BIOGRAFIA elektradrive

Dobbiamo tornare indietro fino al 1981 per vedere la nascita di una band chiamata OVERDRIVE. Nel 1983 gli Overdrive, definita la loro line-up (che vede Elio Maugeri alla voce, Simone Falovo alla chitarra, Eugenio Manassero alle tastiere, Stefano Turolla al basso e Alex Jorio alla batteria), decidono di mutare il loro nome in ELEKTRADRIVE. Nel Gennaio 1984 esce il primo prodotto firmato Elektradrive: è il singolo "Let it survive", su etichetta Smoko Records. Nel Maggio dello stesso anno il gruppo partecipa alla compilation "HM Eruption", edita dalla Metal Eye Records, con la track "Lord of the rings". Nel Marzo 1985 viene richiesta la loro partecipazione dalla Reflex/Cgd Records. "Metallo Italia" è il titolo della compilation e "Winner" è il pezzo che incidono gli Elaktradrive. Nel mese di Maggio viene girato un video per la già citata canzone "Winner" ed in Dicembre la band partecipa, con il brano Secret of the holy grave", alla compilation "HM in Italy" della Shirak Records.

Arriva intanto il 1986 e giunge in Febbraio il debut-album per gli Elektradrive, "Over the space". Nel mese successivo parte da Torino, città natale della band, un tour italiano di dieci date e l'estate porta grandi successi e consensi da tutta la stampa specializzata, citiamo qui la notevolissima votazione di 90/100 sulla nota rivista Metal Forces. In Settembre la Discotto Records, l'etichetta per cui era uscito "Over the space", dopo un periodo negativo dichiara il fallimento. Ritroviamo gli Elektradrive nell'estate del 1988, quando la band inizia la stesura delle nuove composizioni e le prime incisioni in studio per il nuovo album, il cui titolo provvisorio è "Due". Dopo un anno di gestazione, nel Luglio 1989 vede la luce il nuovo lavoro, su etichetta Minotauro Records. Definitivamente confermato il titolo "Due". In autunno arrivano i grandi consensi: "Due" viene acclamato dall'intera stampa italiana come migliore album hard-rock nostrano. Ma le lodi piovono anche dall'estero: "Kerrang!", autorevole magazine britannico, affibia la massima votazione a "Due" e commenta: "La classe di questi ragazzi è scritta in ogni brano del disco!". Durante il mese di Novembre la Converse All Star diviene la fornitrice ufficiale e lo sponsor del quintetto torinese.

All'inizio del dicembre 1989 gli Elektradrive aprono la triade Shy/Sabbat/Manowar al Palasport di Torino e la buona prova della band viene prontamente sottolineata dal pubblico e dai mezzi di informazione presenti. Ancora nel Gennaio 1990 "Due" riscuote una entusiastica recensione su Metal Hammer/Crash e nei mesi seguenti numerosissimi magazine europei seguono le orme delle già citate testate recensendo "Due" nel migliore dei modi. Fra i giudizi più positivi quelli di Bravo, Aardshock Metal Hammer, Metal Hammer Italia e Metal Hammer U.K.. In Febbraio piovono gli inviti per concerti in numerose città italiane e nel successivo mese di Marzo i giornalisti rock italiani votano gli Elektradrive come migliore act hard n' heavy peninsulare. In Aprile la Semaphore Records (Olanda) inizia la distribuzione europea di "Due".

Sull'onda del successo live di una nuova song come "Big City", gli Elektradrive entrano in studio per mettere su nastro tre nuove composizioni. In Giugno la band riceve un inaspettato, quanto rinomatissimo, "Certificato di Qualità e Riconoscimento " nell'ambito dello statunitense "Billboard's 2nd Annual Contest" per il brano "A man that got no heart". Nell'estate 1990, mentre si mette a punto la stesura dei nuovi pezzi, gli Elektradrive volano a Los Angeles, paradiso del rock duro, per tenervi alcuni concerti. In Ottobre la band parte per un tour che nell'arco dei due mesi successivi, li porta ad attraversare l'Italia in lungo e in largo, dando vita ad una serie di concerti che ottengono un notevole successo. E' il Gennaio 1991 quando la band decide di sparire per qualche tempo dai palcoscenici al fine di ottenere la giusta concentrazione per preparare il nuovo materiale.

Ritroviamo la band torinese all'inizio del 1992 alle prese con la pre-produzione del terzo album. Dopo alcune trattative, nel mese di Maggio, gli Elektradrive firmano un nuovo deal discografico con la Dracma Records: in Giugno il combo piemontese entra in studio per registrare la track "Snake '92", che appare sulla compilation "Nightpieces II" edita in Ottobre per la Dracma Records. In Luglio il gruppo suona alcuni show al "Charity open Air Summer Festival" ed in Settembre iniziano finalmente le incisioni per il nuovo album. "Big City", questo è il titolo del terzo lavoro firmato Elektradrive, vede la luce nell'aprile del 1993 e conferma "alla grande" la classe e la cristallina perizia della band torinese. Sempre in Aprile gli Elektradrive si propongono dal vivo al pubblico di Torino con un concerto che, contemporaneamente, presenta il nuovo album "Big City" e festeggia il decennale della band, 1983-1993. "Big City" riscuote immediatamente un ottimo successo di critica su tutte le testate specializzate italiane. Ricordiamo, fra le altre, le entusiastiche recensioni di: Flash, Metal Shock, Metal Hammer. In autunno, nell'ambito di alcuni festeggiamenti cittadini, la band si esibisce di fronte a diverse migliaia di spettatori ed intanto si fanno più insistenti le richieste, prevalentemente dalla Germania, dell'ormai esaurito primo album, "Over the space".

Nel Gennaio 1994 il quintetto torinese intraprende un nuovo tour italiano che porta i nostri a zonzo per tutto il nord Italia. Fra questi concerti la data torinese coincide con l'inaugurazione del nuovissimo auditorium della Dracma Records. Ovunque la band è accolta da un folto pubblico e riscuote grandi consensi. Viene intanto raggiunto l'accordo con l'etichetta tedesca Long Island Records per la ristampa su CD di "Due" con l'aggiunta di alcune bonus tracks. Questa edizione fa parte di una speciale serie denominata "Long Island Records Classics" ed è caratterizzata da un artwork particolarmente curato ed una edizione limitata di 2000 copie in Gold-CD. In Aprile tutti i maggiori magazine nazionali specializzati in Hard ' n Heavy offrono rinnovata attenzione agli Elektradrive: i nostri sono una band storica dell'hard italiano e una delle punte di diamante della scena heavy nazionale. La band sigla un altro contratto con la giapponese Alfa Inc./Brunette Label per la ristampa nel paese del Sol Levante di due CD contenenti i due più recenti lavori, "Due" e "Big City". Quest'ultimo con l'aggiunta di alcune extra-tracks. Entrambi i prodotti, rinnovati nella grafica e contenenti i testi in inglese e giapponese, sono stati messi sul mercato nell'Ottobre 1994.

Il 1995 segna un grosso cambiamento nella storia del quintetto che vede rivoluzionata la propria gloriosa formazione per l'abbandono prima del vocalist Elio Maugeri e del tastierista Eugenio Manassero e poi del bassista Stefano Turolla. Dopo un periodo di audizioni vengono così reclutati Giorgio Piaser alla voce, Gianluca Savia alle tastiere e Andrea Bastoni al basso. I nuovi Elektradrive tornano così a suonare in pubblico proponendo insieme ai vecchi pezzi alcuni brani nuovi che saranno inclusi nel prossimo album, attualmente in lavorazione.

Verso la fine del 1998 la band entra in contatto con Ronnie Montrose (chitarrista, musicista, produttore, già con Sammy Hagar, Edgar Winter e Rick Derringer), che si dimostra interessato ad occuparsi della produzione del nuovo album e, dopo lunghe trattative, offre di recarsi in Italia per la preproduzione a fine settembre 1999. Il cd, provvisoriamente intitolato "Scheme", conterrà anche alcuni brani appositamente scritti da Montrose per l'occasione e uscirà per l'americana Romoco Rec. sul mercato statunitense e verrà distribuito successivamente in Europa. La sua uscita è prevista per i primi mesi del 2000.

Nel 1999 nuovi avvicendamenti coinvolgono il lineup degli Elektradrive: Giorgio Piaser e Gianluca Savia abbandonano il gruppo lasciando il posto a Valerio Viotti (voce) e Simone Bresciani (tastiere) mentre, verso settembre, Andrea Bastoni cede il basso a Lorenzo Prencipe.

Nel giugno 2000 Valerio Viotti lascia sorprendentemente gli Elektra. Il gruppo ha comunque ultimato in studio un pre-prodution demo con 9 brani che andranno a comporre il prossimo album.