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La scuola
patchwork
Nuga n. 71 del 19
dicembre 2002
di Paolo
Quintavalla
Dopo la giustizia
fai-da-te (Legge Cirami, falso in bilancio,
rogatorie internazionali ed altra musica deliziosa
per le orecchie di coloro che Craxi definiva, con
grazioso eufemismo, "mariuoli") e i
condoni (vera apoteosi per i furbi e gli evasori,
vera strizzata di .... per gli onesti) ora è la
volta del bricolage istituzionale sgangherato e
pasticcione. In
un Paese, come il nostro, già scombinato di suo non
consola la prospettiva, non tanto remota, di avere
venti polizie locali (quando è già difficile
coordinare le tre nazionali esistenti), venti
sistemi sanitari locali e, soprattutto, venti
piccoli ministeri dell'Istruzione.
Già ci sarebbe da ridire sull'uso di un termine
straniero (di una terra che una volta,
addirittura, veniva definita "la perfida
Albione") per identificare un'eveniente legge
italiana. Non era preferibile, per migliore
comprensione del volgo, ricorrere a
"decentramento" oppure a
"trasferimento di poteri" ? Ma, al di
là dei termini, gli esperti di
metrica osservano che "devolution",
purtroppo, fa rima pericolosamente con "dissolution". Comunque
sia, sconforta osservare come il fervido regista
dell'ardita operazione si muova con la grazia di
un elefante in un negozio di cristallerie. E
sconforta osservare come lo stesso regista
attacchi il Presidente della
Repubblica proprio perché richiama all'unità del
Paese e alla solidarietà tra le regioni. Pare
di capire, comunque, che si voglia puntare verso
un rischioso federalismo dalle estreme
conseguenze. Niente di tragico, per carità. Nulla
di paragonabile a ciò che è accaduto nella
vicina ex Jugoslavia. In Italia per fortuna, come
sappiamo, tutto alla fine può sfociare al massimo
in vaudeville e opera buffa. Attendiamo,
quindi, con sincera curiosità la scuola patchwork che
verrà. Allegri, amici, se non altro ne
guadagnerà la fantasia! Credo proprio che dovremo
abituarci a vedere una scuola "a pezzi"
e "a pezze" di tutti i colori! Ma,
francamente, ci assale un dubbio: quale sarà il
modello? sarà una "scuola
patchwork" oppure una "scuola
spezzatino"?
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