| diario 2004 |

 

 

Buon Natale a ...

Adele Alba Aldo Ale Alessandra Alessandro Alessio Amica AndreaC AndreaF AndreaI AndreaR AndreaMaria Anna Annalaura Annalisa Benedetta Sara e Serena AntonellaC AntonellaM Antonello AntonioB AntonioR Assunta Baba BarbaraC BarbaraM Benedetto Bibi Carlo Carlotta Cate Céline Cesare ChiaraC ChiaraM Ciccio Ciro Civita Claudia Cristian Daniela Davide Denise Devi Dona Pina e Robbi Diego DiegoP Dionigi Dotti ElisaC ElisaF EnricoMa EnricoMe Ezio Fabio Fabrizio FedericoP FedericoT Felice FilippoC FilippoDeM Flavia Floriana Fra Franca Francesca Franci Franco Gaetano Gessica Gianluca Ginevra Gino Giobbax Giovanni Giulio GiulioM Giuseppe Giusi Guido Ica Ilaria Inga Iolanda Isabella Ivan Johanna Julia Kabuy Kappa Katja Laura Lea Letizia Libero Lilly Linda Lino LucaF LucaM LuciaR Luciano Manuela MarcoDLS MarcoL MarcoT Marianna MariaPaola Marie Marina Mario MassimoP MassimoR MariaFrancesca Maurizio Michele Mikio Mino Mirko Monica Natalie Nicla Nico Oriana Paola PaoloF PaoloM Patrizio Pino Placido Roberto Rositania Ruggiero Sara Silverio Simonetta Sonia Stefano Tommaso Tony Ugo Umberto Valeria Vittorio Viviana Wieland (150)

... e Felice 2005!

(e ditemi se ho dimenticato qualcuno)

 

di Schió  ¢

10 dicembre: Zurück (indietro: nel senso di tornare)

Dell'esperienza tedesca vorrei sapervi dire tutto: i Weihnachtsmarkt, la gita a Praha e la serata berlinese con Andrea Camma.

Cominciamo dalla festa di paese. Il Weihnachtsmarkt è - letteralmente - il "mercato di Natale". In pratica quello che è da noi la festa patronale nelle strade, con bancarelle, giochi, musica e fuochi d'artificio. Solo che, essendo di Natale, non è specifica di un posto ma c'è un po' in tutti i paesi. Io ho visitato quello di Jessen (ovviamente) e quello di Wittenberg. Erano sostanzialmente uguali. Glühwein (vin brulé) e birra a fiumi, bratwurst (wurstel arrostiti) e bancarelle per comprare roba e tirare pistolettate. La cosa che - forse - più mi ha colpito è stato il momento pirotecnico: hanno sparato i fuochi da una distanza di 5 metri dalla folla, facendoli esplodere in verticale sulle nostre teste. Confesso che non ci ero abituato, ma senza paura: la Feuerwehr (i vigili del fuoco) e il freddo mi lasciavano tranquillo che non sarebbe potuto succedere niente.

Altra nota: i tedeschi per combattere il freddo usano - oltre che sfondarsi di glühwein - accendere un falò al centro della piazza, di modo tale che si possa ogni tanto passare di là a rifornirsi di calore.

La gita a Praha sarà per me indimenticabile. Ma non per la bellezza - indiscutibile - della capitale Ceka, ma per la gita in sé. 18 ore consecutive di gita (13 ore di pullman e 5 ore in giro per la città) avrebbero schiantato un mulo. L'allegra brigata di pensionati tedeschi che accompagnavano me e Linda, invece, ha resistito benissimo. In piedi alle 3:30 del mattino per prendere il pullman, la cui partenza era fissata alle 4:20, la trentina di turisti teutonici non si è lasciata fiaccare dall'interminabile coda di macchine che c'era sulla strada per Praga. Anzi, il gruppo ne ha approfittato (le sole donne in realtà) per deridere le ragazze ceke impegnate al lavoro sulle strade e nelle vetrine dei locali del primo paese che si incontra dopo il confine venendo dalla Germania, Teplice. Sono state scene indescrivibili. Un folto gruppo di vecchie megere rideva in maniera scellerata delle prostitute ceke.

Sono andato in freva. "Ma che cazzo, manco un po' di rispetto?, e che si credono che quelle stanno a battere sotto la neve per vocazione?". Evidentemente non hanno considerato che se ci sono prostitute ai bordi della strada che viene dalla Germania il motivo sarà, semplicemente, che è un posto dove si fanno molti affari. Con uomini tedeschi, ovviamente. Ma loro ridevano comunque.

A Praga siamo stati benissimo. Abbiamo mangiato molto bene, bevuto meglio e pagato in modo onestissimo. Bisogna ritornarci.

Vorrei infine rapportarvi anche sul nostro emigrante tedesco. Andrea Camma è in gran forma (a parte un piccolo problema ai tendini del ginocchio ma, no problem, ora c'è la sosta di campionato e potrà curarsi bene). Vive in una casa splendida, poco lontano dalla vecchia gloriosa Weserstrasse, in compagnia di altri due studenti romani ex scuola tedesca: Sebastiano e Simone. A parte studiare e ricevere ragazze (non so bene in quale ordine), sapete cosa fanno prevalentemente a casa? Giocano a freccette. Ma con un tabellone elettronico spettacolare! (Luciano e Patrizio, voi dovreste vederlo! le freccette hanno la punta di plastica e quindi non si infilzano nel muro quando sbagli il tiro) Naturalmente parlo delle freccette perché ho vinto l'unica partita che abbiamo fatto (dove Linda è arrivata seconda, e solo terzi e quarti Andrea e Sebastiano). Delle volte che abbiamo giocato a jenga (la torre di legnetti da non far crollare) invece non vi dico nulla perché hanno vinto sempre Linda e Andrea...

 

 

 

di Schió  ¢

22 novembre: 8:10

Alle 8:10 di stamattina io ero nel mio bel aliscafo pronto a partire per Ponza. Mi aspettavano alcune commissioni personali, altre per La Compagnia di Trinchetto. Ed ero fiducioso che il giornale che avevo davanti mi avrebbe accompagnato senza noia per tutto il tragitto.

Alle 8:10 di stamattina Giuseppe, un sedicenne di Ponza, era invece sul suo motorino pronto a raggiungere Le Forna. A scuola lo aspettava il suo bel compito in classe. Ed era fiducioso che la giornata che aveva davanti sarebbe stata meno noiosa delle altre.

Giuseppe correva forte stamattina. Aveva fretta? Un compito in classe può sempre aspettare. E Giuseppe lo sapeva. Correva forte senza un perché. Perché gli andava. Perché tutte le cose che faceva, che gli andavano, le faceva al massimo.

E a Giuseppe andava di correre stamattina.

Siamo tornati insieme oggi pomeriggio col traghetto. Lui era accompagnato dal fratello maggiore, Gigi. E con loro c'era il motorino di Giuseppe, distrutto, e il furgone verde che lo ha spento. Domani tornerà sull'isola e gli daranno un posto dove riposare. Magari un posto che guardi il mare.

 

 

di Schió  ¢

13 novembre: Sei un creativo!

Ho inviato qualche curriculum in questo mese che è trascorso dalla mia laurea. Uno sembrava andato quasi a buon fine. Mi hanno chiamato per un colloquio, e poi per un secondo colloquio. Mi dicevo "vai, ne manca soltanto uno ed è fatta...".

E' fatta un corno. Proprio ieri mi hanno richiamato per dirmi che non corrispondo al profilo professionale che stanno cercando poiché troppo "commerciale" per le mie caratteristiche. Loro dicono che io sono più un comunicativo-creativo. E quindi sarei "sprecato" per un ruolo simile.

...Non ci sono rimasto benissimo. Mi sarei sentito "sprecato" molto volentieri con un contratto di un anno, a quasi 1000 € al mese, in un posto come Roma, in un Istituto privato di formazione superiore in grande espansione, in una sede spettacolare.

Va bè. Nun fa niente.

Troverò un lavoro più adatto alle mie caratteristiche.

O no?

...

No, eh?

Illudersi non costa niente.

 

 

di Schió  ¢

4 novembre: Ma perché? (è così difficile decidere il proprio futuro)

Voglio dire: ma perché non ci avvertono fin da piccoli che studiare serve, che andare avanti è fondamentale, ma che, più di tutto, quello che è importante è imparare a risolvere i propri dilemmi?

In questi giorni sono assillato dai dubbi, dall'ansia della scelta, dalle conseguenze che ne deriverebbero.

Che faccio? Cerco lavoro? E se sì, dove? In Italia? (anche qui: dove?) O all'estero? (Inghilterra? Irlanda? Olanda?)

Mi servono di più i soldi o è meglio fare un'esperienza lavorativa che arricchisca anche il mio curriculum?

Insomma meglio lavorare in un call centre nella periferia britannica a 1600 €/mese (netti), o tentare la strada del customer service a Dublino per una azienda di import-export (a 1200€)?

E gli studi? Basta così o sarebbe meglio procedere verso la specializzazione? (se sì quale) e un master no? (se sì quale) (e poi dove dove dove???)

Mi sto esaurendo.

Io non so cosa fare.

Dove pescare le risposte.

Qualcuno diceva che la risposta, a cercarla bene, è dentro di sé... «e però è sbagliata!»

 

 

di Schió  ¢

27 ottobre: Altra partita, altro baugigi

Che ne so? Magari funziona...

Allora, visto che non si sa mai, celebriamo anche quest'altra vittoria amaranto. Stavolta a danno dei rosanero palermitani.

FINO ALL'ULTIMO BANDITO, recita lo striscione livornese nella curva dello stadio Barbera. E "fino all'ultimo sangue" i giocatori labronici hanno interpretato questa partita. Il piglio è quello dei momenti migliori: grande concentrazione, grinta da vendere e fiducia che il risultato può arrivare anche a Palermo, dove la squadra di casa non subisce reti dal campionato scorso.

Pronti-via e i rosanero di Guidolin sono già in vantaggio. 5': tiro di Luca Toni dal limite, Amelia respinge, ma la palla arriva sul sinistro di Mutarelli che insacca agilmente a porta vuota: 1-0. La partita sembra mettersi sul binario giusto per la squadra siciliana, ma non sarà così poiché l'orgoglio amaranto viene fuori già al 37': sugli sviluppi di un angolo VIDIGAL impatta di testa, la palla resta lì, caparbiamente si avventa ancora sul pallone e segna con un tiro sul quale Guardalben non può nulla. Nel secondo tempo la partita sembra incanalarsi verso il pareggio. Sembra soltanto, perché la storia del match è ancora da scrivere. 61': punizione dal limite, se ne incarica Cristiano LUCARELLI (nell'occasione capitano per l'assenza di PROTTI) che calcia di giustezza alla destra del portiere rimasto immobile.

Zic! Altro baugigi, altra vittoria: 1-2.

È la prima vittoria esterna dopo 55 anni.

Son soddisfazioni anche queste.

Boia dé.

 

PS domanda: ma Guardalben, prima di fare il calciatore, non è che ha fatto anche lui il giovane apprendista all'Ipercooppe?

(Palermo-Livorno, 61': Cristiano Lucarelli ha appena realizzato il gol del 1-2)

 

[ndr per chi volesse capirne di più di baugigi e di giovani dell'Ipercoop,

si scarichi i filmatini dal sito del Nido del Cuculo]

 

 

di Schió  ¢

26 ottobre: Nel baugigi dell'apprendista

Il Livorno è tornato questa stagione in Serie A dopo un'assenza di 55 anni.

Dopo 6 giornate però si era ritrovato ultimo con soli 2 punti, frutto di 2 pareggi e ben 4 sconfitte.

Domenica scorsa si è giocata la settimana giornata: Livorno-Bologna.

Io, Luciano e Umberto (Patrizio è diffidato, "DIFFIDATI CON NOI!") siamo andati all'Ardenza a vedere questa partita con una sola speranza: la vittoria.

E vittoria è stata, ma sofferta.

La palla non voleva entrare. Il gioco ristagnava davanti alla porta di Pagliuca e il gol sembrava non volesse proprio arrivare.

Ma al 26' della ripresa ci ha pensato Cristiano Lucarelli, il taurino centravanti labronico, a risolvere tutto.

Palla all'intramontabile PROTTI in area di rigore, colpo di tacco a smarcare il portoghese VIDIGAL che serve rasoterra LUCARELLI: tiro di prima e gol.

GOL. GOOOOOL. GOOOOOOOOOOOOOOOOOL!!!

Quasi non ci credevamo.

La palla aveva colpito la traversa ed era rimbalzata sul terreno dandoci la sensazione - per un attimo - che fosse rimbalzata sulla linea, senza entrare. Ma non è stato così.

Fino a quel momento Pagliuca, il 38enne giovane apprendista dell'Ipercooppe, aveva parato tanto, tutto.

Poi il guizzo risolutivo di un giocatore amaranto dentro, Lucarelli, che trova il baugigi del suddetto apprendista e insacca.

1-0 e prima vittoria in Serie A dopo 55 anni.

Dé, son soddisfazioni.

(Livorno-Bologna 1-0, 71' Lucarelli)

 

 

di Schió  ¢

26 ottobre: Inaugurazione studio di Antonello - Formia, giovedì 28 ottobre, via Testa, ore 20:00

Il nostro Antonello inaugura il suo studio dentistico a Formia giovedì sera.

Siete tutti invitati alla serata di gala (vi invita lui, non io, quindi è valido) che si terrà in via Testa 50, alle ore 20:00. Ci tiene che a venire siano in tanti.

 

Anche se c'è Juventus-Roma in concomitanza...

(ndr mannaggia Antonè, ma proprio giovedì sera dovevi fa?...)

 

 

di Schió  ¢

20 ottobre: MESAUST POWER

Solo ieri parlavo della difficoltà a trovare lavoro.

L'unica credo che sia attivare quanti più canali si conoscono. Anche internet, anche mesaust.

Bene, allora sapete che vi dico?

Io metto online il mio curriculum. Se sapete di qualcuno interessato a un tipo come me, ditegli di farsi avanti. Sono disposto ad andare ovunque per un buon lavoro.

[per il mio curriculum clicca qui]

 

C'è nessun'altro interessato a pubblicare il proprio cv su mesaust?

Se sì me lo invii.

 

 

di Schió  ¢

19 ottobre: Ragazzi, ma poi che si fa?

Sì, voglio dire: una volta laureati, uno che deve fare?

Per lavorare intendo. Bisogna mandare curricula al mondo intero?

Chiedere in giro? Leggere annunci?

Sì, e poi? Succede davvero che poi qualcuno ti chiami e dica: "Siamo molto interessati al suo profilo, e gradiremmo averla con noi in azienda"?

Bah, io non credo.

Spero in colpo di c...fortuna. Ma se non arriva?

 

CERCO LAVORO

30enne, laureato 110 e lode in Lingue e letterature straniere per la comunicazione multimediale, con esperienze all'estero nel campo della consulenza progettuale comunitaria, dell'import-export, dell'organizzazione e gestione di eventi, della promozione turistica enogastronomica, e con attitudine al lavoro d'equipe. Parlo italiano, inglese, francese e tedesco. Ho la patente europea per il computer, la patente di guida e la patente nautica. So scrivere, sciare e nuotare. Disposto a trasferirmi ovunque, anche in Liechtenstein.

 

 

di Schió  ¢

13 ottobre: Tempo di risultati

Denise la settimana scorsa. Io ieri. Gessica oggi.

Giurisprudenza, Lingue, Biologia.

Tre giorni, tre lauree. Sudate, volute, ottenute.

Io ora ho solo voglia di godermi il momento anche perché dura pochissimo.

Fra un paio di giorni già mi sentirò, di nuovo, un semplice disoccupato. Ma adesso con una laurea!

:-)

Amara consolazione...

Se avete una mezz'ora e un po' di curiosità, ho messo su mesaust il mio elaborato finale:

Arcipelago Britannico: mappa della nuova narrativa.

 

 

di Schió  ¢

10 settembre: Il sogno di Antonella & Gaetano  [vai allo speciale]

Antonella & Gaetano hanno realizzato il loro sogno.

Ma questo sogno - il loro matrimonio - è entrato nella storia anche delle nostre vite.

Abbiamo vissuto una tre giorni pazzesca e indimenticabile.

Anticipo la cronaca fondamentale per i pochi che non c'erano.

lunedì -> addio al celibato e addio al nubilato

Mascherata da mera cena con gli amici maschi, noi ragazzi (ma Cesare e Umberto soprattutto) abbiamo organizzato una serata inenarrabile (nel senso esatto della parola: cioè non ve ne posso parlare fino in fondo... capisc' a mme!).

Cena per 18 persone al ristorante Così com'era di Le Forna innaffiata con 15 litri del vino di Umberto (abbondantemente esauriti). Brindisi a ripetizione, risate da lacrime, battute e spettacolo finale di Rebecca (...avete immaginato? no, non abbastanza: immaginate di più).

Gaetano protagonista assoluto. Ecco le foto che testimoniano quanto ho accennato, ce le manda l'impagabile Emilio.

Ma anche le ragazze hanno organizzato l'addio al nubilato. Erano in 8 a cenare al Core, in una serata divertente con Antonella al centro di tutte le attenzioni, anche quelle di un bel rumeno che ha fatto uno strip mozzafiato... addirittura fino a togliersi la maglietta! e che fisico!!! (un filo sotto a quello di Brad Bitt)

Solo che le ragazze a mezzanotte avevano bello che finito e hanno tentato di raggiungerci al ristorante.

Fortunatamente, complici i nostri indizi falsi (le abbiamo mandate anche giù a Cala Feola da Aniello "a Bestia": 200 scale per scendere fino giù...), non ci sono riuscite e si sono dirette al Winspeare per concludere la serata.

Verso le due le abbiamo raggiunte e abbiamo ballato e saltato tutti insieme fino alle 4.

Davvero splendido!

Con loro che minacciavano uno "sciopero" di 4 mesi per averle ingannate e con noi magnifici reticenti su quanto accaduto nel ristorante.

"Uagliù, stiamoci zitti su Rebecca. Non diciamo niente sennò succede un casino..."

E infatti appena Gaetano vede Antonella (che esibiva disinvoltamente una mutanda bianca a mo' di cappello...vedi foto) le strilla: «Mugliera mia! Aggio canusciuto a Rebecca, s'è mis' cul'a'pponte..., però non mi ricordo niente!»

Ecco qua, i nostri piani di segretezza smontati dopo 1 secondo. Vabbè.

martedì -> serenata in piazza

Rose rosse per te ho comprato staseeeeraaaaa

e il tuo cuore lo saaaa, cosa voglio da teeeee 

Gaetano (già senza voce per la sera precedente) intonava queste parole e tutti gli uomini in coro - schierati sulla banchina sotto al Tripoli, dove stava Antonella - lo accompagnavano.

La voce si spande per tutta la piazza e anche Antonella si affaccia e comincia a scendere le scale.

Gaetano le va incontro con un mazzo di rose rosse.

Si abbracciano a metà strada, nell'applauso generale e sotto i flash di fotografi improvvisati.

Romantico...

   

mercoledì -> matrimonio in chiesa e festeggiamenti sul Falerno

Che giornata!

Una giornata perfetta direi.

Loro due innanzi tutto: belli e straordinari.

Poi il contorno.

I preparativi nelle rispettive case, con casa di Antonella tramutata in reggia e casa di Gaetano in subbuglio per il matrimonio del primo figlio.

Antonella viene vestita dalle sue damigelle mentre la Punta Bianca è affollata di pubblico in attesa di vederla.

Nonna Clorinda è in lacrime dal giorno prima, papà Domenico è senza parole: Antonella è bellissima. 

Io Dionigi e lo sposo con la sua famiglia arriviamo in chiesa, ci disponiamo sulle scale e aspettiamo la sposa.

Antonella, seguita da un corteo di un centinaio di persone, raggiunge Gaetano sulla chiesa attraversando il corso e la piazza tra sorrisi e applausi; e cartelli messi a bella posta dalle sue damigelle per farle cambiare idea sul matrimonio!

Uno efficace era di fronte al portone di casa: "Gaetano? <- NO  /  Sì ->".

               

Il sopraggiungere sulla piazzetta della chiesa di Antonella accompagnata da Domenico è da brividi. Uno spettacolo da pelle d'oca.

Gaetano - intronato d'ebbrezza - saluta prima la sposa che il padre (andando contro il protocollo) ma non fa niente.

Tutti entrano in chiesa e dopo due minuti entrano gli sposi, seguiti dai testimoni (Luca e MariaFrancesca per Antonella e io e Dionigi per Gaetano), dai rispettivi genitori e dai "paggetti" Umberto e Luciano, che portano gli anelli (esilaranti! così vestiti sembravano Franco e Ciccio!).

       

Appena dentro la chiesa li accoglie don Marcello, che celebrerà l'unione in matrimonio in maniera straordinaria.

La musica è eseguita magistralmente da Ilaria, al piano, con l'ausilio di alcuni membri della banda di Ponza, tra cui spicca la tromba del fratello di Gaetano, Giuseppe, autore di una toccante Ave Maria.

Gli sposi, disposti ognuno in mezzo ai rispettivi testimoni, non sembrano emozionatissimi.

Cioè: Antonella è sorridente come non mai, ma serena. Gaetano stringe le labbra e cerca di tenere duro, lui emozionato lo è, ma resiste.

Dionigi non lo so, ma io, Luca e MariaFrancesca a stento abbiamo trattenuto le lacrime (vi dico solo che tutti e tre abbiamo scientificamente evitato di guardare i genitori degli sposi mentre piangevano perché altrimenti ci saremmo sciolti anche noi...).

Dopo le letture di Placido (sulla donna virtuosa e sull'uomo "fortunato", e come ti sbagli?), di Fra, di Isabella e di una tesissima Barbara, don Marcello chiama a sé i due sposi per l'esecuzione della formula. Antonella e Gaetano si staccano dai rispettivi testimoni (metaforicamente abbandonando anche lo status precedente) e si scambiano gli anelli davanti all'altare.

Belle parole, grande atmosfera, applauso finale.

           

Finisce la messa, la gente aspetta fuori per il lancio del riso. Il sole illumina gli sposi. Tutto bello.

Poi ci incamminiamo verso la banchina nuova. Dal corso si vede l'entrata del porto: un panfilo blu sta entrando. Sembra un traghetto. Uno di quelli che venivano a Ponza venti anni fa. Ma... è il Falerno!

E' stupendo. Non sembra più lui.

Attracca e noi saliamo. Alle 14 comincia la crociera. Rinfresco in coperta e poi tutti a tavola.

               

Tra cori, brindisi e controbrindisi agli sposi, arriviamo a Palmarola.

La giornata è da sogno. Mare perfetto, sole perfetto.

Chissà come sarà l'acqua. La proviamo?

Dopo l'antipasto, gli sposi cominciano il primo giro di saluti. Noi li intercettiamo a metà del primo giro e, complice il surreale comandante del traghetto, spogliamo Gaetano e lo buttiamo in acqua!!!

Poi però, per paura che affogasse, anche io Umberto Placido Ciro Luca e Andrea Camma ci buttiamo per salvarlo.

(lungi dall'essere prevenuti, io e Placido ci siamo ritrovati con gli slip arena come intimo...)

Meno male. Operazione riuscita! Sapete, a cala Brigantino è rischioso fare il bagno l'8 settembre...

        

Continuiamo il giro in mises improbabili - io prima di vestirmi c'ho messo un po'... - e mangiando e bevendo a più non posso.

Orgia di risate, panorama e mare.

Arriviamo in porto quasi alle 20. Non potevamo ormeggiare più tardi per disposizioni della Capitaneria.

Ma la giornata è come se fosse appena cominciata! Tutta Ponza si affaccia incuriosita dal corso.

Iniziano i balli di gruppo e di coppia. E' il caos più totale. I piedi fanno male ma non molla nessuno.

E poi il momento della canzone dedicata agli sposi (ancora protagonista Giuseppe): un momento che Gaetano ha definito il più toccante di tutti.

Le note sono quelle di Azzurro (di Paolo Conte), le parole di Giuseppe, Patrizia & Maddalena, ma a cantarla è un coro formato da tutti gli amici:

Cerco Antonella tutto il giorno

e all'improvviso la vedo là

era sdraiata su uno scoglio

una sirena in mezzo al mar

con Paperone mi avvicino

faccio il cretino, ma lei ci sta

 

Gaetano, del mondo il più famoso barcaiolo, che fa?

Ha mis' a capa a fà ben e 'u cuorp a nfracetà

da allora su Paperone nessun'altra donna lui porterà

e solo per Antonella il suo cuore palpiterà

 

Cerca Dionigio il giorno dopo

gli dice "senti, dobbiam parlar:

lo scannatoio da stasera è tutto tuo vide ch'è fa

ieri mi sono innamorato di una sirena in mezzo al mar."

 

Gaetano, del mondo il più famoso barcaiolo, che fa?

Le scarpe fuori dalla porta più non lascerà

da allora lo scannatoio solo per Dionigi funzionerà

e lui con la sua bella insieme a Paperone a zonzo và

 

Sono passati molti giorni

e lui le chiede: "Mi vuoi sposar?"

"Sì" lei risponde e finalmente

insieme oggi noi festeggiam

vi auguriamo tanta gioia e tanti figli da coccolar

 

Che bello la freccia di Cupido questa volta ha centrato

in pieno i vostri cuori e adesso il matrimonio è arrivato

e allora i nostri auguri più sinceri insieme vi dedichiamo

e un bacio appassionato adesso ci dovete regalar!!!

 

Si continuerà poi con altri balli, la torta nuziale, il lancio del bouquet e delle giarrettiera (epici anche quelli).

Una nota fondamentale: nessuna delle nostre ragazze si è attivata per raccogliere il bouquet (in pratica se lo sono conteso due ragazze di Le Forna). Meno male...(anche se io e Antonio saremmo disposti anche a sposarci se ci venisse offerto un addio al celibato come quello di Gaetano)

Da mercoledì è partita la volata che porterà al 2008 anno del prossimo matrimonio di gruppo (un po' come le Olimpiadi. 2000: Vittorio&MariaFrancesca; 2004: Antonella&Gaetano; 2008: ?). Ma quale sarà la coppia vincitrice?

Per ora siamo agli ottavi di finale ...ma questa è un'altra storia.

               

La festa termina alle 2h00. Dodici ore consecutive di baldoria possono bastare.

Scendiamo tutti dal Falerno e ci riuniamo sulla banchina per le ultime chiacchiere e le ultime foto.

Ma!? Non siamo tutti! Andrea Camma dov'è?

Oddio! Ce lo siamo dimenticati sul Falerno!

Adele e Civita si precipitano a recuperarlo. Missione fallita perché, nonostante gli scossoni, non si sveglia.

Salgono Ciro e Cesare e - a botta di secchiate d'acqua - lo svegliano...

A questo punto gli sposi vogliono andare a dormire: ci salutano e si avviano al Chiaia di Luna per assaporare un sonno ristoratore.

Cioè, l'intenzione penso sia stata quella, ma sospetto che ci abbiano messo un po' prima di addormentarsi.

La loro camera andava prima bonificata dagli scherzi preparati da MariaFrancesca!

Gaetano era distrutto ancora prima di avviarsi in albergo, quindi ritengo sia stata Antonella a disinnescare le bombe...:-)
Il giorno dopo sono partiti per due giorni a Palmarola: Gaetano voleva applicare la Tecnica del Coniglio.

Per sapere se c'è riuscito dovremo aspettare qualche mese... speriamo!

 

uagliù, vi auguriamo tutta la felicità e la gioia del mondo

di cuore, i vostri amici

 

di Denise  ¢

2 settembre: Torneo di beach volley? Tutto su!

la tipa di sinistra è Laura, la mia amica bresciana.

3 partite fatte: la prima contro gli "Scarsoni", perso, la seconda contro "MBC", vinto, la terza perso.

nonostante i pessimi risultati ci siamo divertiti moltissimo...

Luca è stato un perfetto organizzatore, puntuale e preciso, Antonio ha vinto il premio peggior giocatore del torneo (facendosi quindi battere dalle donne della squadra..). Mi è piaciuto talmente che mi sto già allenando per l'anno prossimo (ho pure promesso ad Alessio che se si rimetterà in forma fisica formeremo una squadra per l'annata 2005).

Molto colpita anche dalla simpatia delle squadre partecipanti, tutti amici, tutti con unico obiettivo DIVERTIRSI...(a parte un membro della squadra della MBC che prima che riuscissimo a segnare il punto della vittoria ha lasciato il campo lasciando andare la palla arrabbiatissimo!!!!)

un abbraccio

 

 

di Schió  ¢

14 agosto: Cruising 2004

Ieri mattina sono partito col gommone di mio zio, insieme a lui, alla volta di Gaeta.

Fuori Zannone abbiamo incontrato 2 delfini che ci hanno salutato come sanno fare loro: saltandoci davanti.

Se queste sono le premesse del nostro viaggio allora posso nutrire buone speranze...

Fra poche ore, diciamo anche minuti, esco di casa e m'imbarco su un cargo battente bandiera...ah, no scusate, volevo dire: m'imbarco su un 44 piedi Bavaria, direzione Giannutri. E poi da lì verso Giglio, Montecristo, Pianosa, Elba, forse Capraia e poi il ritorno lungo la costa (dài che magari vedo pure Piombino...) fino a Gaeta.

Questo il programma. Poi si vedrà giorno per giorno.

Per la prima volta lascio Ponza in pieno agosto.

Ma capisco che mi dispiacerà lasciarla solo per alcune cose: la compagnia degli amici sopratutto. Per tutto il resto no. Anzi.

Sono quasi contento di essermi divincolato dagli "impegni".

I tornei, l'organizzazione, le polemiche, gli aggiornamenti, i problemi logistici; le nuove idee e iniziative, i confronti, le prospettive concrete, le aspettative; lo spazio museale, la programmazione 2005; ...e tante altre cose come queste, mi solleva pensare che me ne sono liberato per un po'.

Ho lasciato il testimone a Luca, Enrico e Umberto.

Ma sono sicuro che finché saranno lì anche Alessio, Luciano, Pino e poi Guido, Franco e Felice sapranno sostenere la causa del Trinchetto.

E poi questi sono tutti "punti esperienza" per me.

Punti che voglio un giorno non troppo lontano rigiocare con voi, my friends, magari in una crociera su un bel 18 metri sulle rotte caraibiche...

stateve bbuono

ce vedimmo a settembre

 

 

di Schió  ¢

10 luglio: Tornei di Sant'Antonio

Essendo che da oltre un mese non riesco ad aggiornare il sito della Compagnia di Trinchetto, allora utilizzo il mio personale per lanciare le iniziative della nostra Associazione per il mesaùst (il mese di agosto).

Abbiamo raccolto molti premi che metteremo in palio soprattutto per il Tiro alla Fune e per il Beachvolley (cene per 5 e per 3, barche in affitto per un giorno, costumi, parei, magliette,...).

Se volete iscrivervi, non dovete fare altro che scrivermi un'email o telefonarmi al 333.2571721

ma non c'è fretta, accettiamo iscrizioni fino al giorno prima dell'inizio dei singoli tornei (tranne che per il calcetto, che chiuderà le iscrizioni raggiunte le 8 o 10 squadre).

E se non volete partecipare almeno venite a vedere!

Tornei di Sant'Antonio

1-20 Agosto 2004

Calcetto

5vs5

maschile
1-13 agosto
> regolamento <
  
quota d’iscrizione: 150 €
  

 Tiro alla Fune  

5vs5
maschile e femminile
10 e 12 agosto
 > regolamento <  

quota d’iscrizione: 30 €

 BeachVolley  

3vs3
misto
16-20 agosto
 > regolamento <

quota d’iscrizione: 30 €

 

 

di Schió  ¢

1 luglio: Facce di ca...lciatori

Archiviato l'europeo azzurro e in attesa della semifinale di stasera e la finale di domenica, ora Gaetano vi propone un gioco che ha esaltato le conoscenze calcistiche di tutta la sua azienda. E le mie.

Io l'ho finito oggi, grazie al supporto di Roberto e di Gaetano stesso. Da solo mi ero avventurato fino ai 180/200...

Ora tocca a voi!

Sono a vostra disposizione per darvi indizi e "aiutini".

Ah, dettaglio: non si vince niente. Nemmeno la Gloria...ehm la gloria.

veri appassionati 1.0

(scaricate l'oggetto col tasto destro)

questi almeno li riconoscete? sono il 17, il 37, il 114 e il 196.

ovvero: Michel, Edson, Diego e Paolo.

fino a 50: siete amanti del calcio. Ma solo del gioco, non dei protagonisti.

fino a 100: avete buone conoscenze calcistiche. Siete dei piccoli Pistocchi in fieri.

fino a 150: siete dei Pistocchi veri e propri! Ogni partita trasmessa in TV è un ordine per voi!

fino a 175: siete dei veri appassionati. Curiosi e attenti, potreste partecipare - sicuri di vincere - a qualunque quiz calcistico.

200/200: o avete barato o siete i più grandi esperti di calcio del mondo! Se rifanno "Lascia o raddoppia", prenotatevi!

 

 

di Schió  ¢

23 giugno: Miracoli bulgari

Guardare la partita Italia-Svezia insieme a Placido e Roberto è stato un errore imperdonabile.

Placido irrideva gli azzurri anche quando giocavano bene e non perdeva occasione per ingigantire gli svedesi anche nelle loro giocate banali.

Roberto non perdeva occasione per sottolineare quanto Del Piero fosse totalmente deleterio, sotto ogni punto di vista.

Tuttavia oggi mi sento di essere loro grato per aver costituito lo stesso trio anche per la partita con la Bulgaria.

La delusione cocente è stata attenuata dalla lacrime di risate che ci facevamo guardando le scenette dei Vieri che non beccavano la porta di testa manco a pagarlo, dai Del Piero che riuscivano sistematicamente a sciupare quanto di buono costruito... e - soprattutto - dai miracoli bulgari:

Lazarov è a terra e sembra morto...ma niente paura, arriva Hristov e lo resuscita!

Abbiamo stabilito che le disavventure della Nazionale hanno molti padri, nell'ordine:

1. Carraro

2. Trap

3. Del Piero e Vieri, i Totò e Peppino del calcio italiano (anche se io suggerisco Fantozzi&Filini, molto più devastanti)

4. Totti

5. il 2-2 scandinavo

6. l'arbitro Ivanov e il suo guardalinee (che alla fine non c'entrano niente, ma sono stati comunque indegni anche loro)

Che depressione gli ultimi 90'!

Pensavo che il miracolo fosse possibile.

Ma sbagliavo a contare sulla squadra. Hanno deluso tutti. Tutti tranne:

1. Buffon

2. Zambrotta

3. Cassano

4. Gattuso

5. Nesta, Cannavaro, Perrotta (senza infamia né lode)

 

io ricomincerei da loro. e voi?

Ecco il primo commento. E' di Pino, che mi porta alla mente i commenti di Placido quando vedeva colpire di testa Vieri: "ma questo è peggio di Pino!".

 

di Pino (24-giu)

Riguardo agli europei di calcio: Io salverei tutta la difesa - Materazzi che è veramente un inetto.
In questa competizione
Vieri si è trasformato in re mida al contrario tutto quello che toccava in area e fuori diventava m...a.
Per il resto
Totti è stato la vera sorpresa di questi europei, come si fa ad andare peggio????????
Cassano la testa calda giovane si è rivelato come unico campione indiscusso, con molto fair play insomma uno che ha imparato come si gioca a calcio. Sui bulgari mi devo complimentare per il preparatore atletico (probabilmente Mario Merola) chiunque venisse toccato nel secondo tempo anche solo dal pallone rimaneva a terra non meno di tre minuti.
Per quanto riguarda il pareggio
2-2 tra Danimarca e Svezia, se a qualcuno fosse sfuggito sulla repubblica:
Il tabloid Aftonbladet sui sospetti italiani: "Anche se l'eternità portasse a un'era glaciale, e sorgesse un nuovo mondo, e poi quel mondo fosse distrutto, ci sarebbero sempre un Pietro o un Luigi che andrebbero dagli scandinavi a dire: 'due a due?' 
L'epilogo di questa competizione vede me fermo al bar e una fila (come si usa in Inghilterra) di ragazzi che stacca quasi un biglietto "allegorico" per venirmi a sfottere. Va beh ci si vede in Italia.

 

di Alessio (25-giu)

Sono d'accordo con te, sui migliori e cioè Buffon e Cassano una spanna sopra tutti e poi il grande Zambrotta. 
Al di là della pastetta, l'eliminazione l'abbiamo meritata, con due pareggi e una vittoria al 94° con i bulgari!!! 
La colpa per me è di tutti (o quasi). 
Primo il Trap, è troppo vecchio, ha fatto anche bene a convocare gente che lo aveva portato all'europeo ma ha puntato poi troppo su di loro, Poi Totti, Del Piero e Vieri che hanno deluso moltissimo. Anche dei nordici che hanno fatto una bella torta, ma noi al posto loro avremmo fatto lo stesso e quindi non possiamo nemmeno lamentarci troppo.
mò vado a dormire deluso da questo europeo, come dal campionato appena finito e menomale che c'è il Posillipo.

 

di Schió  ¢

14 giugno: Provinciali, molto provinciali

La Provincia di Latina non avrà un consigliere isolano per 39 voti.

Tanti - a conti fatti - ne sarebbero serviti, in più, a mio padre per essere eletto nel Consiglio Provinciale.

Peccato. Non so lui, ma io sono molto amareggiato.

No, non perché non ce l'ha fatta. Ma perché tra i numeri elettorali si legge, ci leggo, che il suo sforzo politico non è stato letto come lo sforzo sincero di chi vuole fare qualcosa di positivo. I ponzesi gli hanno preferito tutti gli altri candidati. O quasi.

In realtà i risultati elettorali mi sembrano molto equilibrati, ma è proprio questo che stona secondo me.

principali candidati a Ponza

 
De Martino (UDC) 348
Magliozzi (Forza Italia) 258
Balzano (Progetto dei cittadini) 244
Schiano (Nuovo PSI) 222
Parisi (AS Mussolini) 219

Voi che ci leggete?

Io anzitutto ci leggo che 258 isolani hanno preferito uno qualunque di Forza Italia (ndr il sindaco di Gaeta, che Ponza l'ha vista solo in cartolina) piuttosto che votare uno dei 4 candidati ponzesi.

Ed è questo il dato che maggiormente mi deprime.

Guido "'a Perchia" (De Martino), contando sul proprio partito (l'UDC è molto seguito, perché ritenuto il vero erede della DC) e sul sostegno quasi incondizionato dei fornesi, ha ottenuto un buon risultato, ma non ha sbancato come avevo previsto (pensavo raggiungesse i 5/600 voti almeno). 

Antonio Balzano ha tenuto molto meglio di quanto potessi immaginare. Ma solo a Ponza. A Ventotene ha raccolto 2 voti e a Gaeta una ventina in tutto. E comunque stiamo parlando di uno che fa politica attiva a Ponza da 20 anni, non di un esordiente. Lo zoccolo duro dei suoi sostenitori non l'ha tradito.

Ma la vera sorpresa (per un osservatore non ponzese) di questa tornata elettorale è Luigi Parisi, un ragazzo che non ha mai fatto politica e che si è presentato sotto il segno, inquietante, del neonato partito di Alessandra Mussolini.

Mio padre, zavorrato dal suo partito (il Nuovo PSI non assicura nessun voto di base...), si è difeso molto bene ottenendo 22 voti meno di Antonio Balzano (che a Ponza ha sempre i suoi aficionados) e 36 meno del sindaco forzista di Gaeta.

Tutto sommato io speravo raggiungesse i 300 voti a Ponza. Ma soprattutto perché non riuscivo ad immaginare chi potesse votare Parisi. 

Purtroppo però la mia fantasia - e i risultati lo dimostrano - è molto limitata.

Pensavo - mi illudevo! - che la sua attività politica potesse aver parlato per lui. Gli impegni che sostiene con la Comunità Arcipelago (che ha creato e che porta avanti a colpi di progetti approvati e di disegni di legge discussi in Senato) però non sono bastati.

Uno come Luigi Parisi si è ritrovato con gli stessi voti. 

Soltanto a Ventotene i risultati elettorali si sono tradotti in un piccolo trionfo. 

principali candidati a Ventotene  
Schiano 130
Fiocco 43
Magliozzi 41
De Martino 12
Parisi 3
Balzano 2

A Gaeta è andato secondo le previsioni, ottenendo 130 voti (la forchetta che avevamo previsto era tra 100 e 150).

In totale quindi ha raggiunto 482 voti che tradotti in % (che è l'unica cosa che conta ai fini dell'elezione) fanno il 7,25%.

Se avesse ottenuto il 7,6% ora avremmo un Consigliere Provinciale isolano.

Sì, lo so, forse qualcuno non lo ha votato pensando al partito che rappresenta e alla coalizione che sostiene...

...ma io penso che sia meglio essere rappresentati da uno che si conosce personalmente piuttosto che non essere rappresentati affatto.

Meditate gente, meditate.

 

di Lello Kakkola   ¢

13 giugno: Prima classifica

dopo 4 partite disputate, a metà 1° turno, una prima classifica comincia a delinearsi...

che commenti fare....?
a parte la conferma di Nicla al vertice, e quella ovvia di Andrea Indino nei bassifondi, è ancora presto per desumere qualcosa
unica annotazione: la presenza in classifica di Barbara, la quale non figura nell'allegato già inviatovi, avendo ella sconsideratamente dato i pronostici a mio fratello anziché a me ci sarà poi l'ingresso in gioco anche di Angela Guac. (da quota -24; -6 x 4 partite da lei non pronosticate), coinvolta dall'entusiasmo dei 2 attuali capoclassifica, in casa sua durante (e soprattutto al termine) di Francia-Inghilterra
Per una dimenticanza il foglio excel non era stato predisposto affinché ci fosse l'automatica sommatoria dei punteggi,
dimenticanza cui è stato posto rimedio.
A domani sera per l'invito relativo al 2° turno
contatti LUCA: 

e-mail > lellokakkola@libero.it  

sms > 3408335048

Nicla Pall. 1 

Barbara Cior. -12  Giuseppe D'El. -15 
Antonio Guac. 0  Luca LBH -13  Antonella Cior. -16 
Gaetano Cr. 0  Guglielmo DelP. -13  Antonio Verg. -16 
Giuseppe Caccia. -1     Annalisa And. -13  Francesca Lig. -16 
Giuseppe Ben. -1  Antonio Riz. -14  Paolo Mezz. -16 
Antonello xxx -6  Filippo LoG. -14  Carlo Pall. -16 
Andrea (Amm.) -6  Sandro FIRE -14  Pino DiG. -17 
Alessio Mor. -6  Filippo DeM. -14  Davide Man. -18 
Rossana Pall. -6  Linda Kuh. -14  Vincenzo Quar. -18 
Chiara LaT. -8  Gianni Cap. -14  Bennet 14 -18 
Paola Sp. -8  Cristina Sqz. -15  Andrea Ind. -20 
Enrico Man. -10  Umberto Migl. -15  Luciano Vit. -21 
Luca Man. -10  Dario Bos. -15  Cesare De L. -21 
Ciro Col. -11  Salvatore Sch. -15  Patrizio Cal. -21 

 

di Lello Kakkola  ¢

7 giugno: Bora's back

dopo l'inaspettato successo della prima edizione tenutasi tramite posta elettronica [19 partecipanti], e svoltasi nel 2002 in occasione dei campionati del mondo di calcio di Corea e Giappone, a pochi giorni dall'inizio ed in occasione degli Europei di Portogallo 2004, è indetto il

 

2° Trofeo Bora Milutinovic

 

concorso a premi, gratuito ed aperto a tutti, basato sui pronostici sui risultati finali delle partite delle principali competizioni per squadre nazionali di calcio, inventato dallo scrivente e da Giovanni Capasso, e perfezionato nel corso degli anni a seguito di numerose sfide personali (sempre conclusesi con la vittoria del sottoscritto).

 

lo sponsor/inventore/organizzatore, che altri poi non è che lo scrivente (perché Giovanni Capasso si limita a partecipare), mette in palio addirittura 3 premi personalizzati, di valore progressivo per il vincitore e per coloro i quali lo affiancheranno sul podio, sempre con la clausola che non sia lo stesso sponsor/inventore/organizzatore ad aggiudicarsi il trofeo.

 

Il regolamento è semplicissimo; bisogna pronosticare in 5 fasi di gioco (2 per i gironi eliminatori, e poi quarti, semifinali e finale) il risultato esatto di tutte le partite dei campionati europei di calcio, più taluni bonus, relativi alla classifica dei gironi eliminatori, all'andamento della successiva fase ad eliminazione diretta, e alla conclusione di queste ultime partite ai supplementari o ai rigori.

 

Per partecipare, inviatemi il pronostico relativo ai risultati finali delle partite:

e-mail > lellokakkola@libero.it

sms > 3408335048

 

 

di Stefano  ¢

6 giugno: Road to Paris Party

Come molti già sapranno vado a vivere a Parigi e parto sabato 12 giugno; per salutare "l'amici" mercoledì 9 giugno faccio una festa al  Miscellanea Pub, in via delle Paste (due minuti dal Pantheon) dalle 21.30 in poi.

Portate chi vi pare e piace amici, amanti, figli, parenti, animali, etc..
ci vediamo mercoledì,
ciao a tutti

 

di Stefano  ¢

2 giugno: Emigranti [Bruxelles, Berlin, Grenoble, Coventry... e ora Paris]

Parto definitivamente per la Francia; ebbene sì sono stato assunto a Parigi ed il 14 giugno inizio. Oggi ho ricevuto la conferma ufficiale via e-mail. 

 

Cosa? come? così all'improvviso? 

Sì, beh ... avevo fatto un colloquio un mesetto fa e sembrava essere andato bene, poi sembrava che lo studio franzoso ci avesse ripensato e a quanto pare non è così e quindi mi trasferisco, munito di contratto a termine indeterminato, a Parigi e vado a vivere con Marie, diventando così anche io un giovane emigrante italiano innamorato. 

Se Marie o il mio futuro datore di lavoro non mi cacciano via (lo studio è  di un inglese, ci sono + di 30 dipendenti e + di 13 nazionalità differenti) spero di rimanerci qualche anno.

Incrociate le dita per me amici miei
vi voglio bene e mi mancherete
un bacio
stefano

 

 

di Schió  ¢

22 maggio: Becoming a condor [Alex Drastico dixit: "oggi tanto ce l'ha, ...ma a trent'anni gli diventa un condor!"]

 

Ogni ondicina del mare

cavalca una potenza sconfinata

Vivi pensando di essere un'umile ondicina

ma dentro hai una forza che non si batte, 

che non si batte.

 

di Stefano  ¢

19 maggio: Una poesiuola
una poesiuola arrangiata alla buona:

more er garofano e'a margherita,
more l'elefantino e l'asinello
morono i buoi e pure l'Agnelli
more 'a gente piena de guaij
ma Berlusconi e l'artri rompicoijoni
nun morono mai?

ve manna a dì:
un bacio a tutti voi, oh sciagurati del mesaust
stefano

 

di Schió  ¢

14 maggio: Lezioni di stile

Tra le cose che accetto più volentieri ci sono le "lezioni di stile". Soprattutto quando a darle sono dei professoroni come Cesare, Gaetano, Luca o Enrico! Guardate che classe hanno mostrato nell'atto di calciare i rigori: 

Cesare tira un piattone preciso alla sinistra del portiere (che sarei io), 

Gaetano sembra Totti (che postura da calciatore vero!), 

Luca si fa la finta da solo, 

mentre Enrico si esibisce nel suo ormai famigerato "tiro all'infante".

          

da sinistra: Cesare, Gaetano, Luca e Enrico (foto di Antonella)

 

di Alessio  n

30 aprile: Ayrton Senna - the Magic
I freddi numeri ci dicono che in dieci anni di Formula 1 Ayrton Senna ha corso 161 gran premi, ne ha vinti 41 ed ha ottenuto 65 pole position (ancora oggi è il record). 
Ha vissuto la sua vita (sportiva) velocemente, nel giro di dieci anni ha esordito in formula 1 (con la Toleman nell’84), ha vinto tre mondiali con la McLaren ( ‘88,’90,’91) stregando il mondo dentro e fuori la pista, fino al 1994 quando raggiunse finalmente la Williams, fino a quello spaventoso fine settimana che sconvolse il mondo della formua 1, e non solo.
Prima il grave incidente di Barrichello (il venerdì) poi la morte dell’esordiente Ratzenberger (al sabato) e poi quella maledetta domenica 1 Maggio 1994, in una giornata per me indimenticabile. 
Cosi all’improvviso il più grande pilota di tutti i tempi non c’era più, ma di lui ci rimangono non solo i grandi duelli con il rivale di sempre Prost, le magiche gare sotto la pioggia (come quella di Donington nel ‘93); ma ci rimane anche il ricordo di un grande uomo che aveva una grande sensibilità ed una grande umanità, fuori dal comune (per il mondo dello sport) che lo ha portato a costituire una fondazione che ancora oggi aiuta i bambini delle favelas. Per questo il Brasile (e non solo) ha pianto per la morte di questo straordinario campione che era un campione dentro e fuori le piste. 

 

di Isabella  n

20 aprile: Se Ponza è troppo lontana...allora anche Firenze va bene (seconda parte)

Vorrei osare commentare la foto che GIUSTAMENTE campeggia sulla home page del sito, ed io, che sono una delle ritratte, non posso che farlo tessendo un elogio alle altre, ma le parole non mi soccorrono in questo compito e le sensazioni che mi suscita vedere quei visi non trovano corrispondenti nel mio povero vocabolario. 

Osservo incantata quattro ragazze semplicemente meravigliose. Belle, come si può facilmente arguire, ma soprattutto impareggiabili. 

Ciascuna è molto diversa dalle altre, l'una è dolce, l'altra briosa, l'altra sensibile e l'altra ancora misteriosa, ma l'insieme produce un alone profumato di rose e champagne. Con loro mi ubriaco di allegria, gioia, complicità ed affetto!

Non posso dilungarmi nel tessere un elogio individuale, ma vorrei semplicemente ricordarvi che ciascuna di voi mi regala la fiducia nell'amicizia e la speranza che esisteranno sempre giornate di sole assieme!

Vi voglio bene

 

Firenze_marzo04.jpg (103858 byte)

(Firenze, marzo 2004, da sinistra: Alessandra, Denise, Isabella, Fra e Franci)

 

di Schió  ¢

17 aprile: Se Ponza è troppo lontana...allora anche Firenze va bene (prima parte)

Denise l'altro giorno m'ha spedito questa foto, definendola una foto di speranza.

Cioè: se non ci vediamo/sentiamo/scriviamo non vuole dire che ci vogliamo bene.

Io lo sapevo.

Però che bello quando qualcuno te lo dice...

grazie Denise!

 

 

di Schió  ¢

13 aprile: Frontone 10 anni dopo

Eravamo pochi quest'anno. Una quindicina in tutto. Abbiamo avuto giorni grigi e nuvolosi, a volte piovosi.

Ma quando è stato il giorno del pascòne il sole è tornato ad allietarci da mattina a sera.

Mèta? Frontone. Sono passati 10 anni esatti da quando facemmo la nostra prima pasquetta allo Sporting. Quell'anno girammo il mitico video musicale di Pace (Salvato - Manco - Salvato). Stavolta era in programma di girare alcune scene di film famosi (Pulp fiction, Titanic, Qualcosa è cambiato e, soprattutto, il Grande Lebowski). Peccato che il regista abbia dimenticato i copioni all'ultimo momento...

I giorni precedenti li avevamo trascorsi senza fare passeggiate (pioveva o minacciava di farlo), inciuccandoci un po' e provando le scene per pasquetta. Si sono cimentati quasi tutti.

 

Pulp fiction, scena del ristorante: Nicla e Civita nella parte di Mia Wallace (Uma Thurman), Luca e io nella parte di Vincent Vega (John Travolta).

Titanic, scena del primo approccio: Isabella e Antonella nella parte di Rose, Antonio e Gaetano nella parte di Jack.

Qualcosa è cambiato: Antonio e Luca nella parte di Jack Nicholson, Isabella e Barbara in quella di Helen Hunt.

Ma sono state le prove di alcune scene del Grande Lebowski a farci schiattare dalle risate...

 

Il Drugo è stato magnificamente interpretato da Ciro, Walter era Paolo Mezzanotte, Brent si esprimeva con la voce e le movenze di Enrico, il Sig. Lebowski aveva la rabbia di Francesca [new entry: prossimamente negli habitués] e Bunny è stata resa credibile da una sensualissima Isabella.

Io mi sono pisciato sotto a dirigere questo improbabile cast.

Sono stati tutti bravissimi. Alcuni addirittura superlativi: la Rose di Antonella, Francesca nella parte del Sig. Lebowski, Isabella in quella di Bunny e di Helen Hunt, Barbara in quella di Helen Hunt. Tra i ragazzi va citato Ciro, perfetta controfigura del Drugo di Jeff Bridges, e Umberto, inarrivabile nichilista (nella sua performance è riuscito magistralmente a far emergere anche un po' del Barnie dei Simpsons...).

 

Abbiamo concluso la Pasquetta con un megapartitone sulla spiaggia 6 contro 6 con le ragazze uniche protagoniste (a parte Umberto...).

 

 

di Schió  ¢

7 aprile: Oscuri silenzi

Chi siamo? Quanti siamo?

Mah..., io ne so alcuni che non ci saranno:

Luciano, Patrizio, Placido, Gessica, Pino, Andrea Camma.

 

Gli altri? non li sento da Natale, alcuni. 

Altri da molto molto di più.

Ma perché non si fa più sentire nessuno, nemmeno per email?

...V'ho fatto qualcosa?

Se - come spero - non è successo niente

allora dobbiamo prendere atto che ci stiamo allontanando

ognuno sulla sua bella bagnarola

in questo grande mare che è la vita...

(state piangendo? non ancora?

allora ci riprovo...)

 

uagliù, vi voglio bene

 

(e ora? manco? [né enrico né luca]...ma almeno vi faccio ridere

...nemmeno??? né, ma che gghiate truvanno?)

 

 

di Schió  ¢

31 marzo: Habemus papam

E' nato un altro sito che dovete necessariamente aggiungere ai vostri preferiti:

 http://www.lacompagniaditrinchetto.ponzanotizie.it

Quanto c'abbiamo messo? Due mesi, tre?

Non fa niente, adesso è pronto. Ed è già attivo con una grossa novità!

La prima manifestazione della nostra associazione!!!

La Gara delle Bagnarole

siete tutti invitati a partecipare

...ma se proprio non volete partecipare, almeno potete venire a vedere!

 

di Schió  ¢

24 marzo: Un KaZed*

[* abbreviazione di KonZentramentum Lager (...ma non chiedetemi allora perché non KL...)]

Vorrei saper trovare le parole per descrivere l'orrore.

Entrare in un campo di concentramento è stata una delle esperienze più toccanti della mia vita. Vedere con i miei occhi i luoghi dove decine di migliaia di persone hanno patito sofferenze indicibili, sentire sulla mia pelle il freddo che si prova a quelle latitudini in inverno con tutti i panni addosso ed immaginarsi lontanamente le condizioni dei prigionieri negli stessi periodi dell'anno, visitare i capannoni dove erano costretti i reclusi.

 

Ho potuto leggere le loro storie, tutte diverse e tutte uguali. Persone costrette dalla follia umana alle umiliazioni più terribili.

Alcuni di loro riuscirono a sfuggire, ma fu tutto inutile. Le loro denuncie, strillate attraverso libri e giornali dell'occidente sensibile e democratico, non riuscirono a fermare in tempo la macchina nazista. 

E parlo di denuncie fatte a metà degli anni '30 quando lo sterminio sistematico era di là da venire.

Niente. L'opinione pubblica e i governi non capirono o non vollero credere a quello che accadeva già dal 1934 in Germania.

 

Visitando uno dei musei della memoria del campo, mi sono imbattuto in quella che mi sembrava una semplice mappa dell'Europa centrale, ma che invece si è rivelata subito per quella che era: una mappa dei campi di concentramento nazisti attivi - a periodi alterni - tra il 1933 e il 1945.

Centinaia (sic) di campi di concentramento sparsi sui territori di Germania, Austria e Polonia. Vedere quella mappa dell'orrore è stato quasi uno shock per me: non credevo che fossero così numerosi...

 

Ma lo shock più grande, che porterò dentro per sempre, è stato quando ho visto concretamente davanti ai miei occhi ciò che sapevo, ma che ostinatamente cercavo di rifiutare come reale...: i forni.

C'erano tre semplici forni costruiti con mattoni rossi. 

Tra l'uno e l'altro vi era una specie di cunicolo per passare oltre. 

Oltre c'era uno spazio vuoto. 

Lì venivano raccolte le persone.

(il cancello d'ingresso del campo di concentramento di Sachsenhausen ricorda a chi entra che "il lavoro rende liberi"...)

 

 

di Cesare 'i Luca  n

22 marzo: Ciccio si sposa!

Sono felicissimo! 

Ciccio, alla fine, con un colpo di mano ha fregato tutti. Anche me.

E' tutto ancora in fieri visto che la data decisa è il 27 Maggio e quindi il tempo è poco. Da quanto ho capito solo il poco tempo a disposizione potrebbe far slittare tutto a dopo l'estate. Ma se si impegnano ce la fanno.

In più divento, a tutti gli effetti, il più gettonato del gruppo come garante di buoni sentimenti: 2 testimonianze a matrimoni e 1 padrino di cresima. Filippo dovrebbe essere fermo a due matrimoni.
Alla prossima testimonianza, compresa quella per una cugina, mi danno una donna in omaggio!

 

di Isabella  n

17 marzo: Morale della favola: non tutti i mali vengono per nuocere

Una delle caratteristiche più belle dei napoletani, che hanno aiutato questo popolo a superare difficoltà innumerevoli e a conquistare la fama di grande simpatia e giovialità, è quella di saper ridere delle proprie disgrazie. 
Il vero napoletano non è solito gioire delle disgrazie altrui, nemmeno di quelle dei suoi nemici, aguzzini e detrattori.
Tuttavia, l'esercizio dell'ironia è una pratica così connaturale, da non poter non applicarla ad ogni situazione ghiotta che si profili.
Ciò permette di parlare di situazioni delicate o tabù, esperimento un proprio parere o giudizio anche severo, senza essere scorti e senza incorrere nella riprovazione. L'ironia permetteva, nei lontani tempi in cui la superstizione dominava la vita degli uomini, di dire ciò che si pensava senza correre il rischio di essere tacciati come Jettatori.


La triste cronaca ha portato a conoscenza di tutti gli italiani di un fatto che non poteva che scatenare la più fervida fantasia dei napoletani: il malore che ha colpito Umberto Bossi.

Poiché non si augura mai la morte nemmeno al proprio più acerrimo nemico, tutti (tranne forse uno scemo allo stadio) pensano e sperano che si rimetterà, anche perché ormai è entrato così tanto nella nostra vita, di terroni soprattutto, da pensare di non poterne più fare a meno. Allora, adesso si sprecano le battutine e le più o meno sagge riflessioni sulla triste (sob!) vicenda.
La prima volta che ho appreso la notizia ero a pranzo con delle persone, e si parlava del destino triste della sinistra che bla bla ...ed uno non di sinistra, ma non troppo contento della destra ha spento i nostri mezzi sorrisetti (non sapevamo che stava tanto inguaiato) facendoci notare che forse Bossi era la carta vincente della sinistra, e che, senza le sue sparate, la combriccola berlusconiana acquistava più credibilità.
Poi, passati i momenti critici e assodato che se la sarebbe cavata, sono iniziate le battutine.

Alla notizia dei possibili danni cerebrali, molti hanno tirato un sospiro di sollievo, sperando che, così come un colpo in testa fa passare la memoria ed un altro la fa ritornare, avremmo avuto un nuovo Bossi, intelligente, cosciente delle sue affermazioni, insomma la persona normale che non abbiamo mai conosciuto.
Qualcuno ha invocato la potenza divina. L'ira degli dei, di ellenica memoria, si sarebbe scatenata con eccessiva ferocia su chi ha osato alzare il dito contro la Chiesa e contro i suoi possedimenti terreni. Si parla in tutti i tram ed in ogni conciliabolo di cancellieri ed uscieri del tribunale dell'ira scatenata appena ha osato parlare dei soldi della chiesa. "Scherza coi fanti ma lascia stare i santi" è il proverbio più citato ultimamente!
E, di conseguenza, qualcuno ha proposto un confronto tra Allha ed il Dio dei cristiani, quest'ultimo più vendicativo del primo, che si è sorbito per tanti anni minacce di incendi delle moschee e di sfratto in massa dalla Padania di tutti i fedeli mussulmani. 
In tutto ciò, Napoli ricorda quando le invettive del senatur si scagliavano contro la sodoma d'Italia, attorno alla quale egli voleva erigere un muro per tenervi segregati tutti i suoi abitanti affinché non potessero più invadere la Padania lavoratrice, quando incitava i padani a scendere al sud e a dare fuoco a tutti i paesi per arrostire come "polletti" tutti i terroni...


L'epilogo è difficile. 

Necessario per far comprendere al vasto popolo dei "non ironici" che tutto questo è solo uno scherzo, una sorta di reportage su ciò che si dice a Napoli di un personaggio che ci ha provocato tanta rabbia, umiliazione ed offesa, e necessario per non lasciare intendere a quelli che ironici lo sono, che non intendo far finire questo messaggio a tarallucci e vino. 
Cosa dire? Io speriamo che me la cavo!
(soprattutto dal flagello divino)

 

 

di Isabella  n

25 febbraio: Avrò trovato la sorpresa di Cesare?

Cosa è quel disegno strano e brutto che campeggia tra le foto di Ponza, nella galleria 2

sarà la solita sparata del solito politico o aspirante politico di Ponza, che si interessa più di far entrare una barca in porto ad agosto che a rendere vivibile l'isola per tutto l'anno?
Qualcuno si sarà mai chiesto se sia giusto sacrificare un'isola, un ambiente naturale ed antropico prezioso e raro per il lucro di pochi?
molti ritengono che l'isola, l'ecosistema, la natura debbano piegarsi di fronte alle esigenze economiche degli isolani. 

"Qui si campa di turismo, dobbiamo lavorare d'estate per vivere d'inverno, perché d'inverno non c'è niente da fare".
Questo poteva esser vero fino ad un po' di tempo fa, ma ora? Questa storia è ormai solo una chimera. 

Già, perché ormai quelli che vivono a Ponza per tutto l'anno sono veramente pochissimi, per la maggior parte sono anziani o anzianissimi, che come tali producono un impatto ambientale molto ridotto, e non sono, di solito, quelli che attrezzano pontili, capanne, baracche, scarichi e macelli vari. Loro vivono sull'isola tutto l'anno ma incidono poco. Altri vivono sull'isola molto poco, poi vanno via e incidono sull'ecosistema molto, molto, molto! Ma allora, la mia domanda è la seguente: se non vivi sull'isola tutto l'anno, e stai altrove, vuol dire che in questo posto in cui vivi puoi lavorare, puoi iniziare un'attività, puoi così, concentrare lì il tuo lavoro o ricavare il necessario per vivere un po' dal posto in cui vivi, ed un po' dall'isola, se proprio devi. Ciò comporta che non devi necessariamente spremere l'isola come un limone fino a portarle via l'ultima goccia di linfa vitale! Ognuno potrebbe trarre beneficio senza piegare l'ecosistema fino a farlo giungere al collasso.
Ed invece non è così.
Credo, purtroppo, che questo ragionamento non trovi gli sfruttatori dell'isola molto d'accordo.


Eppure molti mesaustini che leggono posseggono le prove che l'assunto dal quale parte il mio discorso non è sbagliato. I propri genitori hanno lasciato l'isola, pur essendo ponzesi, ed hanno iniziato a lavorare altrove, ma con uno sguardo sempre puntato alla madre patria.
Come mai tutto questo sproloquio? perché ho l'impressione di aver visto il disegno di un porto con le relative modifiche.
Mi chiedo:
quanto vale Ponza? e quanto valgono 100 barche in più d'estate? e per chi si fa quello scempio? per noi, che in un modo o in un altro abbiamo sempre usufruito degli ormeggi di Ponza, accettandoli con i loro pregi e difetti? Per le barche di persone che arrivano, si fanno uno shampoo e una lavata di piatti alle felci e vanno via lasciando una scia di spazzatura? o forse quei mostri sono il parto di una mente bacata, una di quelle che dice di dover campare, dice "Tengo famiglia" e poi al primo cattivo tempo fa i bagagli e se ne va sulla terra ferma lasciando l'isola solo ai vecchi? Dopo avere debitamente sfruttato la situazione!? 
mi rende così triste pensare che tutta la bellezza, l'incanto e il fascino di quel posto che ho amato fin da bambina, di questo passo sia destinato a finire...

 

di Umbertino  ¢

17 febbraio: Marte, arriviamo!

Su questo sito www.myfootprint.org si può calcolare l'impronta ecologica e cioè la quantità di risorse naturali che un individuo, una comunità o un paese consuma in un anno. Si possono così correlare gli stili di vita, i consumi, i rifiuti di ogni abitante del pianeta con "la quantità di natura" necessaria a sostenerli. 

In pratica l'impronta ecologica rappresenta "il peso" che ogni individuo ha sull'ambiente. Espressa in ettari di territorio pro capite comprende, ad esempio, le risorse naturali necessarie per coltivare i campi per produrre frumento, alberi per la carta e gli arredi, spazio utilizzato per edifici e strade, ma anche le aree necessarie per smaltire i rifiuti generati, come nel caso degli ettari di foreste indispensabili per assorbire l'anidride carbonica prodotta dalle auto.
Nel mio test personale ho totalizzato l'uso di 3,2 ha rispetto ad un massimo di 1,8 ha procapite che il pianeta può permettersi. 

Il sito mi ha aggiudicato un voto di due pianeti e cioè se tutti vivessero come me ci vorrebbero due Terre.

Statevi bene

 

IF EVERYONE LIVED LIKE YOU, WE WOULD NEED 3.2 PLANETS.

 

di Pino  n

16 gennaio: New Year's Eve
COVENTRY -
Ci sono bei momenti nella vita, ma te li godi molto solo se sai che ci possono essere alternative veramente poco attraenti...
Il mio capodanno è stato fuori da ogni concezione di divertimenti. Alle 17.00 chiudo i libri perché mi rendo conto che se non mi organizzo qualcosa, rischio di trascorrere il primo giorno dell'anno studiando e non vedendo nessuno.
Ore 17.30 sono in facoltà ci sono due opportunità: una festa organizzata dai compagni di master rimasti qui per studiare che comincia alle 10 ed una cena a casa di alcuni amici vicino casa mia.
Torno comunque a casa intenzionato ad andare prima alla cena e poi alla festa.
Ore 19.30 sono a casa ed esco a comprare una bottiglia di spumante. Nel negozio vedo solo bottiglie di champagne di bassa qualità ad un costo degno del miglior ferrari: 15 pounds alla bottiglia. Chiedo alla cassiera che fortunatamente nel retrobottega aveva nascosto dell'asti cinzano per 5 pounds a bottiglia.
Ne prendo due.
Ore 20.30 mi presento alla cena a cui sono presenti 1 Italiano, io, e rappresentanti di tutti i continenti meno l'australia. Incomincia a piovere neanche fossi in zone equatoriali e rinuncio alla festa all'università. Rimango impelagato in questa cena che si conclude, iniziata alle 10, alle 11. 

A mezzanotte apriamo una delle bottiglie che avevo portato e a mezzanotte e 10 minuti vediamo shrek, un cartone animato. 

Tuttisoddisfatti meno uno, andiamo a dormire all'1.30.

 

 

di Umbertino  ¢

14 gennaio: Nerone era Ponzese

Si è svolta, nei giorni 26 e 27 dicembre, presso i locali della scuola media Carlo Pisacane, un'iniziativa dal titolo "I ponzesi si raccontano". 

Questa due giorni di relazioni e conferenze aveva come finalità quella di illustrare la storia dell'isola dalla sua nascita ai giorni nostri. Un obiettivo decisamente ambizioso quello che hanno perseguito i circa otto relatori. La manifestazione è stata molto partecipata tanto che il primo giorno molte persone sono rimaste anche in piedi e il grande atrio della scuola media, ormai luogo simbolo per ogni evento pubblico isolano, risultava gremito da persone di ogni età. 

Questi due giorni hanno reso un certo senso di comunità, sentimento a Ponza quasi assente, e in alcuni suoi interventi ha dato informazioni decisamente interessanti. Nel complesso credo che per lucidità di esposizione e ricchezza di contenuti la relazione di Nino Conte, sulla composizione geologica di Ponza, Palmarola e Zannone, sia stata decisamente la migliore, il sapiente uso del supporto multimediale e la capacità di rendere semplice la comprensione di tematiche di geologia ha reso la sua relazione fruibile anche a chi, come me, è totalmente digiuno di concetti inerenti le scienze naturali. Anche la relazione di Gino Usai, inerente alla millenaria storia di confino e carcere che connota il nostro arcipelago, è stata molto ricca di informazioni, tanto che il suo lungo intervento che concerneva circa duemila anni di storia, è stato diviso in due parti. In modo particolare, Gino ci ha portato a scoprire nozioni sulla vita di San Silverio e sul confino imperiale che danno alla storia isolana un passato decisamente illustre. 

Personalmente ho trovato la notizia che Nerone, il famoso imperatore incendiario, sia forse nato a Ponza entusiasmante, già mi immagino quest'estate avvicinare un pariolino e dirgli che un mio concittadino gli ha bruciato tutta la città, ovviamente sto ironizzando. Il resoconto sulla vita del nostro Patrono è stato molto ricco ed è stata anche citata una fonte bibliografica dalla quale si può evincere che la borgata di Santa Maria sia stato il centro della cristianità per un paio di anni, il posto da cui Papa Silverio teneva concili, riceveva vescovi e prelati ed emetteva scomuniche.
Un altro punto che volevo sottolineare è la lettura delle poesie di
Franco De Luca che personalmente trovo molto belle, proprio per il loro radicamento alla comunità e alla terra ponzese. Insomma questa due giorni è stata un'iniziativa nel complesso lodevole, anche se ha avuto i suoi difetti in buona fede, in particolare mi è dispiaciuto che non si sia pensato ad un tempo per gli interventi dall'uditorio.

 

di Schió  ¢

10 gennaio: Allora?

Le feste sono andate ma voi ancora non vi fate sentire.

Aspetto recensioni sugli incontri storico-culturali di Ponza, sui capodanni passati in giro per l'Europa (abbiamo spedito rappresentanti in Portogallo, Francia, Germania e Inghilterra): 

FATECI SAPERE COME VI E' ANDATA!!!!

Sennò che sito di gruppo è???