Quali pensieri attraversarono ed
accompagnarono i due coniugi?
Nella fase "calda", quando le emozioni superano la ragione, i
pensieri sono abbastanza ovvi:
Franco, non considerando che sua moglie non poteva conoscere la sua
giornata disastrosa, rimuginò su:
Non si accorta del mio stato
Non ha attenzione per me
Pensa soprattutto a se stessa, con la sua "fissa" del lavoro
Ma mi avrà mai amato?
E' con lei che dovrei condividere i momenti della mia vita?
Che sensibilità! Da premio Oscar.
E Sara, quali pensieri avrà elaborato?
E' impazzito? Fin tanto che tutto mi
andava male era premuroso.
Aveva bisogno di
vedermi inferiore a lui?
E' questo il suo modo di credere a me, di tenere a me?
E' il suo modo di amarmi?
Il cane mi avrebbe accolto più calorosamente. E' un egoista ed
egocentrico.
Teme il confronto, sta' a vedere che
è proprio un fallito.
Comunque sia è proprio insensibile.
Quando c'è la piena emotiva non c'è spazio adeguato
per una immediata chiarezza. Contano le fasi successive.
In una coppia matura, questo tipo di situazione non incrina nulla.
Passata la criticità del primo momento, Sara e Franco si
confiderebbero, comprendendo pienamente l'equivoco. L'intesa potrebbe
risultare rafforzata. Franco ritroverebbe anche la fiducia in se stesso.
In ogni caso sarebbe lieto per Sara che a sua volta saprebbe di poter
contare sul marito.
Se già l'unione presentava qualche segno di
instabilità, questo episodio rafforzerebbe i reciproci giudizi negativi.
Il passato verrebbe ripescato e rianalizzato alla luce di quel
"patetico" pomeriggio invernale. Il nuovo episodio farebbe da
spalla, per entrambi, ad ulteriori congetture. La fiducia risulterebbe
ulteriormente incrinata.
In questo contesto non verrebbe cercato il chiarimento, generando un
terreno fertile per successive incomprensioni.
L'episodio in sé non ha un particolare significato,
se non quello che i protagonisti vogliono attribuirgli.
E' facile comprendere l'escalation di ripetute incomprensioni. Più
queste si moltiplicano, più forti saranno i preconcetti e sempre più
scarse le occasioni di scambio dialettico. Ci si ritira gradualmente in
un mondo separato.
Le incomprensioni, ovvero una serie di giudizi sempre più negativi (ed
ognuno costruirà le "sue" prove) porteranno ad un conflitto
di coppia difficilmente risolvibile, se non cambiando il proprio
atteggiamento mentale.
In una situazione conflittuale ripetuta crescono
bene l'insoddisfazione, l'ansia, il rancore, l'insofferenza, e così
via, fino ad arrivare a solitudine e depressione.
Soprattutto, su un terreno così mal concimato, perdiamo tutti i
potenziali frutti dell'albero che non c'è: perdiamo molte occasioni
della nostra vita.
Per dirla con EPITTETO: < Gli
uomini non soffrono per le cose, ma per il modo in cui le vedono
>.
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