Caro Claudio,

temo di essermi espresso male o di aver dato per scontato alcune  cose che, al contrario e alla luce della tua replica, andavano approfondite.

Scusami ma devo cercare di chiarire a beneficio di tutti.

Ripartiamo brevemente dal concetto di FORUM. Si tratta di uno spazio aperto ma “recintato” in quanto è contenuto in quello che noi (arbitri) chiamiamo il nostro sito.

In realtà è contenuto nel Link degli Ufficiali di Gara che è uno dei Link di interesse del sito della Fick. Perdona ancora la banalizzazione ma è come dire che abbiamo una stanza con una specie di comodato (che per definizione è gratuito) all’interno della casa della FICK.

Dentro alla stanza poi facciamo quello che riteniamo più opportuno ma relativamente all’attività arbitrale e, ovviamente, cerchiamo di farlo nel rispetto delle regole e della educazione.

Intendiamoci per regole si deve fare riferimento soprattutto a quelle di tipo deontologico.

La “stanza” ci è stata data dalla FICK ma l’uso è nostro (del Collegio degli UUG) e tutto ciò che non è direttamente del Collegio deve definirsi “esterno”, ma senza offesa per nessuno e nessuno escluso (neppure il Presidente ICF). Solo in questo senso il tuo come quello degli altri l’ho definito un intervento esterno.

Quanto poi alla cortesia ero, e  sono, convinto che sia stata più la nostra ad ospitarti (con temi non esclusivamente arbitrali, a parte alcuni riferimenti) che non viceversa; ma questo non è un problema, perché ci riteniamo comunque sempre ospitali e vediamo con piacere chi ci viene trovare. Il discorso che ho fatto era un po’ diverso e mi è dispiaciuta la tua reazione leggermente puntigliosa e un po’ critica.

Ho quasi avuto l’impressione che le tue affermazioni nascondessero una dietrologia, totalmente fuori posto.

Io non so dirti se la “Federazione” (sono parole tue) abbia gravi motivi di preoccupazione, ma certamente nessuno della “Federazione” me li ha mai esternati e tanto meno in relazione all’uso del Forum.

Credo che anche Peppino D’angelo che tu definisci “moderatore”, ma per me è qualcosa di più e di meglio, non abbia mai ricevuto pressioni, raccomandazioni o peggio censure; ma, se vorrà lo potrà confermare o smentire lui stesso.

Sul merito della vicenda, hai perfettamente ragione quando ricordi la Consulta, e io aggiungo le Consulte, a cui abbiamo partecipato ed io sono intervenuto sempre su argomenti attinenti la categoria arbitrale che rappresento, fondamentalmente su due aspetti, anche se evidentemente ce n’erano altri.

Il primo quando ho raccomandato a tutti i presenti indistintamente di non tenerci in campagna elettorale per 1 anno e mezzo (da giugno 2003) perché l’esperienza ci ha insegnato che in clima di campagna elettorale il livello organizzativo delle gare scende palesemente e gli arbitri sono chiamati a sopperire a carenze che non competono loro.

Il secondo ha riguardato l’attività che abbiamo svolto, ufficialmente per la prima volta, di proposizione e revisione delle carte federali.

Abbiamo lavorato ( di nostra iniziativa per due anni) su campi di gara, nelle riunioni, per corrispondenza al fine di raccogliere, ragionare ed elaborare in modo organico la proposta di variazione  al codice delle gare (e parallelamente al Regolamento Arbitrale, ma questo è un fatto più nostro), e siamo stati premiati con la presenza di uno degli arbitri di punta del nostro Collegio  “Ernesto Meloni” che è stato nominato membro della Commissione.

Per fare tutto questo lavoro, che è stato molto impegnativo e serio, abbiamo scelto di non usare il Forum per non intasarlo facendo perdere quel taglio giornalistico che così intelligentemente ha saputo dare Peppino D’Angelo.

Per pura informazione la mole delle nostre (degli arbitri) proposte, tradotto in carta sviluppa una pila supera i 40 cm. e solo per le proposte e controproposte di modifica dei codici delle gare che si sono susseguite.

Mi permetto di sottolineare che ci siamo occupati dei codici delle gare e del Regolamento Arbitrale e non del resto.

Se avessimo aperto questo fronte sul forum tutti, giustamente avrebbero preteso di mettere le loro proposte, controproposte, e così via con l’inevitabile risultato che anziché attrarre interesse avremo annoiato e allontanato i padroni di casa del FORUM.

Tutto qui! Non c’è nulla dietro. Al contrario c’è la volontà, in totale buona fede, di non aprire alcun fronte polemico e di non offrire spazi, neppure, al rischio che possano sorgere delle polemiche. Se è stata una scelta giusta non lo so, ma delle idee e degli obiettivi guida li abbiamo e cercheremo di mantenerli perché, per gli arbitri, la canoa è quella della domenica, dei campi di gara del contatto con gli atleti e i tecnici, delle arrabbiature quando le gare sono organizzate male, della grande soddisfazione quando vanno bene e noi abbiamo cercato di dare il nostro contributo; e alla fine ci piace stare a cena insieme a scherzare ma anche a discutere di gare, di fatti tecnici, di sottigliezze che fanno la differenza fa una arbitraggio standard e una grande performance.

 

Tutto il resto, credimi, non ci interessa e comunque non ci attrae.

Con immutata stima.

 

22.01.2004

 

Sante Tarabusi

*******************************************************************************************************************************************************

 

Amici.

qualche osservazione dal vostro "moderatore" che, proprio per il ruolo che si è dato, cerca di stare il più possibile zitto ma ha proprio difficoltà a non dire niente su questo scambio di corrispondenza che coinvolge un po' il suo operato.

 

Prima cosa. Svolgo con piacere l'attività di web-canoa-master di questo sito amatoriale, mi diverto e a volte faccio divertire anche voi scherzando sulle vicende del Collegio così come sappiamo fare anche "dal vivo" sui campi di gara al di fuori dei momenti ufficiali e nel cercare di migliorarlo ho imparato un sacco di cose (di tipo tecnico) che mi servono anche per il lavoro (l'altro lavoro, quello per cui mi danno dei soldi !).

Nessuno mi ha chiesto di farlo, non mi sento obbligato e quando non mi divertirò più passerò la mano a qualcun altro. Nessuno mi ha dettato regole e nessuno mi ha detto cosa dovesse o non dovesse contenere. E' il sito ufficiale del Collegio degli Arbitri della Federazione Italiana Canoa Kayak più "non ufficiale" che esista !

E' una cosa utile perchè può accorciare i tempi della comunicazione (quando li accorcia), perchè ci trovi tutto quello che non trovi nell'archivio di casa ....ma non è indispensabile...e se non ci fosse sopravviveremmo tutti lo stesso.

Il Forum. Ogni sito normalmente ne ha uno e allora ce l'ho ficcato anche sul nostro, proprio nello spirito di cui sempre parla Sante Tarabusi (vedi programma quadriennio). Ma il Forum è stato un vero fallimento (a parte gli exploit di Nuccio Longhitano) anche se un po' tutti amano andare ad origliare in quella stanza, dove altri magari si scannano, ...però senza intervenire, ...senza prendere posizione. Pazienza, non si può di certo obbligare qualcuno ad avere per forza problemi o idee nuove o voglia di polemizzare ad ogni costo.

Certo è che, fino a quando non mi si inviterà formalmente a non farlo più, io continuerò a pubblicare integralmente - come ho fatto sinora - tutte le lettere che mi saranno inviate, qualsiasi argomento esse trattino...fosse anche un intervento sulla trasmissione (sic!)  "Grande Fratello".

Questo è il sito del e per il Collegio, non è il sito della D.A.C. o della Federazione e le regole le danno i colleghi con i loro interventi e se stanno zitti (come stanno) vuol dire che per il momento va bene così.

I commenti che faccio alle notizie o alle lettere sul Forum sono (come mi riconosce Sante) distaccati, giornalistici appunto; mi limito a dare la notizia e questo dovrebbe bastare a coprire la veste "ufficiale" del sito. Viceversa, la responsabilità dei contenuti e delle affermazioni fatte è tutta e solo di chi le dice.

Per questo motivo, a mio parere, nessuno dovrebbe aver paura di quello che viene pubblicato sul Forum; continuo a essere totalmente convinto del pensiero di Primo Levi che ho riportato all'inizio della pagina del Forum...rileggetela !

E' il silenzio che deve preoccupare, l'assenza di segnali, l'ambiguità...ed il consenso facile. Ma a che cosa serve un bell'angolo elettronico ben colorato e ricco di foto, sicuramente autocelebrativo ma non disposto a dare spazio alle voci - anche di dissenso - dei suoi osservatori ?

E perchè dovremmo limitarci a parlare di regolamenti quando la maggior parte di noi ha avuto o ha esperienze societarie importanti ed ha una testa capace di pensare e sufficiente educazione per dire le cose come devono essere dette ? Tutto il resto ci interessa e ci attrae ! Vogliamo essere partecipi del miglioramento del mondo della canoa così come lo sono gli Arbitri delle altre Nazioni fortemente coinvolti anche nella gestione della parte sportiva e politica (o - per lo meno - non esserne aprioristicamente esclusi).

Ma dobbiamo avere paura di che cosa ? Che qualcuno possa pensare che i "Giudici" sono tutti comunisti e stanno, sotto sotto, lavorando - d'accordo con le forze illiberali della canoa - alla revisione dei regolamenti solo con l'obiettivo di colpire con severe squalifiche gli atleti vicini ai centri del potere ? Ma mi faccia il piacere, avrebbe detto Totò !

 

Seconda cosa. Mi ha gratificato molto pubblicare gli interventi "esterni" di Ferruccio, Claudio e Sergio. Per chi mette cuore, tempo, idee nel proprio lavoro (senza chiedere o aspettarsi nulla in cambio) è molto importante ricevere poi riscontro della bontà del proprio operato. Sono andato a rileggermeli e li ho trovati corretti, intelligenti, opportuni...sicuramente utili e pertinenti con il nostro lavoro.

Nessuno chiedeva riscontro e solo chi è malizioso nell'animo può averci letto qualche cosa di diverso da quello che c'era scritto.

Hanno trovato una porticina aperta (Calegari addirittura mi ha telefonato prima per chiedermi se poteva scriverci !) avevano delle cose interessanti da dire e sono entrati: erano ospiti e si sono comportati da ospiti, noi eravamo i padroni di casa e abbiamo chiesto loro dopo averli fatti entrare, con un bel giretto di parole, la prossima volta...di non farlo più. O no ?

 

Ancora una cosa. E' assolutamente condivisibile che la DAC parli "ufficialmente" tramite il suo Presidente quando è la DAC ad essere interpellata. Ma quando si conversa fra Arbitri - come si fa in assemblea e nelle riunioni - non è possibile chiedere che anche i Consiglieri intervengano direttamente con il loro personale pensiero ? Sapete, noi Giudici "comunisti" abbiamo particolare avversione per il "pensiero unico".

 

Peppino