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Elektradrive Inauguriamo così anche questa sezione del nostro sito con un gruppo che molto ha dato in periodo forse non giusto per la proposta musicale che proponevano il gruppo di Torino. Gli anni ’80 erano cominciati e il metal conosceva una nuova stagione cioè la new wave of british heavymetal con tutta una serie di gruppi ad alimentare il fuoco dei metallari di ogni dove gruppi come Ironmaiden Saxon Def leppard i Samson i Gream Reaper i Nasty Savage etc. etc. furono e sono fondamentali per la definizione del metallo come icona diciamo istituzionale di un genere che avrebbe avrebbe mietuto vittime fino anche ai nostri giorni. In questo scenario in Italia tutti venivano influenzati da questo "nuovo" suono , giornali come ciao 2001 davano alle stampe rubriche come "Hard"n"heavy" curata dal mitico Beppe Riva che fu tra i primi ad accorgersi di un gruppo torinese che si chiama "Elektradrive". All’epoca il pubblico italiano era assai particolare, discorsi campanilistici tra un genere e l’altro (che anche ci sono anche se in forma minore) del tipo io sono metallaro i punk fanno schifo etc. etc. figuriamoci poi se un gruppo era un tantino diverso dai gruppi che facevano del vero metallo il loro verbo . Infatti Gli Elektradrive si ponevano esattamente agli antipodi proponendo un genere diciamo così "commerciale"come il rock di stampo americano, dando più retta al suono di gruppi come Journey Boston e Toto piuttosto che al suono dei gruppi che ho citato prima. In tutto questo se ci mettete la difficoltà della lingua (infatti fare del rock melodico e cantarlo pure in inglese sembrava una ruffianata agli occhi del pubblico)diventava difficile andare avanti. Malgrado questo scenario gli Elektradrive si sono contraddistinti rispetto agli gruppi, per classe e preparazione tecnica notevoli AVEVAMO I TOTO ITALIANI ma vi rendete conto ? Album come "Big city" "Due" rimarranno per sempre delle pietre miliari e che sarebbe bello rivederli stampati con la tecnologia attuale forse gli Ele. Erano troppo avanti in questo e vuoi o non vuoi sono stati dei precursori. Rimane come un ricordo indelebile la loro partecipazione ad una video compilation in una mitica serata romana degli anni ottanta al piper dove erano presenti tutti i migliori gruppi dell’epoca gruppi come i Vanessa poi chiamatisi Vanexa i romani T.I.R. e gli immancabili RAFF dei fratelli Bianchi in cui un tempo militò un mio vecchio amico "Maurizio Bidoli" diedero vita alle riprese di un avvenimento irripetibile per l’epoca. Ora come ora Simone Falovo chitarrista del gruppo sta preparando una versione speciale del disco d’esordio arricchita e rimasterizzata in attesa di una nuova pubblicazione auguro il meglio a lui e a tutto il gruppo di un futuro migliore di questo presente. Stefano Bonelli
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