La tempesta sedata L’indemoniato

Venuta poi la sera di quel giorno

che ha fatto posto ancor a una proposta,

Gesù si volge ai suoi tutti d'intorno

chiedendo di passar sull'altra costa.

 

In molti han preso il largo con gli eletti

per ascoltar la sua predicazione

che affida alle parabole e ai detti

per illustrarne a fondo la funzione.

 

Ma un turbinar di vento sopra l'onda

spaventa d'improvviso i naviganti

sorpresi. sulla barca che ora affonda.

 

Non c'è che un grido sol nel temporale

levato a scampo quasi degli schianti

accanto al Cristo a sdraio su un guanciale.

Varcato ormai il confin dei Geraseni,

Gesù si scontra con l'indemoniato

che in giro fra i sepolcri senza freni

spaventa coi suoi gridi l'abitato.

 

Non è uno solo il diavolo che chiede

e in lui fa le domande: è una legione

schierata contro il Cristo e la sua fede

in cerca insieme di una petizione.

 

Non lo tormenti ancor col suo comando

quel Dio che fin da un'epoca lontana

lo ha posto per l'eterno ora allo sbando.

 

Ci sono e porci e lago nei sobborghi

dove lasciar ogni altra forma umana

e scomparir per sempre dentro i gorghi.

La figlia di Giaìro L’emorroissa

Tornato in barca sulla riva opposta,

il Cristo ascolta il grido di Giaìro

che tra la folla attenta gli si accosta

per dirgli il fatto senza un sol respiro.

 

La sua bambina è prossima alla fine

e solo un Dio può compiere il prodigio,

ignaro ancor dell'esile confine

che ormai confonde il chiaro con il grigio.

 

Fra quel vociar che erompe lì di fuori

coi pochi appena il Cristo si fa largo

chetando intorno i pianti e i clamori.

 

Scuotendo infin quei toni travolgenti

risveglia la fanciulla dal letargo

per ridonarla viva ai suoi parenti.

Andati a vuoto i vari esperimenti

per vincere il suo male che è un flagello,

la donna pensa adesso agli espedienti

per giungere a sfiorare quel mantello.

 

"Chi mi ha toccato?” il Cristo ai più vicini

che stretti in una calca ormai compatta,

non posson certo fare da indovini

nel dir da chi sia giunta tale stratta.

 

"Son io" l’emorroissa spaventata

che in cerca di una giusta comprensione

rivela come è stata risanata.

 

"Va in pace" e serba forte quella fede

che dandoti l’attesa guarigione

ti svela il Dio vivente e a Lui ti cede.

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