RIFLESSIONI
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Per il momento della vecchia pagina lascio solo questa poesia.. ancora devo pensare a cosa riflettere (oddio, non che non abbia dei pensieri pungenti.... ma non voglio essere impulsivo...ora rifletto e tra poco anche questa pagina sarà in piena forma!!). Intanto potete leggere cosa ne penso dei LEA

INDOVINATE CHI HA DETTO QUESTA FRASE NEL 2001, RIPORTATA SUL CORRIERE DELLA SERA: “……Ma sia chiaro: nessuno ha intenzione di smantellare la sanità pubblica a beneficio del privato. E’ indispensabile utilizzare alcuni strumenti del privato per migliorare il pubblico. I nostri ospedali pubblici stanno infatti piano piano perdendo terreno e costano troppo per cui il rischio è che ad un certo punto si possa decidere di liberarcene. Già 50 anni fa Ludwig van Mises sottolineava che nel pubblico abbiamo regole nella gestione valide per le amministrazioni dello Stato come giustizia e polizia, ma non certo per un azienda come l’ospedale. Il personale è poco motivato e, al contempo troppo <tutelato> (lo riporto tra virgolette come sul giornale) nei suoi diritti”. ......... MAH !!!! non è difficile
"LA LEGGENDA DELLA CREAZIONE DELL' INFERMIERA"
Quando, il sesto giorno, Dio creò l'infermiera, fu costretto a fare
degli straordinari.
Un angelo gli disse: " Signore, state lavorando da molto a questo modello!"
Il Buon Dio gli rispose:" Hai visto la lunga lista di attributi speciali iscritti
sull'ordinazione?
Deve essere disponibile sia come donna che come uomo, facile da disinfettare e priva di
manutenzione, e non deve essere di plastica.
Deve avere nervi di acciaio e una schiena molto resistente.
Tuttavia deve essere esile per potersi muovere bene nei locali di servizio.
Deve poter fare cinque cose alle volte, tenendo sempre una mano libera".
L'angelo scosse il capo e disse:" Sei mani, ma ciò non è possibile!"
"Oh le mani non mi preoccupano", disse il Buon Dio.
"sono le tre paia di occhi di cui deve disporre il modello standard che mi causano
seri problemi.
Due occhi per vedere di notte attraverso le pareti durante la guardia e per poter
sorvegliare due reparti- due occhi dietro la testa per vedere ciò che le si vorrebbe
nascondere, ma che deve assolutamente sapere-e, ovviamente,due occhi davanti, che guardano
il paziente e gli dicono:" La capisco,sono qui,non si agiti".
L'angelo gli tirò dolcemente la manica e gli disse:
"Andate a dormire Signore, continuerete domani mattina".
"Non posso" rispose il Buon Dio:" Sono già riuscito a far si che non si
ammali mai e che, se dovesse capitare si sappia curare da sola;
inoltre che sia in grado di accettare che dieci camere doppie accolgano 40 pazienti e che
ami la sua professione anche se esige molto da lei e la paga poco;
che possa vivere con gli orari sregolati e accetti di avere pochi fine settimane
liberi".
L'angelo fece un giro attorno al modello dell'infermiera."Il materiale è troppo
morbido" sospirò.
"Ma è resistente" replicò il Buon Dio."non puoi immaginarti quanto riesca
a sopportare".
"Può pensare?" "Non solo può pensare, ma valutare una situazione e fare
dei compromessi", disse il Buon Dio.
L'angelo si avvicinò al modello e si chinò sulla sua guancia sfiorandola con un dito.
"Qui c'è una fessura" disse "Vi ho già detto che cercate di concentrare
troppe cose in questo vostro modello"
"Questa fessura è prevista per una lacrima! "
"Perchè?"
"Scende nei momenti di gioia, di tristezza, di delusione, di dolore e
rilassamento",spiegò il Buon Dio.
"Questa lacrima è la sua unica valvola di sicurezza ! ".
di Emma Brombeck
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ultimo aggiornamento: mercoledì 25 febbraio 2004