UN CASO DI SUBLIME EROISMO

 

Nuga n. 36 dell’1.9.01

 

di Paolo Quintavalla

 

 

Adesso il tenace iellatore è proprio rimasto solo ma, refrattario all’evidenza dei fatti, è ancora  impegnato nei suoi striduli gorgheggi del malaugurio. Anche il segretario nazionale della Cgil Scuola lo ha abbandonato al suo destino solitario e tace, non potendosi opporre più di tanto – pur avendoci provato – agli ulteriori  aumenti retributivi che si profilano per i dirigenti, tanto per evitare eventuali frane associative.

Lui, invece, resiste e continua, a conflitto finito, la sua guerra personale come un soldato nipponico inselvatichito nella giungla di un’isola deserta. Adesso si esercita, lui sempre informatissimo sulle cose marginali, nella disinformazione su quelle essenziali. (*)

Un novello Cicerone, vedendolo imperterrito mentre sta facendo buchi sull’imbarcazione in cui egli stesso naviga, di fronte a questo fulgido esempio di palese autolesionismo, sicuramente commenterebbe: “Navem perforare in qua ipse naviget”.

Si tratterebbe davvero di un caso di sublime eroismo se non fosse che ha combattuto e sta combattendo contro i propri interessi e contro gli interessi della categoria a cui appartiene.

Se il suo frenetico attivismo – aggiorna il sito web quasi ogni giorno – fosse diretto verso una nobile causa si tratterebbe certamente di un raro caso di apprezzabile perseveranza. Dobbiamo registrare, purtroppo, che si tratta di un caso molto più comune di sciocca e tetragona ostinazione.

 

 (*) In data 27.8.01 quando già questo sito, quello di “Pavone Risorse” e di “Tecnica della scuola” riportavano con grande rilievo la conferma ufficiale governativa espressa tre giorni prima dal sottosegretario Aprea sull’imminente esito positivo del nostro contratto, il Nostro Disinformatore  nel sito aggiornato in quella data non solo non citava questo decisivo evento ma riportava in apertura di prima pagina, sotto il titolo “Il giallo dei 160 miliardi!”, una presunta smentita, comparsa su “Italia Oggi” del 31 luglio, in cui funzionari ministeriali non specificati dichiaravano di non sapere nulla di quanto anticipato dal “Sole 24 Ore” del 25 luglio! Che voglia fare concorrenza retrospettiva di obiettività alla mitica “Pravda”?