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RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELLE ATTIVITÀ E DEI PROGRAMMI PREVISTI PER IL 2004

1    ATTIVITÀ SOCIO-ASSISTENZIALI

Ø       Informazione, consulenza, documentazione

Ø       Assistenza amministrativa

Ø       Indagine conoscitiva dei miodistrofici

Ø       Servizio di trasporto

2    ASSISTENZA E CONSULENZA MEDICA

3   attività di informazione e sensibilizzazione

La U.I.L.D.M. di Udine – che fa parte di un’associazione fondata nel 1961 che conta 72 sezioni e 10 Comitati Regionali e svolge anche compiti di tutela e rappresentanza delle persone con handicap fisici – opera nella provincia di Udine sin dal 1971, in particolare a favore delle persone affette da distrofia muscolare.

La U.I.L.D.M. da oltre 30 anni costituisce un punto di riferimento, accessibile senza particolari formalità, per tutte le persone miodistrofiche, familiari, amici, medici, terapisti, infermieri, geometri, architetti, ingegneri, operatori del turismo, pubblici amministratori, politici, insegnanti o semplici cittadini che vogliono una risposta competente e attendibile nel campo delle disabilità fisiche.

La molteplicità e la varietà degli interventi in programma può essere ricondotta alla fattispecie di un PROGETTO COMPLESSIVO in cui si evidenzia la CENTRALITÀ della PERSONA DISABILE e, più in particolare, della persona con patologie neuromuscolari con tutti i suoi bisogni, le sue potenzialità e le sue richieste.

Al fine di illustrare sinteticamente l’attività in programma nell’anno in corso, suddividiamo in tre parti i campi di intervento.

1 – ATTIVITÀ SOCIO-ASSISTENZIALI

Il più grande sforzo della U.I.L.D.M., sin dalla sua istituzione, concerne il settore socio-assistenziale; anche l’anno in corso vedrà l’associazione impegnata a dare risposta ai molteplici problemi che inevitabilmente derivano da queste gravi patologie.

Grazie all’apporto di numerosi volontari, anche occasionali, tra i quali alcuni miodistrofici – tutti debitamente coperti sul piano assicurativo ai sensi della L. 266/91 – degli eventuali obiettori di coscienza e di una capace e disponibile operatrice sociale, con funzioni anche di segretaria, dipendente part-time, nel 2004 verrà data continuità e, nei limiti del possibile, saranno migliorate le qualità e la quantità degli interventi.

In particolare continuerà il servizio di trasporto che sarà completato dall’accompagnamento e dallaiuto personale, momenti indispensabili per permettere la mobilità a persone con gravi disabilità motorie.

Il solo trasporto, infatti, non risolve compiutamente i bisogni dei miodistrofici: è necessario entrare nelle abitazioni, aiutarli a vestirsi e ad uscire di casa (spesso con presenza di barriere architettoniche), accompagnarli al mezzo, sistemarli adeguatamente, trasportarli sul posto, assisterli nelle varie incombenze e aiutarli a risolverle.

Questo servizio – completamente gratuito – è possibile grazie ai due automezzi attrezzati per il trasporto di persone in carrozzella (Fiat Ducato e Renault Express) di cui la sezione dispone, e alle auto private dei volontari.

Viene data la priorità alle persone con disabilità grave e per trasporti relativi alla scuola, al lavoro, alla sanità o a seri motivi personali.

L’anno in corso continuerà a vederci impiegati nei servizi di informazione, consulenza e documentazione sui vari aspetti relativi all’handicap: scelta e fornitura di ausili, aspetti amministrativi e tecnici sulle barriere architettoniche, prestazioni economiche, inserimento scolastico e lavorativo, patenti speciali, ausili informatici e controllo ambiente, aspetti fiscali, permessi retribuiti, riconoscimento invalidità, pensioni, assegni familiari, assistenza alla persona, problemi di abitazione, agevolazioni sui trasporti, esenzione tickets, contrassegno auto, accessibilità ambienti pubblici, accessibilità turistica, etc.

Su tutti questi aspetti, alle persone disabili e alle loro famiglie vengono fornite anche assistenza amministrativa e attività di patronato.

Quest’attività gratuita – rivolta a tutti – anche ad operatori sociali che spesso ne fruiscono – presuppone un costante impegno di aggiornamento, di reperimento e di elaborazione del materiale: riviste, libri, raccolte di disposizioni amministrative, materiale video, etc.

Attualmente la sezione dispone di:

1)    Raccolta sistematica della normativa vigente in materia, nazionale e regionale;

2)    Biblioteca con oltre seicento volumi

3)    Emeroteca con numerose riviste

4)    Raccolta di materiale su luoghi turistici accessibili in Italia e all’estero

5)    Consistente raccolta di materiale sugli ausili

6)    Piccola videoteca sui temi dell’handicap (filmati e diapositive)

7)    Alcuni ausili da dare in prestito

Uno degli aspetti su cui la U.I.L.D.M. ha sempre ritenuto importante investire risorse ed energie, è quello relativo all’autonomia delle persone disabili. Per questo, nell’anno in corso, sono previsti numerosi interventi sulla persona: individuare gli ausili più adeguati ai vari tipi di disabilità, convincere l’interessato e i familiari ad adottarli, mettere in contatto persone che già fruiscono di questi mezzi con altre più restìe, promuovere la frequentazione di mostre sugli ausili, favorire atteggiamenti positivi di autopercezione, etc. Il costante e paziente lavoro della U.I.L.D.M. ha permesso a molti di acquisire una consapevolezza dei propri problemi, tale da non sentirli più come fatti privati da vivere in silenzio e di nascosto, di uscire dall’isolamento, di abbandonare atteggiamenti di autocompiangimento e di utilizzare tutte le capacità residue, anche con l’aiuto della tecnologia a disposizione sul mercato.

Continuerà anche nel 2004 l’esperienza di self-help iniziata da anni. Questa attività ha sensibili ricadute, anche sanitarie, sui soggetti coinvolti. Basta pensare all’effetto imitazione (informazione e confronto), più volte riscontrato nell’adozione ed accettazione di ventilatori a domicilio(1), nell’intervento di stabilizzazione del rachide, nella diffusione di una cultura dell’autonomia; per non parlare degli ottimi risultati sul piano psicologico e della socializzazione.

Nell’anno in corso proseguirà l’indagine conoscitiva dei miodistrofici e del relativo ambiente familiare e sociale, con conseguente supporto psicologico, informazioni sociali e mediche. Questo delicato impegno, affidato a persone esperte, costituisce la premessa per tutte le nostre attività, soprattutto per eliminare la diffidenza e raggiungere rapporti quasi confidenziali.

Nel corso dell’anno la U.I.L.D.M. si vedrà impegnata, inoltre, nelle seguenti attività:

-         attività di ascolto e di orientamento nell’elaborazione del lutto esistenziale;

-         piccola assistenza domiciliare (disbrigo pratiche, commissioni, consegna, acquisti, etc.);

-         servizio prestito carrozzelle ed altri ausili, riparazione degli stessi;

-         interventi di patronato e segretariato sociale;

-         azioni di sostegno per la frequenza scolastica di ogni ordine e grado e per l’inserimento lavorativo (pratiche, relazioni, assistenza, accompagnamento, etc.);

-         assistenza psicologica, doposcuola, tempo libero, etc.;

-         partecipazione a corsi, seminari, mostre sugli ausili, visite a centri residenziali, etc.;

-         coinvolgimento e partecipazione (con le metodiche del self-help) dei diretti interessati alla gestione e all’organizzazione di qualsiasi iniziativa, compresi i momenti istituzionali dell’associazione;

-         momenti ricreativi, conviviali, gite, vacanze, feste, etc.;

-         collaborazione con le istituzioni sia sul piano progettuale, sia su quello operativo.

Da diversi anni la U.I.L.D.M. sta lavorando e accantonando risparmi per istituire un Centro di studio e servizi per la consulenza, formazione e documentazione sulla normativa e giurisprudenza a favore delle persone con disabilità.

Nella nostra regione è del tutto assente un polo unico di riferimento presso il quale vengano trattate con organicità le molteplici e complesse tematiche della normativa e della giurisprudenza sulle persone disabili. Esistono solo piccole realtà che trattano alcuni di questi aspetti, ma non in modo esclusivo e non esiste coordinamento fra le diverse realtà con obiettivi ed azioni omogenee.

Presso la Direzione Nazionale U.I.L.D.M. esiste già da alcuni anni un Centro di documentazione legislativa, alla cui progettazione la sezione U.I.L.D.M. di Udine ha dato un importante contributo; mancano quasi del tutto le articolazioni territoriali.

L’iniziativa che stiamo tentando di realizzare si colloca in un disegno complessivo che riguarda tutto il territorio nazionale e ambisce superare culturalmente e strutturalmente gli angusti ambiti associativi per proporsi come realtà sovrassociativa. Il servizio si rivolgerà a tutti i cittadini, disabili e non, a tutte le associazioni, agli operatori sociali e sanitari, alle istituzioni pubbliche e private, a studenti, professionisti, ricercatori, etc. Sono previsti collegamenti informatici con le banche dati esistenti: regionali, nazionali e della C.E.E., collaborazioni con tutte le realtà che si occupano di handicap, interventi in sedi istituzionali con elaborazioni e proposte di legge, etc.

È prevista, altresì, la creazione di una Scuola permanente dei diritti delle persone disabili. Per queste ultime sono previsti anche gli aspetti relativi alla tutela dei loro diritti.

L’obiettivo di fondo di questo servizio – oltre a fornire strumenti e risposte attendibili a tutti gli interessati – è quello di contribuire ad abbattere la cultura della beneficenza e dell’assistenzialismo, del favore personale, della tolleranza, per favorire e affermare il diritto alle pari opportunità, alla vita sociale, culturale, politica ed economica del nostro Paese.

Il progetto, sommariamente enunciato e in fase di elaborazione, costituisce un obiettivo tuttora perseguito. I locali che ospiteranno l’iniziativa sono già a disposizione. Verrà attuato solo quando e se ci saranno le condizioni per una gestione operativa ottimale.

Ci si augura che le istituzioni che verranno coinvolte nel progetto suddetto, rispondano in maniera positiva a quanto proposto.

Rompere l’isolamento in cui molti disabili si trovano e investire sulle loro capacità residue, costituisce la finalità fondamentale del nostro impegno per evitare atteggiamenti di passività, di rinuncia, e per affermare un modello positivo di riferimento.

Siamo convinti che il nostro contributo per diffondere la figura del disabile come soggetto titolare di capacità, di dignità, di risorse, costituisca la strada maestra per realizzare l’inserimento e quindi l’integrazione.

2 – ASSISTENZA E CONSULENZA MEDICA

Le distrofie muscolari sono gravi malattie che indeboliscono progressivamente tutti i muscoli del corpo, riducendo alla totale immobilità le persone colpite. A tutt’oggi – nonostante le continue acquisizioni scientifiche – non esistono terapie risolutive, però si comincia a sperimentare qualche farmaco e alcune metodiche dalle aspettative promettenti.

Le varie forme di distrofia muscolare nella nostra Regione interessano una popolazione di circa un migliaio di unità. Se si considera che queste patologie sono normalmente ereditarie, la popolazione coinvolta, come portatrice sana, può raggiungere e superare le 30.000 unità.

La diagnosi corretta rappresenta un momento fondamentale per la cura, ma soprattutto per la prevenzione di queste patologie; per una diagnosi definitiva, molto spesso, sono necessarie analisi molecolari molto complesse e costose.

In questo settore la U.I.L.D.M. ha confermato, per il terzo anno consecutivo, una borsa di studio all’Istituto di Genetica dell’Università di Udine. L’importante impegno finanziario ha già dato lusinghieri risultati: solo nel 2003 sono state messe a punto sette metodiche di analisi molecolare e sono state effettuate 149 diagnosi di malattie neuromuscolari.

Poter fare questi esami vicino a casa permette di raggiungere un maggior numero di persone, soprattutto di portatori sani, con ricadute importantissime sul piano della prevenzione.

La U.I.L.D.M., oltre a collaborare con i sanitari nei più svariati modi (fornendo documentazione, informazioni, collegamenti nazionali e internazionali con altri medici, strumentazione, segretariato, etc.) ha funzioni di interfaccia tra pazienti e specialisti, tra questi e i medici di base. È stato così possibile migliorare notevolmente i risultati, sia sul piano della prevenzione (sono in continuo aumento le richieste di consulenza genetica dei portatori sani), che su quello della diagnosi e della cura delle malattie neuromuscolari. Il contributo di informazione delle famiglie e di sensibilizzazione dei medici dato dalla U.I.L.D.M. ha fatto sì, per esempio, che da molti anni a Udine città non vengano segnalati casi di bambini affetti da distrofia muscolare di Duchenne (tra le più gravi).

Oltre alla stretta collaborazione con i medici, che comporta un costo soprattutto di segreteria (telefono, cancelleria, postali, pubblicazioni, abbonamenti, materiale videofotografico, costi sede, rimborsi chilometrici, costi automezzi, etc.), la U.I.L.D.M. continua ogni anno a sponsorizzare l’aggiornamento dei medici (meeting, seminari, convegni, mostre sugli ausili, borse di studio, materiale di studio e aggiornamento, fornitura di strumenti informatici, diagnostici e terapeutici, pubblicazioni, collaborazioni per tesi di laurea, etc.

La sezione si farà carico anche nel 2004 di favorire gli interventi medici e paramedici effettuati a titolo di volontariato, sostenendo rimborsi carburante per visite gratuite a domicilio, partecipazione a commissioni mediche, etc.

Nell’anno in corso proseguirà la promozione di incontri tra medici, genitori e diretti interessati, con l’obiettivo di offrire idonei strumenti di conoscenza per un corretto approccio alle singole patologie; innescare meccanismi di collaborazione continua; colmare la “distanza culturale” tra medici e pazienti; favorire rapporti di fiducia tra operatori sanitari e famiglie.

Questo impegnativo lavoro ha avuto e avrà ricadute sensibilmente positive sul piano sanitario dei miodistrofici.

La U.I.L.D.M. dispone, tra l’altro, di ampia e aggiornata bibliografia medica sulle malattie neuromuscolari, che mette frequentemente a disposizione di chiunque per tesi di laurea, tesi di diploma e ricerche varie di studenti di medicina, terapisti della riabilitazione, infermieri, etc.

Anche sul versante della tutela e della promozione dei diritti sanitari la U.I.L.D.M. è particolarmente attiva. La collaborazione con le istituzioni sanitarie è continua, così come la segnalazione di disfunzioni nei servizi e la richiesta di servizi adeguati alle esigenze dei malati neuromuscolari (relazioni, incontri con rappresentanti della sanità, segnalazioni di abusi, etc.).

Considerate le continue acquisizioni scientifiche, sia sul versante diagnostico, sia, più recentemente, sul versante terapeutico, il ruolo di seri e aggiornati referenti medici assume un rilievo sempre maggiore, anche in vista dell’auspicata scoperta di una cura definitiva. Ed è per questo che, su questi aspetti, la U.I.L.D.M. investe molte delle proprie risorse.

3 – attività di informazione e sensibilizzazione

Fare cultura sull’handicap, far uscire l’handicap dalla riserva in cui è stato relegato, sono sempre stati momenti fondamentali del nostro operare.

Nel 2004, la U.I.L.D.M. proseguirà e intensificherà l’opera di promozione, informazione e divulgazione sui problemi sociali e medici legati alle malattie neuromuscolari e alle disabilità motorie in generale.

La ricerca, la realizzazione e la distribuzione di materiale informativo (dépliants, locandine, manifesti, mostre fotografiche, pannelli esplicativi, manuali informativi, filmati, diapositive) sono stati, di volta in volta, rivolti a scuole, parrocchie, circoli sportivi e culturali, etc.

Diffondere una cultura sociale e sanitaria in modo tale che non solo i diretti interessati, ma anche tutti i cittadini abbiano un approccio positivo e razionale ai problemi legati alle patologie ereditarie, costituisce uno dei nostri obiettivi più importanti.

L’attività di sensibilizzazione e di informazione spazierà dalle problematiche sanitarie, ai trasporti, alle barriere architettoniche, agli ausili, alle provvidenze assistenziali, all’autonomia della persona disabile, etc.

Le Guide all’accessibilità di Udine, realizzate grazie al finanziamento della Provincia, hanno ottenuto un lusinghiero apprezzamento.

Lo scorso dicembre sono state presentate le Guide di Aquileia, Cividale e Tolmezzo, che ci hanno visti impegnati per un anno e mezzo di lavoro.

Tra qualche settimana invieremo a tutti gli ambienti accessibili il pittogramma che segnalerà le strutture totalmente fruibili.

Nel 2004 abbiamo in programma un opuscolo, da distribuire ai tecnici del settore, che raccoglierà gli errori più frequenti riscontrati nel rendere accessibile una struttura.

Non abbiamo mai investito risorse, né intendiamo farlo, su aspetti quali la visibilità, l’immagine, le autocelebrazioni, le confezioni vuote di contenuti, i protagonisti isterici, che oggi sono molto di moda e ottengono, purtroppo, tanta attenzione.

Il nostro modello è, e rimane, un impegno quotidiano e senza clamori a fianco delle persone disabili e delle loro famiglie.

Udine, 5 gennaio 2004



(1) Spesso nelle distrofie muscolari si riscontrano insufficienze respiratorie che vengono compensate dall’uso di ventilatori notturni e/o diurni, più o meno sofisticati a seconda della gravità dei deficit di ossigenazione.