STRATEGIE, MANOVRE E POSTURE INDICATE PER LA DEGLUTIZIONE
Fase preparatoria:
- Assicurarsi di avere una corretta postura con busto ben eretto ed adiacente allo schienale
della sedia e con la testa ed il collo dritti e con le piante dei piedi a contatto con la struttura
di appoggio;
Assicurarsi che nella stanza non ci siano troppe sorgenti distraenti (stanza da pranzo possibilmente tranquilla);
Fase pre-deglutitoria:
Attenersi ad una dieta morbida (se la funzione masticatoria è adeguata e il tempo del pasto non si protrae oltre l’ora o l’affaticabilità non impedisce un sufficiente apporto di nutrienti):
I) pasta ben cotta, vellutata di verdura densa, creme, pasticci con condimenti morbidi ed omogenei, focacce morbide;
II) prosciutto cotto, carne morbida non stopposa né secca, formaggi teneri tipo stracchino, ricotta…, uova strapazzate, frittate, verdure cotte;
III) dessert alla crema, torte tenere e non secche, yogurt, budini, ….
Evitare cibi secchi, croccanti e fritti – nel caso in cui il cibo dovesse risultare difficile da gestire perché eccessivamente stopposo o secco, utilizzare dei lubrificanti tipo olio, salse omogenee al pomodoro, alle verdure, maionese… Evitare cibi con doppie consistenze e/o eterogenei (passate di verdura con tanti pezzettini, bucce). Evitare cibi liquidi (eventualmente addensarli o con puree o con gli appositi addensanti che si trovano in farmacia). Evitare i legumi a causa delle bucce difficili da gestire (es. piselli, fagioli, fagiolini…)
N.B. : Se la masticazione dovesse diventare faticosa ed impedire un adeguato apporto calorico per l’eccessivo tempo di impiego e se si complica la gestione del cibo a causa di un rallentamento motorio della lingua lateralmente verso le guance o sulle arcate dentarie, modificare la dieta in semisolida: cibi omogeneizzati e resi in una densa crema, avendo cura che non si presentino pezzettini eterogenei, che non si attacchi eccessivamente alle mucose delle guance e che sia adeguatamente lubrificato.
3) Posture e manovre da tenere durante le fasi della deglutizione:
Capo flesso in avanti: durante la fase orale (gestione del bolo alimentare all’interno del cavo orale) e la fase deglutitoria, tenere la testa leggermente flessa in avanti, con lo scopo di ridurre gli spazi in faringe in cui potrebbe residuare il cibo e formare ristagni a rischio di inalazione.
Manovra sovraglottica: soprattutto in presenza di un’incoordinazione del ritmo respiratorio (inspirazione/espirazione), verificare che il bolo alimentare sia deglutito in fase di apnea piena (dopo l’inspirazione), assicurandosi il mantenimento della postura sopra indicata…..
4) Fasi deglutitorie: gestione orale e fase faringea
Assumere il cibo in piccoli bocconi, tenendo la testa leggermente flessa in avanti nel momento immediatamente precedente alla deglutizione.
Per ogni boccone:
I) masticarlo bene fino a ridurlo ad un’omogenea poltiglia;
II) quando il bolo (il cibo triturato) è pronto per la deglutizione, cercare di chiudere la
bocca schiacciando bene la punta ed il corpo della lingua al palato;
N.B: un segnale importante dell’avvenuta deglutizione è l’innalzamento del “Pomo
d’Adamo”;
III) se necessario deglutire ciascun boccone anche due volte con una deglutizione a vuoto
(per deglutizione a vuoto si intende: deglutire pur non avendo niente in bocca, allo
scopo di rimuovere eventuali ristagni di cibo in faringe o in bocca – deglutire la saliva);
IV) se in bocca ci sono ancora residui alimentari, deglutire più volte fino a quando la
cavità orale è ben detersa;
V) fonare una /a:/ prolungata, per accertarsi che voce sia chiara senza ristagni
(il ristagno si identifica dal fatto che la voce è gorgogliante, strozzata o velata
e consiste nel residuo di cibo in faringe);
VI) SE DURANTE LA PRODUZIONE VERBALE SI SENTONO RISTAGNI >> far
schiarire la voce con un colpo di tosse o una raschiata;
N.B.: il colpo di tosse e/o il raschiamento perdono valore, se ad esso/i non segue una o più
deglutizioni a vuoto dopo il colpo di tosse e/o il raschiamento di voce....
VII) Prima di procedere con il successivo boccone, verificare che la voce sia limpida,
altrimenti ripetere il raschiamento e la deglutizione a vuoto….
5) Come gestire i liquidi e garantire un apporto idrico adeguato alle esigenze?
Innanzitutto, ASSUMERE I LIQUIDI LONTANO DAI PASTI.
Bere o direttamente dal bicchiere PIENO o A BECCO D’OCA oppure con l’ausilio di un cucchiaio o cucchiaino a seconda delle quantità gestibili senza difficoltà. Bere sempre un piccolo sorso alla volta, tenedo la testa reclinata in avanti e in fase di apnea piena.
- Se si avverte ristagno ancor prima di fonare la /a:/, raschiare o tossire e deglutire a vuoto.
Verificare che la voce sia limpida per mezzo della fonazione di /a:/ (se c’è ancora ristagno, ripetere il raschiamento o il colpo di tosse):
Se si verificano colpi di tosse prima o durante la deglutizione, significa che c’è uno scarso controllo del liquido o per difficoltà correlate alla disfagia e disartria stesse o per la presenza di fonti distraenti. Se la tosse è post-deglutitoria bisogna insistere di più sulla fase di raschiamento e rideglutizione a vuoto dopo ciascun sorso.
Se le difficoltà di gestione del liquido diventano tali da impedirne l’assunzione, addensare i liquidi con l’apposito prodotto farmaceutico oppure somministrare acqua gelificata.
| |