La Storia 
 

Itinerario storico all'ombra di un campanile

SAN SPERATO: UN QUARTIERE... UNA STORIA

Documenti, bolle e verbali di visite pastorali ne attestano l'antica origine, le attività economiche, la vita religiosa.

Le origini del nostro quartiere sono molto antiche, come testimoniano i vari ritrovamenti archeologici. I reperti in parte si trovano presso il Museo Nazionale di Reggio Calabria e la Biblioteca comunale di Reggio Calabria, in parte sono andati perduti.

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San Sperato ha costituito sin dall'antichità un nodo di collegamento tra la città di Reggio Calabria e i territori circostanti. Le prime testimonianze datano dal 1060 e già da allora fu un casale economicamente fiorente ed operoso tanto da diventare più avanti, sotto l'Imperatore Federico II° di Svevia (1234), sede di una fiera che si teneva nel mese di luglio, nei dintorni della chiesa.

Per quanto attiene la storia della chiesa Sansperatese, da alcuni documenti relativi alle visite pastorali di Mons. D'Afflitto nel territorio di San Sperato dal 1595 al 1636, si rileva che una prima richiesta di istituzione della Parrocchia risale al 13 Aprile 1597.

Il 16 Febbraio 1599 venne istituita la parrocchia con Bolla e "Istrumento pubblico" da Mons. D'Afflitto stesso e, in attesa di un Parroco titolare fu designato come vicario il Rev. Francesco Cosentino, reggino.

Il primo parroco fu Fulgenzio Paviglianiti insediatosi in seguito al canonico concorso del 1 Maggio 1632.

L'antico borgo non corrispondeva all'attuale sito del quartiere San Sperato. Il nucleo principale dell'abitato sorgeva lungo l'odierna via Colonnello Maddalena e la Via Vecchia San Sperato. La chiesa sorgeva, già prima del 1597, nel centro abitato lungo l'attuale via Colonnello Maddalena al limite della strada denominata Fossi, era dedicata al culto di San Sperato. Era "libera intorno da altre costruzioni e da altri impedimenti e ornata bene all'interno e all'esterno e sicura sia per quanto riguarda le finestre che le porte". Era coronata di "un unico Altare maggiore con una grande statua scolpita del glorioso San Sperato (Vescovo e Confessore) a questo Altare si accedeva attraverso tre gradini e nel mezzo cíera un tabernacolo proporzionato". La chiesa era però priva, nel 1617, di coro e balaustra e durante le celebrazioni solenni solevano essere sistemate alcune panche per i cantori e gli officianti.

La nuova chiesa fu edificata dove si trova attualmente in sostituzione di una baracca provvisoria e fu benedetta il 15 luglio 1928; rifinita e completata nel 1959 è stata nuovamente benedetta da Mons. Ferro il 12 luglio 1962: la devozione ha voluto affiancare al culto di San Sperato anche quello della Madonna della Catena.

Possiamo documentare la situazione anagrafica degli abitanti del nostro quartiere attingendo ai registri parrocchiali che risalgono al 1759.

Anche le campane della nostra chiesa hanno una loro storia; quasi certamente sono quelle della vecchia chiesa. La campana grande porta la seguente iscrizione: "Anno Domini 1848 Demetrius Tripepi Parrochus et Rector - Giovanni Santoro Fonditore". Mentre sulla campana piccola è possibile leggere solo la data 1756.

Più recentemente, a fianco della Chiesa della Parrocchia è stato costruito l'Auditorium Laudamus, in aiuto allo svolgimento delle molteplici attività dell'esuberante Comunità Parrocchiale guidata fino al 2006 dal Parroco Mons. Giorgio Costantino e oggi da Don Giuseppe Dieni.