Alla diffusa aridità del continente corrisponde la povertà dei corsi d'acqua. C'è un solo grande fiume: il Murray, con i suoi affluenti fra i quali il maggiore è il Darling, più lungo ma più povero d'acqua e con regime più irregolare. Il Murray-Darling misura 3.717 km, ed è navigabile per lunghi tratti, ma non per tutto l'anno. I numerosi fiumi che dalla Catena orientale scendono al Pacifico e quelli della Tasmania sono tutti brevissimi.
A parte il bacino del Murray-Darling, L'Australia non ha che corsi d'acqua a regime torrentizio, spesso asciutti, creeks. I maggiori convergono nella depressione acquitrinosa dell'Eyre. I laghi veri e propri sono pochi e piccoli, tutti sulla Cordigliera e nella Tasmania. Numerosi sono invece sugli altipiani e nelle pianure gli acquitrini salmastri: privi di emissari, la loro superficie varia secondo la stagione. I maggiori sono il lago Eyre (con una superficie di 9.500 km quadrati, suscettibile di notevoli variazioni, da 2.500 a 14.000 km quadrati), il Gairdner e il Torrens.
Grande importanza hanno i "bacini artesiani", vaste falde d'acqua che si trovano nel sottosuolo, a circa 900 m di profondità. Il più vasto e il più sfruttato (si calcola un'estensione di oltre 1.500.000 km quadrati, che ne fa il maggiore del mondo) è il "grande bacino artesiano" del Queensland.