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Posizione geografica

Raveo è situato nella Regione Friuli Venezia Giulia e precisamente in Carnia dove rappresenta uno dei più piccoli comuni carnici.

A 518 m di altitudine, Raveo è immerso in una suggestiva cornice paesaggistica.

Il Paese, adagiato in una conca verdeggiante e soleggiata, si estende nella parte nord-occidentale della provincia di Udine (da cui dista circa 65 km), tra i monti delle Alpi Carniche, alle pendici del Col Gentile, tra i torrenti Degano e Chiarsò.

Raveo, che dista 21 km dal casello autostradale di Carnia (il quale immette sulla A23), si raggiunge agevolmente proseguendo il proprio percorso dopo Tolmezzo, nella direzione di Ovaro, ma svoltando a sinistra all'incrocio poco oltre Villa Santina.
Sulla destra, dopo aver oltrepassato il ponte sul torrente Degano, si incontra la frazione di Esemon di Sopra, cui segue a pochi chilometri di distanza Raveo.



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Cenni storici

 

Le prime notizie documentate di Raveo risalgono al 1234, periodo in cui risulta assoggettata alla Pieve di Enemonzo.
Nel 1278 il gastaldo di Carnia, Pietro di Paona, confessa di aver costretto i contadini ed i massari del monastero di S. Maria in Valle di Cividale, da cui dipendeva Raveo, a collaborare ai restauri del castello di Invillino.
In realtà rinvenimenti di origine celtica e romana, concentrati in particolar modo sul Monte Sorantri e tuttora sottoposti alla valutazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli fanno supporre origini del paese ben più remote rispetto a quanto sopra indicato.
Risulta, poi, che la peste che invase il Friuli, tra la fine del XIV sec. ed il XV sec., provocò a Raveo nel 1360 una strage cui sopravvissero solo 7 persone che divennero i padroni dei sette stavoli locali con area prativa attigua (si ha notizia che sfuggirono alla peste Ariis, Bearz, Floride, Iaconis, Pecol, Stiefin e Valino).
Raveo conobbe, in un passato più recente, lo smarrimento provocato dai movimenti tellurici del maggio e del settembre 1976, i quali colpirono violentemente un'area già messa a dura prova, nel corso dei secoli, dalle pestilenze, dai terremoti, dall'emigrazione, dalle guerre e da una terra non sempre generosa.
Il paese, pur non registrando vittime, ne risultò gravemente danneggiato, affrontando negli anni successivi con grande forza d'animo il periodo della ricostruzione, che ha dato al paese l'aspetto prevalentemente moderno che conosciamo oggi e lasciando trasparire, purtroppo solo in alcune parti, quello che doveva essere l'assetto originario di Raveo con le sue imponenti case in pietra e i suoi cortili "nascosti".

 

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Informazioni utili

Ufficio informazioni turistiche di Villa Santina
Unione Pro Loco
Piazza Venezia 1
Tel. 0433 74040
turismovilla@libero.it

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