*** PORTA REALE
Era l'ingresso principale della Fortezza, riservata agli esponenti e ai notabili di corte . Successivamente venne utilizzata come caserma e infine riprese il suo antico ruolo con l'edificazione della Ridotta Carlo Alberto. Fabbricato di tre piani, la sua facciata era decorata da lesene in pietra, ampie finestre e un portale scolpito: il pian terreno ospitava l'androne d'accesso e imponenti corpi di guardia, mentre le stanze dei piani superiori erano adibite ad alloggiamenti per gli ospiti e a depositi. A poca distanza, si trova un lungo edificio usato come laboratorio degli armaioli e falegnami, un'officina per la manutenzione e la riparazione di attrezzature di vario genere, formata da sette ambienti dotati di splendide volte. Durante la seconda guerra mondiale sub un bombardamento tedesco: la copertura e le parti interne andarono distrutte mentre la facciata rimasta intatta e conserva la sua bellezza.

*** RISALTI
Costituiscono la parte pi spettacolare della fortezza: sono ventotto postazioni per artiglierie, disposti a "gradoni" in pietra, posizionati sul lato francese. Lunghi 20 metri, sono internamente collegati da rampe e scalinate. Iniziano dalla Tenaglia di Sant'Ignazio e si susseguono lungo il fianco della montagna fino al forte Tre Denti, con andamento serpeggiante; la loro conformazione d luogo a tre bastioni: San Carlo, Beato Amedeo, Sant'Ignazio. Al loro interno erano posizionate le artiglierie per la difesa attiva. La maggior parte di essi sono piazzole a cielo aperto delimitate da alte mura con feritoie mentre gli altri divennero casematte (strutture chiuse con copertura a prova di bomba) per alloggiare gli armamenti pi delicati. Ognuno dotato di una piccola polveriera e una riservetta per le munizioni. Durante la seconda guerra mondiale, il primo e il settimo risalto subirono gravi danni a causa di un'esplosione provocata dai partigiani nel 1944.

*** QUARTIERI
Sono tre lunghi edifici, larghi 10 metri, a tre piani, disposti l'uno dietro l'altro e contraddistinti da un mirabile ballatoio in pietra grigia. Eretti tra il 1747 e il 1755, furono destinati a ricovero per le truppe e usati come prigione per i delinquenti comuni definiti "Forats". L'organizzazione era tipica delle carceri, (impressionante lo spessore dei muri) caratterizzata da ampie camerate simmetriche: il pian terreno era inospitale, umido e malsano; i due superiori presentavano ampi locali con solai in legno a prova di bomba. Sotto s'incontra un edificio adibito a magazzino per i vari corpi d'artiglieria, ma conosciuto come l'Ospedale mentre sulla facciata presente una grossa breccia circolare forse provocata da una bomba.

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