione Don Benzi venne pubblicamente smentito dalla polizia.
Don Benzi aveva affermato che venti bambini ogni anno venivano sacrificati a satana.
Sotto vi riporto una notizia che riguarda il don Bonaiuto, non sappiamo come la vicenda si sia conclusa. sappiamo che questa notizia è rimasta confinata sulle pagine di un giornale locale. Lo stesso trattamento non è stato certo riservato agli inventanti "satanisti" di Pescara.
saluti.
francesco scanagatta
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http://italy.indymedia.org/news/2006/04/1040042_comment.php
un prete pedofilo impegnato contro il male
by kloro al klero Friday, Apr. 07, 2006 at 11:13 AM
Venerdì 27/06/2003
Pedofilia, don Aldo Bonaiuto: 'Credo nella giustizia' Il religioso, responsabile della comunità Papa Giovanni XXII e braccio destro di don Oreste Benzi, è accusato da un bimbo di 5 anni per presunta violenza sessuale
Don Aldo Bonaiuti è indagato per presunta violenza sessuale nei confronti di un bimbo di 5 anni (609/bis del codice penale forma più lieve). Sul braccio destro di Don Oreste Benzi, e prete responsabile della comunità di Papa Giovanni XIII di Fabriano c'è un accusa infamante.
Il religioso, parroco di tre frazioni di Fabriano e testimonial della Cei nello spot della Cei sull’otto per mille, ha salvato centinaia di prostitute dalla strada. Ora sul suo nome c'è l'ombra di un'accusa pesante .
A chiamarlo in causa sono state le parole di un bimbo di 5 anni, figlio di una “lucciola” dell’ex Jugoslavia che don Bonaiuto aveva sottratto dal marciapiede ed ospitato nella sua casa-famiglia "Papa Giovanni XXIII".
Secondo quanto ipotizza il pubblico ministero di Ancona, Marco Pupilli, nella sua richiesta di incidente probatorio, il bimbo sarebbe stato attirato dal religioso e da un collaboratore croato del parroco( di cui non sono state rese note le generalità), in una stanza e poi molestato.
I fatti si sarebbero verificati fino all'ottobre del 2002, quando il bambino venne trasferito dalla comunità fabrianese in un'altra struttura sociale. Lì avrebbe raccontato ai dirigenti del servizio sociale, le presunte attenzioni da parte di don Bonaiuto e da un suo collaboratore.
La posizione del bimbo è garantita da un curatore speciale nominato dall’autorità giudiziaria.
Nel fascicolo aperto dal pm Pupilli, sarebbero state raccolte decine di disegni del minore, la cui interpretazione verrà sottoposta ad una perizia psico-sociologica.
Don Bonaiuto, il parroco inquisito si cela su questa vicenda infamante in un no comment. Le poche parole che riusciamo a strappare al religioso sono:"Non avrei nulla di concreto da dire visto che su alcuni punti dell’accusa che mi viene imputata sono completamente all’oscuro. Tutti mi conoscono, sanno cosa faccio e come vivo e credo fortemente nella giustizia".
Per il legale romano del sacerdote, Daniela De Zordo, "la notifica dell’atto da parte della procura di Ancona è stata una bruttissima sorpresa. Tuttavia è ancora presto per esprimere una qualsiasi replica".
Ma c’è un episodio nel passato di don Aldo Bonaiuti che merita di esser ricordato. Il parroco cercò di aiutare la prostituta nigeriana Evelyn Okodua, uccisa a Senigallia il 26 febbraio del 2000, mettendosi contro i suoi presunti sfruttatori. Denunciati dalla polizia, non sono mai stati arrestati. La causa del delitto della nigeriana fu la volontà di uscire dal giro della prostituzione , a cui i suoi sfruttatori si sono opposti ferocemente. Evelyn dieci giorni prima della sua uccisione chiese aiuto a don Bonaiuto e a don Benzi. Il suo corpo straziato fu ritrovato in mezzo ad una sterpata di Passo di Ripe dove si prostituiva.
Forse quell’accusa infamante di pedofilia potrebbe essere un segno di ritorsione dei sfruttatori danneggiati dall’impegno sociale del parroco. E la procura sta seguendo indagini anche verso questa ipotesi, quella della malavita organizzata sul racket delle prostitute.
(tratto da http://www.vivacity.it - scritto da Anna Germoni).
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questa sera sul tg2 abbiamo assistito al lancio pubblicitario della nuova Sas-squadra anti sette.
Il rappresentante della polizia ha elencato vari casi di sette, il suo riferimento principale erano i presunti gruppi "satanici". Forse per spaventare un po’, ha citato un caso di setta del 1988.
A quale gruppo si riferiva?
si riferiva al "gruppo del rosario": un gruppo cristiano. riporto il merito una notizia:
<<L'osservazione è avvenuta in un momento cruciale della vicenda, a poco più di un anno da quel 24 Maggio 1988, in cui il Gruppo di preghiera del Rosario aveva atteso l'avverarsi della profezia del ritorno del Cristo (insieme allo zio Antonio risorto). In una sequenza di avvenimenti drammatici trovò invece la morte un cugino della Naccarato, già consacrato, ritenuto traditore e apostata.
...
Già molti anni prima degli avvenimenti che andremo ad esaminare aveva ricevuto delle visioni di Gesù e della Madonna.
...
Lidia e lo zio hanno delle visioni, spesso mentre si trovano insieme. Altre volte il fenomeno viene esperito solo da uno dei due. Lidia ricorda la visione di Gesù, con un vestito rosso, o della Madonna con una veste azzurra.
...
Da un primo messaggio deriva la nomina di 12 "apostoli della vita", che hanno il compito di diffondere la parola di Dio.
...
Il parroco di S. Pietro in Amantea ha dichiarato: "Fino alla morte di Naccarato Antonio il gruppo di S. Pietro frequentava la mia chiesa oltre le chiese viciniori senza dare adito a sbandamenti teologici; ..."
...
Le riunioni del "gruppo di preghiera" prevedono la lettura di testi sacri, come la Bibbia e del già citato "Il poema dell'Uomo Dio" della Valtorta.
...>>
dal sito:
http://www.ex-cult.org/Groups/Landmark/landmark-cherries.dir/psichiatria/lidia.html
sembra dal medesimo sito apprendiamo che l'omicidio riportato dal capo della sas derivava dalla visione cristiana:
<<la vera chiave interpretativa dell'uccisione. "Non c'era scelta: dovevamo sopprimere una creatura ormai invasata da Satana">>.
il testo riporta un ulteriore trascrizione delle profezie ricevute. profezie che portarono all'uccisione di uno degli adepti a questo gruppo:
<<"Cari figli miei come potevo venire se Giuda è ancora legato come se fosse impiccato deve essere morto e dovete far presto che dovete ammazzarlo tutti...">>
questo gruppo è un gruppo cristiano, strano che non si sia usato anche il caso di Polistena dove un gruppo di cristiani, durante un esorcismo, uccisero una bambina.
Non meravigliamoci di questi inganni.
Tutti i monoteisti sono pronti ad ogni menzogna pur di imporre il loro inventato Dio.
Nella passata legislatura venne presentaro un disegno di legge contro l'esoterismo, nella relazione di accompagnamento della legge si inserì anche un gruppo cristiano. L'avvocato di questo gruppo scrisse al relatore per ricordargli che il loro gruppo era riconosciuto dalla chiesa cattolica. il deputato si scusò e disse che avrebbe modificato la relazione.
cosa sarebbe stato se quella legge fosse passata con l'utilizzo di una notizia falsa?
a cosa serve il sas quando un suo rappresentante è così poco preciso?.
il pericolo non è un inesistente "satanismo", ma il "satanismo inventato da Don Benzi e soci.
saluti.
francesco scanagatta
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L'ho trovato per caso,
http://blog.libero.it/FRANCYDARIMA/
vi riporto l'articolo che mi a portato a questo blog, non credo di siano parole ormai per definire i crimini della setta cattolica.
Angela
PS io continuo a chiedermi che fine anno fatto i figli delle suore stuprate durante la guerra nel Ex jugoslavia....
Lo scaffale
15/12/2006 Novità sul caso Darima
Autore: Hereticus
Ieri mattina nella mia cassetta postale, ho trovato una gradita sorpresa. Il nuovo libro di Francesca Darima intitolato: "Un principe, una suora, un incesto" sottotitolo: "una storia vera" Fabio Croce Editore.
Il libro non è ancora presente sul web per cui trascrivo la presentazione ricopiandola dalla copertina:
Un principe, una suora, un incesto è la storia di una donna che da settanta anni cerca di incontrare sua madre, una suora di clausura che in giovane età aveva partorito presso l' Ospedale Le celate di Roma, nell' anonimato, dopo essere rimasta incinta del principe Marcantonio Colonna, probabilmente suo fratello. Francesca dopo essere cresciuta in un istituto cattolico, comincia un difficile peregrinare per l'Italia per scoprire l'identità dei genitori e riabbracciare sua madre che in base alle indicazioni degli investigatori privati e della redazione di "Chi l' ha visto?"di Rai Tre, sembra essere ricoverata in un convento di Aosta, ormai novantenne e cieca. La chiave del mistero, scopriamo alla fine, è tutta in presunto lascito che i Colonna avrebbero garantito da decenni a questa donna che, se riconoscesse sua figlia, le darebbe la possibilità di entrarne in possesso. quando invece, con tutta probabilità, questi possedimenti saranno già stati acquisiti dal Vaticano o da un suo istituto.
Questo libro è la prosecuzione di una storia iniziata nel 2004, con la pubblicazione del romanzo-verità "Le celate"che ha avuto un ottimo successo di vendite e un grande riscontro mediatico.
È di questi giorni l'ennesimo appello in Rai, dell'autrice che non si arrende e continua a cercare sua madre nonostante l'ostracismo della Chiesa, un braccio di ferro, che è, entrato in tante case attraverso la TV e che campeggia sulle cronache di vari quotidiani.
Francesca come vedete, non demorde, continua a lottare coi pochi mezzi che ha a disposizione e vuole che la sua storia arrivi a più gente possibile perché i suoi diritti di figlia vengano rispettati.
Scontrarsi con un "potere" che disponga di mezzi economici pressoché illimitati e di capacità di pressione perfino sul parlamento è una impresa titanica che scoraggerebbe persone molto più "armate" di Francesca.
Continua la tua battaglia Francesca! Noi ti saremo a fianco.
http://blog.libero.it/FRANCYDARIMA/
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Al Grand Palais a Parigi, nell'ambito della mostra su Cleopatra, è risorto: Serapide, le cui statue furono fatte a pezzi dai cristiani che devastarono Alessandria e ora solo di nuovo in mostra. Le statue, finite in mare, sono oggi visibili in Francia, portate da un archeologo-subacqueo che ha condotto gli scavi. Le statue furono probabilmente gettate in mare, ma anche il sito di Alessandria vi è scivolato progressivamente, trascinando con sé anche il monastero costruito sulle ceneri del tempio di Serapide.
http://www.panorama.it/europa/capitali/articolo/ix1-A020001039258/idpag1-2
Manuela
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Lasciate che i bambini vengano a me!
Gli effetti del principio cristiano "lasciate che i bambini vengano a me" è ben applicato dai cristiani che truffano le persone con i bisogni dei bambini che loro stessi costruiscono danneggiando la società civile. La notizia è di qualche minuto fa: che idea una persona si può fare del degrado sociale indotto dall'educazione cristiana?
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Milano, in manette i due presidenti dell'Onlus 'Amore del bambino'
http://it.news.yahoo.com/16122006/201/milano-in-manette-i-presidenti-dell-onlus-amore-bambino.html
ADN Kronos - 44 minuti fa
Milano, 16 dic . (Adnkronos/Ign) - Sono finiti in carcere i due presidenti pro tempore dell'associazione 'L'Amore del bambino'. L'accusa è di associazione per delinquere finalizzata all'appropriazione indebita di somme ingenti. erano state raccolte per essere devolute a quei bambini che hanno bisogno di cure mediche all'estero in quanto affetti da gravi patologie, ma secondo l'accusa sono finiti nelle tasche di pochi.
Così, questa mattina, i militari del Nucleo di Polizia tributaria del Comando provinciale di Milano hanno arrestato i due presidenti dell'associazione e notificato ad altre due persone, che prestano servizio per l'ente no profit, il provvedimento cautelare di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La somma che, sempre secondo l'accusa, i vertici dell'associazione avrebbero carpito dai conti correnti bancari e postali dell'Onlus ammonta quanto meno a 450 mila euro. I soldi venivano raccolti grazie ai contributi di donatori privati soprattutto attraverso migliaia di salvadanai distribuiti in negozi e centri pubblici di tutta Italia. Salvadanai che ora finiranno sotto sequestro. I reparti della Guardia di Finanza del Nord Italia, infatti, hanno già messo i sigilli su un centinaio di contenitori.
(Adnkronos)
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E si trova continuamente preti che imitano il pazzo di Nazareth!
Non è recente, ma della metà di novembre.
Ce né sempre uno: e chi è che gli ha consentito di fare violenze?
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.caserta24ore.it/news/articolo.asp?id=15832&TT=Napoli
NAPOLI: PARROCO ARRESTATO PER PEDOFILIA, È SCANDALO!
di Alessio Paduano
Non bastava la vicenda dell' insegnante milanese ad accendere i riflettori sullo sconcertante tema della pedofilia. L' ultimo a lasciare tutti sbigottiti questa volta è stato un prete. L' episodio è accaduto nel partenopeo, dove il parroco sessantenne di una chiesa di Pianura, quartiere alla periferia occidentale di Napoli, è stato arrestato dai carabinieri con l' accusa di abusi sessuali ai danni di una bambina di 10 anni. Le indagini dirette dal procuratore aggiunto di Napoli, Alessandro Pennasilico, hanno portato a risultati sconvolgenti. Gli abusi nei confronti della minorenne sarebbero avvenuti con "frequenza quotidiana" nella sacrestia della chiesa, dove il sacerdote palpeggiava la ragazzina. Dopo la richiesta di custodia cautelare da parte della procura di Napoli, il parroco è stato trovato dai militari nella casa dei genitori residenti a Grottole, comune in provincia di Matera, ed è stato condotto agli arresti domiciliari nella sua casa a Napoli. L' arresto ha inevitabilmente portato alla sospensione del religioso dall' ufficio di parroco. L' indagine sul presunto sacerdote-pedofilo era partita lo scorso 19 settembre, quando i genitori della piccola, si recarono presso la caserma dei carabinieri di Pianura dopo le rivelazioni della figlia. Intanto la notizia di un parroco arrestato con l' accuso di abuso sessuale nei confronti di un minore, ha sconvolto anche monsignor Gennaro Pascarella, vescovo di Pozzuoli, che tuttavia non ha rilasciata dichiarazioni ufficiali sulla vicenda, seppur abitato da un forte senso di amarezza. Del sacerdote al centro dell' inchiesta non si può dire di certo che sia un personaggio mite. Nel 1995, il parroco T. T. A., all' epoca direttore di un istituto di assistenza in Sicilia, fu condannato per reati di violenza sessuale commessi ai danni di una donna, che per problemi di salute mentale era in cura presso quell'istituto.
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Questa l'ho appena vista al TG2.
Un Drago di Komodo femmina allo zoo di Londra ha fatto sei uova e fra poco si schiuderanno. Ha fatto sei uova e sei piccoli senza un maschio!
Si tratta di una Partenogenesi in un Essere Animale complesso. Ciò che fu il più antico sistema di riproduzione fra gli Esseri Viventi si è adattato anche fra i bisessuati ritagliandosi un posto e una funzione che può emergere in caso di necessità. Come in questo Drago di Komodo in cattività.
Se pensate, oltre a questo, che le lumache sono ermafrodite (si fencondano a vicenda) che gli anfibi sono in grado di cambiare sesso, che Esseri Cani ed Esseri Maiali sono in grado di partorire figli da maschi diversi, vorrei che vi rendeste conto come anche le relazioni sessuali e l'uso del sesso che noi ne facciamo, in realtà, sono selezionate all'interno di un numero infinito di possibilità che scartiamo. E poi ci si stupisce che fra gli Esseri Umani ci siano un numero "infinito" di possibilità di relazioni sessuali quando, di fatto, la Natura stessa presenta caratteri sovrapposti così complessi.
Se dal punto di vista della relazione fisica si sono notate così tante variabili di strategia per lo sviluppo delle specie, figuratevi quante maggiori sono le variabili dal punto di vista psicologico in merito alle tensioni sessuali presenti negli individui.
Il concetto Pagano Politeista secondo cui il presente si seleziona all'interno di un immenso numero di possibilità, trova, ancora una volta, una conferma.
Mentre viene negato e contraddetto il principio di "modello della specie" imposto dal dio padrone mediante la creazione.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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Mi chiedo se bisogna piangere o ridere.
Consultatevi questo link.
http://www.criminologia.org/icaa/icaa_ambulatorio_antisette.htm
Ferdinando.
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Non puoi neanche dirgli niente.
Non ti preoccupare, prima o poi ne faranno qualcuna di troppo.
Ciao
Claudio Simeoni
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Scritto da Greg Szymanski http://www.pressante.com/content/view/320/44/
Atroci racconti di assassini e torture: come il papa giustifica gli omicidi
In un recente interrogatorio, l'avvocato difensore di papa Benedetto XVI, nel processo Alperin contro il Vaticano, ha ammesso che il Vaticano era coinvolto nel genocidio commesso in Croazia durante la Seconda guerra mondiale, quando furono uccisi mezzo milione tra Serbi ed Ebrei.
È assodato che la Santa sede...
collaborò con il Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi per perpetrare questo orrendo crimine, sicché Johnatan Levy, avvocato delle vittime della carneficina, sta ora tentando di ottenere dei risarcimenti per i suoi assistiti, accusando la Banca del Vaticano di aver lavato denaro sporco frutto dei genocidi, nel periodo post-bellico.
Ciò che è incredibile su tale processo istruito presso la Corte federale di San Francisco, oltre al silenzio dei media su tali atrocità, à la sfrontatezza del difensore del papa che ha giustificato la partecipazione allo sterminio come "atto consentito dalle leggi internazionali". Sebbene il procuratore abbia tagliato corto, dicendo che la Chiesa di Roma è al di sopra della legge, i suoi bizzarri argomenti sono conformi al diritto canonico, secondo il quale la Chiesa cattolica ha il diritto di uccidere gli eretici senza che ciò sia una violazione delle norme internazionali della Chiesa stessa. Gli eretici sono coloro che non offrono la loro lealtà al papa e non seguono la dottrina di "Cristo". Agli occhi di Roma ciò giustifica l'assassinio di innocenti come Serbi ed Ebrei durante la Seconda guerra mondiale. L'autore di Vatican assassins, Eric Jon Phelps, ricorda che l'attuale diritto canonico ancora in vigore legittima l'omicidio nei casi sopra citati.
Anche se non è stato accettato come prova al processo, è stato recentemente diffuso un documento filmato che mostra la connivenza tra Vaticano e Nazisti nel campo di sterminio di Jasenovac, dove furono massacrati Serbi ortodossi, Ebrei e Rom dagli Ustasha, i fascisti croati che applicarono ferocemente le leggi razziali promulgate in Germania. Le immagini del documentario permettono di scoprire il vergognoso ruolo del Vaticano nel genocidio. (1)
Gli attori stanno ancora cercando di ottenere la restituzione del tesoro nazista e croato che fu illecitamente trasferito dallo I.O.R. in altri istituti di credito.
Levy ha aggiunto che presto gli autori del libro La guerra segreta contro gli Ebrei, pubblicheranno un altro saggio, Trinità blasfema, che esplora i collegamenti tra il Vaticano ad i Nazisti, con nuove agghiaccianti informazioni che ridefiniscono il ruolo della Chiesa cattolica (2) nella storia del XX secolo.
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Gli effetti dell'educazione cristiana nel mondo!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
http://www.ecplanet.com/canale/varie-5/diritti_umani-65/1/0/28095/it/ecplanet.rxdf
Stupri di guerra
di: Alessio Mannucci
A settembre, la rivista medica britannica "The Lancet" pubblica un rapporto sconvolgente in cui si dice che durante il colpo di stato ad Haiti, guidato dagli USA dopo la destituzione nel 2004 del presidente democraticamente eletto Jean Bertrand Aristide, 8.000 persone sono state uccise e 35.000 donne e ragazze violentate. Tra i responsabili di queste azioni compaiono la polizia haitiana, bande, e "peacekeeper" ONU.
A fine novembre, la BBC manda in onda dei reportage di denuncia su nuovi episodi di violenza sessuale e abusi in Liberia e ad Haiti da parte di forze ONU. Le accuse chiamano in causa alcuni militari della MINUSTAH (United Nations Stabilization Mission in Haiti), impiegati in missione di "peace-keeping" nel piccolo stato caraibico. L'inchiesta della BBC è partita all'interno di un programma che si occupa di giovani sotto i 18 anni, "Generation Next", in cui il conduttore, Mike Williams, ha intervistato alcune ragazzine ad Haiti: una ragazza di sedici anni ha riferito di essere stata rapita e violentata, all'interno di una base navale delle Nazioni Unite, da un militare brasiliano, quando aveva quattordici anni. I genitori della giovane hanno denunciato il fatto alle autorità dell'ONU presenti sul territorio, ma, nonostante le evidenti prove mediche, il soldato in questione è stato rimpatriato senza alcun provvedimento. Un'altra bambina ha affermato di essere stata stuprata da un peacekeeper a soli undici anni, e altri militari sono stati accusati di usufruire della prostituzione locale (anche minorile).
Nel Burundi, dove l'ONU è presente con 5.188 caschi blu, diversi soldati sono stati coinvolti in crimini legati alla prostituzione. Secondo Charles Mukasi, da sempre contrario all'arrivo del convoglio ONU in Burundi, «il fatto più grave non è tanto che questi soldati siano implicati in scandali sessuali, ma che siano venuti qui per proteggere la popolazione dal genocidio e da altri crimini contro l'umanità». Dal 2004 ad oggi, l'ONU ha messo sotto inchiesta, ben 319 "operatori di pace" delle Nazioni Unite, accusati di abusi sessuali verso le popolazioni che avrebbero dovuto proteggere: nel complesso, sono stati presi provvedimenti disciplinari (tra cui licenziamenti e rimpatri forzati) contro 179 soldati, poliziotti e civili.
Un rapporto ONU dello scorso ottobre, dedicato alla violenza contro le donne, stima che durante il genocidio del Ruanda del 1994 siano state violentate tra le 250.000 e le 500.000 donne, mentre in Bosnia tra le 20.000 e le 50.000. Per le milizie è un modo di umiliare il nemico, impedire che si riproduca - nel caso le donne vengano anche ammazzate - o (in Africa) diffondere il virus dell'AIDS. "Le violenze sessuali sono sempre meno una conseguenza della guerra e sempre più un'arma utilizzata a fini di terrore politico, di sradicamento di un gruppo, di un disegno di genocidio e di una volontà di epurazione etnica" (dall'introduzione a "Stupri di Guerra" di Karima Guenivet).
Karima Guenivet, una giornalista algerina esperta di diritto umanitario, ha ricostruito in maniera approfondita la storia di quel che è accaduto in tre regioni devastate dalla brutalità della violenza: l'Algeria, il Rwanda, la Bosnia. In particolare, Karima documenta la violenza contro le donne da parte dei militari, definendo lo stupro di guerra come un vero e proprio crimine contro l'umanità.
STUPRI DI MASSA
«Come altri soldati di altri eserciti, anche gli americani si sono resi responsabili di stupri durante la Seconda Guerra Mondiale. Le donne inglesi e francesi erano alleate, quelle tedesche nemiche, ma tutte sono rimaste vittime, a migliaia, di quella esasperata violenza sessuale che è lo stupro». Anche J. Robert Lilly, professore di sociologia e di criminologia alla Northern Kentucky University negli Stati Uniti e professore associato di sociologia e politica sociale all'Università di Durham in Gran Bretagna, si è occupato della questione pubblicando il saggio "Stupri di Guerra. Le violenze commesse dai soldati americani in Gran Bretagna, Francia e Germania" (Mursia Editore).
Il volto oscuro e sconosciuto dei «liberatori» è stato rivelato da documenti e testimonianze drammatiche conservati negli archivi dei tribunali militari americani. Tra il 1942 e il 1945, circa 17.000 donne di tutte le età, inglesi, francesi e tedesche, furono stuprate da soldati americani. Cause, modalità e conseguenze di questo agghiacciante fenomeno sono analizzate con rigore storico e descritte con un linguaggio contenuto e privo di sensazionalismi. La rilettura attenta degli atti dei processi e la voce dei testimoni permettono di ricostruire la verità storica dello «stupro di guerra», vietato dalla Convenzione di Ginevra nel 1949 e riconosciuto come crimine di guerra solo nel 1996.
Il libro di Lily colma un vuoto storico, affiancando agli stupri di massa commessi dall'Armata Rossa ai danni delle popolazioni civili della Germania Orientale (circa 2.000.000 di donne tra i 12 ed i 60 anni) le brutalità commesse dagli americani di Eisenhower. In Germania gli stupri furono 11.000, in Francia 3.620 ed in Gran Bretagna 2.420, senza contare quelli non denunciati. La furia bestiale che si abbatté sulle campagne e sui villaggi italiani, specie al Sud, dopo lo sbarco alleato ad Anzio e l'avanzata su Roma nella primavera del 1944, è ancora in parte sconosciuta, salvo che alle 60.000 donne, adolescenti e bambine, che ne furono le vittime. Il generale Juin, al termine della battaglia di Cassino, diede ai suoi "goumiers" (da "goum", reparto militare marocchino arruolato nel medesimo villaggio e clan) carta bianca per due giorni, come premio della vittoria che implicava il diritto di vita e di morte sulle popolazioni civili, il furto dei loro beni e la violenza sulle donne.
D'altronde, era stato proprio questo l'incentivo che aveva convinto i marocchini a combattere per i francesi, andando all'assalto delle posizioni nemiche alla testa dei reparti alleati. Così, per due giorni e due notti, razziarono, violentarono, uccisero. Stuprarono donne e bambine, dagli otto agli ottant'anni, obbligando padri e mariti ad assistervi. Le violenze sessuali dei marocchini erano una specie di "promozione" che li elevava al rango di "dominatori", di padroni assoluti della vita degli sconfitti, privati della loro dignità più intima, una testimonianza elementare di "possesso" che li ripagava dalla condizione di paria colonizzati dai bianchi. I francesi lasciavano fare dicendo che era impossibile governare i marocchini. Si finì per chiamare "marocchini" tutti i soldati africani che stupravano le donne e quel marchio d'infamia restò loro appiccato per sempre.
È per questo che nell'immaginario popolare "marocchino" divenne sinonimo - e lo è rimasto ancora oggi - di ferocia bestiale e di violentatore recidivo e abituale. Dopo la "liberazione" di Roma, le truppe coloniali francesi, marocchini, algerini e senegalesi, si sarebbero macchiate di atrocità e violenze sessuali anche in Toscana, nel Senese e all'isola d'Elba. Dopo la caduta di Montecassino, su precisa autorizzazione del comando francese, ebbero a disposizione le donne d'ogni età dei villaggi italiani conquistati.
Una indagine ministeriale posteriore accertò che le donne violentate raggiungevano complessivamente la cifra di 60.000. La magistratura militare francese avviò 160 procedimenti giudiziari che riguardavano 360 individui.
Il tribunale francese emise alcune condanne a morte e ai lavori forzati. Una quindicina di marocchini erano stati colti sul fatto e fucilati sul posto.
In complesso, lo stato francese fu reticente e non riconobbe la vastità dei casi denunciati dagli italiani.
Nelle piazze dei paesi ciociari, ad Ausonia e Esperia, sorgono le lapidi che ricordano le vittime della violenza selvaggia dei "marocchi", come li chiamano da quelle parti. Ma nessuno ama parlarne. I testimoni, e insieme le vittime di quella tragedia, sono morti da tempo. Da quelle violenze non nacquero figli. I marocchini erano affetti da gravi malattie veneree che trasmisero alle donne e alle bambine violentate. Malattie che provocarono interruzioni e aborti spontanei nella maggioranza dei casi. Solo pochi bambini meticci sopravvissero e le madri li allevarono amorevolmente rinunciando a sposarsi. Ma parecchie donne, specie le più giovani, non ressero alla vergogna e abbandonarono il paese per trasferirsi in città dove sarebbe stato più facile dimenticare e farsi dimenticare.
THE RAPE OF NANKING
L'occupazione della città cinese di Nanchino, il 13 dicembre 1937, uno dei momenti culminanti dell'invasione del territorio cinese da parte del Giappone, fu il momento più tragico e violento del comportamento criminale giapponese. Le vittime furono da 260.000 a 350.000 (secondo altri calcoli, i morti furono circa 350.000 e le donne violentate tra 20.000 e 80.000). Tutte uccise brutalmente, con una crudeltà ed una ferocia inaudite: decapitate dalle spade degli ufficiali giapponesi, sepolte vive, bruciate, bastonate, date in pasto ai cani, con un sadismo degno dei peggiori assassini. Vi furono, per esempio, gare tra ufficiali giapponesi a chi riusciva a decapitare con la propria spada più persone nel minor tempo (e di queste gare venivano anche pubblicate notizie e foto sui giornali giapponesi dell'epoca); molti soldati spedirono alle proprie fidanzate i teschi delle vittime, altri fotografavano le stragi o gli stupri per averne un ricordo.
Le violenze furono decise in parte dai comandanti supremi (è una pratica comune durante le guerre, per far sfogare alle proprie milizie tutta la rabbia, l'oppressione, l'isteria, l'adrenalina, accumulata durante le battaglie, ndr): leggittimati dai propri superiori, i soldati si abbandonarono così alle peggiori efferatezze contro la "razza inferiore" cinese. La vicenda è stata ricostruita da Iris Chang nel libro "Lo Stupro di Nanchino. L'Olocausto Dimenticato della Seconda Guerra Mondiale" (Milano, Corbaccio, 2000)
STUPRO ETNICO
Con lo stupro etnico, la violenza sessuale è stata impiegata come mezzo deliberato al servizio di interessi strategici. Ad esempio, durante la guerra del Kosovo, sono state violentate in Bosnia Erzegovina - e di conseguenza oltre un migliaio sono rimaste incinte - 20mila donne, in maggioranza musulmane. Numerosi stupri sono stati compiuti con la deliberata intenzione di ingravidare le donne e tenerle prigioniere fino al parto "come forma ulteriore di umiliazione".
Il documentario "Calling the Ghost: a Story about Rape, War and Women", girato dalla giornalista sudafricana Mandy Jacobson per la Women Make Movies, descrive, per bocca delle bambine protagoniste, il ratto subito in un campo di prigionia serbo (il responsabile, tuttavia contumace, è stato poi giudicato colpevole di crimini di guerra). Sebbene il film sia distribuito solo in circuiti femminili di New York, è stato utilizzato dal Tribunale Criminale Internazionale nel perseguire i responsabili di violenze nelle crisi iugoslava e ruandese, tanto che, per la prima volta nella storia, un tribunale ha potuto dichiarare il ratto delitto contro l'umanità.
STUPRI UMANITARI
Una canzone d'addestramento, notissima, accompagnata da gesti sconci, dice:
«Questo è il mio fucile, questa è la mia pistola: uno è per uccidere, e l'altra è per divertirsi». Aveva 14 anni. Si chiamava Abeer. Significa "fragranza di fiori". I soldati americani la notarono ad un posto di blocco.
Cominciarono a seguirla e infastidirla. Il 12 marzo, dopo aver giocato a carte e mischiato il whisky ad una bibita energetica, e dopo aver provato qualche tiro a golf, hanno indossato abiti neri civili ed hanno fatto irruzione nella casa di Abeer, a Mahmoudiya, una città cinquanta miglia a sud di Baghdad. Hanno ucciso sua madre, Fikhriya, suo padre Qassim, e la sorellina di cinque anni, Hadeel, con pallottole in fronte. Poi, hanno "fatto i turni" per stuprare Abeer. Infine, l'hanno uccisa,. hanno inzuppato i corpi di kerosene, e hanno dato loro fuoco per distruggere le prove.
Dopodiché, se ne sono andati ad arrostire ali di pollo sulla griglia.
Questi dettagli vengono dalla testimonianza giurata del soldato James P. Barker, uno degli accusati assieme al sergente Paul Cortez, al soldato scelto Jesse Spielman, ed al soldato scelto Bryan Howard; un quinto, il sergente Anthony Yribe, è accusato di non aver riportato l'accaduto, ma non di avervi partecipato. Barker, che è sotto processo, potrebbe evitare la pena di morte grazie all'ammissione di colpevolezza. 100 donne soldato americane hanno dichiarato di essere state stuprate dai loro colleghi mentre prestavano servizio in Iraq. L'ex-capitano di aviazione Reverendo Dorothy Mackey, stuprata all'interno dell'esercito americano, è in contatto con molte donne sopravvissute a tale violenza. Mackey ha spiegato come lo stupro delle donne da parte di soldati viene trattato come una componente della paga dei soldati.
Che lo stupro sia una pratica diffusa tra i soldati degli eserciti in guerra non è una novità. È ancor più grave che lo sia anche tra le forze armate in missione di pace, che in teoria dovrebbero tutelare i diritti umani. Secondo un rapporto ONU del 1999, a commettere violenze sessuali sono anche funzionari civili inviati dalla stessa ONU in zone di guerra. La relatrice del rapporto, Radhika Coomaraswamy, ha riferito di abusi sessuali di "brutalità inimmaginabile", illustrando una mappa delle violenze che spazia dai Balcani all'Africa Australe, dal Sud Est Asiatico all'America latina.
Tra gli episodi documentati ce n'è uno che riguarda il Kosovo e risale al 1999 (ci sono anche i fatti addebitati ai militari italiani in missione in Somalia negli anni tra il 1992 e il 1995).
Le violenze sessuali non sono peraltro l'unica forma di violenza contro le donne di cui si sono macchiate le "forze di pace" di stanza in varie aree del mondo. Agli stupri si possono infatti aggiungere omicidi e torture di vario genere. Il rapporto ONU prende in considerazione anche le violenze subite dalle donne in conflitti più convenzionali di quelli in cui sono coinvolti caschi blu e affini. E qui le cose vanno anche peggio, ad opera di eserciti regolari e non: Schiavitù sessuale, matrimoni forzati o anche più moderni arruolamenti coatti. Sullo sfondo, una condizione di subalternità che le donne scontano a tutte le latitudini, con livelli sconsolanti in paesi come l'Afghanistan, il Burundi o la Sierra Leone.
Nel marzo del 2005, le autorità sudanesi arrestarono quattordici persone, fra cui responsabili dell'esercito e delle forze di sicurezza, accusate di stupri e crimini di guerra nel Darfur. Organizzazioni come Black Women's Rape Action Project e Women Against Rape, che da decenni esigono giustizia e protezione per le donne e che lavorano con richiedenti asilo politico di tutto il mondo che sono fuggite allo stupro, sanno benissimo che la maggior parte delle donne che sopravvivono allo stupro in qualsiasi parte del mondo, trovano che è quasi impossibile parlare delle loro vicissitudini. Si sentono umiliate e si vergognano, specialmente perché la società e la giustizia criminale di solito accusano le donne per quello che è loro successo.
Sia nel Regno Unito che negli Stati Uniti, le donne spesso definiscono il processo di chi le ha attaccate "un secondo stupro", perché è lo stato mentale e la storia sessuale della donna a essere esaminata pubblicamente per distruggere la sua credibilità e mandare libero lo stupratore. In altri paesi, l'ostilità nei confronti della vittima può essere ancora più estrema: le donne che sopravvivono allo stupro possono non essere più maritabili, ostracizzate e perfino uccise.
Le bambine di appena nove anni che erano state stuprate sotto Saddam Hussein si vedevano rifiutare le cure ospedaliere, e questa pratica continua sotto l'occupazione. Un avvocato iracheno ha detto che la sua cliente, un'ex-prigioniera di Abu Ghraib, "svenne prima di fornire maggiori dettagli dello stupro e delle coltellate subite da parte dei soldati americani".
Cinque ex-detenute hanno dichiarato al loro avvocato che sono state picchiate, ma non hanno detto di essere state stuprate: "Non ve lo possiamo dire. Abbiamo famiglia. Non possiamo parlare di quello che è successo" (Los Angeles Times, 12 Maggio 2004).
"Una mia collega è stata arrestata e portata [ad Abu Ghraib]. Quando, dopo che venne rilasciata, le chiesi che cosa era successo, si mise a piangere. È molto difficile parlare dello stupro. Ma penso che sia successo". La Prof. Huda ha dichiarato che la donna rimasta incinta come risultato dello stupro da parte di un soldato americano adesso è scomparsa e può essere stata uccisa: "Quando sono andata a casa sua i vicini mi hanno detto che lei e la sua famiglia avevano cambiato casa" (Guardian, 10 Maggio 2004). A meno che non ci siano prove fotografiche che documentano gli stupri, le autorità non sembrano voler riconoscere quello che succede. Non ci sono state dichiarazioni o scuse per stupri e altre torture di donne e ragazze. Secondo dichiarazioni del Pentagono, esistono almeno due CD di foto contenenti parecchie centinaia di immagini di truppe americane "che abusano" di prigionieri, tra cui "un prigioniero iracheno picchiato fino a farlo svenire, atti sessuali con una prigioniera, e festeggiamenti sopra un cadavere" (Guardian, 10 Maggio 2004).
Che lo stupro e la tortura sessuale vengano usati come pornografia non è cosa nuova. Women Against Rape (WAR) ha dichiarato che in Gran Bretagna, in tempi "normali", foto e dichiarazioni di testimoni dove la vittima descrive il suo stupro vengono spesso fatte circolare per il loro valore pornografico nelle prigioni da uomini condannati per stupro oltre che tra la polizia. Il Ministro della Difesa Geoff Hoon, commentando le fotografie sulle torture da parte di truppe americane e britanniche, ha dichiarato: "Non vedo nessuna prova di tortura sistematica durante gli interrogatori" (Guardian, 7 maggio). Donald Rumsfeld ha dichiarato pubblicamente che le foto e i video che ritraggono le atrocità peggiori devono ancora essere rese pubbliche; vi sono voci che contengano scene di stupri di donne e bambini.
I primi casi di abusi sessuali dei caschi blu in Congo vennero alla luce due anni fa. Dopodiché, le missioni di pace nel mondo sono finite nell'occhio del ciclone: ben 259 accuse di stupro sono state presentate contro il personale delle Nazioni Unite di mezzo mondo (Kosovo, Liberia, Sierra Leone, Guinea, Congo, Burundi). La Monuc, la missione ONU in Congo, In un paese martoriato dalla guerra civile, è quella dove i caschi blu hanno dato il peggio, secondo le testimonianze delle presunte vittime. Si va dal "semplice" favoreggiamento della prostituzione, fino alla pedofilia (sembra fosse piuttosto diffusa la pratica di costringere bambini affamati ad avere rapporti sessuali con i caschi blu, in cambio di razioni alimentari supplementari). Pratiche aberranti, aggravate anche dal fatto che vengono compiute su popolazioni già provate da anni di guerre e violenze.
Eppure, negli anni passati, i caschi blu sono stati più volte "graziati" per la scarsa volontà politica dei loro stati di risolvere il problema (due anni fa fece scalpore la decisione del Marocco di processare sei peacekeepers, impiegati in Congo, per crimini sessuali). Secondo Amnesty International, che ha fatto una valutazione approssimativa, un minimo di "decine di migliaia di donne e ragazze sono state sistematicamente stuprate e torturate" in Congo fin dall'inizio del conflitto nel 1998. La SFVS (Synergy for Women Victims of Sexual Violence) che fornisce sostegno alle vittime di stupro al GESOM (Groupe d'Entraide et de Solidarité Médicale) a Goma, dice che si è assistito a un aumento drammatico di queste aggressioni.
Secondo Justine Masika, che lavora nel centro di Goma, nei primi tre mesi del 2006, a North Kivu sono stati riportati circa 750 casi, una cifra sei volte più alta della media.
Questi dati sono stati confermati anche da Immaculee Birhahekam, coordinatrice di Promotion et Appui aux Iniziatives Feminines (PAIF), un'organizzazione femminile che lavora con le superstiti alle violenze di genere, con sede a Goma. Dal 2004, PAIF collabora con Medica Mondiale per raccogliere le testimonianze di un numero crescente di vittime di stupro.
Negli ultimi tre anni, la commissione investigativa interna delle Nazioni Unite, l'OIOS (Office of Internal Oversigh Service), ha confermato le relazioni delle organizzazioni congolesi per i diritti umani che hanno denunciato i molti casi di stupro di donne e le ragazze congolesi da "operatori di pace" delle Nazioni Unite, in "cambio" di una piccola somma di denaro o di cibo (lo scandalo "Sex for Food",ndr). A dispetto della politica "tolleranza zero" per gli abusi sessuali delle Nazioni Unite, gli stupri sono in costante aumento.
L'organizzazione per i diritti umani Medica Mondiale e la Lobby Europea delle Donne chiedono protezione, supporto professionale e giustizia per le vittime e punizioni severe per i colpevoli. I responsabili devono essere finalmente consegnati alla giustizia e rispondere di fronte ai tribunali nazionali e internazionali. Inoltre, dovrebbe essere finalmente introdotto un codice di condotta e un addestramento preparatorio che punti all'aumento dell'attenzione sulla violenza di genere. "Nonostante la politica Nato di tolleranza zero sulla violenza sessuale e lo stupro da parte di soldati e operatori di pace, sappiamo che queste regole non sono ancora state tradotte in pratica di addestramento militare", ha detto la dottoressa Monika Hauser, direttore esecutivo di Medica Mondiale.
SOMALIA AFFAIR
La missione in Somalia sarebbe dovuta essere una missione di pace, o meglio, di mantenimento della pace, un'opera di "peace-keeping". L'intervento in Somalia, promosso dalle Nazioni Unite come "Restore Hope" (Restaurare la Speranza), era stato denominato "umanitario". Nella primavera del 1997, il settimanale Panorama pubblica foto e testimonianze su sevizie che sarebbero state compiute da militari italiani, paracadutisti della Brigata «Folgore», a danni di civili somali. Il Governo decise di istituire una Commissione Governativa d'inchiesta al fine di indagare a fondo sui fatti riportati e per rispondere alle esigenze di chiarezza davanti al terribile sospetto di violenze perpetrate da nostri soldati. A far parte della Commissione vennero chiamati: il professore Ettore Gallo in qualità di Presidente, l'onorevole Tina Anselmi, la professoressa Tullia Zevi, il generale di corpo d'armata dell'Esercito Antonino Tambuzzo ed il generale di corpo d'armata in ausiliaria dei Carabinieri Cesare Vitali.
La Commissione presentò le sue conclusioni nell'agosto 1997. Nel frattempo, però, ulteriori dubbi sul comportamento dei militari italiani in Somalia vennero sollevati dalla apparizione di un diario tenuto da un sottufficiale che aveva partecipato alla missione italiana, il maresciallo Aloi. Venne così deciso di riaprire l'inchiesta. «Trasmettevo per competenza le denunce di violenza sessuale (io ero addetto ad altre mansioni), ma dei miei rapporti non c'è traccia», affermò Aloi. «Ad alcuni episodi di violenza ho assistito. Non si trattava di prostitute, erano per lo più donne che lavoravano al campo e che subivano il ricatto di accondiscendere o essere cacciate. In ogni campo degli italiani c'era l' 'angolo dello stupro', un luogo dove avvenivano le violenze. Ilaria Alpi (la giornalista uccisa, ndr) sapeva: una sera mi ha portato a vedere un episodio di stupro. Lei ha scattato anche delle foto con una piccola macchina fotografica che avevamo comprato insieme (una piccola macchina fotografica risulta guarda caso fra gli oggetti scomparsi dal bagaglio della giornalista, ndr)».
I lavori della Commissione governativa hanno messo in luce i riscontri oggettivi di almeno tre episodi: lo stupro di una ragazza somala, l'uso degli elettrodi come strumento di tortura o di inaccettabile pressione psicologica, i maltrattamenti a danno di tre somali poi accompagnati nell'ospedale degli Emirati Arabi. Pur tuttavia, la Commissione ritenne che l'operato complessivo dei militari in Somalia fosse stato fondamentalmente all'altezza delle nostre tradizioni e delle finalità di pace e soccorso umanitario della missione «Restore Hope». La Commissione Difesa concluse che le evidenti ed oggettive carenze e responsabilità avrebbero dovuto trovare collocazione nelle dimensioni quantitative della missione.
E i colpevoli che fine hanno fatto? Nel febbraio del 2001, la Corte d'Appello di Firenze ha dichiarato prescritto il reato di abuso d'autorità contestato, nella fattispecie, al solo maresciallo della Folgore Valerio Ercole.
Data articolo: dicembre 2006
Link correlati all'articolo:
RAPPORTO ONU
Medica Mondiale
Women Against Rape
Global Women Strike
Lobby Europea delle Donne
Black Women's Rape Action Project
Office of Internal Oversigh Service
Rapporto Amnesty (Stop Violence Against Women)
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E-mail: Alessio Mannucci

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