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La mobilità delle persone rappresenta una delle caratteristiche del tempo in cui viviamo. A tale mobilità si accompagnano rischi per la salute, sia dei viaggiatori che della popolazione ospitante. Il medico di oggi si trova sempre piú spesso a dover consigliare il suo assistito in materia di vaccinazioni e chemioprofilassi prima di un viaggio internazionale e di dover diagnosticare una malattia esotica al ritorno.
Il vostro dentista dovrà portare a termine le cure in corso poiché, nel caso decideste di fare un viaggio in montagna, le carie, ad una certa altitudine, diventerebbero molto dolorose, mentre in caso di immersioni subacquee la pressione dilaterebbe la bolla di gas compresa tra la polpa dentaria e l’amalgama.
Nelle grandi città troverete i centri di vaccinazione che
potranno vaccinarvi contro il colera, anche se questa vaccinazione è
sconsigliata dall’OMS a causa della scarsa efficacia protettiva.
Oltre alle coperture classiche, molti contratti assicurativi offrono particolari garanzie di assistenza.
In caso di viaggio in uno dei paesi della CEE (Comunità
Economica Europea), potrete rivolgervi alla ASL locale e richiedere il modulo
E111, valido per tutta la durata del viaggio, per ottenere cure mediche
all’estero e rimborsi al ritorno in patria. Non dimenticate di portare con voi
anche la tessera sanitaria.
Consultando l’ambasciata o il consolato dello Stato da visitare,
oltre al permesso di soggiorno, obbligatorio in certi paesi come gli Stati Uniti
e l’Australia, da richiedere almeno due tre mesi prima, potrete ricevere anche
tutte le informazioni sulle norme in vigore nel paese.
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