Siti di interesse archeologico e naturalistico

Le cave di allume
L' itinerario delle cave di allume (sec. XV - XIX) si sviluppa attraverso localitÓ di interesse archeologico e naturalistico tra boschi di castagni e faggi.
Con questo itinerario si pu˛ raggiungere il villaggio dell'etÓ del bronzo dell'Elceto sorto vicino al bacino minerario metallifero.
I sentieri delle cave possono essere integrati con la visita alle sale del museo civico di Allumiere che illustra attraverso pannelli, plastici e ricostruzioni, alcuni aspetti dell'archeologia industriale del comprensorio, le tecniche di estrazione mineraria e la storia delle miniere di alunite
dislocate lungo i percorsi.

La Tolfaccia
Nell'itinerario della Tolfaccia Ŕ possibile raggiungere la villa romana della Fontanaccia, un vasto complesso edilizio con terrazze degradanti sul versante del monte Tolfaccia, costituito da una parte rustica e una residenziale.

L'itinerario continua con la visita alla presenza medievale di questa zona, testimoniata dai resti sulle pendici del Monte Tolfoccia, di uno dei pi¨ importanti abitati della zona "Tolfa Nuova" distrutta nella seconda metÓ del XV secolo.
E' anche visibile la ricostruzione sperimentale di un villaggio etrusco, in un paesaggio di boschi e pascoli aperto alla vista del mar Tirreno.


La miniera dei "romani"

La miniera dei "romani", situata in un incantevole paesaggio, rappresenta una delle tante testimonianza dello sfruttamento minerario di questi luoghi in etÓ antica. Si tratta di una miniera, realizzata con tecniche di scavo a mano e sfruttata fino al XVIII secolo per l' estrazione di solfuri di piombo. Durante i lavori di restauro, ancora oggi in corso, nella sua fitta rete di gallerie, sono state rinvenute una grande varietÓ di minerali.


L'Eremo della TrinitÓ

E' probabilmente il pi¨ antico insediamento monastico del territorio costruito forse sulla fondamenta di una villa romana o di una vecchia chiesa (il primo documento del cenobio risale al 1243).
La tradizione popolare indica l'Eremo della TrinitÓ de Centumcellis, il luogo ove Agostino (Sant'Agostino) sarebbe stato ospitato dai monaci, tra il 387 ed il 388 d.C.
Il santuario sopravisse sino al 1656 anno in cui fu soppresso dal Papa Alessandro VII. Fu ristrutturato all'epoca della scoperta dell'allume e nuovamente abbandonato nel 1818.  E' stato recentemente ristrutturato.

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