Le principali critiche volte al modello Integrated Services hanno soprattutto evidenziato che è un modello poco scalabile su reti di grosse dimensioni, il livello di granularità delle informazioni3.5 è probabilmente troppo elevato, inoltre è richiesto un forte intervento anche sull'architettura di base della rete, ogni router deve supportare il protocollo RSVP. Questi motivi hanno spinto a valutare modelli alternativi che fossero più facilmente scalabili.
Differentiated Services [13], prende in considerazione un numero ben definito di servizi, indipendentemente dalle applicazioni in gioco, si affida ad un insieme limitato ed efficiente di meccanismi di instradamento, evita di memorizzare informazioni di stato per ogni singolo flusso richiedente garanzie di qualità del servizio. Il funzionamento è molto semplice, il traffico in ingresso alla rete subisce un processo di ``condizionamento'', in corrispondenza delle cosiddette zone di frontiera, i flussi vengono in pratica assegnati a dei macro-flussi identificati tramite un semplice campo dell'header denominato DS byte. Nel caso di IPv4 [14], ad esempio il DS in realtà va a sovrascrivere l'inutilizzato campo TOS. Ad ogni DS è associata una diversa strategia di instradamento che determina il modo in cui i pacchetti vengono gestiti all'interno della rete (Per-Hop Behaviour, PHB). Si noti che non c'è nessun protocollo di segnalazione o informazione sullo stato, ogni router deve mantenere esclusivamente le informazioni per il management dei diversi PHB che sono in numero finito e indipendenti dal numero di microflussi aggregati, il numero di informazioni da mantenere sono in definitiva proporzionali al numero di classi di servizio e non al numero di flussi d'applicazione.
Anche per realizzare il servizio DiffServ occorrono delle forme di controllo di ammissione e politiche di amministrazione del traffico (policing).
Possiamo individuare i seguenti elementi funzionali.
sono mostrati gli elementi funzionali introdotti
ed il modo in cui interagiscono tra di loro. Si noti che le sofisticate operazioni
di classificazione, marcatura, policing e shaping sono necessarie solo ai confini
della rete, all'interno della rete i router hanno solo bisogno di conoscere
il DS.
Si può effettuare una prima distinzione in classi.