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"L'anima fiamminga" di Rosanna Di Bartolomeo
Un tour nella terra di Fiandra, o nelle "Fiandre"
come forse è più abituale definire la regione del Belgio
settentrionale, è per intenditori. È per chi non si accontenta
di un viaggio fugace, ma che in quella terra vuole ritrovare tutti gli
aspetti della tradizione fiamminga immortalati sulle tele di artisti del
calibro di Bruegel, Rubens e Van Dyck: paesaggi verdi e rassicuranti,
il volto gioviale di un oste di locanda, la laboriosità di una
ricamatrice, le corpose birre belghe, le tavolate imbandite. L'anima fiamminga
va cercata nel piccolo dettaglio, nella routine del quotidiano, fuori
dai soliti circuiti. È lì che si può comprendere
il risveglio indomito dell'orgoglio flamande, negli ultimi due secoli
assopito dalle vicissitudini della storia e dal ridimensionamento dell'antica
e vasta contea di "Vlaanderen" nota storicamente come "Fiandre",
un tempo comprendente anche parte dei territori del nord della Francia
e dell'Olanda. Oggi con il nome "Fiandra" si connota politicamente
una Regione federale all'interno del Regno Belga, questo piccolo reame
la cui indipendenza risale al 1830, e che è idealmente tagliato
in due da un confine linguistico, culturale ed economico. Al nord la Fiandra,
tradizionalista e monarchica, in cui predomina lo spigoloso neerlandese,
la lingua simile all'olandese diffusa nei Paesi Bassi, e che comprende
le cittadine di Brugge, Lovanio, Gent, Anversa, Hasselt e parte della
provincia di Bruxelles (città dove è abituale parlare francese
e neerlandese). Al sud la Vallonia, francofona, progressista, forza economica
trainante nell'800 e fino a pochi decenni orsono per la presenza di miniere
e industrie. Il rapporto tra valloni e fiamminghi non è mai stato
idilliaco, ognuno rivendica le proprie tradizioni e la propria cultura.
Ognuno ha una propria autonomia amministrativa e un proprio governo federale.
Oggi la Fiandra, che in neerlandese ha conservato il nome dell'antica
contea "Vlaanderen", è la regione più dinamica
e benestante del paese, le sue città d'arte e le malinconiche spiagge
del Mare del Nord attirano sempre più spesso numerosi visitatori.
I fiamminghi rappresentano circa il 60 per cento della popolazione belga,
in loro si è risvegliato quell'antico orgoglio tipico dei "sinjoren",
appellativo con cui venivano spesso apostrofati gli abitanti delle terre
vicine al Mare del Nord tra il XVI e il XVII secolo, per il loro raffinato
stile di vita, da "signori" appunto. È proprio in quel
periodo che, dapprima la cittadina di Brugge e successivamente Anversa
divennero i porti e i centri di scambio commerciale più importanti
del mondo e sorsero splendide corti. Le corporazioni di artigiani e commercianti,
le cosiddette "gilde", divenivano sempre più potenti
e famiglie di banchieri cominciavano a costituire lo stabile perno di
una florida economia e di un diffuso mecenatismo che favorì il
trionfo delle arti figurative. È nel '500 che tra i canali di Brugge
nasce il termine "Borsa", derivato dal nome dei Van der Burse,
una famiglia di banchieri e commercianti che davanti alla propria abitazione
faceva transazioni con i commercianti stranieri.
Cosa è rimasto di quell'antico modus vivendi? Oggi, i piccoli centri
ricchi d'arte della Fiandra, come Brugge, Gant e Lovanio, lottano per
sopravvivere all'epidemia dei fast-food e dei souvenirs industriali, contapponendo
la forza del loro artigianato, vanto secolare, delle loro tradizioni,
della loro arte. Nello stile di vita degli abitanti è come se fossero
rimasti impressi a fuoco, nel codice genetico tramandato di secolo in
secolo, i contrasti più netti, le contrapposizioni più evidenti.
Uno strano gioco di luci e ombre, giovialità e mistero, regalità
e semplicità, allegria chiassosa e austerità monacale.
Emblema di questa, revanche fiamminga è proprio Brugge, fiore all'occhiello
delle Fiandre. Una delle più fiorenti cittadine nel '400, rinomata
per i preziosi merletti e i noti tessuti di Fiandra richiesti nelle corti
di tutta Europa. Un secolo più tardi, a causa dell'insabbiamento
dello Zwin, l'estuario che la collegava al Mare del Nord, le attività
commerciali si spostarono ad Anversa e per Brugge ebbe inizio una lenta
e inarrestabile decadenza. Alla fine del XIX secolo, il romanziere belga
Georges Rodenbach le intitolò un suo romanzo, Bruges la morta,
descrivendola come una cittadina di una noia mortale. Ma questo "sonno"
durato secoli ha forse salvato la Brugge tardogotica, rendendola refrattaria
a ogni ventata modernista. Oggi, alle soglie del 2000, il fiore delle
Fiandre è rimasto intatto come se fosse stata conservato sotto
una virtuale campana di vetro. In pochi chilometri sopravvivono centinaia
di edifici di inestimabile valore artistico, i suoi canali navigabili,
il "Minnewater" la darsena con i cigni, le tradizioni sacre
e le arti artigiane. E, come allora, la si visita in barca costeggiandone
i canali, scoprendone scorci suggestivi, osservando le case che sembrano
emergere dall'acqua, oppure in carrozzella, comunque lontano dall'affollata
e caotica Grote Markt, oggi come ieri centro della vita civile e sociale
della città.
Ma ciò che caratterizza sopra ogni cosa una città fiamminga,
il tratto distintivo e inconfondibile, è l' autonomia e quel "savoir
faire" conquistati sin dal Medioevo e considerati da sempre un vanto
sociale. Ogni città, ogni comune ha lottato per la propria indipendenza,
per questo il patriottismo in Fiandra è "municipale".
Gand, ad esempio è uno dei primi comuni in Occidente ad aver imposto
la sua "democrazia". La stessa architettura dei grandi edifici
e dei monumenti riflette il carattere borghese. Qui non ci sono immensi
palazzi reali o castelli principeschi, ma dei soliti edifici consacrati
al popolo, le case aperte alle corporazioni. Tutte le città fiamminghe
riflettono la stessa concezione architettonica. Tutto è edificato
attorno alla Grand Place (Grote Markt in neerlandese), l'Hotel de Ville
(municipio), la cattedrale, il "beghijnohof". Già gli
antichi beghinaggi, non conventi di religiose con cui spesso vengono confusi,
ma le prime forme di autonomia economica rivendicate dalle cittadine,
nubili o vedove, che sin dai tempi delle crociate avevano trovato un sistema
per autosostenersi, con il ricamo, le arti, l'artigianato, in un nucleo
protetto all'interno della città. Una piccola città delle
donne. Molti studiosi hanno identificato in loro le antesignane del femminismo.
Di questi "town peace" costruiti al centro della città
o spesso vicino alle rive dei canali come a Brugge e Lovanio, perché
più funzionali alla produzioni di tessuti e merletti e più
protetti dalle scorribande, ne esistono circa 26 sul territorio belga,
di cui 23 nelle Fiandre. Dalla loro architettura non è difficile
immaginare lo stile di vita che si conduceva al loro interno. Sono edifici
protetti, alcuni risalgono al XIII secolo. Oggi sono abitati da ordini
monastici come le benedettine, è il caso del beghinaggio di Brugge
o altri e, in questi tempi di crisi degli alloggi, affittati agli studenti
universitari, come il beghinaggio di Lovanio.
Ogni città fiamminga ha una sua propria personalità, un'atmosfera
che la differenzia dalle città consorelle. Bruxelles, cíttà
cosmopolita, è una perfetta congiunzione tra passato e futuro.
Ma il suo cuore è antico e di stampo barocco. La "Grande Place",
di origine medievale è un palcoscenico: gli attori sono i brussellesi
e i turisti che sostano nei noti e vecchi caffè della città,
la scenografia è costituita dagli antichi palazzi delle corporazioni,
la musica è quella classica che si propaga dall'Hotel de Ville,
splendida colonna sonora di questo spettacolo della strada. La Grand Place
è considerata uno dei più suggestivi angoli della vecchia
Europa, una piazza salotto di estrema raffinatezza in cui edifici di varie
epoche sono legati da un unico modulo rinascimentale che sottolinea il
trionfo dell'architettura civile. Intorno al 1400 venne edificato in stile
prettamente gotico l'"Hotel de Ville", dal quale svetta uno
slanciato campanile merlettato, il "beffroi", che si innalza
per ben 96 metri e porta sulla guglia un gruppo scultoreo raffigurante
San Michele che atterra il drago. Con il passare degli anni furono costruiti
i caratteristici palazzi delle corporazioni, dalle scure facciate fiamminghe
bordate d'oro. Tutto intorno alla piazza si snoda un groviglio di stradine:
è "l'ilot Sacré", l'isolotto sacro nel quale prosperano
ristoranti e caffè, botteghe antiquarie, antiche chocolateries
e rinomate boutiques del merletto.
Se Bruxelles è considerata un raffinato e colto salotto delle Fiandre,
Anversa, grande porto sull'estuario della Schelda, a circa 90 chilometri
del Mare del Nord, si distingue per essere una città industriale
vivace. Fin dal '500 regina incontrastata del commercio del diamante,
e sin da allora, segnata dalla presenza di artisti, pittori e architetti
che la arricchirono di opere e monumenti. Anche qui il centro storico
si sviluppa attorno alla Grote Markt, la piazza principale, ricca di storici
palazzi e dominata dalla fontana di "Silvius Brabo", un mitico
legionario romano che, secondo una leggenda, avrebbe fondato la città,
sconfiggendo il tiranno Antigon e gettando la sua mano mozzata nel fiume.
Infatti, il nome fiammingo della città, Antwerpen, deriverebbe
da "Hand" (mano) e "Werpen" (gettare). Qui un salto
è d'obbligo alla casa del pittore Peter Paul Rubens, disegnata
e arredata da lui stesso, rimasta praticamente intatta ed in ottime condizioni,
uno spaccato della vita dell'epoca.
Ma non pensate a queste cittadine solo come a una promenade museale. Non
fate in queste zone un tour "mordi e fuggi", appagati solo da
ciò che a prima vista è celato dal vociferare dei turisti
e dai colori della confusione. L'anima "flamande" va colta nei
contrasti di quell'aria ora pungente ora avvolgente, nelle luci e nelle
ombre, nel passato e nel presente, segno indelebile nelle città
di questa terra di Fiandra.
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Sir Antony Van Dyck
Un "fotografo" dell'epoca
A quattrocento anni dalla nascita del pittore fiammingo
Antony Van Dick, Anversa, sua città natale, dedica una importante
retrospettiva con oltre 90 dipinti provenienti dai musei e dalle collezioni
più importanti del mondo, quali l'Ermitage di San Pietroburgo,
la National Gallery di Washington, la collezione privata della Regina
Elisabetta.
Un artista che sin dalla sua adolescenza rivela la sua grandezza e il
suo talento: appena quattordicenne dipinge il suo primo autoritratto,
a diciotto anni è già maestro alla corporazione di San Luca
di Anversa. Frequenta spesso l'atelier del pittore Peter Paul Rubens,
più vecchio di venti anni che considera il giovane Antony "il
suo migliore allievo". In pochissimo tempo riesce a conquistare i
cuori della borghesia e della nobiltà europee. Van Dyck si stabilisce
in Italia per un periodo di sei anni, ritorna ad Anversa e viene assunto
dalla granduchessa Isabella. A Londra, Genova, l'Aia ed Anversa riscuote
grande successo come ritrattista, ma sarà solo alla corte inglese
di Carlo I che il suo nome si affermerà nella storia dell'arte.
Stilisticamente il pittore risente molto dell'influenza di Tiziano. Dipinge
anche temi mitologici e religiosi. In linea con lo spirito della Controriforma,
cerca di unificare devozione e teatralità. Ma la sua fama, si diffonde
soprattutto per i suoi ritratti che emanano un'atmosfera di delicata raffinatezza,
soprattutto nei dettagli dei tessuti e dei merletti.
" Van Dyck 1999" Koninklijk Museum voor Schone Kustern (Museo
Reale delle Belle Arti)-Leopold De Waelplaats 1-9 Anversa (fino al 15
agosto).
"Van Dyck - Disegni di paesaggi che ispirano" Rubenhuis (casa
di Rubens) Wapper 9 -11, Anversa (fino al 22 agosto).
"Van Dyck - Un artista grafico geniale" - Museum Plantin-Moretus-
Vrijdagmarkt, 22- Anversa (dal 15 maggio al 22 agosto).
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MANGIARE
Bruxelles
Comme chez Soi [Place Rouppe, 23 - OO32-02-5122921] La cucina è
affidata allo chef-proprietario Pierre Wynants. Le sale sono in stile
Art Nouveau . Specialità: crevettes grises (gamberetti grigi tipici
del Mare del Nord) e filetto di sogliola con una delicata mousse al vino.
Obbligatoria la prenotazione. Costo: 100-150 mila lire.
Brasserie de la Roue d'Or [Rue des Chapeliers, 26 - & 0032-02-5142554]
Specialità classiche della gastronomia belga e della brasserie
parigina. Costo medio: 80 mila lire.
La Quincailierie [Rue du Page,43-45, & 0032-02-5382553] È uno
dei locali più alla moda della città. Specialità
frutti mare, filetto di salmone, gratin di ostriche. Molto ricca la carta
dei vini che annovera circa 150 etichette. Costo dalle 30 alle 50 mila
lire.
BRUGGE
De Lottemburg [Goezeputstraat 43, & 0032-050- 337535-340140] Accogliente
e intimo allestito in un edificio dello scorso secolo. Specialità
di pesce. Un menù all inclusive con tre portate e vino costa circa
80-90 mila lire. Bourgoensche Cruyce [Woìlestraat 41-43, &
0032- 050-337926] Situato in un'antica dimora in pietra ha un'ampia sala
da pranzo e panorama sul canale. Gastronomia tradizionale belga. Costo
a partire da 100 mila lire.
ANVERSA
Sir Antony Van Dyck [Gude Koormnarkt 16, & 0032-03-2316170] Specialiatà:
l'anguilla al verde, tipico piatto fiammingo. Costo: dalle 120 mila lire.
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DORMIRE
Bruxelles
Hotel Amigo [Rue de l'Amigo 1/3, 0032/2/ 547.47.47 - categoria lusso]
Situato alle spalle della Grand Piace, è un edificio storico del
'500, ricco di storia, arredato con mobili del Settecento, quadri di artisti
italiani, tappezzerie aubusson e tessuti fiamminghi. Le 185 camere sono
tutte arredate con mobili d'epoca nei diversi stili. Bar, ristorante in
stile XVI, saloni, e una piccola boutiques d'antiquariato.
Hotel The Stanhope [Rue du Commerce 9, & 0032/2/5069111] Stile "Fin
de siecle" con camere arredate nel medesimo stile, con letti a baldacchino,
mobili e specchiere d'epoca. Costo: doppia dalle 400 alle 700 mila lire
circa.
Jolly Hotel du Grand Sablon [Piace du Grand Sablon
& 0032-2-5128800 - fax 5126766] Situato nel cuore dell'antico quartiere
degli antiquari. Gli ambienti comuni sono caratterizzati da marmi rossi,
decorazioni e bassorilievi, le 200 camere arredate in stile moderno con
tutti i comfort. Il ristorante "Les Muses" offre ricette di
gastronomia francese e belga. Costo medio.
ANVERSA
Radisson Sas Park Lane Hotel [Van Eycklei 34, & 0032-3-285.85.85]
Situato di fronte al parco della città, nel vicino quartiere dei
diamanti e a 10 minuti dal centro. Colazione a buffet, ristorante. Costo
medio-alto
Hilton Antwerp [Groenplaats & 0332-3-204.12.12] Palazzo storico, ricostruito
nel 1993, situato nel cuore della città antica a pochi passi dalla
cattedrale e dal Municipio. Ampi saloni, boutiques, brasserie e ristorante
"gourmet". Costo medio-alto.
Rubens Grote Markt Hotel [Oude Beurs 29, & 0032-3-222.48.48] Nel cuore
del centro storico fianco della piazza Grote Markt . Edificio in stile,
completamente rimodernato e curato direttamente dai proprietari. Alcune
stanze come la "Rubens suite" hanno la vista sulla cattedrale.
Costo medio-alto
BRUGGE
De Orangerie [Kartuizzerinnenstraat 10, & 0032-50-341649 - Fax 333016]
Alloggiato in una maison del '600 a pochi passi dal Markt e costruito
a pelo d'acqua su uno dei più suggestivi canali di Brugge. L'albergo
dispone di 15 camere e 4 suites. Il costo per notte con prima colazione
varia tra le 335 e le 380 mila lire. Una suite costa circa 400 mila lire.
Oud Huis Amsterdam [Spiegelrei 3, & 0032-50-341810-fax 338191] Ricavato
da due edifici settecenteschi che si affacciano su un canale a ridosso
del centro storico. Arredi in stile fiammingo ambiente intimo.
Costo medio-alto.
Romantik Pandhotel [Pandreitje 16, & 0032-50-340666- fax 340556] Le
24 camere, in una residenza del XVIII secolo, sono arredate con letti
a baldacchino, mobili d'epoca, tappezzerie e pizzi di Brugge. Camera doppia
tra le 235 e le 350 mila lire.
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SHOPPING
Birre
Le birre belghe sono ritenute tra le migliori al mondo. Numerose le varietà
ma, soprattutto, è possibile degustare ancora oggi le birre artigianali,
talune provenienti da antiche abbazie. Ogni bistrot, pub, locale possiede
una collezione di bicchieri e boccali per poter degustare le decine di
birre, in bottiglia o alla spina. In taluni posti la carta de la "bierre"
arriva a segnalarne anche oltre un centinaio, con stili di produzione
e sfumature del gusto talmente sottili che possono essere apprezzate solo
dai veri intenditori.
De Gouden Boom [Langestraat 47 - Brugge]
Una tradizione dal 1957. Produce la "Brugs Tarwebier", la "Brugse
Tripel" e la " Abdijbier Steenbrugge". A pochi passi è
possibile visitare un'antica malteria ben conservata.
Falstaff [Rue HenrMaus, 17 - Bruxelles] Si trovano circa 50 tipi di birre,
particolarmente rinomate quelle trappiste.
Toone [ImpasseSchuddevelde,6 - Bruxelles] Più che un bistrot è
un tempio delle marionette, dove però durante lo spettacolo, in
dialetto brussellese, servono le birre. Qui è richiestissima la
"Pauwel", servita alla spina in un tipico bicchiere dal fondo
tondo.
De Bier Tempel [Rue du Marché- aux-Herbes, Bruxelles] Una vera
boutique per scoprire le infinite forme di boccali e bicchieri e altri
accessori che permettono di apprezzare ogni tipo di birra, basta seguire
i consigli del proprietario, il signor Regnier De Muynck. La birra scura,
ad esempio, è preferibile gustarla in un ballon, la bionda e leggera
Pils va servita in un bicchiere a calice, per le birre aromatiche si presta
il calice a tulipano, mentre una flute accompagna le birre fredde e dalla
schiuma abbondante.
Praline
Nelle Fiandre il cioccolato è un'arte e i fiamminghi lo sublimano
in cioccolatini dalle forme più varie, dai sapori più raffinati
che prendono il nome di "pralines". Questi gli indirizzi delle
"pralineries" più antiche e rinomate:
Godiva [Grand- Place,22 - Bruxelles]
Wittamer [Place du Grand Sablon, 12-13 - Bruxelles] con annessa sala da
the: uno dei ritrovi più chic della capitale
Neuhaus [Galerie de la Reine 25-27 - Bruxelles]
Dandoy [rue au Beurre, 31 - Bruxelles]
Pasticceria nata nel 1829.
Rans Burie [Korte Gasthuisstraat 3, Anversa]
Specialità i diamanti al cioccolato.
Pralinette [Wollestraat, 31 - Brugge]
Moeder Babelutte [Mariastraat, 21 - Brugge]
TRINE, PIZZI E MERLETTI
Brugge: "Kantecentrum" il regno del ricamo. Qui si possono vedere
all'opera le ricamatrici impegnate con il tombolo e nell'annessa boutique
acquistare i loro lavori (Balstraat 16). Bruxelles: "Museo del costume
e del merletto" dove sono conservati trine e pizzi regali e religiosi.
I lavori più complessi realizzati tra il XVI e il XIX secolo.
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NET
IL PAESE
[http://www.interknowledge.com/belgium/index.html]
È il sito ufficiale. Contiene un'introduzione, pagine su Bruxelles,
la storia, le Fiandre e le città d'arte
LE FIANDRE
[http://www.toervl.be/toervl/pages/flhmenu.htm]
Troverete notizie sulla storia, sulla geografia, sulle lingue e sulle
principali città
BRUXELLES
[http://www.bruxelles.irisnet.be/fr/homefr.htm]
È un sito ufficiale organizzato con brevi note e tantissimi collegamenti.
Avrete gli alberghi, i camping, gli ostelli, i bed & breakfast e i
ristoranti con la possibilità di prenotare on line. A Spazi verdi
e passegiate i parchi e le escursioni, sotto Shopping il cioccolato Godiva
e l'ottimo Mercato delle Pulci. Sotto folklore e musei troverete il museo
delle Ferrovie, del Cinema dei Tram, il Museo Reale d'Arte e Storia e
l'interessante Museo Reale del'Africa Centrale.
LA VENEZIA DEL NORD
[http://www.brugge.be/]
Anche questo è un sito ufficiale. Avrete belle passeggiate virtuali,
tutti i musei incluso il piccolissimo e imperdibile Memling, la storia
della città a partire dalle sue origini celtiche.
LA CITTA' DEI DIAMANTI
[http://www.dma.be/englis/] Nel sito ufficiale dedicato ad Anversa troverete
un tour virtuale, un calendario degli eventi, i trasporti e link con il
Diamonds High Council e molti altri siti inclusi i musei.
ANNA ABATE
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INFO
Clima
Il clima è instabile, mediamente soleggiato e con frequenti piogge.
Sulla costa le temperature sono più miti. L'estate è la
stagione ideale per visitare le Fiandre. Ogni tanto può accadere
di prendersi un breve acquazzone, ma in genere sole e temperature sono
estremamente piacevoli.
Documenti
Carta d'identità.
valuta
Il franco belga
vale circa 48 lire.
trasporti interni
La regione si visita bene in macchina. Vari itinerari sono segnalati dagli
uffici provinciali con cartelli blu.
Efficiente e comprensibile la rete autostradale di 1667 chilometri: ogni
uscita è indicata oltre che dalla località da un numero
progressivo.
Notizie utili
L'ingresso è gratuito nei musei nazionali e a pagamento negli altri
musei. Castelli e Grotte sono a pagamento.
Per quanto riguarda la gastronomia, a parte l'influenza francese, il pesce
è il vero protagonista. Ostriche, cozze e una gran varietà
di chiocciole marine. Fra i pesci: aringhe, anguille, sardine. E patatine
fritte in quantità industriale: sono state create appositamente
le fritures ambulanti dove si friggono le patate vendute in cartocci con
maionese. Un piatto tipico fiammingo è il waterzoi, a base di pollo
bollito con passato di patate e verdura. I vini sono quasi tutti di importazione.
Ottima la birra scura.
Da non perdere
Il festival delle Fiandre accompagna da dieci anni le stagioni musicali
di bruxelles e di altre località fiamminghe. Si svolge nei mesi
che vanno da aprile a ottobre. Concerti di musica classica, antica, corale,
eseguiti dalle più grandi orchestre e dai gruppi più noti.
Si tengono in edifici storici, cattedrali, chiese, abbazie e municipi.
numeri utili
Ufficio Belga
del Turismo
Piazza Velasca, 5
20122 Mlano
02-860566
Ufficio Turistico
della Regione
Rue Marché-aux-Herbes, 63, B-1000, Bruxelles
Chiamare dall'Italia
& 0032 più prefisso
Soccorso stradale
& 600 (se occorre un medico fare il 900)
BTR, Belgium
Tourist Reservations
Organizzazione
che provvede
alla prenotazione alberghiera per gruppi
e per viaggi individuali.
& 0032-2-5137484
fax 0032-2-5139277
(Da iViaggi del 08-07-1999)

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