MITO CALABRESE DI FILOTTETE

 

Tra Sibari e Crotone si ambienta la leggenda di Filottete, capo dei Tessali che combatterono a Troia. Strabone riferisce la tradizione secondo cui Filottete, dopo il crollo della città di Troia, si ritirò in Calabria dove colonizzò il Capo Crimisa (punta Alice) e più all'interno fondò la città di Chone (Cirò ?) e di Petilia (l'odierna Strongoli). Filottete sarebbe stato inoltre il fondatore di Macalla e avrebbe consacrato le frecce di Eracle nel santuario di Apollo Aleo, poi rubate dai crotoniati. Morto in combattimento contro gli indigeni, Filottete sarebbe stato sepolto nei pressi del fiume Sibari. La sua tomba era presso il santuario di Apollo Aleo e gli abitanti di Macalla (Murgie di Strongoli) costruirono su di essa un grande tempio.

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