CARATTERI GENERALI
CLASSIFICAZIONE
DIAGNOSI·
TRATTAMENTO
La sindrome
di Sjögren
(si pronuncia Sciogren) è una malattia infiammatoria cronica di natura
autoimmune che colpisce centinaia di migliaia di persone nel mondo; l’80% -
90% è di sesso femminile. Nella sindrome di Sjögren il sistema immunitario non
riconoscendo le proprie cellule, tessuti ed organi, attacca soprattutto le
ghiandole esocrine (salivari, lacrimali) distruggendole e creando notevoli
disturbi di bocca secca (xerostomia) ed occhio secco (cheratocongiuntivite
secca). Come altre malattie autoimmuni, la S.S. può danneggiare organi vitali e
presentare una sintomatol
ogia tipica caratterizzata
da livelli di intensità variabile: alcuni pazienti possono avere dei sintomi
molto lievi di xerostomia e xeroftalmia, mentre altri possono alternare periodi
di ottima salute seguiti da periodi di acuzie (tumefazioni parotidea, artralgie,
febbre).
Molti pazienti riescono a
gestire e risolvere adeguatamente i loro sintomi; altri, invece, sono
costantemente impegnati a far fronte in modo farraginoso ai severi problemi di
xerostomia e xeroftalmia; oltretutto la S.S. può causare “secchezza” a
epidermide, naso, gola, vagina e colpire altri organi come cute, reni, polmoni,
pancreas, cervello e vasi sanguigni. Un senso di stanchezza cronica e dolori
alle articolazioni e ai muscoli possono compromettere ulteriormente la qualità
di vita.
Ghiandolaglomerulo
La sindrome di Sjögren viene
classificata in:
*Primaria
quando le ghiandole lacrimali e salivari sono infiltrate e la loro attività
secretiva è compromessa, in assenza di altre malattie autoimmuni.
*Secondaria
quando i sintomi specifici, xerostomia e xeroftalmia, sono concomitanti ad altre
malattie del tessuto connettivo, approssimativamente il 50% delle persone
affette da S.S. è di tipo secondario.
Diagnosi
Non è mai facile perché i sintomi possono essere
confusi con quelli di altre malattie e poiché essi vengono riportati a molti
specialisti: internisti, dentisti, oculisti ecc. La diagnosi precisa molto
spesso non è formulata anche perché spesso la malattia non è sufficientemente
conosciuta. Una volta che la S.S. viene sospettata, i tests bioumorali, la
valutazione quali-quantitativa delle secrezioni salivari e lacrimali e la
biopsia labiale, possono
guidare nella formulazione precisa della diagnosi. Sebbene in molte donne la
diagnosi S.S. venga formulata negli anni della menopausa, la malattia può
colpire anche giovani donne ed i figli nati da queste possono presentare,
seppure molto raramente, alterazioni cardiache. Una diagnosi precoce ed un
rapido intervento hanno sicuramente una influenza positiva nel decorso della
S.S.
Non
esiste una terapia specifica risolutiva della S.S. Il trattamento di base
consiste nella utilizzazione di prodotti sostitutivi delle iposecrezioni
ghiandolari (salivari e oculari) per dare sollievo e migliorare la qualità di
vita e nell’utilizzo di farmaci antinfiammatori ed immunosoppressori. Nei casi
gravi sono necessari interventi farmacologici massicci per bloccare il decorso
della malattia.La
Sindrome di Sjögren viene considerata una “malattia rara” perché
purtroppo, frequentemente, è sottodiagnosticata.
Poiché non si conosce la causa o più probabilmente le cause della S.S. è
auspicabile un forte impegno da parte dell’industria farmaceutica e degli
istituti di ricerca specializzati per incrementare gli studi condotti su questa
malattia, finalizzandoli all’individuazione di nuovi farmaci o trattamenti per
i pazienti affetti da S.S.