Udine 21 febbraio 2008
PROGRAMMA OPERATIVO DEL CENTRO DI COORDINAMANTO REGIONALE PER LE MALATTIE RARE
BIENNIO 2008-2010
Direttore dr. Bruno Bembi
L’attività del centro si struttura fondamentalmente in su 3 filoni:
epidemiologico
laboratorio di biologia molecolare/proteomica e biochimica;
clinica.
1. ATTIVITÀ EPIDEMIOLOGICA E REGISTRO DELLE MALATTIE RARE.
a. Organizzazione del registro regionale delle malattie rare nell’ambito de’accordo di area vasta interregionale con la regione Veneto e le Province Autonome di Bolzano e Trento e sua integrazione con il Registro Nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità. L’attività prioritaria del Coordinamento in questo biennio e prevederà:
l’accordo con l’Agenzia Regionale della Sanità e con l’INSIEL per l’individuazione della sede operativa del registro e per l’attuazione dei processi informatici d’integrazione con il registro interregionale;
attuazione dell’integrazione del registro regionale con quello dell’”area vasta interregionale”;
organizzazione dei collegamenti informatici tra presidi regionali/centri di riferimento interregionali e registro;
individuazione dei referenti per l’organizzazione dei flussi informativi al registro nell’ambito dei presidi;
organizzazione degli incontri periodici tra Coordinamento e responsabili dei presidi e dei centri di riferimento interregionali, per organizzare e garantire il flusso informativo;
organizzazione di una conferenza regionale di presentazione del sistema e dell’elaborazione dei primi dati al termine del secondo anno di attività (primavera 2010).
b. In contemporanea all’attivazione delle seguenti fasi si provvederà ad attivare una serie i incontri con i servizi territoriali, i medici di base e le associazioni dei pazienti al fine di:
garantire l’informazione a tutte le componenti sui processi in atto;
integrare l’operatività della rete con la presa in carico complessiva dei malati;
garantire l’assistenza domiciliare e le prestazioni di cura e riabilitazione necessarie;
attivare processi di formazione per gli operatori sanitari.
c. A livello di “area vasta interregionale”, verrà infine completata l’attivazione dei gruppi di lavoro specialistici su specifiche patologie rare e/o problematiche organizzative ed assistenziali connesse.
Le attività descritte, in particolare quelle relative alla strutturazione del Registro e all’elaborazione statistica dei dati, verranno sviluppate in collaborazione con la SOC di Igiene e Medicina Preventiva dell’Azienda, diretta dal prof. Barbone e l’Agenzia Regionale della Sanità.
Contatti positivi in questa direzione sono già stati attivati.
2. ORGANIZZAZIONE DEL LABORATORIO DI BIOLOGIA MOLECOLARE, PROTEOMICA E BIOCHIMICA.
Allo scopo di sviluppare le attività di laboratorio previste per il centro (allegato 1), si dovrà provvedere a:
identificare l’area idonea alla realizzazione del laboratorio, circa 100 -120 mq, che prevede:
laboratorio molecolare,
stanza per le colture cellulari,
stanza per il posizionamento dello spettrometro di massa MALDI-Tof per le analisi proteomiche e per la preparazione dei campioni,
stanza per il laboratorio chimico/biochimico,
stanza da adibire a studio per gli operatori e per un box dedicato al microscopio confocale;
valutare l’integrazione con le strutture di laboratorio già esistenti nell’ambito dell’azienda.
procedere all’acquisizione dell’apparecchiatura necessaria (allegato 2);
Si segnala che è stato già attivato un percorso d’integrazione con il Laboratorio d’Analisi, in accordo con il direttore dr. Sala e con il direttore del Laboratorio Universitario, prof. Curcio, e con il Laboratorio di Genetica Medica, prof. Damante.
3. ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ CLINICA.
Come previsto dal piano di istituzione del centro, l’attività clinica del Centro sarà rivolta a:
diagnosi e cura in regime di ricovero, day-hospital e ambulatoriale, principalmente di malattie lisosomiali, osteogenesi imperfetta e collagenopatie, acidosi metaboliche e aminoacidopatie. Al fine di organizzare l’attività, sono già stati presi i primi accordi, in particolare con la Pediatria e la Medicina (dr. Rossi). Nell’immediato futuro si prevede di organizzare dei seminari di presentazione del centro per i differenti reparti specialistici e di medicina generale (allegato 3).
counseling genetico e dismorfologio. Si prevede di svolgere questa attività in collaborazione stretta con la SOC di Genetica Medica. Si sono instaurati contatti positivi già da lungo tempo. In questo ambito, dovrà anche essere sviluppata una collaborazione con le SOC di Ostetricia-Ginecologia e Neonatologia.
Nell’arco del primo anno di attività, si prevede di porre le basi per un’integrazione operativa clinica con i presidi di rete, inizialmente della Provincia di Udine e successivamente dell’intera Regione.
PROGRAMMA D’ACQUISIZIONE DEL PERSONALE DELLA SOC
Anno 2008
Come concordato in sede di elaborazione del progetto del Coordinamento, la pianta organica prevista a regime per la SOC si compone di:
1 direttore
2 medici;
1 laureato in chimica;
1 laureato in scienze biologiche/biotecnologia/CTF;
1 tecnico di laboratorio;
1 infermiera/e capo sala;
1 personale di segretaria (da acquisire eventualmente con contratto a progetto)
Ai fini dell’acquisizione del personale della SOC, per l’anno 2008 si prevede di attivare, in maniera progressiva (vedi tabella dei costi) le seguenti posizioni professionali:
1 direttore
1 medico
1 chimico
1 biologo molecolare
1 tecnico di laboratorio
1 infermiera caposala
1 segretaria
Personale condiviso:
1 medico al 25% con la SOC di Igiene ed Epidemiologia (previo specifico accordo)
SPESE ATTIVAZIONE “COORDINAMENTO REGIONALE MALATTIE RARE”
anno 2008
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AZIONI
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COSTO PREVISTO |
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Personale:
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1 direttore /da febbraio 2008) |
119.166 |
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1 medico (da aprile 2008) |
75.000 |
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1 biologo molecolare (aprile 2008) |
65.000 |
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1 chimico (aprile 2008) |
65.000 |
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1 tecnico di laboratorio (luglio 2008) |
22.500 |
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1 infermiera caposala (luglio 2008) |
22.500 |
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1 segretaria (aprile 2008) |
26.000 |
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TOTALE |
395.166 |
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Attivazione registro: |
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Costi connessione con Registro Veneto (per Agenzia) |
30.000 |
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Attività di formazione, incontri di lavoro della rete |
5.000 |
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Costi funzionamento segreteria |
5.000 |
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TOTALE |
40.000 |
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TOTALE COMPLESSIVO 2008 |
435.166 |
ALLEGATO 1
protocolli diagnostici per:
Malattie lisosomiali congenite: Malattia di Gaucher, malattia di Niemann-Pick tipo A, B e C, Glicogenosi tipo 2, Malattia di Tay-Sachs e Sandhoff, Mucopolisaccaridosi I, II, IV, Malattia di Fabry, Leucodistrofia Metacromatica, Alfa-Mannosidosi, Mucolipidosi, Adrenoleucodistrofia;
Malattie congenite del connettivo (Osteogenesi Imperfetta, Malattia di Enler-Dahnlos) ed altre patologie malformative ossee;
Acidosi Metaboliche;
Ipofosfatasia congenita;
Fenilchetonuria.e altre aminoacidopatie;
Altre patologie metaboliche e malformativo/sindromiche.
determinazione dell’attività enzimatica (su linfo/leucociti e fibroblasti in coltura) di:
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arilsulfatasi A |
beta-esosaminidasi totale |
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beta-esosaminidasi A |
galattocerebroisidasi |
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bata-galattosidasi |
alfagalattosidasiI |
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alfa-glucosidasi |
beta-glucosidasi |
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lipasi acida |
sfingomialinasi |
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alfa-fucosidasi |
alfa-mannosidasi |
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beta-mannosidasi |
neuraminidasi |
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arilsulfatasi B |
betaglicuronidasi |
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N-acetil-alfa-glucosaminidasi |
alfa-iduronidasi |
determinazione urinaria, qualitativa e quantitativa di mucopolisaccaridi ed oligosaccaridi;
aminoacidi ed acidi organici su siero ed urine;
diagnostica molecolare mediante sequanziamento diretto e caratterizzazione funzionale delle mutazioni nelle seguenti patologie:
malattia di Gaucher, Glicogenosi 2, Niemann-Pick tipo A,B,C, Fabry, Tay-Sachs, Sandhoff, alfa-Mannosidosi e Mucolipidosi III;
colture cellulari di fibroblasti, osteoblasti, linfociti immortalizzati e linee cellulari specifiche, con conservazione delle stesse in azoto liquido;
diagnosi biochimica di malattia di Niemann-Pick tipo c mediante colorazione con Filipin;
organizzare un’attività di diagnosi pre-natale su villi coriali ed amniociti.
ALLEGATO 2.
COINVOLGIMENTO DELLE ALTRE UNITA’ OPERATIVE .
Pediatria, Medicina interna, Ematologia: management clinico di pazienti pediatrici e adulti in regime di ricovero o DH; possibilità di sviluppare un’attività di trapianto di midollo in malattie metaboliche;
Neonatologia: diagnosi precoce di m. metaboliche, counseling;
Genetica: attività integrata di counseling genetico e per attività in campo dismorfologico; integrazione dell’attività biologico molecolare e di proteomica;
Chirurgia: attività chirurgica d’elezione in determinate patologie metaboliche; posizionamento di PEG; sviluppo di un programma di trapianto di fegato o di epatociti in malattie metaboliche;
Ostetricia: consulenza pre-natale; sviluppo di diagnosi su amniociti e villi coriali;
Neurologia: ricovero, esami specialistici, consulenza per patologie neurodegenerative;
Neurochirurgia: esplorare vie terapeutiche di “targeting” farmacologico al SNC;
Ortopedia: management collaborativi dell’Osteogenesi Imperfetta; consulenze ed interventi nella compromissione ossea delle patologie metaboliche e lisosomiali;
Oculistica: visite specialistiche, test elettrofisiologici e consulenza;
Otorino: audiometria, potenziali uditivi, consulenze, studio sulla compromissione acustica in patologie lisosomiali;
Radiologia: studio di imaging generale, neuroimaging e sviluppo di metodiche d’elezione per lo studio dell’accumulo midollare in M. Lisosomiali;
Medicina Nucleare: studio con radioisotopi e PET cerebrale e d’organo in M. Metaboliche
Laboratorio: analisi biochimiche e varie necessarie; sviluppo di studi di screening e biomarkers;
Anatomia Patologica: studi tissutali particolari, analisi istochimiche su tessuti bioptici;
Farmacia: collaborazione per sperimentazione di trattamenti innovativi in malattie rare;
Nostra Famiglia: ricovero di patologie neurodegenerative o sindromiche.
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