Niccolò Bossini

"E' stata una rivelazione. E’ un ragazzo di Reggio Emilia che ha dato
un contributo importante all’album e all’impostazione del sound
chitarristico". Parola di Ligabue.
Chitarrista. Suona la chitarra da quando aveva 10 anni ed i suoi
gusti musicali sono cambiati, verso i 15-16 anni, dall'hard rock al
rock'n'roll.
"La collaborazione con Luciano è iniziata in maniera un po'
romanzesca: era un periodo della mia vita un po' cupo ed era
tutto un po' fermo. Avevo sentito che Luciano faceva questi
provini così ho contattato Luca Pernici e lui mi aveva detto che
il mio nome era stato addirittura segnalato da qualcuno e la
cosa mi aveva fatto molto piacere..."
Abita a Parma, ma è nato in provincia di Reggio Emilia nel 1978.
Il primo concerto che ha visto a 12 anni è stato quello di Luciano
Ligabue nel Palasport di Reggio Emilia, nel tour del primo disco.
"Luciano, insomma, lo consco da tempo e l'ho sempre apprezzato.
All'idea che facesse dei provini non ci credevo molto, però ci sono
andato lo stesso. Abbiamo fatto 5 pezzi: tre erano suoi, due erano
cover (una degli U2, una dei Coldplay) e sono andati bene, nel senso
che già al terzo pezzo Luciano mi ha fatto i complimenti e se n'è andato
promettendomi che la storia sarebbe andata avanti. Io quel giorno
me l'ho ricorderò per sempre, è stato il mio giorno dei giorni.
Così da febbraio fino a luglio ho vissuto accanto a Ligabue nella
sala studio e lì sono nate le varie cose, fino al concerto.
Luciano è stata una sorpresa stupenda, dà molto spazio alle idee e alle
collaborazioni con gli altri, è molto bravo nel capire cosa è bello e
cosa lo è meno. Questa è stata una cosa molto bella da scoprire e ho
capito il motivo per cui Luciano è arrivato lì dove è arrivato.
Quando siamo arrivati il primo giorno io ero un po' in tensione, ma
non troppo, insomma ero sicuro di quello che potevo dare. Mi aspettavo,
però, di dover obbedire a degli ordini, in base anche a quello che avevo
fatto nel provino. Questo è successo in un primo momento e poi è stato
lo stesso Luciano che, dopo diverse parti registrate e suggerite da
lui, mi ha detto: ora apri tu le tracce e fa' quello che vuoi.
Io l'ho fatto e molte delle cose che abbiamo poi sempre fatto dopo son
venute così. Ed io sono molto orgoglioso dello spazio che ho avuto
nell'arrangiamento delle chitarre.
Il 10 settembre è stato proprio un giorno pieno: fantastico dall'inizio
alla fine. Io ricordo soprattutto l'urlo della gente quando siamo saliti
sui palchi: è stato quasi un sogno, ero molto concentrato ed ho dei
ricordi vaghi di quella giornata, ma l'urlo della gente è stato veramente
pazzesco...
Ora si vede un po' come va, si vive giorno per giorno. Abbiamo cominciato
a fare la promozione televisiva. Siamo andati a fare Top Of The Pops
e CD Live e da qui in avanti non so bene cosa succederà, ma
prendo quello che viene.
Il mio difetto è che penso troppo alle cose, nel senso che molto spesso
non riesco a godermi il tempo per come scorre, per come va, perché
rifletto molto sulle cose.
Il mio pregio probabilmente è lo stesso, un po' banale, però...
tengo così."
Album registrati con Ligabue: Nome e cognome (2005).
Progetti futuri: "Io ho un mio gruppo nel quale faccio la parte di
Luciano, cioè dove scrivo le mie canzoni e canto, e che non ho
lasciato. Andiamo spesso a suonare a Londra, anche in questo inverno,
dove abbiamo contatto con un paio di locali dove siamo sempre i
benvenuti.
Io mi auguro vivissimamente di tornare sul palco con Luciano e continuare
una collaborazione con lui, perché è stata proprio una figata,
soprattutto per i concerti all'estero (Monaco e Zurigo)."