Scale 1

Vediamo di definire una scala in modo facile ...
Le scale sono insiemi prestabiliti di note (a loro volta le note sono dei simboli di suoni) che possono salire dal più grave al più acuto oppure scendere dal più acuto al più grave.
Tornando al discorso di prima esiste la scala cromatica che contiene TUTTE   le note che si è stabilito di usare in musica . Quindi nel linguaggio musicale è una specie di alfabeto , però di suoni. Questa scala la terremo sempre presente nel formare altre scale.
Riecco le note della scala cromatica ( ripetere è sempre una buona cosa ...):
DO-DO#-RE-RE#-MI-FA-FA#-SOL-SOL#-LA-LA#-SI
Come vedete si parte dal Do che è una nota che conosciamo, c'è poi una nota intermedia tra Do e Re che viene chiamata Do diesis(#), poi ovviamente segue il Re, segue Re diesis (via di mezzo tra Re e Mi), Mi , Fa (non esistono note intermedie tra Re e Mi), Fa diesis (si riparte coi diesis! ;-) ) , Sol, Sol diesis , La, La diesis e Si.
Ecco il midi file della scala cromatica per chi volesse sentire come fa:
download

Prova a rifarla usando il tuo orecchio (se non ci riesci non fa niente!:-)
Per facilitarti nel compito ti consiglio di partire dal DO centrale che ti ho evidenziato nella pagina precedente e arrivare al DO sulla seconda corda al primo tasto. Userai quasi tutte note che si trovano sui primi tre tasti , a parte il DO# che trovi al quarto tasto sulla quinta corda e il FA# che trovi sempre al quarto tasto ma sulla quarta corda. Tutt'OK fin qui?
Spero di sì :-)


Ora, mettiamo il caso che io decido di scrivere un pezzo musicale usando solo alcune di queste note ed escludendone altre , e mi preparo prima i suoni che voglio usare, quasi fossi un pittore che sceglie i colori da usare nei propri quadri ...
Ad esempio , (ammesso che io conosca solo la scala cromatica)decido che voglio creare una scala che non contenga alcun diesis o bemolle Eliminiamo quindi queste note dalla scala cromatica:
DO-DO#-RE-RE#-MI-FA-FA#-SOL-SOL#-LA-LA#-SI
Adesso ricopiamo di seguito le note rimaste ed ecco la nuova scala:
DO-RE-MI-FA-SOL-LA-SI

Si fa per dire nuova, eh? :-)
Sicuramente TUTTI conoscono questa scala! Anch'essa ha un nome, si chiama
diatonica.
Non fatevi troppe domande sul perchè dei nomi ...appunto sono nomi di scale! ;)
Ed ecco il midi file della scala diatonica:
download

Le differenze che passano tra la scala cromatica e quella diatonica sono due: meno note per la scala diatonica ( 7 contro le 12 della scala cromatica) e inoltre nella scala diatonica TUTTE le note hanno NOMI DIVERSI: questo è un altro particolare a cui dovete fare attenzione.
Ecco, adesso c'è da fare lo stesso lavoro di prima cioè cercare di rifare ad orecchio la scala.
Questa scala visto che comincia con DO e finisce con un' altro DO più acuto la si è voluta chiamare :
'Scala di DO maggiore'.
Il fatto che sia 'maggiore' per adesso poco ci interessa , potrebbe anche essere 'colonnello'(eheheh) , per adesso ricordiamocelo e basta . :-)
E' utile anche sapere che le note senza diesis si chiamano note naturali.



A questo punto possiamo iniziare il discorso sulle TONALITA', e non è facile da far comprendere!
Abbiamo appena visto la scala di DO maggiore, bene se usiamo questa scala per comporre dei pezzi, non è necessario che ripetiamo sempre tutte le note in ordine, cioè: DO-RE-MI-FA-SOL-LA-SI.
Così (come avete sentito nel midi file) sto solo eseguendo una scala non ho creato niente di nuovo...
Adesso decido che voglio comporre una piccola melodia iniziando dalla nota MI ma TUTTE le note che ci metterò dentro faranno parte solo della scala di DO maggiore.
Solito esempio in midi file: download


Le note che ho usato per questo creare questo motivetto sono in sequenza:mi-re-do-sol-sol-do- sol-la-si-si-do-sol-sol-fa-sol-mi-sol-la-si-si-do.
La prima cosa che osserviamo è che sono tutte note che appartengono alla nostra scala di DO maggiore e fin qui non ci piove , lo dimostra il fatto che non compaiono i diesis.
Comunque, se ci fate caso , il pezzo tende a mettere in evidenza una nota su tutte : il DO, tanto che poi va a concludersi proprio su quella nota. Anche se abbiamo iniziato il motivo con la nota MI e non con DO sembra proprio che quest'ultima nota voglia emergere su tutte le altre.

Quindi come scala intendiamo una serie di note messe in un certo ordine (ad es. la scala di DO deve sempre iniziare con DO e finire con DO.
Invece il concetto di tonalità è più ampio , in quanto, se noi cominciamo un pezzo con qualsiasi nota della scala di DO , andiamo avanti per un pò a usare questa scala ( senza per forza rispettare l' ordine delle note) poi ad un certo punto possiamo pure decidere ( se ci piace) di usare altre scale (di cui non ho ancora parlato) e ce ne usciamo ad esempio con un FA# che come sapete non fa parte della scala di DO o con un RE# , dopo però torneremo ancora ad usare la scala di DO e con quella concluderemo il nostro pezzo.
La nota Do per questa sua importanza nella scala viene chiamata FONDAMENTALE. A tutte le note della scala assegniamo un numero:

  • DO=1 ---Do maggiore
  • RE=2
  • MI=3
  • FA=4
  • SOL=5
  • LA=6
  • SI=7
  • DO=8

La nota Do si ripete due volte quindi è come ci fosse un ottava nota alla fine della scala, in realtà è la stessa nota che salendo si ripete e avrà quindi un suono più acuto.
Potremmo chiamarle anche primo grado, secondo grado,ecc., questo ci servirà più avanti...

Almeno per il momento non intendo parlare di note musicali comunque mi sono divertita lo stesso a disegnarvi una bella scala di do maggiore sul pentagramma :-) .


Nella pagina successiva approfondiremo un pò il discorso sulle scale MAGGIORI. Potrebbe essere un discorso un pò complicato, ma siccome , come ho specificato fin dall' inizio , voglio dedicare questa pagine a chi non sa nulla o quasi sulla musica e sulla chitarra, cercherò di trovare una via più semplice per spiegarmi ... anche se sarà difficile...proviamo? :-)




BACK HOME!