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RECENSIONE DI: DONKEY KONG JUNGLE BEAT

Autore: Carlo Terzano

IL GORILLA SPUNTA DALLA FORESTA A COLPI DI BONGO… ED è SUBITO BALDORIA!!

 

Non contenta di aver sviluppato uno dei più divertenti giochi musicali della storia, Nintendo ha deciso di investire i nuovi Bongo DK per un titolo completamente nuovo. Scordatevi dunque note, spartiti e sessioni musicali perché Donkey Kong Jungle Beat è qualcosa di mai visto!

L’utenza Nintendo, specie quella di vecchia data, è in attesa oramai da parecchio tempo di un fantomatico sequel della serie DK Country che imperversò (e tanto appassionò) tanti anni fa su Super Nintendo. Purtroppo, con l’addio dei Rare, le speranze di un platform vecchio stampo con protagonista il gorillone incravattato sembrano essersi affievolite parecchio ma ecco che, dal nulla, è saltato fuori un titolo curioso che si ripromette d’essere altrettanto valido.

 

SOLUZIONE ALTERNATIVA?

Niente Kremlings (i sempiterni nemici di DK), niente Diddy, niente Cranky, niente amici animali… Questa volta Donkey dovrà cavarsela da solo ed attraversare indenne una caterva di livelli a scorrimento vecchio stampo. La novità, come i più informati tra voi già sapranno, risiede nel bizzarro sistema di controllo dato che bisognerà comandare il protagonista tramite il Bongo DK, la periferica trovata in regalo con Donkey Konga (o acquistabile comunque separatamente per poche decine di euro). Il duttile strumento a percussione questa volta è stato così adattato per controllare il collerico Donkey. Con una pestata sul Bongo destro, il primate si muoverà nel senso corrispondente, con una rullata, inizierà a correre, mentre, pestando contemporaneamente le mani su entrambi i bonghi, DK si lancerà in un salto atletico.  Infine, battendo le mani, anche il nostro amico peloso inizierà ad applaudire come un forsennato, provocando effetti diversi a seconda dei casi (in genere questa mossa è utile per acchiappare i caschi di banane).

 

INIZIA LA GYM SESSION!

Dopo un breve tutorial in cui il gioco vi suggerirà, tramite comprensibili icone, come comportarvi col Bongo DK a seconda della conformazione dei livelli, avrà inizio l’avventura vera e propria. I quadri, mai eccessivamente lunghi, si alterneranno velocemente, in un ritmo sincopato che aumenterà di pari passo col vostro divertimento. Le azioni che il gioco vi chiederà di fare sono le più semplici: corri verso un lato dello schermo, schiva o combatti il nemico e salta il burrone, ma tutto si deve però tradurre in una decina di pestate e di applausi forsennati sul bongo che vi ridurranno, in men che non si dica, in una larva umana sudatissima ma appagata. Ogni mondo è formato da tre ambientazioni a tema nelle quali troverete sempre qualcosa di nuovo che vi aspetta e che vi chiederà di accanirvi in modo diverso sul Bongo DK. La maggior parte dei quadri è strutturata in maniera tale che i giocatori più navigati possano inanellare combo su combo destreggiandosi con le prove presenti. Afferrare una liana e dar via ad un’estenuante corsa di albero in albero, lanciarsi contro un muro per poi rimbalzare velocemente contro quello opposto senza perdere la presa, attivare uno switch e raccogliere i fiori che saranno comparsi, difatti, sono tutte azioni che vi frutteranno un crescendo continuo di punti (banane)bonus che si interromperanno solo quando tornerete con i piedi per terra, fermando la vostra corsa. E’ dunque utile ripetere molte volte tutte le ambientazioni perché, in puro stile DKC, talvolta è possibile scoprire divertenti strade alternative che premieranno adeguatamente la vostra bravura con i borghi. Superati i primi due livelli, caratterizzati da un concept tipicamente mariesco, avrà luogo lo scontro col boss di turno che, a seconda dei casi, vi getterà in un minigioco totalmente nuovo. Il più delle volte dovrete affrontare un divertentissimo incontro di pugilato in cui i pestoni che darete sul Bongo DK non serviranno più a far muovere Donkey ma a fargli sganciare mirabolanti pugni! Queste, senza ombra di dubbio, oltre a essere le sessioni più concitate sono anche quelle più divertenti e innovative. Ogni scontro con un Kong cattivo, poi, avrà luogo in una diversa ambientazione che, in qualche modo, influirà sulle sorti del combattimento, ma di più non voglio dire per lasciare spazio alla vostra curiosità personale. Ogni volta che supererete i tre livelli, nella migliore tradizione dei giochi arcade, i vostri sforzi verranno giudicati e premiati con delle medaglie (oro, argento e bronzo) che saranno più preziose più alto sarà il numero di banane in saccoccia. Le medaglie non saranno un mero motivo di soddisfazione personale, da sfoggiare ogni due per tre quando si farà vedere il gioco agli amici, ma avranno il ruolo ben più importante di farvi proseguire col gioco. Ecco perché è importante, dunque, ripetere più e più volte lo stesso livello, specie dopo che vi sarete impratichiti col bizzarro, ma divertente, sistema di controllo.

Come vi avevo già anticipato qualche riga fa, ogni quadro ospita poi una miriade di “piccole” innovazioni che vi chiederanno di volta in volta diversi metodi di approccio al Bongo DK. Per esempio, talvolta vi capiterà di dover planare attaccati ad uno scoiattolo volante, che andrà manovrato delicatamente o vi porterà ovunque fuorché nel posto desiderato; lo stesso dicasi per i viaggi all’interno delle bolle di rugiada, in cui il minimo battito di mani fuori luogo può far esplodere il vostro mezzo costringendovi a dover iniziare daccapo la sessione. Anche i nemici, veramente tanti e ottimamente caratterizzati, così come i livelli, richiederanno di volta in volta una strategia differente per essere sconfitti. Tutto questo, alla fine della fiera, non si traduce quindi in un bongheggio continuo, disperato ed esasperato, ma in una sequenza di pestate ed applausi ben ragionata che, al pari delle jam session di Donkey Konga, più precisa sarà maggiori saranno i frutti delle vostre fatiche che potrete raccogliere!

Qualunque sia l’approccio al gioco, resta il fatto che vi divertirete come matti anche se non mancano le precauzioni da prendere…

 

POMATE E DOLORI!

Iniziamo, dunque, con le avvertenze. Donkey Kong Jungle Beat vi chiederà uno sforzo persino superiore rispetto a quelli elargiti con Donkey Konga, giacché il ritmo ancora più frenetico e le sessioni più lunghe e prive di ritmo richiederanno un continuo pestare ed applaudire. Tutto questo, come potete ben convenire, alla lunga stanca i palmi delle vostre mani e i muscoli degli avambracci. Pertanto, come caldamente consigliato dal gioco, vi suggeriamo di fare lunghe pause tra un livello e l’altro o l’indomani vi sveglierete completamente anchilosati. Questo può sembrare un accadimento di poco spessore ma invece è, se vogliamo, una delle più grosse limitazioni di Donkey Kong Jungle Beat! Se vorrete giocare “come si deve”, dovrete infatti fare casino e dunque pestare rumorosamente ed agitarvi come pazzi. Non è un caso, quindi, se alla fine di ogni sessione vi ritroverete completamente bagnati fracidi e con i palmi roventi! Nonostante il divertimento alle stelle, è un titolo da prendere in piccole dosi se non si vuole finire doloranti ed eccessivamente maleodoranti…

 

UN MONDO-PALCOSCENICO.

Bene, attraversato il passo delle contro-indicazioni, iniziamo ora con l’analisi del titolo dal pdv meramente tecnico.

Graficamente, l’intero gioco è uno spettacolo da godere felicemente. I giocatori più bravi, difatti, inanellando combo su combo, daranno vita a tutta una serie di esplosioni ed effetti speciali che delizieranno, per via della loro magistrale fattura, gli occhi di chi osserva. Anche i livelli, scorrendo fluidi e veloci, rimarranno impressi sulla retina come un insieme vivace e pulito di colori freschi e scintillanti. L’intero mondo di Donkey sembra vivo, ricco di farfalle, pipistrelli e volatili che attraversano di corsa e senza alcun senso il televisore, col solo scopo di movimentare ancora di più l’azione. Questo, almeno, finché non ci si ferma. Se infatti si decide di affrontare i livelli con più calma (e sacrificando conseguentemente le banane bonus), ci si accorge allora di come lo sfondo sia in realtà limitato ed abbozzato. Non si è dunque di fronte ad una delle migliori espressioni grafiche apparse su GC ma l’importante è che faccia più che bene il suo lavoro, specie quando si va troppo di corsa per potersi fermare ad apprezzare il panorama. Ottimi, invece, i modelli poligonali di tutti i personaggi, siano questi nemici o semplici personaggi non giocanti (es. le scimmiette grigie che tifano per voi lungo tutti i livelli). I programmatori hanno fatto un lungo e sapiente uso del fur shading (tecnica, già apparsa in Star Fox Adventures, che permette di far apparire folto e setoso il pelo degli animali), che ha permesso di caratterizzare al meglio tutti gli animali presenti, da Donkey ai giganteschi e sofficiosi maialoni rossi che scorazzano selvaggiamente per i livelli. E’ invece piuttosto inutile nonché, a volte fastidioso, il modello zoomato di Donkey che compare nel bordo inferiore-sinistro del teleschermo. Riproducendo le azioni che sta effettuando il vero DK nel livello, vi sarà d’aiuto per orientarvi solo all’inizio mentre perderà d’efficacia via via che vi impratichirete col sistema di controllo. Anche le musiche, in pieno stile DK, sono sì molto buone ma, di contro, non raggiungono mai i livelli delle sinfonie elaborate dai Rare ed ascoltabili nella serie Country. Più che buoni, invece, gli effetti sonori.

Il discorso si complica, invece, per quanto riguarda le voci della Giocabilità e della Longevità, mai, come in questo caso, indissolubilmente legate a doppio filo. La giocabilità è, ovviamente, il piatto forte con il quale DK Jungle Beat si presenta al mondo ma, ciononostante, non è esente dai difetti. In primis, come abbiamo già detto, il divertimento alle stelle è, dopo qualche oretta di gioco, inevitabilmente accompagnato da un insistente bruciore ai palmi delle mani e da un dolore agli avambracci per via della posizione tesa; in secundis, i Bongo DK, nonostante riescano perfettamente all’interno del gioco, non sono forse il pad più adatto per un piattaforma e tutto questo contribuisce, ovviamente, ad abbassare anche la longevità.

Ciò nonostante, qui in redazione, provando la vers. JAP, ci siamo divertiti come poche altre volte era successo (forse non si avvertivano gli schiamazzi ed un puzzo di sudore così intenso dai tempi di Super Smash Bros. Melee o dal multiplayer ad 8 di Mario Kart Double Dash!!) ed in fin dei conti è questo che importa ad un ipotetico acquirente anche se, quanto detto prima, ha comunque ridimensionato il voto globale.

 

LA FESTA è FINITA…

Il vero difetto di Donkey Kong Jungle Beat è comunque rappresentato dalla mancanza di una modalità multiplayer che avrebbe, lo dico con assoluta sicumera, rappresentato il vero cuore del titolo. Ciò nonostante, il nuovo e bongoso titolo di Donkey non poteva aprire in modo migliore la nuova stagione 2005 Nintendo. Lo ripeto: non è un capolavoro, non è il degno successore della serie DKC per SNES, ma diverte e spompa tantissimo, persino più di Donkey Konga e, alla fine dei giochi, è ciò che conta, no?

 

 

 

Si ringrazia per il gioco: Nintendo Italia

 

PAGELLA

Sistema: Game Cube

Target: 3+

Genere: Piattaforma

Giocatori: 1

Produttore: Nintendo

Distributore: Nintendo

Versione: Pal

Requisiti: 3 Blocchi

Uscita: 4 Febbraio

Video: Disponibile

 

 

Copertina:

 

FOTO:

DK-JungleB-2.jpg (25937 byte)

Saltare di albero in albero con Donkey è ormai un classico. Non lo è farlo con i Bongo DK!

 

 

 

DK-JungleB-3.jpg (27431 byte)

Questo povero ma servizievole scoiattolo volante vi aiuterà...

 

 

 

DK-JungleB-4.jpg (30931 byte)

... A raccogliere le banane fluttuanti. Controllarlo, tuttavia, non è facile.

 

 

 

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Attenti a non rompere le bolle di rugiada con movimenti bruschi!

 

 

 

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Correre battendo le mani come forsennati su di un veloce muflone è divertentissimo...

 

 

 

DK-JungleB-7.jpg (29945 byte)

... Ma la conformazione dei livelli metterà a dura prova i vostri riflessi!

 

 

 

DK-JungleB-8.jpg (22958 byte)

E' inutile negarlo: le sezioni più divertenti sono proprio gli incontri di pugilato con i boss!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PAGELLA:

TRAMA:                        /

+ /

- /

GRAFICA:                   8,8

+ Modelli poligonali

- Scenario abbozzato

SONORO:                    8,5

+ Effetti sonori

- Musiche dei Rare...

GIOCABILITà:           9,2

+ Bongo DK

- Dolori alle mani!

LONGEVITà:               9,0

+ Ri-Bongo DK!

- Ri-dolori alle mani!

GLOBALE:                   8,9

In definitiva, Donkey Kong Jungle Beat apre degnamente la stagione 2005 di Nintendo, presentando un prodotto frenetico, divertente ed innovativo. Per i difetti già descritti nella rece non può dirsi un capolavoro ma possiamo comunque ritenerci più che soddisfatti! Ottimo lavoro!

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LorisC.81 - 14/01/2005:
Voto: 8.5
Quoto, ma se già mi stancava Donkey Konga, figurati quanto stanca questo... Però la grafica, anche se nn super, è accattivante!

GigabOWSER - 14/01/2005:
Voto: 8,5
Ah, quanto mi ha fatto divertire Donkey Konga! Per me questo è un titolo da prendere ad occhi chiusi!

TyTy - 14/01/2005:
Voto: 8
Ma c'é scritto!! Esce il 4... Mi incuriosisce molto, solo che non ho il DK Bongo...

FollettoVan - 13/01/2005:
Voto: 8
Non vedo l'ora di trovarlo nei negozi. Quando esce?!
Pagine: 1

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