Basilica

Altri Autori

Altre sezioni locali del Cun Veneto

CUN VERONA

CUN ROVIGO

CUN VENEZIA

VUOI ISCRIVERTI AL CUN?
[info]

VicenzaUFO

Benvenuti nel sito ufficiale del CUN Vicenza
tel. 349/1576839 - fax 0444/8431165
ENVELOP1 Cun Vicenza
logoCUN

[Home][Casistica locale][Notizie locali][Contatta il Cun][Hai visto un Ufo?][Notizie dal mondo] [Ufologia generale][Nostre Ricerche][Editoria][Links]

20/11/2004 - Partito il cacciatore di buchi neri -

Con un perfetto lancio di un vettore Delta 2 è stato messo in orbita il satellite scientifico Swift dedicato all'osservazione dei misteriosi lampi di luce a raggi gamma che potrebbero anche essere associati ala formazione dei buchi neri. L'osservatorio spaziale Swift è un programma in collaborazione fra NASA, ASI e l'Università Britannica di Leichester. La partecipazione dell'Italia è presente sotto forma di tre importanti aspetti della missione: realizzazione degli specchi dell'X-Ray Telescope (XRT), sotto la responsabilità dell'Osservatorio Astronomico di Brera, partecipazione alla gestione dei dati con l'Italian Swift Archive Center, che avrà sede presso l'ASI Science Data Center e l'Osservatorio Astronomico di Brera e utilizzo della stazione di Malindi per la gestione e il controllo della missione. Il satellite avrà a bordo tre strumenti: il Burst Alert Telescope (BAT) per rivelare e localizzare velocemente i gamma ray bursts e l'X-Ray Telescope (XRT) e l'UltraViolet/Optical Telescope (UVOT) che saranno automaticamente puntati verso il lampo per studiarne la curva di luce seguente all'esplosione. Il lancio è avvenuto alle 5.16 p.m. GMT (le ore 18.16 ora italiana) dalla rampa di lancio N.17/A a Cape Canaveral (Florida) a bordo del veicolo Delta 2 (7320) qui al suo 309° lancio dal debutto (1960). La scoperta di questi potenti lampi di luce a raggi gamma fu fatta durante la Guerra Fredda quando satelliti militari USA in orbita per segnalare le esplosioni nucleari nell'URSS rilevarono anche questi misteriosi fenomeni. Soltanto nella metà degli anni '90, grazie allo studio effettuato con il gigantesco satellite scientifico Compton GRO si capì che la sorgente di questo fenomeno era addirittura all'esterno della nostra galassia facendo di essi le più potenti emissioni energetiche dell'universo. Con Swift gli scienziati dovrebbero essere in grado di captare oltre 200 lampi nel periodo della missione, previsto in due anni. Una rete di osservatori a Terra seguirà la missione con lo scopo di poter osservare il fenomeno in varie lunghezze d'onda e cercare così di scoprire il motore dietro a tutto questo. Swift (agile, rapido) è il nome appropriato per questo satellite perchè grazie ad una serie di giroscopi può orientarsi in pochi secondi verso il lampo segnalato dallo strumento BAT permettendo così agli altri due uno studio approfondito dell'evento.

Fonte: NASA - ~Agenzia Spaziale Italiana - La Repubblica