Le Missioni popolari
 

Siamo giunti ormai all'ultimo anno di preparazione al Giubileo e in tutte le Comunità ecclesiali ferve il lavoro pastorale per giungere e celebrare l'importante avvenimento nel modo migliore possibile.

Sua Santità Giovanni Paolo II, nella lettera Apostolica "Tertio Millennio Adveniente", dice che "La migliore preparazione alla scadenza bimillenaria, pertanto, non potrà che esprimersi nel rinnovato impegno di applicazione, per quanto possibile fedele, dell'insegnamento del Vaticano II alla vita di ciascuno e di tutta la Chiesa" (n° 20).

Vari possono essere i modi di applicare questo rinnovato impegno: catechesi, conferenze, dibattiti, ecc...
Tra tutti, però, hanno trovato nella Chiesa particolare presenza le "Missioni al Popolo".

Queste, se bene organizzate, possono essere veramente uno strumento di rinnovamento per il popolo cristiano.

Per tale motivo non posso non gioire con il Parroco e tutta la Comunità cristiana di San Sperato per aver programmato, per il prossimo mese di Marzo, la Missione al Popolo.

Auguro che essa possa essere un ottimo strumento, diciamo pure un grande dono del Signore, per aiutare la Comunità parrocchiale a prepararsi al Giubileo del 2000 e soprattutto ad essere quella comunità adulta nella fede che è necessaria per affrontare la rievangelizzazione della società nel prossimo millennio.

Per attuare questo, la Missione al Popolo dovrebbe lentamente diventare "Missione di Popolo", per la realizzazione della quale non può essere impiegato solo uno sparuto numero di missionari ma tutto il popolo deve riscoprire e vivere la propria missionarietà.

Mi auguro che l'esempio della Parrocchia di San Sperato possa essere seguito da molte altre parrocchie per rendere tutta la Diocesi autenticamente missionaria e rievangelizzatrice dell'uomo del 2000.

Di cuore, pertanto, benedico il caro parroco don Giorgio Costantino, i missionari e tutta la Comunità parrocchiale.