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Pagine Verdi

Il linguaggio dei bambini

ERIKA, 4° elementare

Mia Nonna   (in memoria)

Aveva gli occhi marrone scuro e ci si potevano vedere molte cose,
come la mancanza dei tempi passati.
Aveva molto amore da dare a tutti quelli che le stavano intorno.
Si poteva vedere una donna ormai vecchia, che passava il tempo a cucinare e a uscire.
Si notava la paura che aveva per la vita eterna.
Aveva il viso pallido, di un roseo chiaro,
anche la bocca non era di un rosso brillante, ma spenta.
Mia nonna non rideva moltissimo, ma io ci stavo davvero bene.
Certe volte, quando facevo la cattiva, mi dava un schiaffettino.
Io mi mettevo a piangere, ma lei rideva e mi consolava.
Lei era sempre molto buona e tranquilla.
Quando andavo a trovarla era felice di vedermi, ed anch'io lo ero.
Ogni volta andavo nel giardino e usavo il triciclo.
Quando era ora di mangiare, toccavo il settimo cielo:
mi cucinava spesso la minestra all'uovo che a me piaceva moltissimo.
Nonna sentiva la mancanza di qualcosa, data la sua età.
Per me, la vecchiaia è un qualcosa che c'è nella vita di ogni uomo,
e non le si può sfuggire. Penso che è difficile quel momento,
perché si ha paura della morte.
La mia nonnina però starà sempre nel mio cuore.