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Gavi e dintorni - Appunti e note di Roberto Stretti


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- ROBERTO STRETTI - Lista AMMINISTRIAMO INSIEME GAVI
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Gavi, 14 aprile 2001
Ci è stato imposto per tutto il periodo elettorale un gazebo asettico e muto in luogo di quello "addobbato" di cartelloni informativi che vi era ormai familiare.
Questo gazebo non s'ha da fare,
ne' domani ne' mai!

Ed il bravo Salvatore (il "Responsabile del servizio", come si legge in calce alla sua grida) ci prova una prima volta con la proibizione in nome dei noti (a voi ed al Prefetto) "motivi di ordine pubblico".

Bel flop! E' possibile che oltre che dall'Innominato gli sia giunta anche dal Prefetto l'esortazione ad "inventarne una meglio".

E questa volta al buon Salvatore, cerca che ti cerca (la nostra richiesta per le domeniche in periodo elettorale risale ad oltre 20 giorni fa), novello dottore di manzoniana memoria, è sembrato di scoprirne "una meglio".
Ha legato cioè l'attuale proibizione all'interpretazione dell'articolo 4 della Legge 24 aprile 1975 n. 130:
"Modifiche alla disciplina della propaganda elettorale ed alle norme per la presentazione delle candidature e delle liste dei candidati nonchè dei contrassegni nelle elezioni politiche, regionali, provinciali e comunali".
art. 4
l'articolo 6 della legge 4 aprile 1956 n. 212 è sostituito dal seguente:
art.6 - dal 30° giorno precedente la data fissata per le elezioni, è vietata ogni forma di propaganda elettorale luminosa o figurativa, a carattere fisso in luogo pubblico, escluse le insegne indicanti le sedi dei partiti.
E' vietato, altresì, il lancio o il getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico e ogni forma di propaganda luminosa mobile.

Orbene: il nostro modesto gazebo, il cui montaggio e smontaggio richiede non più di sei minuti e per il cui stazionamento in mezzo alla nostra gente abbiamo sempre e solo richiesto il breve arco di una tarda mattinata domenicale, viene dal fedele esecutore dell'Innominato assimilato ad un'installazione fissa!
Posizione in odor di pretesto e, sulla distanza, difficilmente sostenibile, ma le direttive sono state rispettate e lo scopo sembra raggiunto: i cittadini, in questo caso gli elettori, non potranno più essere informati attraverso il pericolosissimo gazebo; prima che la controversia venga risolta il periodo elettorale sarà trascorso.

Avevamo scritto (incautamente a quanto pare) a suo tempo:

" ... Teniamo a precisare che il GAZEBO oltre ad essere un simbolo di libertà e democrazia, è comunque uno strumento ideale per avvicinarsi ai cittadini nelle piazze al riparo dal sole o dalla pioggia e la sua struttura portante permette il sostegno di cartelloni informativi per chi non ha ancora, ma ci auguriamo avrà conoscendoci più a fondo, il CORAGGIO DI FERMARSI per chiedere, proporre, suggerire.

Essendo NOI un gruppo di cittadini, senza appoggi politici di segreterie di partito e quindi dovendo AUTOFINANZIARCI il gazebo è un'opportunità per farci conoscere dalla cittadinanza con modesti costi.
Questo modo di operare è auspicabile venga utilizzato da tutti, perché vorremmo ricordarvi cari Gaviesi, che alle spese collegate alle campagne elettorali, comunque contribuite anche VOI. ... "

E' ora evidente come ciò abbia rappresentato una preziosa indicazione per il gruppo di potere attualmente regnante, che ne ha fatto immediatamente buon uso. Ed il povero Salvatore ne ha nuovamente fatto le spese.
In paese si mormora che il colloquio si sia svolto più o meno così:

" ... - Lei ha intenzione, - proseguì ......... , con l'atto minaccioso e iracondo di chi coglie un suo inferiore sull'intraprendere una ribalderia, - lei ha intenzione di autorizzar domenica il suolo pubblico al gazebo "addobbato" della lista del professor ROBERTO STRETTI "AMMINISTRIAMO INSIEME GAVI" !
- Cioè... - rispose, con voce tremolante, il Nostro: - cioè. Lor signori son uomini di mondo, e sanno benissimo come vanno queste faccende. Il povero segretario non c'entra: fanno i loro pasticci tra loro, e poi... e poi, vengon da noi, come s'anderebbe a un banco a riscotere; e noi... noi siamo i servitori del comune.
- Or bene, - gli disse il bravo, all'orecchio, ma in tono solenne di comando, - questo gazebo non s'ha da fare, né domani, né mai. "


Bene signori, ormai, al di là delle parafrasi manzoniane, è più che evidente che il vostro voto fa paura !

Prendetene atto e agite di conseguenza.



Prof. Stretti Roberto


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