VACANZE SPAGNOLE
Ho sempre desiderato andare in Spagna, perché è un bel posto (punto e basta)! Quest'anno finalmente la cosa è andata in porto.
L'undici luglio 2004 io, mia madre, mio padre e la sorellina Azzurra (la belva di casa) siamo partiti. In due ore con l'aereo (e senza precipitarsi…) siamo arrivati a Malaga e da qui col taxi a Torre Molinos, ridente, amena, simpatica ecc. ecc., località balneare.
Ero emozionantissimo, c'era un buon profumo di mare ed una speciale brezza che trasportava magnifici effluvi di pesce grigliato. Cosa desiderare di più?
In effetti, dopo la presa di possesso della stanza d'albergo, il giretto esplorativo serale sul lungomare mi ha chiarito (… e schiarito) che qualcosa in più si poteva desiderare. Vi dico che erano tutte abbronzate, vi dico che indossavano splendidi costumi della serie ti vedo - non ti vedo, vi dico che tanta abbondanza mi ha stordito, non vi dico altro (per risparmiarvi sofferenze…).
A tutt'oggi data astrale, o giorno del Signore, 02-08-2004 fatico a riprendere un normale assetto mentale.
Ma a parte questo (… e queste), e a parte il pesce grigliato, devo dire che le escursioni nell'entroterra con le sue montagne rosse simili al Gran Canyon, con i suoi ulivi e girasoli a perdita d'occhio e con i suoi piccoli paesi di case bianche immersi in un silenzio d'altri tempi, mi hanno lasciato sensazioni forti mai provate prima.
Non potevamo sottrarci ad una turistica visita all'arena dei tori, e non ci siamo sottratti. La plaza di Ronda pare sia la più antica di Spagna, e va bene; comprende un museo in cui sono esposti sgargianti abiti da toreador e discutibili trofei (… teste di toro impagliate non consenzienti) per la delizia dei fanatici delle corride e di quant'altri.
Il resto del tempo è trascorso tra l'albergo e la spiaggia. Riguardo al sottoscritto, oltre al bellissimo ricordo del viaggio, rimane il rammarico di non possedere un terzo occhio, né l'utilissima mobilità visiva dei camaleonti. In conseguenza a tali carenze le perdite (… ragazze non schedate visivamente) sono state innumerevoli.
Moreno Burelli
Rive d'Arcano, 13 ott. 04